Anno XXIII - Numero 993 - 11 marzo 2025

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Rossana Berardi, Mariapaola Masiello, Ettore Rossi, Francesco Bozzi, Alessandro Parisi (Clinica Oncologica, Università Politecnica delle Marche – AOU delle Marche)





Coordinatori: Silvia Novello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia


Atezolizumab plus bevacizumab as first-line treatment of unresectable hepatocellular carcinoma: interim analysis results from the phase IIIb AMETHISTA trial

Background: The treatment of advanced hepatocellular carcinoma (HCC) with atezolizumab and bevacizumab led to significant improvements in overall survival (OS), progression-free survival (PFS), and response rate compared with sorafenib in the phase III IMbrave150 trial. The etiology of background liver disease can differ between Eastern and Western populations, leading to a potentially different impact of systemic therapies; therefore the unequal representation must … (leggi tutto)

Il trattamento con atezolizumab e bevacizumab nel carcinoma epatocellulare (HCC) avanzato, ha migliorato significativamente OS, in PFS e nel tasso di risposta rispetto al sorafenib, come si evince dallo studio di fase III, IMbrave150. L’eziologia della malattia epatica di base, però, può differire tra popolazioni orientali e occidentali, condizionando altresì i profili di sicurezza (oltre che di efficacia) delle terapie sistemiche e questo va tenuto in considerazione anche per studio IMbrave150 data la non uniforme rappresentanza delle diverse popolazioni. Ad oggi, tutti gli studi disponibili sulla sicurezza e l’efficacia di atezolizumab + bevacizumab per l’HCC sono stati retrospettivi (fatta eccezione per lo studio IMbrave150) .
Al fine di ottenere ulteriori dati sul profilo di sicurezza ed efficacia del trattamento combinato nei pazienti con HCC avanzato, è stato avviato uno studio prospettico, multicentrico, di fase IIIb, a braccio singolo con atezolizumab in combinazione a bevacizumab [Atezolizumab + bevacizumab in METastatic HCC Italian Safety TriAl (studio AMETHISTA)] in una popolazione occidentale (italiana) di pazienti affetti da HCC non resecabile. Sono stati condivisi i primi risultati dell’analisi provvisoria con cut-off dei dati al 17 giugno 2022, circa 10 mesi dopo la fine dell’arruolamento; il follow up è stato poi completato il 13 agosto 2024.
Nello studio AMETHISTA sono stati arruolati pazienti adulti (≥18 anni di età) con HCC confermato istologicamente, ECOG PS 0-1, classe Child-Pugh A, non idonei ad intervento chirurgico e/o trattamenti locoregionali o con ripresa di malattia dopo tali trattamenti. I pazienti inclusi non avevano ricevuto alcuna terapia sistemica precedente e presentavano almeno una lesione non trattata misurabile (secondo RECIST 1.1). Tutti i pazienti dovevano aver eseguito un EGD entro 6 mesi dall’inizio del trattamento e se presenti varici esofagee dovevano essere trattate secondo gli standard di cura locali prima dell’arruolamento.
Dei 152 pazienti arruolati (ITT), 149 sono stati trattati con atezolizumab 1200 mg e bevacizumab 15 mg/kg per via endovenosa ogni 3 settimane fino a tossicità inaccettabile, perdita di beneficio clinico o rifiuto del paziente.
L’endpoint primario dello studio era la sicurezza di atezolizumab + bevacizumab in termini di incidenza di sanguinamento/emorragie di grado 3-5 classificati secondo la versione 5.0 di NCI CTCAE.
Alla data di cut-off, con tempo di osservazione mediano di 13.4 mesi [intervallo interquartile 8.3-15.5 mesi; media (DS) 12.1 (5.1) mesi], sono stati segnalati in totale 60 eventi emorragici di qualsiasi grado in 46 pazienti (30.9%), la maggior parte dei quali di basso grado, con principale interessamento del tratto respiratorio (12.8% dei pazienti; di questi, solo 1 con emottisi di grado 3) ed il tratto gastrointestinale (12.1% dei pazienti; di questi, 13 con eventi di grado ≥3).
Si sono verificati 21 eventi di sanguinamento/emorragia di grado 3-5 in 17 pazienti (11.4%). Eventi di sanguinamento/emorragia G3-G4 sono stati segnalati in 14 pazienti (9.4%), e 3 eventi di sanguinamento/emorragia G5 (2.0%; un caso di shock emorragico a seguito di due eventi di sanguinamento gastrointestinale, un caso di emorragia dell’intestino tenue e uno di emorragia del tratto gastrointestinale superiore), due dei quali sono stati correlati al bevacizumab.
Tra gli endpoint secondari, l’OS mediana è stata di 18.2 mesi (95% CI 15.4 mesi a non valutabile). La PFS mediana è stata di 8.5 mesi (95% CI 7.5-11.2 mesi). Il TTP mediano è stato di 10.8 mesi (95% CI 8.2-15.7 mesi). La PPS è stata di 9.1 mesi in 73 pazienti (95% CI 7.3-13.8 mesi).
Nel complesso, 41 pazienti (27.0%) hanno riportato una risposta al trattamento e 84 pazienti (55.3%) hanno mostrato stabilità di malattia. Il controllo della malattia è stato raggiunto in 125 pazienti (82.2%).
I risultati dell’analisi ad interim dello studio AMETHISTA sono coerenti con i dati di sicurezza ed efficacia dello studio IMbrave150, confermano ulteriormente la combinazione atezolizumab + bevacizumab come trattamento di prima linea standard per i pazienti con HCC avanzato e non resecabile, naive al trattamento sistemico.
Lo studio AMETHISTA, tuttavia, presenta alcuni limiti: la mancanza di informazioni dettagliate sull’estensione MVI, in particolare per quanto riguarda i pazienti con trombosi della vena porta principale (VP4); l’assenza di differenziazione dei pazienti in base all’eziologia della malattia epatica, al tasso di cirrosi sottostante ed all’estensione del tumore oltre che alla mancanza di dati sufficientemente dettagliati per identificare i pazienti con malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica.
Ulteriori endpoint secondari ed esplorativi saranno affrontati in future analisi finali, come, ad esempio, la valutazione dettagliata dei dati di sopravvivenza e la correlazione tra i risultati dello studio e l’eziologia alla base di HCC con un diverso impatto sulla gestione clinica tra le popolazioni orientali ed occidentali.


 



SWOG S1815: A Phase III Randomized Trial of Gemcitabine, Cisplatin, and Nab-Paclitaxel Versus Gemcitabine and Cisplatin in Newly Diagnosed, Advanced Biliary Tract Cancers

Purpose: SWOG S1815 was a randomized, open label phase III trial, evaluating gemcitabine, nab-paclitaxel, and cisplatin (GAP) versus gemcitabine and cisplatin (GC) in patients with newly diagnosed advanced biliary tract cancers (BTCs) … (leggi tutto)

I tumori delle vie biliari (BTC) includono un gruppo eterogeneo di neoplasie comprendenti il colangiocarcinoma intraepatico (ICC), i colangiocarcinomi extraepatici (ECC) e il tumore della colecisti (GBC). Negli ultimi anni il programma terapeutico per queste neoplasie è stato ampliato dall’avvento dell’immunoterapia e dalle terapie a bersaglio molecolare, anche se il beneficio dato da queste terapie rimane modesto.
SWOG S1815 è uno studio di fase III, randomizzato, open-label, volto a valutare l’efficacia della terapia con Gemcitabina, Cisplatino e abraxane (GAP) versus terapia standard con cisplatino e gemcitabina (GC) in pazienti affetti da colangiocarcinoma localmente avanzato o metastatico.
Da dicembre 2018 a febbraio 2021, sono stati arruolati 441 pazienti con diagnosi istologica di ICC, ECC o GBC con malattia metastatica o localmente avanzata non resecabile, naive per trattamenti sistemici, o che avessero eseguito terapia adiuvante entro 6 mesi dalla registrazione della sperimentazione.
I partecipanti dello studio sono stati randomizzati ai bracci di trattamento con rapporto 2:1 (GAP:GC): 287 pazienti hanno ricevuto terapia sec schema GAP (gemcitabina 800 mg/m2 , nab-paclitaxel 100 mg/m2 e cisplatino 25 mg/m2, gg 1 e 8 q21), mentre 134 pazienti hanno ricevuto terapia standard con la doppietta cisplatino + gemcitabina.
L’endpoint primario dello studio è rappresentato dall’OS e non è risultato statisticamente significativo, con un OS mediano di 14.0 mesi nel braccio GAP (95%CI 12.4-16.1) vs 13.6 mesi nel braccio GC (95%CI 9.7-16.6). Anche le stime di OS a 12 e 24 mesi sono risultate sovrapponibili per i due bracci dello studio.
Gli endpoint secondari PFS, ORR e DCR tra i pazienti con malattia inizialmente misurabile, oltre che la tossicità e la risposta biochimica con decremento del marcatore Ca 19.9.
La PFS mediana è risultata simile tra i due bracci: 7.5 mesi di PFS mediana nei pazienti trattati con GAP vs 6.3 mesi nei pazienti trattati con schema GC HR 0.89 (95%CI, 0.71-1.12; P NS).
ORR e DCR sono risultati significativamente più alti nei partecipanti assegnati al braccio GAP rispetto ai partecipanti assegnati al trattamento con GC, con ORR del 31% contro il 21% (P = 0.03) e DCR del 78% contro il 67% (P = 0.03), rispettivamente.
I livelli di CA 19-9 post-trattamento non hanno subito variazioni significative tra i bracci GAP e GC: rispettivamente Ca19.9= 292.31 U/mL vs Ca19.9=138.38 U/mL (P = 0,63). Un aumento del CA 19-9 è stato associato a minori probabilità di risposta nel braccio GAP, ma non è stata osservata alcuna associazione significativa nel braccio GC (interazione P = 0.09).
Un numero significativamente più alto di partecipanti assegnati in modo casuale al braccio GAP ha avuto AE ematologici correlati al trattamento di grado 3 o superiore, rispetto al braccio GC (60% contro 45%; P = 0,003). Inoltre, si sono verificati sette decessi (eventi di grado 5) in pazienti trattati con schema GAP.
Lo studio SWOG S1815 è risultato, quindi, negativo e non modifica la pratica clinica: lo schema di riferimento da associare all’immunoterapia resta, quindi, la doppietta a base di gemcitabina e cisplatino.
Va evidenziato che, nelle analisi di sottogruppo, lo schema a tre farmaci ha mostrato un trend di superiorità in OS nella malattia localmente avanzata (OS mediana 19.2 vs 13.7 mesi, pur non raggiungendo la significatività statistica) ed anche in outcome di efficacia e di risposta per il carcinoma della colecisti (OS mediana 17 vs 9.3 mesi), suggerendo che un trattamento intensivo può essere indicato nella malattia borderline resectable o in quella a origine colecistica.
 



Regorafenib plus sintilimab as a salvage treatment for microsatellite stable metastatic colorectal cancer: a single-arm, open-label, phase II clinical trial

Immune checkpoint inhibitors (ICIs) have limited efficacy in microsatellite stable (MSS) metastatic colorectal cancer (mCRC), and combination therapy needs to be further explored. In this single-arm, open-label, phase II trial (NCT04745130), we evaluate the efficacy and safety of the combination therapy of antiangiogenesis (regorafenib) and ICI (sintilimab) in patients with MSS mCRC … (leggi tutto)

Il trattamento di I linea nei pazienti affetti da carcinoma del colon retto metastatico (mCRC) con stabilità microsatellitare (MSS), ad oggi, si basa su regimi di chemioterapia a base di Fluorouracile (FOLFOX, FOLFIRI) associati a farmaci anti-VEGF (bevacizumab) o anti-EGFR (cetuximab o panitumumab).
Il trial in questione (NCTO4745130) è uno studio di fase II a braccio singolo, open label, in cui è stata valutata l’efficacia e la sicurezza della combinazione di regorafenib (TKI che agisce su diverse tirosin-chinasi) e sintilimab (ICI anti PD-1) in pazienti affetti da carcinoma del colon-retto metastatico MSS.
Lo studio includeva pazienti affetti da mCRC MSS, ECOG-PS 0-2, presenza di almeno una lesione misurabile secondo i criteri RECIST 1.1 e non precedentemente trattati con regorafenib o farmaci anti PD-L1/PD-L2/CTLA4. I pazienti arruolati ricevevano sintilimab ev alla dose di 200 mg g1 e regorafenib per via orale alla dose di 80 mg die per 3 settimane consecutive e successiva settimana di pausa. Sintilimab è stato somministrato per non più di 24 mesi. Sono state somministrate dosi fisse per ogni farmaco, con aggiustamento di dose per il solo regorafenib sulla base della tollerabilità del paziente. Il trattamento è stato proseguito fino a progressione di malattia, tossicità inaccettabile, decisione dell’investigatore di interrompere i farmaci o discontinuazione da parte del paziente.
L’Endpoint primario dello studio era la OS, tra gli endpoints secondari rientrava l’ORR.
Da novembre 2020 a Febbraio 2023 sono stati arruolati 103 pazienti. Ad un follow-up mediano di 19.9 mesi, l’OS mediana (mOS) era di 14.1 mesi (95% CI: 10.5-17.7) con un tasso di OS a 6 mesi dell’85,4% (95% CI: 78.5-92.4). L’analisi univariata di OS ha mostrato significative differenze legate al genere, all’ECOG PS, alla presenza di metastasi epatiche e allo stato dei geni RAS/RAF. In particolare, nel sottogruppo relativo allo stato RAS/RAF, i pazienti con RAS/RAF wt hanno mostrato mOS di 23.3 mesi (95% CI: 10.0-36.6), migliore rispetto ai pazienti RAS/RAF mutati che mostravano mOS di 12.1 mesi (95% CI 8.4-15.8). Anche i pazienti senza metastasi epatiche avevano mOS migliore rispetto a quelli con metastasi epatiche. Inoltre, il presente studio suggerisce che la combinazione di regorafenib e sintilimab nel trattamento di mCRC) supera in efficacia la terapia con solo regorafenib (ORR: 1–4%; OS: 6,4–8,8 mesi), ottenendo un ORR più alto ed una OS maggiore (ORR: 21.4%; OS: 14.1 mesi).
Per quanto riguarda il profilo di tollerabilità, il 96.1% dei pazienti ha sperimentato almeno un evento avverso correlato al trattamento (TRAE), con l’8.7% che ha mostrato un TRAE di grado 3. I TRAE comuni (cioè quelli con un’incidenza >10%) includevano astenia (29,1%), sindrome mano-piede (27,2%), sintomi gastrointestinali (25,2%), mucosite (17,5%), eruzione cutanea (16,5%), ipertensione (16,5%) e anoressia (14,6%). I TRAE di grado 3 più comuni includevano sindrome mano-piede (2,9%) ed eruzione cutanea (2,9%).
Lo studio in questione dimostra una sostanziale buona tolleranza della combinazione regorafenib + sintilimab in pazienti affetti da MSS mCRC, descrivendo anche un’efficacia maggiore se messa a confronto con gli stessi farmaci somministrati in monoterapia. Una delle principali limitazioni di questo trial è rappresentata dal design non randomizzato oltre che dall’esclusione di pazienti in peggiori condizioni cliniche generali, i quali avrebbero potuto mostrare un maggior rischio di eventi avversi.
I risultati dello studio suggeriscono, comunque, la presenza di un microambiente tumorale potenzialmente favorevole per l’immunoterapia anche nel MSS CRC, giustificando la realizzazione di ulteriori studi con una coorte più ampia di pazienti con lo stesso regime terapeutico.


In Europe


Distinct Patient, Tumour, Treatment Characteristics and a Different Pattern and Risk of Survival Events Over Time Between Young BRCA1/2 Carriers

Mar 10, 2025 – An international, multicentre, hospital-based, retrospective cohort study that included 4752 patients harbouring germline pathogenic/likely pathogenic variants in BRCA1 or BRCA2, who were diagnosed with stage I-III invasive breast cancer at 40 years or younger between January 2000 and December 2020 in 78 centres worldwide … (leggi tutto)



 

EMA Recommends Extension of Therapeutic Indications for Durvalumab

Mar 7, 2025 – On 30 January 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product durvalumab (Imfinzi). The marketing authorisation holder for this medicinal product  … (leggi tutto)



 

FDA Approves Fam-Trastuzumab Deruxtecan-nxki for Unresectable or Metastatic HR-positive, HER2-low or HER2-ultralow Breast Cancer

Mar 6, 2025 – On 27 January 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) approved fam-trastuzumab deruxtecan-nxki (Enhertu, Daiichi Sankyo, Inc.) for unresectable or metastatic hormone receptor (HR)-positive, HER2-low (IHC 1+ or IHC 2+/ISH-) or HER2-ultralow (IHC 0 with membrane staining) breast cancer, as determined by an FDA-approved test, that has progressed on one or more endocrine therapies in the metastatic setting … (leggi tutto)





Longer Duration of Treatment with ICIs Associated with a Higher Rate of Complete Response Among Patients with MMRd Cancers

Mar 5, 2025 – A group of authors from the Memorial Sloan Kettering Cancer Center, New York, NY, US, performed a systematic review to investigate the association between the duration of neoadjuvant immunotherapy in patients with localised mismatch repair-deficient (MMRd) tumours and the rate of complete response to immune checkpoint inhibitors (ICIs… (leggi tutto)



Dall’FDA


Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 3/2

Mar 9, 2025 – Welcome to The Five Under 5, your go-to roundup of the top 5 videos of the week.
These short videos are designed for busy oncologists to view on the go, and feature expert insights on breaking news, regulatory updates, practice-changing data shared at medical meetings, and other key topics in the realm of oncology .
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FDA Roundup: March , 7 2025

Mar 7, 2025 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: On Wednesday, the FDA approved Encelto (revakinagene taroretcel-lwey), an allogeneic encapsulated cell-based gene therapy for the treatment of adults with idiopathic macular telangiectasia type 2 (MacTel). MacTel is a rare progressive disease of the ... (leggi tutto)




Nogapendekin Alfa Inbakicept/CAR-NK Wins FDA RMAT Designation for Lymphopenia Reversal in Metastatic Pancreatic Cancer

Mar 5, 2025 – RMAT designation was granted for nogapendekin alfa inbakicept and CAR-NK to reverse lymphopenia in advanced pancreatic cancer patients undergoing chemotherapy/radiotherapy.
QUILT trials demonstrated positive correlations between absolute lymphocyte count and overall survival, supporting the RMAT designation .
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FDA Approves 2 Denosumab Biosimilars for Osteoporosis and Cancer-Related Bone Disease

Mar 4, 2025 – FDA approved biosimilars Stobloco and Osenvelt for all indications of reference denosumab products, expanding treatment options for osteoporosis and cancer-related bone conditions. Phase 3 trial confirmed CT-P41’s efficacy, safety, and immunogenicity, meeting primary endpoints and demonstrating comparable outcomes to reference denosumab ... (leggi tutto)



 
FDA Grants Orphan Drug Designation to Bexmarilimab for Myelodysplastic Syndromes

Mar 4, 2025 – Bexmarilimab targets Clever-1 to reprogram macrophages, potentially altering the tumor microenvironment in MDS.
The BEXMAB trial shows an 80% overall response rate in relapsed/refractory MDS patients treated with bexmarilimab and azacitidine.
The trial’s primary endpoints include safety, response rates, and minimal residual disease status, with topline data expected in April 2025 .
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FDA Approves First-Line Tislelizumab Plus Chemotherapy for Unresectable or Metastatic ESCC

Mar 4, 2025 – Tislelizumab-jsgr plus chemotherapy significantly improves overall survival in esophageal squamous cell carcinoma with PD-L1 expression, as shown in the RATIONALE-306 trial. The combination therapy demonstrated a median overall survival of 17.2 months compared to 10.6 months with chemotherapy alone.
Patients with PD-L1 expression of 1 or higher showed substantial survival benefits, highlighting the importance of PD-L1 as a biomarker..
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FDA Roundup: March 4, 2025

Mar 4, 2025 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: On Monday, the FDA approved the first generics of Xarelto (rivaroxaban), 2.5 mg, tablets to reduce the risk of major cardiovascular events in adult patients with coronary artery disease (CAD) and to reduce the risk of major thrombotic vascular events in adult patients with peripheral ... (leggi tutto)



Dall’ASCO

Humanizing Cancer Care in Bytes and Pieces

Mar 5, 2025 – Artificial intelligence (AI) empowers patients with personalized insights, facilitating informed decision-making and engagement.
By automating routine tasks, AI allows clinicians to focus on meaningful, human-centered care.
Ethical deployment of AI requires attention to equity, transparency, and trust to ensure its benefits are broadly accessible … (leggi tutto)



 

The Liver Is an Immunosuppressive Environment: Fact or Myth?

Mar 5, 2025 – The liver is in constant contact with foreign antigens from the gut and has intrinsic immune tolerance mechanisms.
Immunotherapy in hepatocellular carcinoma (HCC) has shown modest benefit, particularly when treatment has been intensified.
Liver metastases arise from a different pathogenesis and appear resistant to immunotherapy; liver metastases cause resistance to immunotherapy  … (leggi tutto)



 

Adjuvant Osimertinib in EGFR-Mutated NSCLC: The Survival Curves Reveal the Next Set of Questions on How to Optimize Benefits

Mar 5, 2025 – Osimertinib has demonstrated significant disease-free survival benefits in the adjuvant setting for EGFR-mutated non–small cell lung cancer (NSCLC), as shown by the ADAURA and LAURA trials.
The value of adjuvant osimertinib for everyone versus … (leggi tutto)



 

Upfront Treatment of Classic Hodgkin Lymphoma: How Do We Integrate Immunotherapy?

Mar 5, 2025 – Progression-free survival (PFS) rates for patients with classic Hodgkin lymphoma (cHL) have never been higher, with lower rates of therapy-associated morbidity overall. Immunotherapy agents, including brentuximab vedotin or checkpoint inhibitors, used in conjunction with chemotherapy, have become new standards of care for advanced-stage cHL. Radiotherapy remains a crucial component of curative-intent therapy … (leggi tutto)



Pillole dall’AIFA

7 marzo 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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6 marzo 2025 – EMA – Bando di gara per progetti di ricerca su qualità, sicurezza ed efficacia dei farmaci
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5 marzo 2025 – Elenco dei farmaci innovativi: AIFA pubblica l’aggiornamento fino al 28 febbraio 2025
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro KEYTRUDA HER2-
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro KEYTRUDA HER2+
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro KEYTRUDA ADIUVANTE (BTC)
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro TRODELVY (Carcinoma mammario HR+/HER2-)
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro KEYTRUDA NEOADIUVANTE ADIUVANTE (NSCLC)
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro KEYTRUDA ADIUVANTE (RCC)
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5 marzo 2025 – Modifica Registro TRODELVY (TNBC)
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5 marzo 2025 – Procedura di applicazione Managed Entry Agreement – PLUVICTO
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5 marzo 2025 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro PLUVICTO
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5 marzo 2025 – Ordine del giorno riunione straordinaria Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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5 marzo 2025 – Il CdA AIFA approva la rimborsabilità di 8 farmaci
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4 marzo 2025 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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4 marzo 2025 – Una App a semaforo targata AIFA per favorire l’uso appropriato degli antibiotici
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4 marzo 2025 – Tabelle farmaci di classe A e H al 16/09/2024
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