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22 luglio 2002
I NUMERI DEI TUMORI IN ITALIA
Ogni ora in Italia si ammalano di tumore 30 persone e 18 ne muoiono: si calcola che ogni anno nel nostro Paese vengano colpiti da una neoplasia circa 270.000 cittadini, una ogni 220, e che 160.000 siano i decessi. I dati riportati nella tabella seguente riportano i decessi per i tumori più epidemiologicamente rilevanti: polmone, intestino, stomaco, seno e prostata, registrati nel 1998.
I tumori colpiscono più gli uomini (60%) delle donne e, come si può vedere dalla tabella 12, di più al Nord. I dati della tabella 12, elaborati sui registri tumori nel quinquennio 1993-1998, riportano i tassi di mortalità per 100.000 abitanti; nella seconda parte della tabella è riportato il tasso di incidenza (nuovi casi), per 100.000 abitanti, nelle tre Macroregioni, Nord, Centro e Sud, e in relazione al sesso.
Le proiezioni dicono inoltre che nel 2010 saranno 400.000 i casi registrati nell'arco dei 12 mesi, vale a dire più di 1.000 al giorno. Un bambino che nasce oggi e morirà all’età di 78 anni (durata media della vita in Italia) avrà visto ammalarsi di tumore 21 milioni di suoi connazionali. Numeri enormi, dunque, ma che i progressi dell’oncologia ci consentono di guardare con meno terrore rispetto al passato. La messa a punto di nuove e più efficaci terapie consente già oggi di avere una guarigione in media nel 53% dei casi.
I DATI DEL 2000
La mortalità
In Italia il numero di morti per cancro nel 2000 è stato di 157.145 (rapporto ISTAT 2001).
L’incidenza
Nel corso del 2000, le persone colpite da cancro, cioè i nuovi casi, sono state 265.422.
In termini di tasso d’incidenza, nel 2000 i nuovi casi ogni 100.000 abitanti sono stati 536 per gli uomini e 425 per le donne.
PATOLOGIE TRATTATE NELLE STRUTTURE DI ONCOLOGIA
Nella Tabella 13 sono riportati i principali tumori diagnosticati e trattati nelle oncologie mediche censite, con la percentuale dei pazienti seguiti. I tumori gastrointestinali, della mammella e del polmone, rappresentano le neoplasie principalmente afferenti alle strutture di Oncologia Medica. Si segnala anche un 10-12% di pazienti con neoplasie ematologiche, seguiti presso le strutture censite.
LA SOPRAVVIVENZA
Anche la sopravvivenza è in netto miglioramento, con un guadagno medio di sette punti percentuali per gli uomini (dal 32 al 39%) e sei per le donne (dal 50 al 56%); complessivamente nei due sessi il valore è 47%, cioè meno della metà dei casi supera il 5° anniversario dalla diagnosi.
Come si può osservare nella tabella 2, la mortalità sta diminuendo (trend a 10 anni 88-98).
Le proiezioni dicono inoltre che nel 2010 saranno 400.000 i casi registrati nell'arco dei 12 mesi, vale a dire più di 1.000 al giorno. Un bambino che nasce oggi e morirà all’età di 78 anni (durata media della vita in Italia) avrà visto ammalarsi di tumore 21 milioni di suoi connazionali. Numeri enormi, dunque, ma che i progressi dell’oncologia ci consentono di guardare con meno terrore rispetto al passato. La messa a punto di nuove e più efficaci terapie consente già oggi di avere una guarigione in media nel 53% dei casi.
I DATI DEL 2000
La mortalità
In Italia il numero di morti per cancro nel 2000 è stato di 157.145 (rapporto ISTAT 2001).
L’incidenza
Nel corso del 2000, le persone colpite da cancro, cioè i nuovi casi, sono state 265.422.
In termini di tasso d’incidenza, nel 2000 i nuovi casi ogni 100.000 abitanti sono stati 536 per gli uomini e 425 per le donne.
PATOLOGIE TRATTATE NELLE STRUTTURE DI ONCOLOGIA
Nella Tabella 13 sono riportati i principali tumori diagnosticati e trattati nelle oncologie mediche censite, con la percentuale dei pazienti seguiti. I tumori gastrointestinali, della mammella e del polmone, rappresentano le neoplasie principalmente afferenti alle strutture di Oncologia Medica. Si segnala anche un 10-12% di pazienti con neoplasie ematologiche, seguiti presso le strutture censite.
LA SOPRAVVIVENZA
Anche la sopravvivenza è in netto miglioramento, con un guadagno medio di sette punti percentuali per gli uomini (dal 32 al 39%) e sei per le donne (dal 50 al 56%); complessivamente nei due sessi il valore è 47%, cioè meno della metà dei casi supera il 5° anniversario dalla diagnosi.
Come si può osservare nella tabella 2, la mortalità sta diminuendo (trend a 10 anni 88-98).
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