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25 Maggio 2010

CD24, NUOVO MARCATORE TUMORALE DI SOPRAVVIVENZA NEL CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE

L’espressione di CD24 nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è associata all’istologia tipica dell’adenocarcinoma, alla progressione della malattia e alla mortalità cancro-specifica, segni caratteristici di tumore aggressivo. Il performance status e la nuova stadiazione TNM (settima revisione) e, in minor misura, l’età correlano con la sopravvivenza libera da progressione e cancro-specifica, indipendentemente dall’istologia tumorale. La proteina associata alle metastasi CD24 è stata identificata quale nuovo fattore di prognosi e marcatore di cellule staminali nelle forme tumorali umane. Tuttavia, l’importanza del CD24 nel NSCLC non è ancora stata chiarita. Ricercatori coreani hanno valutato l’espressione di CD24 in 267 casi consecutivi di NSCLC attraverso esame immuno-istochimico, usando la metodica di microarray su tessuto, e hanno correlato i risultati con i parametri clinico-patologici che includevano anche la nuova stadiazione TNM. Un’elevata espressione di CD24 è stata osservata in 87 dei 267 casi (33%) ed è stata associata più frequentemente all’istologia di adenocarcinoma che a quella di carcinoma a cellule squamose (64 di 165 [39%] vs 20 di 88 [23%]; p = 0.023). I pazienti con tumori che esprimevano elevati livelli di CD24 tendevano ad avere un rischio più alto di progressione della malattia (p < 0.001) e di morte legata al cancro (p = 0.002). In analisi multivariata, l’elevata espressione di CD24 è stata identificata quale fattore prognostico indipendente per la progressione della malattia e per la mortalità cancro-specifica (p = 0.002, hazard ratio = 1.78, intervallo di confidenza 95%: 1.23-2.58, e p = 0.017, hazard ratio = 1.93, intervallo di confidenza 95%: 1.13-3.31). L’elevata espressione di CD24 tendeva inoltre a correlare con il nuovo sistema stadiazione della malattia (p-stage) (p = 0.089) piuttosto che con la vecchia stadiazione (p = 0.253). I risultati dello studio pubblicato nella rivista Journal of Thoracic Oncology (leggi abstract originale) indicano quindi il performance status e la nuova stadiazione (p-stage) quali validi fattori prognostici indipendenti di progressione della malattia e di mortalità cancro-specifica, indipendentemente dall’istologia del tumore. Anche l’età è correlata a sopravvivenza significativamente più breve, ma limitatamente all’istologica dell’adenocarcinoma.
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