BIOMARCATORI URINARI PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE AL RENE
Una sovra-espressione di aquaporina-1 (AQP1) e adipofilina (ADFP), indotta dal tumore, fa aumentare in modo specifico i livelli urinari di questi derivati, che possono essere utilizzati nella diagnosi in fase precoce. Ricercatori della Washington University a St. Louis in Missouri hanno valutato l’ipotesi che l’aumentata espressione tumorale di proteine come AQP1 e ADFP nei pazienti con tumore renale possa risultare in una corrispondente escrezione urinaria degli stessi derivati. Hanno quindi raccolto campioni di urine, prima e dopo la nefrectomia (pseudo-controllo), da 42 pazienti che presentavano masse renali incidentali rilevate radiograficamente, e ricevuto diagnosi di tumore al rene prima dell’intervento, nel periodo 8 luglio 2008 – 10 marzo 2009. Gli autori dello studio pubblicato nei Mayo Clinic Proceedings (leggi abstract originale) hanno arruolato anche 15 pazienti di controllo sottoposti a intervento chirurgico non al rene e 19 volontari sani. Le concentrazioni urinarie di AQP1 e ADFP normalizzate rispetto alla creatinina urinaria sono state dosate con Western blot, sensibile e specifico. I livelli medi (e deviazione standard) di AQP1 e ADFP (rispettivamente 76 ± 29 e 117 ± 74, unità arbitrarie) nei pazienti con diagnosi patologica di carcinoma renale a cellule chiare (n = 22) o papillare (n = 10) erano significativamente maggiori di quelli osservati in pazienti con tumore renale di origine tubulare non prossimale, in quelli di controllo sottoposti ad altra procedura chirurgica e in volontari sani (valori combinati rispettivamente: 0.1 ± 0.1 e 1.0 ± 1.6, n = 44; p < 0.001). Le concentrazioni urinarie di AQP1 e ADFP sono diminuite dell’88 – 97% nei 25 pazienti con carcinoma renale a cellule chiare o papillare dopo l’intervento di nefrectomia. In questi pazienti, è stata osservata una relazione lineare (Spearman) tra dimensioni della massa tumorale e concentrazione urinaria di AQP1 o ADFP prima dell’intervento chirurgico (r = 0.82 e 0.76, rispettivamente; p < 0.001 per ognuno). Le concentrazioni urinarie di AQP1 e ADFP potrebbero quindi dimostrarsi biomarcatori sensibili e specifici per i tumori renali di origine tubulare prossimale e utili nella diagnosi di tumore in fase precoce delle masse renali rilevate con metodiche d’immagine.