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18 Maggio 2010

FATTORI PROGNOSTICI E STATO VIRALE DEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

Il tumore al fegato diagnosticato precocemente e non associato all’infezione virale tipo B o C presenta prognosi più favorevole rispetto ai pazienti infetti, la diagnosi tardiva invece è spesso imputabile a carenze dello screening. Il numero e la percentuale dei casi di epatocarcinoma HBsAg- e HCVAb-negativo (nonBC) in Giappone sono aumentati costantemente negli ultimi anni. Ricercatori del dipartimento di Gastroenterologia ed Epatologia dell’ospedale universitario di Nagasaki hanno esaminato la frequenza di rilevamento del carcinoma epatico nonBC con metodi di screening e hanno cercato di chiarire le caratteristiche cliniche di questa malattia (nonBC) rispetto al carcinoma epatico associato all’infezione da virus dell’epatite C e/o B (virale). Lo studio pubblicato nella rivista Oncology Report (leggi abstract originale) ha valutato 624 pazienti arruolati tra il 1982 e il 2007 e suddivisi in due gruppi: 550 pazienti con carcinoma epatico di origine virale (positivi a HbsAg e/o a HCVAb) e 74 nel gruppo nonBC (negativi sia a HbsAg che a HCVAb). Le caratteristiche di follow-up fino alla diagnosi iniziale di carcinoma epatico e le percentuali di sopravvivenza sono state analizzate e comparate tra i due gruppi. L’analisi multivariata ha identificato il follow-up, il consumo di alcool, i livelli di albumina, di bilirubina totale e di alfa-fetoproteina, e lo stadio TNM quali fattori prognostici indipendenti e significativi del rischio. Nei 397 pazienti con carcinoma epatico in stadio TNM I e II, l’analisi multivariata ha identificato la causa della malattia epatica, il sesso, il punteggio Child-Pugh, le concentrazioni di albumina sierica e lo stadio TNM quali fattori prognostici indipendenti e significativi del rischio. La prognosi sfavorevole nei pazienti con carcinoma epatico nonBC era attribuibile ad una diagnosi tardiva della malattia avanzata causata da un inadeguato sistema di screening per la diagnosi precoce del tumore. Tuttavia, nei pazienti in stadio precoce, quelli con tumore nonBC hanno mostrato una prognosi significativamente migliore di quelli con carcinoma epatico di origine virale.
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