domenica, 3 maggio 2026
Medinews
2 Dicembre 2010

INTERFERONE IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO ED EPATITE VIRALE CRONICA

La meta-analisi dei ricercatori cinesi conferma l’efficacia di IFN nel ridurre il rischio globale del tumore in pazienti con infezione cronica da HCV, ma non in altre sottopopolazioni

La letteratura riguardante gli effetti del trattamento con interferone (IFN) sullo sviluppo e la progressione del carcinoma epatico in pazienti con infezione virale cronica è molto controversa. L’obiettivo primario della meta-analisi pubblicata nella rivista International Journal of Cancer (leggi abstract originale) era valutare l’effetto di IFN sul rischio di carcinoma epatico in pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) o B (HBV), oltre all’efficacia del farmaco sulla progressione tumorale locale e sulla sopravvivenza dei pazienti con malattia in stadio avanzato. Per l’analisi sono stati raccolti tutti i trial randomizzati, controllati che hanno comparato IFN rispetto a nessun trattamento. I ricercatori della Tianjin Medical University hanno identificato 11 studi, che includevano 1772 pazienti che incontravano i criteri di inclusione per la meta-analisi. I risultati dell’analisi hanno indicato che IFN ha significativamente ridotto l’incidenza globale di carcinoma epatico nei pazienti con infezione cronica da HCV (rischio relativo [RR] = 0.39, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.26 – 0.59; p = 0.000). L’analisi di sottogruppo ha suggerito una riduzione dell’incidenza di carcinoma epatico con IFN nei pazienti con cirrosi conseguente a HCV (RR = 0.44, IC 95%: 0.28 – 0.68; p = 0.000), ma l’incidenza di carcinoma nei non-responder alla terapia antivirale iniziale non è stata ridotta con la terapia di mantenimento con IFN (RR = 0.96, IC 95%: 0.59 – 1.56; p = 0.864). I risultati dell’analisi hanno anche dimostrato che IFN non ha significativamente alterato la percentuale globale di carcinoma epatico nei pazienti con infezione cronica da HBV sebbene esistesse un trend in favore della terapia con IFN (RR = 0.23, IC 95%: 0.05 – 1.04; p = 0.056). Inoltre, IFN non ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale a un anno nei pazienti con epatocarcinoma in stadio avanzato (RR = 1.61, IC 95%: 0.96 – 2.69; p = 0.072); comunque, non è stato possibile condurre un’analisi quantitativa sulla progressione tumorale locale per mancanza di definizioni unificate tra i trial inclusi nello studio.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2010
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.