sabato, 2 maggio 2026
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14 Dicembre 2010

METASTASI LINFONODALI DEL CANCRO MIDOLLARE DELLA TIROIDE IN ETÀ PEDIATRICA E SOPRAVVIVENZA

Nel cancro midollare della tiroide, le metastasi linfonodali rappresentano un fattore di prognosi sfavorevole per la sopravvivenza globale. Un’adeguata valutazione linfonodale offre un valido contributo per la prognosi dei pazienti pediatrici con questa forma tumorale e dovrebbe essere presa in considerazione anche in quelli più grandi in attesa di procedura chirurgica per tumore midollare della tiroide sia ereditario che confermato da biopsia. Le metastasi linfonodali sono comuni negli adulti con cancro midollare della tiroide nei quali rappresentano fattore prognostico sfavorevole. Meno è invece noto circa le metastasi linfonodali nei bambini, che spesso presentano forme ereditarie del tumore. Le linee guida raccomandano per i più giovani la tiroidectomia profilattica, ma studi clinici prospettici randomizzati non sono attuabili in questo campo. I ricercatori della Division of Research and Optimal Patient Care del Cancer Programs dell’American College of Surgeons di Chicago hanno ipotizzato che le metastasi linfonodali fossero associate a prognosi sfavorevole anche nei bambini. Hanno quindi selezionato dal National Cancer Database i casi di cancro midollare della tiroide insorto in età inferiore a 21 anni nel periodo 1985 – 2007. Nello studio pubblicato sul Journal of Pediatric Surgery (leggi abstract originale) la regressione logistica multivariata è stata applicata per identificare i fattori associati alla valutazione linfonodale e la sopravvivenza è stata stimata usando il metodo di Kaplan-Meier. Dei 340 pazienti selezionati, 276 (64.2%) sono stati sottoposti a valutazione linfonodale e 121 (28.1%) hanno evidenziato presenza di metastasi. I pazienti più vecchi, quelli con tumori più grandi di 2 cm e con coinvolgimento dei margini presentavano maggiore probabilità di manifestare metastasi linfonodali (tutti p < 0.05). I pazienti sottoposti a tiroidectomia totale, quelli con coinvolgimento dei margini e i più grandi avevano maggiori probabilità di essere sottoposti a valutazione linfonodale dopo controllo dei fattori relativi a paziente, tumore e tipo di ospedale (tutti p < 0.05). Nel tempo un numero crescente di pazienti con cancro midollare della tiroide è stato sottoposto a tiroidectomia totale. I pazienti di 16 – 21 anni hanno mostrato una sopravvivenza globale a 10 anni più bassa rispetto ai bambini da 0 a 15 anni (88.7% vs 98.1%; p = 0.005). Anche le metastasi linfonodali sono state associate a ridotta sopravvivenza globale a 10 anni (84.4% vs 100%; p < 0.001).
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