Aiom Nursing
Anno II - Numero 7 - Luglio 2021

La Newsletter del Working Group Nursing AIOM


Coordinatori: Gianluca Catania, Rita Reggiani
Selezione articoli a cura di Anita Zeneli

Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini


Care Colleghe, Cari Colleghi,

in questo nuovo numero della newsletter abbiamo scelto di parlarvi degli eventi che si sono tenuti lo scorso 18 maggio per celebrare la giornata europea dell’Infermiere di Oncologia ECND21 il cui tema quest’anno era la prevenzione oncologica.

A tal proposito il Presidente EONS Johan de Munter ha affermato che gli infermieri di oncologia hanno le competenze e l’esperienza necessarie per attuare interventi di promozione della salute e ricoprono la posizione migliore ed unica per impattare positivamente sull’alfabetizzazione sanitaria ed educare a comportamenti e stili di vita sani per vivere bene e in buona salute.

Noi Infermieri di oncologia sappiamo bene che la prevenzione e la promozione di stili di vita sani sono strategie efficaci per ottenere benefici e ridurre il rischio di una diagnosi oncologica.
Attraverso processi educativi ‘evidence-based’ possiamo sviluppare nelle persone l’’empowerment’ necessario per compiere scelte consapevoli nel rispetto dell’autodeterminazione della persona. 
Educhiamo a ridurre il rischio di cancro evidenziando i benefici di uno stile di vita sano che includa:
– l’attività fisica
– l’adozione di un regime alimentare appropriato.

La prevenzione oncologica deve passare anche attraverso la sensibilizzazione e la condivisione di evidenze che confermano il legame causale tra il consumo di alcol e il fumo di sigaretta e l’ammalarsi di cancro.
Noi Infermieri di oncologia possiamo educare all’accesso ai programmi di prevenzione primaria che includono non solo le campagne per stimolare a condurre una vita sana, ma anche le campagne vaccinali contro agenti infettivi come il virus dell’epatite B e il papilloma virus.
Inoltre possiamo chiarire gli scopi della prevenzione secondaria finalizzata a individuare precocemente il cancro e intervenire in collaborazione con altri professionisti sui vantaggi ottenuti nell’ambito degli interventi di prevenzione terziaria, orientati a prevenire le recidive di malattia attraverso il consenso a ricevere terapie adiuvanti.

Per questi motivi vi invitiamo ad essere in prima linea e ad agire come leader contribuendo attraverso le nostre competenze ad impegnarvi nel rafforzare le campagne di prevenzione ogni qualvolta ne ravvisiate la possibilità e/o la necessità.
Riguarda tutti, e solo attraverso una collaborazione efficace si potranno raggiungere migliori risultati.
 

 



 
Notizie da AIOM 

 

Le attività del WGN AIOM

Le attività del Gruppo proseguono e ci vedono impegnati su più fronti.

Abbiamo concluso la stesura del programma scientifico della sessione infermieristica del XXIII Congresso Nazionale AIOM che si svolgerà in modalità online nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021. Sarà un piacere condividere i contenuti delle presentazioni che, a nostro parere, tratteranno argomenti interessanti, ci daranno spunti di riflessione e ci permetteranno condivisione e discussione. Vi esortiamo ad iscrivervi appena possibile, seguendo le indicazioni riportate sul sito (www.aiom.it). Vi aspettiamo e speriamo di poter contare su un nutrito numero di partecipanti anche per avere la possibilità di ringraziarvi congedandoci al termine del nostro mandato (WGN 2019-2021).

A tal proposito vi ricordiamo che quest’anno, in occasione del Congresso Nazionale, si procederà al rinnovo del Working Group Nursing AIOM. I risultati saranno resi noti nel corso dell’Assemblea dei Soci che si terrà in occasione del XXIII Congresso Nazionale AIOM.

Siamo lieti di annunciare che abbiamo istituito il “Premio alla carriera” da conferire a colleghi Infermieri che si sono contraddistinti per il contributo all’infermieristica oncologica. La consegna del premio avverrà in occasione del Congresso Nazionale.

Come sapete AIOM è una società scientifica che produce Linee Guida a livello nazionale e, nel rispetto della norma vigente da alcuni anni, coinvolge gli infermieri all’interno del panel di esperti.
Ci sembra importante dare un nuovo corso al ruolo dell’infermiere nell’ambito delle Linee Guida AIOM e ci siamo attivati per arrivare ad una partecipazione infermieristica sempre più attiva e sostanziale, che dia un reale contributo nell’integrare e trattare il tema assistenziale all’interno delle Linee Guida. Stiamo procedendo con il progetto di individuare un argomento che possa essere inserito trasversalmente e declinato poi nello specifico delle neoplasie trattate nelle singole Linee Guida.

Da quest’anno, nell’ottica di allargare la rete infermieristica nel rispetto della cultura e dello spirito della società scientifica, abbiamo promosso il coinvolgimento di colleghi infermieri attraverso la partecipazione alle Sessioni Regionali di AIOM.


Le attività di AIOM

Consensus statement sul carcinoma mammario 
Vi segnaliamo il seguente documento di consensus:
“Il ruolo e la valutazione della risposta patologica completa nel carcinoma mammario in fase iniziale: «consensus statement» sulla corretta gestione del percorso neoadiuvante e dei campioni chirurgici dopo terapia neoadiuvante”, scaricabile a questo link.

La risposta patologica completa (pCR) dopo terapia neoadiuvante è oggi considerata un ‘endpoint’ valido per la registrazione di nuovi farmaci nel trattamento preoperatorio (neoadiuvante) di donne affette da carcinoma mammario in fase iniziale (early Breast Cancer, eBC). Diversi studi e metanalisi hanno dimostrato una correlazione tra raggiungimento della pCR in seguito a trattamento neoadiuvante e benefici clinici a lungo termine. Esiste tuttavia una certa variabilità nella definizione e nella valutazione della pCR da parte dei patologi. Pertanto, alla luce del valore della pCR come ‘endpoint’ surrogato di ‘outcome’ clinici a lungo termine, si rende necessario definire una modalità standardizzata e riproducibile per la sua determinazione.


I mercoledì dell’oncologia di AIOM 
I webinar del mercoledì di AIOM possono essere seguiti in qualsiasi momento sulla pagina YouTube di AIOM.
Tra i diversi webinar della serie “Appuntamenti AIOM – i mercoledì dell’oncologia” segnaliamo i seguenti prossimi incontri:

– 21 luglio 2021 ore 17-19
Oncologia di precisione: dai big killer ai tumori rari, quali i nuovi marcatori.

– 28 luglio 2021 ore 17-19
Dal laboratorio alla clinica: Il test HRD e i tumori con deficit dei meccanismi di riparazione attraverso ricombinazione omologa.


XXIII Congresso Nazionale AIOM – 22-23-24 Ottobre 2021 
È stato pubblicato il primo annuncio del XXIII Congresso Nazionale AIOM – Per un’oncologia di valore. Dalla prevenzione al trattamento.
 

 



 
Notizie da Fondazione AIOM 
 

Comunicazione in Oncologia attraverso la cinematografia 
AIOM e Fondazione AIOM dedicano una Sessione alla comunicazione in Oncologia attraverso la cinematografia con un concorso dedicato.

Il prossimo 21 ottobre 2021 nella giornata che precede l’inizio del Congresso Nazionale AIOM 2021 sarà premiato il miglior cortometraggio italiano sul tema “Oncologia e Cinema” e i tre migliori cortometraggi saranno proiettati e discussi.


COVID-19 Quanto ha sofferto l’anima? 
È possibile rivedere integralmente il webinar promosso da Fondazione AIOM con il patrocinio di ROPI sul vissuto dei pazienti oncologici durante la pandemia COVID-19.


Colangiocarcinoma 
Il 5 luglio è stato presentato il Quaderno sul Colangiocarcinoma.
Sul sito di Fondazione AIOM è possibile consultarlo.

 



 
Notizie da Europa e Stati Uniti 
 

European Oncology Nursing Society (EONS) e European Cancer Nursing Day (ECND) 2021


In uno speciale evento online ospitato dal presidente dell’EONS Johan de Munter la sera del 18 maggio, il Commissario Europeo per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha reso omaggio a “l’incredibile lavoro, dedizione e impegno degli infermieri di oncologia per ottenere migliori risultati per i pazienti” e li ha elogiati per il loro impegno a “lavorare instancabilmente per garantire il trattamento” durante la pandemia da COVID-19. Ha detto agli Infermieri di oncologia che il piano europeo per la lotta contro il cancro “sosterrà i professionisti della salute”. EONS a sua volta si è impegnata a collaborare strettamente per aiutare ad attuare il piano, riconoscendo che il ruolo chiave degli Infermieri di oncologia deve essere sostenuto per ridurre l’impatto del cancro in Europa.
Guarda il video

Carolina Espina, dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha poi parlato all’incontro dell’importanza del Codice Europeo Contro il Cancro e dei ruoli dell’infermieristica oncologica nella prevenzione. Successivamente, Lena Sharp, Past-President EONS, ha presentato il Piano di Prevenzione EONS (vedi sotto), un progetto che sarà sviluppato nei prossimi 18 mesi.
Scarica le presentazioni dii Carolina Espina e Lena Sharp 

Infine, la serata si è conclusa con il Quiz EONS sulla prevenzione, il cui premio consisteva nell’iscrizione gratuita al congresso EONS14. La vincitrice è Debbie Wyatt.
Il concorso ECND21 prevedeva la realizzazione di un cortometraggio sulla prevenzione, i vincitori sono: Mark Dornan dall’Irlanda del Nord e Nieves Gil dalla Spagna.
Guarda il filmato realizzato da Mark Dornan e il cortometraggio sviluppato da Nieves Gil.

Congratulazioni da parte del WG Nursing AIOM ai vincitori!



Il Piano di Prevenzione EONS

L’EONS Cancer Prevention Plan (ECPP) comprende diverse attività, che hanno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, sviluppare e rafforzare abilità, promuovere la salute e migliorare l’alfabetizzazione sanitaria. Tutte le attività devono essere basate sull’evidenza, affidabili e sostenibili. Queste attività includono campagne, educazione e ricerca rivolte al pubblico in generale, alle persone colpite dal cancro e agli operatori sanitari. Gli eventi EONS, come la Giornata Europea dell’Infermieristica Contro il Cancro (ECND), saranno incorporati nell’ECPP, così come una più ampia campagna rivolta al pubblico in generale, intrapresa in collaborazione con altri importanti partner. Il Piano, avviato a maggio 2021, proseguirà fino a dicembre 2023.
Scarica il Piano di Prevenzione EONS.
 

Finanziamento EONS per lo sviluppo della carriera professionale
EONS Early Career Development Grant 

Lo scopo di questo nuovo importante finanziamento EONS è sostenere gli infermieri di oncologia, all’inizio della carriera, nello sviluppo o nella conduzione di un progetto di ricerca nel loro ambito di pratica clinica. I candidati devono essere Infermieri di oncologia con meno di dieci anni di esperienza. Non devono inoltre essere in possesso di un dottorato, ma possono essere in possesso di un titolo di pre-dottorato, ad es. laurea, diploma di laurea, master. Sarà data priorità alle proposte presentate da Infermieri che lavorano in contesti clinici e ai richiedenti che non hanno ricevuto un precedente finanziamento EONS. La partecipazione in passato a Masterclass EONS e/o a workshop di ricerca EONS non influirà sull’ammissibilità dei candidati. La data di chiusura delle domande è il 30 agosto 2021. L’annuncio dei vincitori è fissato al 30 settembre 2021.
Tutte le informazioni per partecipare a questo bando si possono scaricare dalla pagina “Awards & Grants” del sito EONS.

 

Attività del gruppo giovani di EONS 

L’EONS Young Cancer Nurses ha avviato un nuovo blog per promuovere lo sviluppo della carriera e lo status dell’Infermiere di oncologia nel proprio paese. Nel primo articolo, Michaela Popelkova della Repubblica Ceca racconta l’emozionante storia di come grazie all’evento ECND19 sia iniziato un processo che ha portato a cambiamenti che hanno trasformato la formazione degli infermieri di oncologia e lo sviluppo di una specializzazione in infermieristica oncologica nella Repubblica Ceca.

 

Tumore della mammella nella popolazione anziana – Breast Cancer in the Elderly 

Questo evento della European School of Oncology in live streaming l’1 e 2 ottobre 2021 è altamente consigliato. Tra i temi trattati:
– Il paziente anziano
– Il rapporto costo-efficacia dei programmi di screening mammografico oltre i 70 anni 
– Diagnosi e trattamento.

Le sessioni live e quelle preregistrate saranno trasmesse via web e i partecipanti potranno discutere gli argomenti con gli esperti coinvolti tramite chat. Tutti i contenuti rimarranno accessibili tramite il sito Web e-ESO fino a ottobre 2022.

In questo momento, l’elenco dei relatori include:
⁕ Nicolò Matteo Luca Battisti, The Royal Marsden NHS Foundation Trust, Sutton, UK
⁕  Laura Biganzoli, Ospedale di Prato, Prato, Italia
⁕  Wendy Oldenmenger, Erasmus MC Cancer Institute, Rotterdam, Paesi Bassi
⁕  Olivia Pagani, Ospedale Riviera-Chablais, Rennaz, Svizzera.
Le iscrizioni sono aperte a questo indirizzo
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European School of Oncology – eESO event
Vi segnaliamo i seguenti percorsi formativi consultabili nella sezione “Pathways” del sito European School of Oncology:
– Assistenza infermieristica oncologica, clicca per parte 1 e parte 2
– Fisiopatologia e trattamento del cancro, clicca qui
– Assistenza al paziente in fase avanzata di malattia, clicca qui
– Comunicare in ambito oncologico, clicca qui
– Interventi infermieristici, clicca qui 
– Sviluppo professionale e leadership infermieristica in oncologia, clicca qui
– Supporto alle persone con diagnosi oncologica, clicca qui
– Supporto alle persone nella fase di fine vita, clicca qui

Tutte le istruzioni per partecipare al link
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Oncology Nursing Society 

L’Oncology Nursing Society ha affrontato il tema del distanziamento sociale in epoca COVID-19.

Il distanziamento sociale non è mai stato inteso come isolamento sociale, ma molti di noi hanno avuto difficoltà a mantenere le relazioni durante la pandemia. Gli esseri umani sono fatti per essere sociali e la scienza ha dimostrato che costruire relazioni forti e significative può aiutarci a superare momenti difficili, fornire vantaggi fisici e mentali e renderci più felici. Forse un lato positivo della pandemia è il ritrovato apprezzamento per la rete sociale con amici, colleghi e la comunità.

Cosa dice la ricerca
Una revisione ha dimostrato come la mancanza di interazioni sociali o isolamento sociale sia un fattore di rischio per morte prematura. Gli anziani che riferivano di aver sperimentato isolamento sociale avevano un rischio aumentato del 50% di sviluppare demenza, del 29% di malattie coronariche e del 32% di ictus. Costruire relazioni e interagire con gli altri era associato a sentimenti positivi. Questi vantaggi erano migliori nelle persone che si ritenevano felici determinando una percezione appagante dell’interazione.

Come esercitarsi
Prendersi del tempo per riconnettersi e concentrarsi sulle relazioni individuali e nella famiglia e comunità. Anche a distanza, sociale o meno, queste strategie aiuteranno a rimanere in contatto con amici di lunga data o a favorire nuove relazioni, vicine o lontane.

Giocare insieme
Vicino: unirsi a un evento ricreativo o pianificare una serata di gioco con gli amici.
Lontano: pianificare una serata di gioco virtuale, utilizzando una chat video per interagire faccia a faccia.

Avviare una conversazione
Vicino o lontano: chiamare o inviare un messaggio a un amico. Dare importanza alla conversazione ponendo domande significative come “Come va il tuo umore oggi?” o “Qual è stata la parte migliore della tua giornata?” Quando pensi a qualcuno, chiamalo o mandagli un messaggio in quel momento. Potrebbe cambiare la sua giornata.

Pianifica un’attività
Cosa si ha in comune con la persona con cui vuoi costruire o mantenere una relazione? Ad esempio, vi piace lo sport, le escursioni o la lettura?
Vicino: pianifica un’uscita in linea con i tuoi interessi, come ad esempio guardare un evento sportivo, andare al parco o visitare insieme un museo o una mostra. Partecipare insieme ad un corso per imparare qualcosa di nuovo.
Lontano: pianifica di guardare lo stesso evento sportivo in TV o fare un’escursione nello stesso momento e chiamare o inviare messaggi per condividere l’esperienza in tempo reale.

Unisciti a un social network
Vicino: provare a unirsi a un’organizzazione di volontariato o a un gruppo sul territorio.
Lontano: i gruppi online possono favorire il contatto con altri che condividono passioni e interessi simili.

Vacanza
Vicino: pianificare un viaggio per fare visita ad un amico, invitarlo nella propria città o incontrarsi a metà strada.
Vicino o lontano: pianificare una vacanza virtuale. Molte città ora hanno tour virtuali di luoghi famosi in modo da poter visitare la destinazione dei sogni senza nemmeno uscire di casa
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Massimizzare il potere curativo delle parole 

di Samantha Karam (tratto da ONS Voice)
Trattare efficacemente una diagnosi di cancro richiede immensa collaborazione. Infermieri e medici sono dotati delle conoscenze cliniche per fornire la migliore assistenza possibile e la condivisione di tali informazioni cruciali tra loro e i pazienti è essenziale per raggiungere risultati ottimali per i pazienti stessi. “La comunicazione, verbale e non verbale, influenza la mia pratica ogni giorno, dai giri condotti in reparto, agli incontri di persona, alla consapevolezza di ciò che dico nelle chiamate Zoom e di come lo dico”, ha affermato Tracy Gosselin, infermiera socia ONS, direttore dei servizi infermieristici presso il Duke University Hospital di Durham, NC, e membro del North Carolina Triangle ONS Chapter


Ascoltare e tenere informati i pazienti riduce il loro stress

Una comunicazione efficace migliora la soddisfazione del paziente e gli esiti clinici. Gli infermieri possono avere tutte le competenze e gli strumenti giusti per fornire tali informazioni, ma a volte c’è un altro ostacolo da superare: lo stress, che i pazienti sperimentano dopo una diagnosi di cancro.

“Noi dobbiamo essere presenti mentalmente, emotivamente e fisicamente, in modo che il paziente si senta ascoltato e in modo che il personale possa avere l’input adeguato in ogni situazione”, ha affermato Barb Morris, socia ONS e infermiera presso Riverwood Healthcare Center di Aitkin, MN, e membro del Lake Superior ONS Chapter. “Un paziente potrebbe riferire di sentirsi depresso e se questo non viene affrontato da infermieri e medici, potrebbe anche non ascoltare l’intervento educativo che gli stai fornendo”.
Nel secondo ciclo di trattamento di un paziente, ha aggiunto Morris, invita tutti i membri del team che hanno un impatto sulla cura del paziente a presentarsi ed educare il paziente sui servizi che forniscono.
“L’obiettivo di questo incontro è che il paziente possa incontrare il team che è lì per aiutarlo”, ha dichiarato.

L’utilizzo di ausili visivi e l’aggiornamento quotidiano dei piani di assistenza medica sono modi semplici ma efficaci per migliorare la comunicazione con i pazienti. Oltre il 90% dei pazienti ha riferito che le lavagne sul comodino erano utili e che leggevano spesso le informazioni su di esse. La maggior parte dei pazienti ha affermato che i nomi dei membri del team (95%), la data attuale (87%), i test o le procedure imminenti (80%) e gli obiettivi di cura (63%) erano più utili se indicate sulle lavagne.

“Prenditi il tempo necessario per fare la cosa giusta per i nostri pazienti”, ha detto Morris. “Siediti con loro e ascolta ciò che hanno da condividere e sii aperto alle conversazioni difficili riguardanti la vita, la cura e i trattamenti e la morte”.

Ricordare ai pazienti che le loro preoccupazioni sono comuni, chiedere di routine delle loro preoccupazioni, usare l’ascolto attivo e connettere i pazienti agli specialisti che possono affrontare le loro preoccupazioni, sono tutti modi per migliorare la comunicazione centrata sul paziente.

“All’inizio della mia carriera, ho imparato rapidamente che il mio comportamento guida il comportamento di un’altra persona, quindi è importante rimanere calmi in mezzo alla rabbia di un’altra persona a causa della malattia, degli effetti collaterali o qualunque altra situazione”, ha detto Gosselin.


La comunicazione è fondamentale per la collaborazione interprofessionale

Gli ostacoli alla comunicazione interprofessionale, a vari livelli, vanno da quelli individuali a quelli istituzionali e possono essere esacerbati dai doveri unici di vari ruoli clinici, come infermiere, assistente sociale o medico.

Gosselin ha affermato che la scarsa comunicazione tra il personale è un problema di sicurezza che può portare ad errore e aumentare i problemi di tipo assistenziale, può rendere gli infermieri incapaci di porre domande per paura di essere derisi, fino ad arrivare a non chiedere chiarimenti su una prescrizione non chiara.

“Inoltre, se i pazienti e i loro cari ascoltassero o assistessero a questo tipo di comportamento, penso all’impatto che avrebbe su di loro”, ha detto Gosselin.


Trovare soluzioni per non essere scortesi sul posto di lavoro

Gli infermieri affrontano più violenze e abusi sul posto di lavoro rispetto a qualsiasi altra professione. Gli studi indicano che il 50% degli infermieri riferisce di essere stato vittima di bullismo da parte di un pari, il 42% ha riferito di sentirsi vittima di bullismo da una persona con un livello di autorità più elevato e il 24% ha riferito di aver ricevuto aggressione fisica da parte di un paziente o di un membro della famiglia del paziente.

Le aggressioni sul posto di lavoro rappresentano un’area di ricerca relativamente nuova, ha affermato Gosselin. Diversi studi hanno esaminato la prevalenza di problemi di comunicazione tra infermieri, pazienti e medici, ma non sono state sufficientemente esplorate, ad esempio come affrontare al meglio atti di violenza fisica e verbale e quali sono le competenze necessarie per affrontare in modo appropriato tali situazioni.

“Come dirigente, trascorro parte del mio lavoro nel programma di inserimento parlando con i nuovi infermieri delle strategie di comunicazione per pazienti e familiari aggressivi, nonché di come gestire un potenziale aggressore sul posto di lavoro”, ha detto Gosselin. “Condivido le mie storie e parlo di come ho affrontato situazioni analoghe nel corso della mia carriera”.

Gosselin ha affermato che avere un collega o un mentore fidato con cui parlare aiuta gli infermieri a rendersi conto che molto probabilmente non sono soli. Una strategia che ha imparato presto da un collega esperto è stata l’uso dell’esercizio cognitivo, che consiste nel utilizzare risposte condivise progettate per prevenire l’agire impulsivo.

“È importante riconoscere che gli eventi di violenza fisica e verbale sono frequenti sul posto di lavoro e quindi sviluppare un piano su come affrontarli”, ha affermato.

Gosselin ha esortato gli infermieri oncologici a comprendere le procedure della loro istituzione relative alla gestione delle violenze e del bullismo sul posto di lavoro, nonché la cultura del lavoro nella loro unità operativa. Quindi, individuare in azienda modelli di ruolo esemplari per capacità di comunicare in modo positivo e sano.

“I leader dovrebbero anche essere consapevoli che le violenze influenzano la cultura del lavoro, il turnover dei dipendenti e i risultati dell’assistenza ai pazienti”, ha affermato Gosselin. “Parla con i colleghi della tua disciplina e non solo. Sono disponibili strumenti e risorse relativi a questo argomento”.

Essere testimone di bullismo ha il suo impatto sulle persone coinvolte e sulla cultura dell’unità operativa. Gosselin ha incoraggiato gli infermieri ad aiutare la persona oggetto di aggressione o violenza. Il primo passo potrebbe essere quello di stare vicino alla persona, quindi reindirizzare la conversazione o informare l’altra persona che questo tipo di comportamento non è accettabile nella propria istituzione.

“Gli infermieri hanno diversi motivi per scegliere di non volere essere coinvolti, ma la nostra etica professionale chiarisce che questo non è il comportamento che vogliamo per noi stessi, i nostri colleghi o coloro a cui teniamo”, ha detto Gosselin.


Strategie di comunicazione per infermieri e medici

Le abilità di comunicazione interprofessionale specifiche non sono comunemente insegnate nei curricula tradizionali dei programmi universitari, ma la ricerca e la pratica hanno identificato varie strategie sul posto di lavoro.

Le riunioni notturne migliorano significativamente la percezione degli infermieri del lavoro di squadra interprofessionale e della comunicazione. Morris ha scoperto che frequenti incontri condotti di persona hanno favorito la comunicazione nella sua e in altre unità operative.

“Cerchiamo di organizzare riunioni mensili per discutere di eventuali nuovi processi o modifiche”, ha detto Morris del personale della sua unità operativa. “La nostra struttura ha implementato incontri individuali mensili con ciascun membro del team per discutere di come percepiscono il contesto lavorativo e se hanno idee per migliorare i processi comunicativi e il lavoro di squadra”.

L’unità operativa di Morris si è riunita per definire contenuti e strategie comuni per rispondere al bisogno di informazioni di cui i pazienti hanno bisogno prima della visita con l’oncologo. La sua istituzione ha anche creato uno strumento per aiutare i reparti di farmacia e infusione a comunicare direttamente e istantaneamente attraverso la cartella clinica elettronica.

Altre strategie che l’istituto di Morris utilizza per la collaborazione includono:
– Incontri settimanali per discutere dei loro pazienti attivi, di eventuali domande o dubbi e delle richieste di cure specifiche dei pazienti. “Prendiamo appunti durante l’incontro e li inviamo a tutto il personale dell’unità operativa”, ha detto.
– Un comitato oncologico, composto da un coordinatore della qualità, un responsabile delle cartelle cliniche e un infermiere del personale addetto alle infusioni, si riunisce mensilmente per cercare miglioramenti e garantire che il team oncologico segua gli standard di cura. Sviluppano procedure istituzionali per migliorare i contenuti delle cartelle cliniche elettroniche, inclusi gli aspetti che richiedono particolari precauzioni post-infusione, in modo che ogni membro del personale sia informato.
“Senza comunicazione, non forniremo la qualità delle cure che i nostri pazienti meritano”, ha affermato Morris. “Essere un’infermiera oncologica mi ha insegnato così tanto sulla comunicazione aperta e non cambierei la mia carriera per niente”.

 




La ricerca infermieristica in oncologia

Selezione di abstract dalle riviste scientifiche
 

An Integrative Review of the Role of the Oral and Gut Microbiome in Oral Health Symptomatology During Cancer Therapy 
Hayley J. Dunnack, Michelle P. Judge, Xiaomei Cong, Andrew Salner, Valerie B. Duffy, Wanli Xu.
Oncol Nurs Forum. 2021 May 1;48(3):317-331. doi: 10.1188/21.ONF.317-331

Identificazione del problema: chemioterapia e radioterapia impattano sullo stato di salute del cavo orale, influenzando lo stato nutrizionale e la qualità di vita del paziente. Il ruolo del microbioma intestinale nell’alterazione dello stato di salute del cavo orale durante le terapie oncologiche è un ambito scientifico in espansione che riguarda la gestione del sintomo.
Ricerca di letteratura: sono stati cercati articoli da gennaio 2000 a luglio 2020 su PubMed*, CINAHL* e Scopus*.
Valutazione dei dati: sono stati inclusi nella revisione gli articoli pubblicati in lingua inglese che si focalizzavano sulla chemioterapia e radioterapia.
Sintesi: Dei 22 studi identificati, 12 descrivevano i sintomi relativi al cavo orale durante la chemio e radioterapia per il tumore testa-collo. Dieci studi valutavano i trattamenti e i sintomi nei pazienti con tumori solidi e liquidi, di questi quattro descrivevano interventi per la gestione microbica della mucosite orale. Gli interventi variavano, ma i risultati supportano il beneficio dei probiotici e simbiotici nel ridurre la severità delle mucositi. Complessivamente alla riduzione della variabilità del microbioma del tratto intestinale si associava l’aumentata severità dei sintomi di mucosite del cavo orale.
Implicazioni per la pratica: Ulteriori studi sono necessari per determinare come il microbioma intestinale e orale e gli interventi con batteri possano promuovere la salute del cavo orale durante i trattamenti oncologici.
 


A randomised controlled feasibility trial to evaluate Lawsonia inermis (henna)’s effect on palmar-plantar erythrodysesthesia induced by capecitabine or pegylated liposomal doxorubicin 
Michalis Stavrinou, Theologia Tsitsi, George Astras, Lefkios Paikousis, Andreas Charalambousa
Eur J Oncol Nurs. 2021 Apr;51:101908. doi: 10.1016/j.ejon.2021.101908. Epub 2021 Feb 15

Messaggio: Questo è un primo studio di fattibilità dell’efficacia dell’hennè verso placebo per la gestione della eritrodisestesia palmo-plantare (PPE). L’outcome primario dell’efficacia dell’hennè è stato accertato in relazione al grado della sindrome da PPE. Gli outcome secondari includevano il livello del dolore, l’ECOG, la qualità della vita correlata allo stato di salute e la qualità di vita correlata alla sindrome da PPE.
Scopo: Testare l’efficacia dell’hennè nella gestione della sindrome da PPE nei pazienti in trattamento con capecitabina o doxorubicina.
Metodo: Questo è uno studio randomizzato, controllato (RCT) di fattibilità condotto in tre centri oncologici terziari su 56 pazienti oncologici di diversa sede tumorale con sindrome PPE di grado uguale o superiore ad 1. L’intervento includeva l’applicazione di hennè (colorante naturale che deriva dalla pianta di Lawsonia Inermis) a livello locale nella zona coinvolta dal PPE. Il gruppo di controllo seguiva lo stesso procedimento con un prodotto privo di henné. L’esito primario era il grado PPE e gli esiti secondari erano l’EORTC QLQ-C30, la QoL correlata al PPE (HFS-14), le attività della vita quotidiana (ECOG) e il dolore. I pazienti di entrambi i gruppi sono stati valutati al basale e poi settimanalmente con un follow-up di quattro settimane.
Risultati: Il grado di PPE nel gruppo di intervento (1-3,8%) era inferiore rispetto al gruppo di controllo (4-13,38%) e anche livelli di dolore più bassi sono stati riportati dai pazienti nel gruppo di intervento (2,46 ± 1,17) rispetto al controllo (5,57 ± 2,01). Lo stato ECOG nel gruppo di intervento è stato migliorato rispetto al controllo (p = 0,039). Il gruppo di intervento ha sperimentato più elevato stato di salute globale (p ≤ 0,008), funzione fisica (p ≤ 0,001), funzione emotiva (p = 0,029), funzione sociale (p ≤ 0,001) e inferiore stanchezza (p ≤ 0,001) e dolore (p ≤ 0.001), rispetto al gruppo di controllo. È stata trovata un’interazione statisticamente significativa tra Gruppo e Tempo durante le misurazioni settimanali dei punteggi HFS-14 (F = 5,009; p ≤ 0,002) che indica l’effetto significativo dell’intervento durante le valutazioni settimanali.
Conclusioni: Lo studio ha fornito prove preliminari sull’efficacia dell’henné per il trattamento dei PPE durante il trattamento con capecitabina o PLD, con gradi di PPE inferiori, migliore performance status e migliore HRQoL osservati nel gruppo dell’henné. 


Quality of life, self-compassion and mindfulness in cancer patients undergoing chemotherapy: A cross-sectional study 
Ana Cláudia Mesquita Garcia, João Batista Camargos Junior, Karina Katherine Sarto, Camila Alessandra da Silva Marcelo, Eliza Mara das Chagas Paiva, Denismar Alves Nogueira, Jason Mills
Eur J Oncol Nurs. 2021 Apr;51:101924. doi: 10.1016/j.ejon.2021.101924. Epub 2021 Feb 16

Messaggio: Comprendere e promuovere la qualità della vita dei malati di cancro è una priorità fondamentale per medici, infermieri e ricercatori. Si sa poco su come e se la compassione di sè stessi e la consapevolezza sono correlati alla qualità della vita dei malati di cancro. Abbiamo studiato se queste variabili sono tra loro associate nei pazienti sottoposti a chemioterapia. I partecipanti con livelli più elevati di compassione di sé e consapevolezza hanno riportato una migliore qualità della vita. Suggeriamo la necessità di condurre ulteriori indagini delle relazioni causali tra queste variabili nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
Scopo: Valutare se la compassione di sé e la consapevolezza (mindfulness) sono associate alla qualità della vita nei pazienti sottoposti a chemioterapia antineoplastica.
Metodi: È stata condotta un’indagine trasversale tramite survey su 183 pazienti (tasso di risposta del 100%) sottoposti a chemioterapia in un ospedale brasiliano tra agosto e dicembre 2019. Il team di ricerca ha somministrato un questionario, raccogliendo dati clinici e demografici, nonché le risposte al Self- compassion scale, Mindful Attention Awareness Scale e Functional Assessment of Cancer Therapy-strumento generale. L’analisi dei dati comprendeva statistiche descrittive e inferenziali, con regressione multipla e test di correlazione di Spearman per valutare le associazioni tra qualità della vita, compassione di sé e consapevolezza.
Risultati: I punteggi medi per le variabili dello studio erano 4,23 (SD = 0,63) per la compassione di sè, 69,05 (SD = 13,27) per la consapevolezza e 80,25 (SD = 12,62) per la qualità della vita. Correlazioni positive significative sono state osservate tra la qualità della vita e la compassione di sè (r = 0,466; p < 0,001), nonché per la qualità della vita e la consapevolezza (r = 0,325; p < 0,001). Inoltre, i livelli più elevati di compassione di sè e consapevolezza erano associati ad una migliore qualità della vita.
Conclusioni: I risultati della ricerca suggeriscono il bisogno di ulteriori studi per valutare il valore predittivo e l’effetto causale diretto della compassione di sè e della consapevolezza sulla qualità della vita nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. Raccomandiamo studi futuri con disegno sperimentale interventistico. 


Calling an Oncological Emergency Telephone to Seek Advice: An Interview Study 
Lone Jørgensen, Heidi Ramlow Jacobsen, Birgith Pedersen, Lisbeth Uhrenfeldt
Cancer Nurs. 2021 Mar-Apr 01;44(2):98-105. doi: 10.1097/NCC.0000000000000778

Background: I trattamenti anticancro avvengono sempre più frequentemente nei contesti ambulatoriali il che determina la sfida di dovere affrontare la malattia e gli eventi avversi a domicilio. Una consulenza telefonica è un tipo accettato di prestazione sanitaria per supportare i pazienti e prevenire gli eventi avversi quando la capacità dei pazienti di autogestirsi è inadeguata. Quanto questa modalità di aiuto per i pazienti necessita di ulteriori indagini.
Obiettivi: Lo scopo di questo studio era esplorare l’esperienza dei pazienti e dei caregivers nell’utilizzo del servizio telefonico di emergenza oncologica.
Metodo: Lo studio applica un approccio ermeneutico fenomenologico con 12 interviste semistrutturate. Sono stati inclusi nello studio pazienti e caregivers che avevano utilizzato il servizio telefonico di emergenza oncologica negli ultimi 2 mesi. L’analisi testuale dei contenuti è stata effettuata per analizzare i dati ottenuti dalle interviste.
Risultati: I pazienti e i caregivers percepiscono il servizio telefonico di emergenza come un’ancora di salvezza che chiamano quando le condizioni del paziente cambiano da ciò che loro considerano normale a ciò che percepiscono come anormale. I partecipanti hanno riferito che se loro percepiscono che le proprie risorse sono inadeguate per garantire la sicurezza del malato, preferirebbero chiamare “una volta in più piuttosto che una volta meno”. Il tono, l’atteggiamento e la competenza professionale degli operatori sanitari influiscono sull’esperienza della chiamata da parte dei pazienti.
Conclusioni: Il valore della chiamata al servizio telefonico di emergenza oncologica dipende dalle competenze professionali e dalle capacità degli operatori sanitari di stabilire una relazione che faccia sentire i pazienti accolti e curati.
Implicazioni per la pratica: Le percezioni dei pazienti e dei caregivers di ciò che costituisce una buona consultazione telefonica rappresentano una conoscenza significativa che contribuisce a una comprensione più completa e basata sulla pratica di ciò che è necessario per consigliare pazienti e i caregivers ad usare il servizio telefonico di emergenza oncologica. 


The Experience of Complex Pain Dynamics in Oncology Outpatients: A Longitudinal Qualitative Analysis 
Karen L Schumacher, Vicki L Plano Clark, Michael W Rabow, Steven M Paul, Christine Miaskowski
Cancer Nurs. 2021 Mar-Apr 01;44(2):136-144. doi: 10.1097/NCC.0000000000000747

Background: I numerosi studi disponibili sul dolore oncologico dimostrano che esistono pochi studi qualitativi sulle esperienze quotidiane dei malati di cancro con dolore. Gli studi qualitativi longitudinali sono particolarmente scarsi e nessuno studio ha descritto qualitativamente l’esperienza del dolore dei pazienti nel tempo durante la partecipazione a un intervento di autogestione del dolore.
Obiettivo: Descrivere longitudinalmente le esperienze di dolore dei pazienti durante un intervento di autogestione del dolore di 10 settimane.
Metodo: Questo è un sottostudio qualitativo contestuale ad uno studio controllato randomizzato di un intervento psicoeducativo sulla gestione del dolore. I dati sono stati raccolti tramite trascrizione delle registrazioni audio di ogni sessione di intervento. L’approccio interpretativo emergente è stato utilizzato per l’analisi qualitativa longitudinale.
Risultati: Sono stati inclusi 42 pazienti adulti. L’analisi ha rivelato la natura sorprendentemente dinamica delle esperienze di dolore nel singolo paziente. Molteplici sfaccettature del dolore hanno contribuito alla sua natura dinamica, incluso il dolore in luoghi mutevoli, fonti di dolore concomitanti e modelli variabili di intensità del dolore nel tempo. Per i singoli pazienti, l’effetto cumulativo di queste molteplici sfaccettature ha provocato un fenomeno che lo abbiamo definito “dinamica complessa del dolore”.
Conclusioni: I risultati di questo studio contribuiscono alla conoscenza della natura dinamica delle esperienze di dolore dei pazienti oncologici in un periodo relativamente breve. I risultati suggeriscono la necessità di un nuovo paradigma per la gestione del dolore nei pazienti oncologici e sollevano interrogativi sull’interpretazione dei risultati degli studi randomizzati controllati in assenza di dati qualitativi.
Implicazioni per la pratica: L’accertamento e le frequenti rivalutazioni del dolore nei pazienti oncologici sono alla base del continuo sviluppo di strategie di autogestione altamente personalizzate. Un ampio repertorio di interventi è necessario per gestire efficacemente nel tempo il dolore nei pazienti oncologici. 

 




Prossimi appuntamenti
 
 


CONGRESSO ESMO 2021
Parigi, 17 – 21 settembre 2021
Link: https://www.esmo.org/meetings/esmo-congress-2021   


EONS14 at ESMO 2021
Cancer Nursing: Towards a New Era in Cancer Care
Virtual conference, 22 settembre 2021

Link: https://cancernurse.eu/eons14/    

 




Siti utili
 
 


AIOM Associazione Italiana di Oncologia medica
www.aiom.it  

WGN Working Group Nursing AIOM
www.aiom.it/working-group-infermieri 

EONS European Oncology Nursing Society 
www.cancernurse.eu

ONS Oncology Nursing Society
www.ons.org 

HPNA Hospice & Palliative Nurses Association

advancingexpertcare.org




Working Group Nursing AIOM

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20133 Milano
tel. 02 70630279
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