STRATEGIA COMBINATA PER LA DIAGNOSI DI TUMORE ALLA VESCICA IN PAZIENTI SINTOMATICI
Rispetto alla sola citologia, la sua combinazione con i test TRAP (telomeric repeat amplification protocol) e FISH (fluorescence in situ hybridization) permette il migliore compromesso tra aumento in sensibilità e perdita di specificità, specialmente nei pazienti senza sanguinamento con tumori alla vescica di basso grado e in stadio precoce. I ricercatori dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori sono stati spinti dalla necessità di migliorare i risultati della citologia urinaria per la diagnosi di cancro della vescica. Hanno quindi valutato la performance diagnostica con: 1) attività telomerica attraverso il dosaggio TRAP, 2) citologia e analisi FISH in parallelo, 3) citologia in parallelo alla combinazione in serie di dosaggio TRAP e analisi FISH e 4) combinazione in serie di dosaggio TRAP e analisi FISH. Nello studio ‘cross-sectional’ pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract originale), i ricercatori hanno analizzato 289 pazienti consecutivi che presentavano sintomi urinari, afferenti ad un ospedale del nord d’Italia tra il 2007 e il 2008. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a cistoscopia e valutazione citologica e i risultati conclusivi sono stati resi disponibili per il dosaggio TRAP e l’analisi FISH. Sensibilità e specificità erano rispettivamente 0.39 e 0.83 per la sola citologia, 0.66 e 0.72 per solo TRAP, 0.78 e 0.60 per la combinazione citologia e TRAP, 0.78 e 0.78 per la combinazione citologia, TRAP e FISH e, infine, 0.65 e 0.93 per la combinazione TRAP e FISH. Tutte le differenze rispetto alla sola citologia erano significative (p ≤ 0.011).