mercoledì, 20 settembre 2017

Contenuto

22 luglio 2002

I NUMERI DEI TUMORI IN ITALIA

Ogni ora in Italia si ammalano di tumore 30 persone e 18 ne muoiono: si calcola che ogni anno nel nostro Paese vengano colpiti da una neoplasia circa 270.000 cittadini, una ogni 220, e che 160.000 siano i decessi. I dati riportati nella tabella seguente riportano i decessi per i tumori più epidemiologicamente rilevanti: polmone, intestino, stomaco, seno e prostata, registrati nel 1998.

t
t
I tumori colpiscono più gli uomini (60%) delle donne e, come si può vedere dalla tabella 12, di più al Nord. I dati della tabella 12, elaborati sui registri tumori nel quinquennio 1993-1998, riportano i tassi di mortalità per 100.000 abitanti; nella seconda parte della tabella è riportato il tasso di incidenza (nuovi casi), per 100.000 abitanti, nelle tre Macroregioni, Nord, Centro e Sud, e in relazione al sesso.
Le proiezioni dicono inoltre che nel 2010 saranno 400.000 i casi registrati nell'arco dei 12 mesi, vale a dire più di 1.000 al giorno. Un bambino che nasce oggi e morirà all’età di 78 anni (durata media della vita in Italia) avrà visto ammalarsi di tumore 21 milioni di suoi connazionali. Numeri enormi, dunque, ma che i progressi dell’oncologia ci consentono di guardare con meno terrore rispetto al passato. La messa a punto di nuove e più efficaci terapie consente già oggi di avere una guarigione in media nel 53% dei casi.


I DATI DEL 2000

La mortalità
In Italia il numero di morti per cancro nel 2000 è stato di 157.145 (rapporto ISTAT 2001).

L’incidenza
Nel corso del 2000, le persone colpite da cancro, cioè i nuovi casi, sono state 265.422.
In termini di tasso d’incidenza, nel 2000 i nuovi casi ogni 100.000 abitanti sono stati 536 per gli uomini e 425 per le donne.




PATOLOGIE TRATTATE NELLE STRUTTURE DI ONCOLOGIA

Nella Tabella 13 sono riportati i principali tumori diagnosticati e trattati nelle oncologie mediche censite, con la percentuale dei pazienti seguiti. I tumori gastrointestinali, della mammella e del polmone, rappresentano le neoplasie principalmente afferenti alle strutture di Oncologia Medica. Si segnala anche un 10-12% di pazienti con neoplasie ematologiche, seguiti presso le strutture censite.

LA SOPRAVVIVENZA

Anche la sopravvivenza è in netto miglioramento, con un guadagno medio di sette punti percentuali per gli uomini (dal 32 al 39%) e sei per le donne (dal 50 al 56%); complessivamente nei due sessi il valore è 47%, cioè meno della metà dei casi supera il 5° anniversario dalla diagnosi.

Come si può osservare nella tabella 2, la mortalità sta diminuendo (trend a 10 anni 88-98).

Anteprima News

18/09/17

TUMORE DELL’OVAIO: OPINIONE POSITIVA DAL CHMP PER NIRAPARIB

Roma, 18 settembre 2017 – Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole…
14/09/17

SICILIA ALL'AVANGUARDIA NELLE DIAGNOSI ULTRA-SPECIALISTICHE
IL DIRETTORE PROF. MARCELLO CIACCIO "SIAMO TRA I SEI PIÙ IMPORTANTI LABORATORI CENTRALIZZATI IN ITALIA"

I settori strategici sono la neurochimica clinica per la diagnosi dell'Alzheimer e di altre demenze, il monitoraggio del mieloma, tecnologie avanzate per il controllo dell'emostasi e della coagulazione

Palermo, 14 settembre 2017 - Le attrezzature sono di altissima tecnologia; inseriscono il laboratorio del Policlinico 'Paolo Giaccone' di Palermo tra i 6 CoreLab più avanzati in Italia. Quello che si…
11/09/17

MELANOMA: “CON L’IMMUNO-ONCOLOGIA IL 58% DEI PAZIENTI È VIVO A 3 ANNI
E L’ITALIA È UN ESEMPIO NEL MONDO NEI MALATI PIÙ DIFFICILI DA TRATTARE”

Il prof. Ascierto, Direttore Oncologia dell’Istituto partenopeo: “Grazie alla combinazione di nivolumab e ipilimumab si concretizza la possibilità di cronicizzare la patologia nella metà dei casi”. Nuove prospettive nella terapia adiuvante, cioè dopo l’intervento chirurgico. Risposte migliori se le cellule tumorali esprimono LAG-3

Madrid, 11 settembre 2017 – Italia protagonista nel mondo nella ricerca sul melanoma. L’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “Pascale” di Napoli ha infatti arruolato il maggior numero di pazienti in…
11/09/17

TUMORE DEL POLMONE: “UN PAZIENTE SU 5 È VIVO A 3 ANNI CON NIVOLUMAB”

La dott.ssa Marina Garassino, responsabile Oncologia Medica Toraco Polmonare all’INT di Milano: “L’85% delle diagnosi riguarda i tabagisti che finora non disponevano di terapie efficaci. Anche i dati della pratica clinica quotidiana confermano gli ottimi risultati dell’immuno-oncologia”

Madrid, 11 settembre 2017 – L’immuno-oncologia conferma nel tumore del polmone gli importanti risultati già raggiunti nel melanoma. Nivolumab è infatti in grado di triplicare e raddoppiare il numero…
10/09/17

TUMORE UROTELIALE: PEMBROLIZUMAB MIGLIORA LA SOPRAVVIVENZA RIDOTTO DEL 30% IL RISCHIO DI MORTE

Madrid, 10 settembre 2017 – Nel 2016 in Italia sono stati stimati 23.940 nuovi casi di carcinoma uroteliale, il tipo più frequente (90%) di tumore della vescica. Pembrolizumab, molecola…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it