lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
26 Aprile 2011

CASI INCIDENTALI DI CANCRO ALLA TIROIDE IN UCRAINA DOPO LA TRAGEDIA DI CHERNOBYL

Il rischio di cancro alla tiroide legato a rilascio di iodio-131 persiste dopo più di due decenni dall’esplosione alla centrale di Chernobyl, senza alcuna evidenza di attenuazione. Il rischio di radiazione, sebbene basso, è compatibile con quello indicato da studi retrospettivi ed ecologici condotti dopo l’incidente. Le attuali conoscenze sui rischi di cancro alla tiroide derivano, infatti, da ricerche di ecologi che si basavano su studi caso-controllo a dosi raggruppate e studi su tumori prevalenti. Per ovviare a queste limitazioni, ricercatori statunitensi con colleghi ucraini, finanziati dal National Cancer Institute e Dipartmento di Energia e dalla U.S. Nuclear Regulatory Commission per i materiali, hanno esaminato la curva dose-risposta dell’incidenza di tumore alla tiroide usando le stime individuali della dose di iodio-131 nella tiroide in uno studio prospettico analitico di coorte. La popolazione consisteva di giovani (età < 18 anni) all’avvio dello studio (26 aprile 1986), che risiedevano in tre regioni contaminate dell’Ucraina e che sono stati sottoposti a un massimo di 4 esami di screening tiroideo tra il 1998 e il 2007 (n = 12514). I dosaggi di iodio-131 nella tiroide sono stati stimati attraverso la misurazione della radioattività individuale valutata entro due mesi dall’incidente, con modelli di trasporto ambientale e dai dati di colloqui. I rischi da eccesso di radiazione sono stati stimati con modelli di regressione di Poisson. Durante il periodo di osservazione sono stati diagnosticati 65 casi di tumore alla tiroide, tra il secondo e il quarto screening e dopo 71004 persone-anno esaminate. Lo studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives (leggi abstract originale, disponibile articolo integrale) ha mostrato una curva dose-risposta in linea con le scale relative e assolute, anche se il modello di eccesso di rischio relativo (ERR) ha descritto meglio i risultati rispetto al modello di eccesso di rischio assoluto (EAR). Il valore di ERR per ogni Gy era 1.91 (IC 95%: 0.43 – 6.34) e quello di EAR per 104 persone-anno ogni Gy era 2.21 (IC 95%: 0.04 – 5.78). Il primo è variato (per ogni Gy) significativamente con la regione di residenza, ma non con il tempo di esposizione, con la profilassi iodica, lo stato iodico, il sesso, l’età o l’estensione del tumore.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.