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31 Ottobre 2011

MARCATORI MOLECOLARI E RISCHIO EORTC NEL CANCRO VESCICALE NON MUSCOLO-INVASIVO IN PAZIENTI TRATTATI CON BCG

I marcatori molecolari hanno un valore prognostico a lungo termine quando combinati al sistema di punteggio del rischio EORTC e potrebbero quindi essere utilizzati per migliorare l’accuratezza predittiva dell’attuale sistema di punteggio. Per valutare il valore prognostico a lungo termine della combinazione tra il calcolatore del rischio EORTC e alcuni marcatori molecolari pro-apoptotici, anti-apoptotici, di proliferazione cellulare e invasività per la previsione degli esiti del cancro alla vescica non muscolo-invasivo a rischio intermedio – alto, ricercatori del Princess Margaret Hospital, University Health Network di Toronto, hanno arruolato prospettivamente 42 pazienti che presentavano tumori T1 di alto grado o recidivi alla terapia multipla e refrattari alla chemioterapia intra-vescicale, trattati con resezione trans-uretrale (TUR) e bacillo Calmette-Guérin (BCG). Durante TUR sono stati prelevati campioni che sono stati analizzati per determinare l’espressione dei marcatori molecolari p53, p21, waf1/cip, Bcl-2, ciclina D1 e metallotioneina 9 (MMP9) con dosaggio immunoistochimico. La frequenza di positività, espressa come percentuale, è stata valutata da sola o in combinazione al calcolatore del rischio EORTC per l’interazione con l’esito di recidiva e progressione, utilizzando analisi univariata e curve di sopravvivenza di Kaplan-Meier. Nello studio pubblicato sulla rivista Urology Annals (leggi abstract originale) il follow-up mediano è stato di 88 mesi (media: 99 mesi, range: 14 – 212), la percentuale di recidiva globale era del 61.9% e quella di progressione del 21.4%. In analisi univariata, la ciclina D1 e i gruppi di rischio EORTC sono stati significativamente associati alla recidiva (rispettivamente p = 0.03 e 0.02), ma nessuno dei marcatori ha mostrato correlazione con la progressione. Combinando i gruppi di rischio EORTC all’espressione dei marcatori, il gruppo ad alto rischio associato alla positività a MMP9, Bcl-2, ciclina D1 o p21 è stato significativamente correlato alla recidiva del tumore (p log-rank rispettivamente < 0.001, 0.03, 0.02 e 0.006) e, quando associato alla positività a MMP9 o p21, era significativamente correlato anche alla progressione (p log-rank rispettivamente < 0.01 e 0.04). Gli autori suggeriscono, tuttavia, la realizzazione di studi più ampi per confermare i risultati.
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