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24 Ottobre 2011

BIOPSIA DEL LINFONODO SENTINELLA IN BAMBINI E GIOVANI ADULTI CON MELANOMA

Nei pazienti giovani con melanoma, lo spessore e l’ulcerazione sono risultati forti fattori predittivi sia per l’utilizzo che per esiti positivi della biopsia del linfonodo sentinella. Rispetto ai giovani adulti, i bambini presentano una probabilità più alta di manifestare metastasi nel linfonodo sentinella, malgrado simili percentuali di applicazione della metodica. Ad oggi i dati sulla biopsia del linfonodo sentinella nei bambini con melanoma sono ancora limitati. In questo studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract originale), i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora hanno comparato i fattori associati all’uso della biopsia del linfonodo sentinella e alle metastasi in pazienti pediatrici e in giovani adulti con melanoma. Hanno per questo utilizzato i database del Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) del 2008 per esaminare i casi di melanoma dal 2003 al 2008. I dati estratti includevano età, sesso, razza, stadio, spessore del tumore, ulcerazione, stato linfonodale, trattamento chirurgico e sopravvivenza. Modelli di regressione logistica sono stati usati per analisi aggiustate. In totale, 717 bambini (età < 20 anni) e 1368 giovani adulti (età compresa tra 20 e 24 anni) sono stati identificati tra i pazienti che hanno ricevuto diagnosi di melanoma nel periodo studiato. I fattori associati alla biopsia del linfonodo sentinella includevano ulcerazione tumorale (odds ratio [OR] 2.4, intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.4 – 4.3) e spessore maggiore (OR 17, IC 95%: 12 – 24 per uno spessore > 1 mm vs ≤ 1 mm), ma non l’età più giovane (OR 1.3, IC 95%: 0.94 – 1.8). La metastasi al linfonodo sentinella è stata correlata all’ulcerazione (OR 3.0, IC 95%: 1.6 – 5.8), ad un aumentato spessore del tumore (OR 6.8, IC 95%: 3.1 – 15 per 2.01 – 4.0 mm vs ≤ 1 mm) e all’interazione tra età < 20 anni e spessore compreso tra 1.01 e 2.00 mm (OR 6.5, IC 95%: 1.7 – 25). I bambini con melanomi non ulcerati, di spessore compreso tra 1.01 e 2.00 mm, avevano una probabilità significativamente maggiore di presentare metastasi al linfonodo sentinella rispetto ai giovani adulti (24% vs 4%; p < 0.001).
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