DONNE DEL SSN: INDAGINE E CONVEGNO DEL MINISTERO
”La penalizzazione ai vertici del Sistema Sanitario Nazionale e l’essersi auto confinate nelle specialità in cui è meno complicato conciliare vita e lavoro non comporta un prezzo più basso in termini di sacrifici personali per le donne”. Lo ha ribadito il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. ”A fronte di un processo che ormai sembra irreversibile di ‘femminilizzazione del SSN’ – ha aggiunto – , considero fondamentale intraprendere una serie di misure organizzative e culturali volte a facilitare e valorizzare il ruolo della donna medico nel Servizio Sanitario Nazionale”, annunciando di aver avviato ”l’Indagine conoscitiva sulle donne in sanità”. I risultati dell’Indagine e le proposte avanzate dalla Commissione del Ministero saranno presentati in occasione della I Conferenza Nazionale sul tema ”Ssn: un sistema sempre più al femminile” che il sottosegretario sta organizzando e che dovrebbe tenersi ad ottobre. Plaude alle iniziative la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO). “I farmacisti ospedalieri rappresentano già un’eccezione nel Ssn – afferma Laura Fabrizio, una delle poche donne presidente di una società scientifica italiana, la SIFO – la maggior parte infatti, così come del resto i soci dell’associazione che rappresento, sono donne. Rispetto alla media nazionale del Ssn in cui, come riportato dal sottosegretario Martini, solo il 35% delle donne ha un ruolo di dirigente e un 10% ricopre incarichi apicali, il 77% dei farmacisti dirigenti degli ospedali e delle Asl sono donne e le stesse ricoprono circa il 60% degli incarichi apicali.”