sabato, 2 maggio 2026
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29 Novembre 2010

RAPPORTO OMS, FINO A 40% RISORSE SANITARIE SPRECATE

Dal 20 al 40% delle spese sanitarie nel mondo sono sprecate per causa di inefficienza, afferma l’Oms in un rapporto reso noto a Ginevra. Lo studio stima così che circa 300 miliardi di dollari sono sprecati ogni anno a causa della scarsa efficacia nel settore delle cure ospedaliere e che ogni anno 100 milioni di persone precipitano nella povertà a causa delle spese sanitarie. Nel Rapporto sulla salute nel mondo 2010, interamente dedicato al finanziamento della spesa sanitaria e alla copertura universale, l’Oms individua dieci settori nei quali i governi possono intervenire per fronteggiare l’aumento dei costi della sanità. A causa dell’invecchiamento della popolazione e della disponibilità di cure più care, ormai anche nei Paesi dove i servizi di salute erano tradizionalmente accessibili, i meccanismi di finanziamento registrano crescenti difficoltà, afferma l’Oms. Esortando tutti i Paesi a fare ”almeno una cosa” per migliorare il finanziamento dei servizi sanitari, l’Oms presenta una serie di consigli ed esempi. La Francia ha così economizzato l’equivalente di 2 miliardi di dollari nel 2008 grazie ad una strategia per favorire i farmaci generici. Il Ghana ha invece finanziato parte dell’assicurazione malattia nazionale aumentando del 2,5 % la tassa sul valore aggiunto . L’India potrebbe mobilitare 370 milioni di dollari l’anno applicando una tassa dello 0,005% sulle transazioni di valute. E’ inoltre necessario combattere gli sprechi. Gli esperti dell’Oms ritengono che spendendo i soldi in modo più intelligente, la copertura sanitaria su scala mondiale potrebbe essere aumentata tra il 20 al 40 %. Circa 300 miliardi di dollari sono sprecati ogni anno a causa della scarsa efficacia nel settore delle cure ospedaliere, settore che assorbe spesso tra la metà ed i due terzi del totale delle spese pubbliche per la salute. E globalmente, oltre la metà delle medicine sono prescritte, date o vendute in modo inappropriato, afferma l’Oms. ”Nessuno dovrebbe essere condannato alla rovina per procurarsi le cure sanitarie di cui ha bisogno”, ha dichiarato la direttrice generale dell’Oms Margaret Chan. Numerosi esempi indicano che la colletta di fondi tramite pre-pagamenti obbligatori è una base efficace ed equa per aumentare la proporzione della popolazione che beneficia di una copertura, ha aggiunto. Ma per i Paesi a basso reddito serve anche il sostegno della comunità internazionale. Se tutti seguissero l’esempio della Norvegia devolvendo lo 0,7% del Pil all’aiuto allo sviluppo, tre milioni di vite supplementari potrebbero essere salvate entro il 2015 nei Paesi poveri, stima l’Oms.
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