domenica, 3 maggio 2026
Medinews
18 Ottobre 2011

IL FARMACISTA DI REPARTO AFFIANCHERÀ IL MEDICO PER RIDURRE ERRORI E RISPARMIARE RISORSE

Fornire consigli sulla gestione della terapia farmacologica, informazioni sull’effetto dei farmaci e spiegare al paziente come proseguire il trattamento a casa dopo la dimissione. Sono alcuni dei compiti del farmacista di dipartimento che, affiancando il medico, porta significativi vantaggi sia ai malati che al SSN. I dati emergono dal progetto pilota, avviato nel marzo 2010 e terminato nel giugno di quest’anno dal Ministero della Salute che ne ha affidato la conduzione alla SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie). La sperimentazione è stata condotta nei reparti di oncologia di 5 ospedali (Torino, Padova, Ancona, Bari, Taormina) ed ha evidenziato una riduzione nella necessità di scorte di farmaci in reparto fino all’88% grazie ad uso più razionale. Il Progetto ha portato alla stesura di un manuale teorico-pratico (“Il farmacista di dipartimento quale strumento per la prevenzione degli errori in terapia e l’implementazione delle politiche di Governo clinico in ambito oncologico”), presentato la scorsa settimana al Dicastero della Salute. “L’obiettivo – ha spiegato la presidente SIFO Laura Fabrizio, – è stato produrre un modello di riferimento per avviare l’introduzione del farmacista di dipartimento in tutte le aziende sanitarie italiane. Si tratta di un’innovazione assoluta nel campo della salute, che contribuisce significativamente alla sicurezza dei pazienti”. Nel Progetto ministeriale sono stati coinvolti in particolare i Dipartimenti di Oncologia ed Ematologia, in cui vengono utilizzati trattamenti ad alto costo, che richiedono monitoraggio intensivo. “L’introduzione della figura del farmacista all’interno del dipartimento oncologico – ha sottolineato il presidente eletto AIOM Marco Venturini – è di primaria importanza. Lavorando in corsia a stretto contatto con il medico potrebbe permettere sia una gestione più oculata del farmaco ed un miglioramento della qualità dell’assistenza (controllando le prescrizioni, controllando l’uso dei farmaci “off label”, contribuendo all’utilizzo del registro AIFA, evidenziando le interazioni farmacologiche) sia una riduzione dei rischi (grazie ad una adeguata preparazione e somministrazione dei farmaci, controllo dei dispositivi medici, monitoraggio degli eventi avversi da farmaci :farmacovigilanza ATTIVA).
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.