Oggi in Oncologia
Efficacy of Zenocutuzumab in NRG1 Fusion-Positive Cancer
Background: Neuregulin 1 (NRG1) fusions are recurrent oncogenic drivers found in multiple solid tumors. NRG1 binds to human epidermal growth factor receptor 3 (HER3), leading to heterodimerization with HER2 and activation of downstream growth and proliferation pathways. The efficacy and safety of zenocutuzumab, a bispecific antibody against HER2 and HER3, in patients with NRG1 fusion-positive solid tumors are unclear … (leggi tutto)
Le fusioni di NRG1 (neuregulina 1) sono alterazioni molecolari rare che si verificano in meno dell’1% dei tumori solidi e sono più frequenti negli adenocarcinomi polmonari a istologia mucinosa e negli adenocarcinomi pancreatici.
NRG1 è un epidermal growth factor (EGF) coinvolto fisiologicamente nello sviluppo e nell’omeostasi del sistema nervoso centrale e del cuore. La fusione di NRG1 con altri geni comporta la formazione di proteine chimeriche che, attraverso il legame con HER3 e la successiva eterodimerizzazione con HER2, sono in grado di attivare vie di segnalazione coinvolte nella proliferazione e nella crescita cellulare incontrollata. Pertanto, farmaci diretti contro HER2-HER3 potrebbero avere un potenziale terapeutico in neoplasie che presentano come alterazione molecolare la fusione di NRG1.
Zenocutuzumab è un anticorpo bispecifico diretto contro HER2 ed HER3. Dopo l’ancoraggio su HER2, zenocutuzumab blocca la dimerizzazione HER2-HER3 e le interazioni delle proteine di fusione NRG1 con HER3, determinando la soppressione della proliferazione e della sopravvivenza cellulare. In più, in vitro è stato dimostrato che Zenocutuzumab media anche la citotossicità anticorpo-dipendente.
Lo studio eNRGy pubblicato su NEJM è uno studio di fase 2 che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di zenocutuzumab in pazienti con tumori solidi pretrattati con terapie standard che presentavano un riarrangiamento di NRG1, determinato tramite metodica NGS DNA o RNA-based.
Nello studio i pazienti ricevevano zenocutuzumab al dosaggio di 750 mg per via endovena in 2 ore ogni 2 settimane. Endpoint primario dello studio era l’Overall Response Rate (ORR) determinata dall’investigatore. Endpoints secondari erano la durata della risposta determinata dallo sperimentatore, l’overall response e la durata della risposta determinata dalla revisione centralizzata, tempo alla risposta, progression-free survival (PFS), safety, analisi di tipo farmacocinetico e immunogenico.
Nello studio sono stati inclusi un totale di 204 pazienti. L’analisi di efficacia presentata e pubblicata ha incluso 161 pazienti, di cui 94 affetti da NSCLC pretrattati con chemioterapia, immunoterapia o afatinib e 36 pazienti affetti da tumore pancreatico pretrattati con FOLFIRINOX o gemcitabina/taxano. Nella popolazione generale l’ORR è stato del 30% con una mediana di durata di risposta di 11.1 mesi e una probabilità stimata di risposta a 6 e 12 mesi del 77% e 42%, rispettivamente. Tra i pazienti inclusi con NSCLC e con adenocarcinoma prancreatico, l’ORR è stata del 29% con mediana della durata della risposta di 12.7 mesi e del 42% con durata della risposta di 7.4 mesi, rispettivamente. Altri tumori nei quali è stata osservata una risposta sono stati il colangiocarcinoma, il tumore della mammella, il tumore gastrico e il tumore ovarico.
La mediana di PFS è stata di 6.8 mesi sia nella popolazione generale che nei pazienti con NSCLC. È stata, invece, di 9.2 mesi nei pazienti con neoplasia primitiva pancreatica. I tassi di risposta ottenuta dalla revisione centralizzata sono consistenti con quelli degli sperimentatori, pari al 31%.
Dal punto di vista della safety, i più comuni effetti avversi di grado 3 e 4 attributi ad zenocutuzumab sono stati diarrea e anemia. Le reazioni infusionali di grado 3 e 4 sono state riportate in 14 pazienti.
Quindi zenocutuzumab ha mostrato un’attività antitumorale importante con un profilo di tossicità accettabile nei pazienti con tumori solidi avanzati positivi per la fusione di NRG1, soprattutto nei pazienti con tumori polmonari e pancreatici. Pertanto, le fusioni di NRG1 dovrebbero essere ricercate, preferibilmente con tecnologia NGS RNA-based, dal momento che potrebbero rappresentare un target per offrire una terapia a bersaglio molecolare.
Molecular residual disease analysis of adjuvant osimertinib in resected EGFR-mutated stage IB-IIIA non-small-cell lung cancer
Osimertinib-a third-generation epidermal growth factor receptor-tyrosine kinase inhibitor-is recommended as adjuvant therapy for resected stage IB-IIIA epidermal growth factor receptor-mutated non-small-cell lung cancer, based on significant disease-free survival (DFS) and overall survival improvement shown in the previously reported phase 3 ADAURA trial … (leggi tutto)
Osimertinib sulla base dello studio di fase III ADAURA è raccomandato quale trattamento adiuvante per tre anni nei pazienti con NSCLC EGFR mutato in stadio IB-IIIA resecato che abbiano ricevuto o meno chemioterapia adiuvante. In particolare, osimertinib ha mostrato un beneficio statisticamente significativo in termini di sopravvivenza libera da malattia (DFS) ed un miglioramento significativo della sopravvivenza globale (OS). Inoltre, è stata osservata una tendenza ad un aumento degli eventi di recidiva o morte dopo il completamento dei tre anni di trattamento con osimertinib, suggerendo che alcuni pazienti potrebbero beneficiare di un trattamento più duraturo. Tuttavia, al momento non sono noti i fattori predittivi in grado di identificare i pazienti che trarrebbero beneficio da un trattamento di durata maggiore.
Il follow-up standard dopo terapie con intento curativo include l’imaging radiografico periodico; tuttavia, quest’ultimo rileva solo la malattia macroscopica e la frequenza ottimale delle scansioni radiologiche rimane incerta. Il DNA tumorale circolante (ctDNA), invece, può essere ottenuto tramite biopsia liquida, rappresentando uno strumento minimamente invasivo per valutare il carico tumorale e le alterazioni genomiche. La rilevazione del ctDNA dopo un trattamento con intento curativo (Molecular Residual Disease, MRD) potrebbe essere un biomarcatore predittivo di recidiva precoce, con la possibilità di influenzare il trattamento e migliorare la prognosi del paziente.
Questo studio ha valutato la possibilità di prevedere la recidiva di malattia durante e dopo il trattamento adiuvante attraverso la ricerca della MRD su plasma in una coorte di pazienti dello studio ADAURA.
Nello studio ADAURA sono stati randomizzati 682 pazienti con NSCLC non squamoso con mutazioni comuni di EGFR in stadio IB-IIIA resecato, sottoposti o meno a chemioterapia adiuvante. I pazienti sono stati randomizzati 1:1 a ricevere osimertinib 80 mg al giorno o placebo, per una durata di 36 mesi. Circa il 35% dei pazienti randomizzati (n=239) aveva campioni appaiati di tessuto tumorale, DNA germinale e plasma per lo sviluppo di pannelli custom tumore-specifici. Successivamente, i pannelli sono stati progettati e validati con successo per 220 dei 239 pazienti nei gruppi osimertinib (n=112) e placebo (n=108) e hanno composto il set di analisi MRD. I campioni di plasma al basale sono stati raccolti il giorno della randomizzazione e successivamente ogni 12 settimane per tutta la durata del trattamento adiuvante, poi ogni 24 settimane fino a 5 anni e successivamente ogni 52 settimane durante il follow-up, con cadenza quasi sovrapponibile alle rivalutazioni strumentali TC, fino a recidiva o termine dello studio.
Complessivamente, l’8% (18/220) dei pazienti di entrambi i gruppi aveva MRD rilevata alla randomizzazione (5 pazienti nel gruppo osimertinib e 13 pazienti nel gruppo placebo). Tra questi, circa il 61% aveva una neoplasia in stadio IIIA e il 39% in stadio II. In particolare, tra i 5 pazienti con MRD basale trattati con osimertinib, 4 hanno ottenuto una clearance dopo l’inizio del trattamento, mentre nessuno ha ottenuto una clearance nel gruppo placebo. Un totale di 17 su 18 pazienti con MRD al basale hanno sviluppato un evento DFS (4 pazienti nel gruppo osimertinib e tutti i pazienti nel gruppo placebo), sebbene la DFS sia risultata più lunga per i pazienti trattati con osimertinib.
Rispetto alla popolazione generale studiata (n=220), gli eventi di MRD sono stati rilevati nel 31% dei pazienti di entrambi i gruppi durante il periodo di analisi (randomizzazione, terapia adiuvante e follow-up), in percentuale maggiore nel gruppo placebo (69%) rispetto ad osimertinib (25%,). A 3 anni, la percentuale di pazienti liberi da eventi MRD/DFS è risultata dell’86% nel gruppo osimertinib rispetto al 36% nel gruppo placebo (HR 0.23; 95% CI, 0.15–0.36). Tra i pazienti trattati con osimertinib che hanno avuto un evento MRD, questo si è verificato prevalentemente dopo la fine dell’adiuvante (19/28, 68%), in particolare con maggior frequenza entro un anno dalla fine (11/19, 58%). È stato inoltre valutata la possibilità di predire la recidiva di malattia confrontando l’insorgenza degli eventi di MRD post-randomizzazione (recidiva molecolare) con gli eventi di DFS (recidiva clinica o morte). La rilevazione di MRD ha mostrato una sensibilità del 65% e una specificità del 95% nel predire la DFS, e ha preceduto un evento di DFS con una mediana di 4.7 mesi (95% CI, 2.2–5.6).
In conclusione, la rilevazione e monitoraggio della MRD offre un valido strumento per predire il rischio di recidiva in pazienti con NSCLC EGFR-mutato che hanno ricevuto osimertinib adiuvante, con il potenziale di personalizzare il trattamento post-adiuvante identificando i pazienti ad alto rischio che potrebbero beneficiare di un trattamento adiuvante prolungato o consentendo di adottare strategie di de-escalation nei pazienti a più basso rischio.
HER2-Selective Tyrosine Kinase Inhibitor, Zongertinib (BI 1810631), in Patients With Advanced/Metastatic Solid Tumors With HER2 Alterations: A Phase Ia Dose-Escalation Study
Purpose: Human epidermal growth factor receptor 2 (HER2) alterations occur in many solid cancers, including non-small cell lung cancer (NSCLC). Beamion LUNG-1 (ClinicalTrials.gov identifier: NCT04886804) is assessing the safety/efficacy of zongertinib (BI 1810631), a novel HER2-selective tyrosine kinase inhibitor that spares epidermal growth factor receptor, in patients with HER2-altered solid tumors … (leggi tutto)
Zongertinib (BI 1810631) è un TKI di nuova generazione, a somministrazione orale, che inibisce selettivamente ed irreversibilmente HER2 risparmiando EGFR, quindi con un profilo di tossicità atteso favorevole, e che in studi preclinici ha dimostrato di indurre una regressione delle cellule tumorali con alterazioni di HER2.
Beamion-Lung1 è uno studio first-in-human multicentrico e multicoorte di fase Ia/Ib, con una fase Ib tuttora in corso, che valuta zongertinib in pazienti con tumori solidi con alterazioni di HER2. In questo lavoro sono riportati i risultati della fase Ia di dose escalation.
Sono stati inclusi pazienti affetti da tumori solidi avanzati con alterazioni di HER2 (iperespressione, amplificazione o mutazioni), refrattari o non candidabili a terapia standard. Erano eleggibili anche pazienti con riarrangiamenti del gene NRG1 in quanto si tratta di un ligando di HER3, che dimerizza con HER2 attivando la via di segnalazione, e altri TKI attivi contro HER2 hanno dimostrato in modelli preclinici un’attività anche contro questa alterazione. I pazienti con metastasi cerebrali erano eleggibili se asintomatiche o radiotrattate da almeno una settimana.
L’endpoint primario dello studio era la dose massima tollerata (MTD) fissata sulla base del numero di tossicità dose-limitanti (DLTs). Endpoint secondari erano il numero di pazienti con DLTs durante l’intero periodo di trattamento e la farmacocinetica (PK). Come ulteriori endpoint sono stati valutati il tasso di risposte obiettive (ORR), il tasso di controllo di malattia (DCR), la durata dell’ORR e del DCR. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) definita come il tempo intercorso dalla prima somministrazione fino alla progressione extracerebrale o alla morte per qualsiasi causa, è stata valutata come endpoint esploratorio.
Zongertinib è stato somministrato in cicli di 21 giorni alla dose iniziale di 15 mg due volte al giorno o 60 mg una volta al giorno. Sono state poi testate dosi di 30, 60, 10 e 150 mg due volte al giorno e 120, 180, 240 e 300 mg una volta al giorno. I pazienti potevano proseguire il trattamento fino a progressione, ritiro del consenso o tossicità inaccettabile; era tuttavia possibile, a discrezione dell’investigatore, proseguire il farmaco oltre la progressione in caso di beneficio clinico mantenuto.
Sono stati trattati 105 pazienti, di cui 54 (51%) con tumore del polmone, 14 (13%) con tumore del colon-retto e 12 (11%) con tumore della mammella. Il 55% dei pazienti aveva una mutazione di HER2, mentre il 17% presentava un riarrangiamento del gene HER2 o NRG1. Solo un numero limitato di pazienti era stato testato per amplificazioni e iperespressioni di HER2. Tra i 54 pazienti con NSCLC, 43 presentavano una mutazione di HER2. 46 pazienti, di cui 19 con NSCLC HER2 mutato, erano pretrattati con farmaci anti-HER2 quali trastuzumab, trastuzumab deruxtecan, pertuzumab, trastuzumab emtansine (TDM1) o pyrotinib.
La durata media del trattamento con zongertinib è stata di 4.2 mesi, con 47 pazienti ancora in trattamento al momento dell’analisi. La MDT non è stata raggiunta né con la schedula in mono-somministrazione giornaliera né con quella che prevedeva due somministrazioni. Per quanto riguarda il profilo di tossicità, effetti avversi relati al trattamento sono stati riportati nell’82% dei pazienti, rappresentati da diarrea nel 50% dei casi, rash cutaneo nel 16% e anemia nel 10%. Solo il 10% dei pazienti ha riportato effetti avversi di grado maggiore o uguale a 3; in un caso si è verificata una piastrinopenia di grado 4, mentre non si sono registrati decessi farmaco-relati.
Per quanto riguarda gli endpoint di efficacia nella popolazione globale, 32 pazienti hanno mostrato una risposta parziale (ORR 30%), mentre il DCR è stato dell’83%. La mDOR è stata di 12.7 mesi; al momento dell’analisi, 23 pazienti dei 32 con risposta parziale stavano ancora ricevendo il farmaco.
Tra i pazienti con NSCLC, l’ORR è stata del 35% con un DCR del 93%, percentuali confermate nei 43 NSCLC con mutazione di HER2; il DCR mediano è stato di 17.2 mesi mentre la DoR mediana non è stata raggiunta. La mPFS è stata di 8.7 con la monosomministrazione e di 17.2 mesi con due somministrazioni giornaliere. La mutazione A775_G776insYVMA era presente in 24 pazienti con NSCLC, dei quali 9 hanno ottenuto una risposta parziale e 13 una stabilità di malattia come miglior risposta.
L’efficacia di zongertinib si è mantenuta anche nei 46 pazienti pretrattati con terapie antiHER2, nei quali è stato evidenziato un ORR del 28% e un DCR del 92%. In particolare, tutti i pazienti arruolati con tumori della mammella erano fortemente pretrattati e hanno mostrato un ORR del 33%. 27 pazienti arruolati presentavano metastasi cerebrali al baseline; il 22% di questi, tutti con NSCLC, ha ottenuto una risposta al trattamento.
Nei pazienti che hanno assunto dosi di zongertinib >120 mg/die, l’ORR è stato del 34% nella popolazione globale e del 39% nei NSCLC.
I dati ottenuti dalla fase Ia dello studio in termini di efficacia, sicurezza e farmacocinetica, hanno consentito di fissare come dosi raccomandate per la fase di dose expansion quelle di 120 mg/die e 240 mg/die.
Zongertinib sta quindi emergendo come inibitore tirosin chinasico di HER2 con un profilo di tossicità maneggevole, aspetto che ha sempre rappresentato un limite per farmaci della stessa classe precedentemente testati. Gli endpoint di efficacia, da considerare con cautela data la piccola dimensione del campione e il disegno dello studio, sono incoraggianti e hanno posto le basi per lo studio di fase III Beamion-LUNG2, che valuta zongertinib vs lo standard of care in prima linea nei NSCLC HER2 TKD mutati, e per il basket trial Beamion PANTUMOR-1 che sta valutando il farmaco in diversi tumori solidi con mutazioni, amplificazione o iperespressione di HER2. L’efficacia nei pazienti pretrattati con farmaci antiHER2 potrebbe consentire di offrire zongertinib come ulteriore terapia target, rispetto alla sola chemioterapia, nei pazienti con NSCLC e con tumore della mammella pretrattati con trastuzumab deruxtecan o con altri inibitori di HER2.
In Europe
Streamlining development and assessment of biosimilar medicines
Apr 01, 2025 – EMA is exploring improvements to the development and evaluation of biosimilar medicines, while upholding strict European Union (EU) safety standards. With over two decades of experience in evaluating biosimilar medicines, EMA anticipates that this approach will improve access to biosimilars for patients in the EU and ensure that Europe is an attractive market to develop these treatments … (leggi tutto)
Talquetamab Continuous To Demonstrate High Overall Response Rates in Heavily Pretreated Patients with Relapsed or Refractory Multiple Myeloma
Apr 01, 2025 – In a post-hoc analysis with longer follow-up of a multicentre, open-label, phase I/II MonumenTAL-1 study, talquetamab continued to show deep and durable responses in T-cell redirection (TCR) therapy naive, heavily pretreated patients with relapsed or refractory multiple myeloma. Activity results were promising in patients with previous TCR exposure, which is a population of patients with an emerging unmet need … (leggi tutto)
Suggesting a Deadline in the Invitation Letter to FIT Colorectal Cancer Screening Results in More Timely FIT Return
Mar 31, 2025 – Primary analysis of the timeframe and planning tool (TEMPO), 2 × 4 factorial, randomised controlled study shows that including a deadline of 2 weeks for faecal immunochemical test (FIT) return in the invitation letter resulted in more rapid FIT returns, fewer reminder letters sent, and marginally higher return rates at 3 months, compared with the standard invitation in a nationwide colorectal screening trial embedded in the Scottish Bowel Screening … (leggi tutto)
EMA Recommends Extension of Indications for Durvalumab to Include Treatment of Patients with Resectable NSCLC at High Risk of Recurrence
Mar 28, 2025 – On 27 February 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product durvalumab (Imfinzi). The marketing authorisation holder for this medicinal product … (leggi tutto)
Meeting highlights from the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) 24-27 March 2025
Mar 28, 2025 – Five new medicines recommended for approval. EMA’s human medicines committee (CHMP) recommended five medicines for approval at its March 2025 meeting. The committee recommended granting a marketing authorisation for Xoanacyl (ferric citrate coordination complex), indicated for the treatment of concomitant hyperphosphataemia (high blood levels of phosphate) … (leggi tutto)
FDA Approves Brentuximab Vedotin with Lenalidomide and Rituximab for Relapsed or Refractory Large B-Cell Lymphoma
Mar 27, 2025 – On 11 February 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) approved brentuximab vedotin (Adcetris, Seagen Inc., a subsidiary of Pfizer) in combination with lenalidomide and a rituximab product for adult patients with relapsed or refractory large B-cell lymphoma (LBCL), including diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL) not otherwise specified (NOS), DLBCL arising from indolent lymphoma, or high-grade B-cell lymphoma (HGBL) … (leggi tutto)
Distinct and Overlapping Pathways Contribute to the Efficacy of Nivolumab-Based Regimens in Patients with Gastro-Oesophageal Adenocarcinoma
Mar 26, 2025 – An exploratory biomarker analysis from the CheckMate 649 study identified patient populations with gastric, gastro-oesophageal junction and oesophageal adenocarcinoma that seem to derive greater overall survival (OS) benefit from first-line nivolumab plus chemotherapy or potential benefit from nivolumab plus ipilimumab versus chemotherapy … (leggi tutto)
Dall’FDA
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 3/23
Mar 29, 2025 – Cabozantinib received FDA approval for pancreatic and extrapancreatic neuroendocrine tumors, establishing a new standard for patients with progressing disease.
Durvalumab combined with chemotherapy was approved for muscle-invasive bladder cancer, marking an improvement in neoadjuvant treatment outcomes.. ... (leggi tutto)
FDA Approves Perioperative Durvalumab Plus Chemo for Muscle-Invasive Bladder Cancer
Mar 28, 2025 – bladder cancer, followed by adjuvant durvalumab.
The phase 3 NIAGARA trial showed significant improvement in event-free survival with durvalumab, with a median EFS not reached. ... (leggi tutto)
FDA Expands Indication for Lutetium Lu 177 Vipivotide Tetraxetan in mCRPC
Mar 28, 2025 – Lutetium Lu 177 vipivotide tetraxetan’s indication now includes PSMA-positive mCRPC post-AR inhibitor therapy where delaying taxane-based chemotherapy is appropriate.
Initial approval in March 2022 was for patients with PSMA-positive mCRPC treated with AR inhibitors and taxane-based chemotherapy. ... (leggi tutto)
FDA Roundup: March 28, 2025
Mar 28, 2025 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency:
On Thursday, the FDA’s Learning and Education to ADvance and Empower Rare Disease Drug Developers initiative published two new videos titled “Understanding the Importance of Endpoints in Rare Disease Drug Development” ... (leggi tutto)
FDA Approves Cabozantinib for Pancreatic and Extra-Pancreatic Neuroendocrine Tumors
Mar 26, 2025 – Cabozantinib significantly improved PFS in both pancreatic and extra-pancreatic neuroendocrine tumor cohorts compared to placebo in the phase 3 CABINET trial.
The overall response rate with cabozantinib was notably higher than with placebo in both cohorts, although overall survival data are not yet mature. ... (leggi tutto)
Dall’ASCO
Appendix Cancer Is Not the Same as Colorectal Cancer: Implications for Systemic Chemotherapy
Mar 27, 2025 – Appendix cancer is a unique disease entity from colorectal cancer (CRC), with key differences in natural history, histopathology, molecular features, and response to chemotherapy.
Multiple recent clinical trials have identified new potential targeted therapeutic options for patients with appendix cancer … (leggi tutto)
EMBARK: Real-World Practical Tips for Using Enzalutamide for High-Risk Biochemical Recurrence
Mar 27, 2025 – Results of the EMBARK trial showed that both enzalutamide plus androgen deprivation therapy (ADT) and enzalutamide monotherapy delayed metastasis-free survival while preserving quality of life for patients with biochemical recurrence (BCR) of prostate cancer (PC).
These results led to a U.S. Food and Drug Administration/European Medicines Agency label expansion for enzalutamide and inclusion in the National … (leggi tutto)
More Than a Gut Feeling: The Answer to the Rising Incidence of CRC in Young Adults Lies Within the Microbiome
Mar 26, 2025 – Colorectal cancer (CRC), particularly in the distal colon and rectum, is increasing in incidence in young people, and the cause for this is incompletely understood. Disruption in the microbiome is associated with CRC development. A different characteristic microbiome and metabolome signature may provide the link between oncogenesis and differing patterns in incidence of early-onset CRC (EOCRC) compared with average-onset CRC. … (leggi tutto)
CAR T-Cell Therapy in Earlier Lines: Redefining Multiple Myeloma Treatment
Mar 26, 2025 – The most compelling argument in favor of earlier-line CAR T-cell therapy use is its unprecedented efficacy, high minimal residual disease negativity rates, and significantly improved progression-free survival (PFS) and overall survival (OS) rates.
Earlier CAR T-cell therapy would leverage healthier T cells, which are less likely to be exhausted from repeated exposure to prior therapies, and it may … (leggi tutto)
Pillole dall’AIFA
1 aprile 2025 – Aggiornamento Tariffe ISTAT
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31 marzo 2025 – Aggiornamento Registro MULTIFARMACO PPP, per i farmaci sottoposti a programma di prevenzione della gravidanza
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28 marzo 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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28 marzo 2025 – Ordine del giorno riunione straordinaria Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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28 marzo 2025 – Modulo richiesta proroga documentazione integrativa prima LoQ – AIC nazionale
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27 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro OPDIVO (melanoma adiuvante)
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27 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro OPDIVO NEOADIUVANTE (NSCLC)
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27 marzo 2025 – Esiti avviso per il conferimento di posti di funzione dirigenziale di livello non generale. Rinnovo degli incarichi di direzione di: AAM – AVPM – AISP – ISF – IS
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26 marzo 2025 – Avviso pubblico per la nomina dei componenti esterni del Comitato per la valutazione dei conflitti d’interessi
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