Anno XXIII - Numero 991 - 25 febbraio 2025

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Giuseppe Curigliano, Carmine Valenza, Lorenzo Guidi, Pier Paolo Maria Berton Giachetti (Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative, Istituto Europeo di Oncologia, Milano)




Coordinatori: Silvia Novello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Aiom Ricorda

Come sintetizzare in poche righe cosa sia stato Giovanni Scambia per la ginecologia oncologica italiana e mondiale senza cadere nella retorica di quello che in questi giorni è stato giustamente detto? La sua fama di chirurgo e ricercatore è scritta per sempre nella storia.

Ma vi dirò cosa all’Italia mancherà di più di Giovanni e cosa lo rende difficile da sostituire.

Giovanni era visione: il suo pensiero anticipava di 3-5 anni mediamente quello che sarebbe successo, quando noi arrivavamo a capire una cosa lui l’aveva già metabolizzata almeno 3-5 anni prima. E’ questo sarà un vuoto enorme per questa nazione perché abbiamo bisogno di sognatori e visionari che guidino la barca nella nebbia del presente.

Giovanni era dedizione: l’ho chiamato in tutti gli anni della nostra amicizia il 24 dicembre per fargli gli auguri del compleanno e l’ho trovato sempre al Gemelli a visitare le pazienti. Il Preside dell’Università Cattolica ricordandolo al funerale ha detto “quando vi sentite dei grandi eroi perché siete di domenica in ospedale ricordatevi sempre che lui lo ha fatto per anni tutte le domeniche alle 8 del mattino”. Dedizione al lavoro certo, ma anche dedizione alle pazienti. Ero appena tornata al Gemelli e sono andata a salutare una paziente occlusa con poche aspettative alle 20.30 di sera e lei mi ha detto che 30 minuti prima di li era uscito Giovanni…

Giovanni era gentilezza: persone come Giovanni evocano grandi anticorpi di solito. E certamente lui ne aveva. Ma quello che mi ha colpito mentre gli tenevo la mano con sua figlia in terapia intensiva è stato che in quella stanza c’erano tutti, tutti gli ordinari del gemelli ma anche le os della terapia intensiva che affettuose e premurose gli chiedevano cosa volesse per pranzo. E le testimonianze delle sue pazienti in questi giorni completano il quadro..

Mi ha colpito questo consenso trasversale che è proprio dei grandi

Una parte di me pensa che andandosene via così velocemente, da re, Giovanni si sia consacrato al mito. Come tutti i grandi che ci lasciano all’apice della carriera e che ricorderemo per sempre nel momento della grandezza.

La parte residua del mio cervello che nei giorni scorsi con fatica lavorava pensa che forse lui avrebbe voluto cosi.

Per noi solo una immensa, indescrivibile perdita che proveremo a fare sopravvivere negli insegnamenti e esempi che ci ha dato.

Infine Giovanni era il Maestro: l’ultimo grande maestro della ginecologia oncologica in Italia. Una legge della fisica quantistica dice che quando due particelle si sfiorano anche solo per un attimo, l’energia di una viene assorbita dall’altra e continuerà ad influenzarne il percorso nel tempo e nello spazio a distanza di milioni di anni

Questo è stato Giovanni nelle vite di tutti noi ed è per questo che ci mancherà immensamente e indefinitamente

Solo un immenso grazie Prof

Ketta
Domenica Lorusso


Oggi in Oncologia

Development and Validation of the RSClinN+ Tool to Predict Prognosis and Chemotherapy Benefit for Hormone Receptor–Positive, Node-Positive Breast Cancer

Clinicopathological factors and the 21-gene Oncotype DX Breast Recurrence Score (RS) test both influence prognosis. Our goal was to develop a new tool, RSClinN+, to individualize recurrence risk and chemotherapy benefit predictions by menopausal status for patients with HR+/human epidermal growth factor receptor 2–negative, lymph node–positive breast cancer by integrating the RS result with clinicopathological factors (grade, tumor size, age). … (leggi tutto)

I fattori clinicopatologici e il test Oncotype DX con il Recurrence Score (RS) influenzano la prognosi di pazienti affette da carcinoma mammario infiltrante in fase iniziale e con espressione dei recettori ormonali in assenza di iperespressione del recettore HER2 (HR+/HER2-), sia con linfonodi negativi che con linfonodi positivi (da 1 a 3 linfonodi).
L’obiettivo degli autori è stato quello di sviluppare un nuovo strumento, denominato RSClinN+, al fine di individuare il rischio di recidiva e la stima del beneficio della chemioterapia in base allo stato menopausale per le pazienti con carcinoma mammario HR*/HER2- con metastasi da 1 a 3 linfonodi, integrando il risultato del RS con fattori clinicopatologici (grado, dimensioni del tumore, età).
Per sviluppare tale strumento gli autori hanno utilizzato i dati patient-level di 5.283 pazienti trattate con chemio-endocrinoterapia (CET) rispetto alla sola terapia endocrina (ET) negli studi S1007 (N = 4.916) e S8814 (N = 367). Per stimare la sopravvivenza libera da malattia invasiva a 5 anni per le donne in pre- e postmenopausa sono stati utilizzati modelli di regressione di Cox con proportional hazards. Il modello integrato RSClinN+ è stato confrontato con il solo RS e con i modelli clinicopatologici mediante likelihood ratio test. La convalida di RSClinN+ è stata eseguita su 592 pazienti con metastasi da 1 a 3 linfonodi nel registro Clalit Health Services.
Lo studio ha dimostrato come RSClinN+ fornisca informazioni prognostiche migliori rispetto al solo modello RS (premenopausa P = .034; postmenopausa P < .001) o al solo modello clinicopatologico (premenopausa P = .002; postmenopausa, P < .001). Nelle donne in postmenopausa, il RS ha dimostrato un’interazione con il beneficio della CET (P = .016), con un beneficio assoluto della CET da parte di RSClinN+ che variava da <0,1% a 21,5% per gli intervalli RS 0-50. Nelle pazienti in premenopausa con RS ≤25, non vi è stata alcuna interazione significativa tra RS e beneficio CET.
Nella validazione esterna, le stime di rischio di RSClinN+ sono risultate prognostiche (hazard ratio, 1,75 [95% CI, 1,38-2,20], concordanza di Lin, 0.92). RSClinN+ fornisce pertanto stime migliori sulla prognosi e sul beneficio assoluto della CET per i singoli pazienti, rispetto al solo RS o ai soli dati clinici e potrebbe essere utilizzato nella valutazione e nella decisione del corretto trattamento adiuvante. Tale strumento affianca il già esistente tool RSClin per le pazienti con neoplasia HR+/HER2- senza metastasi linfonodali.


 



Efficacy and safety of prostate radiotherapy in de novo metastatic castration-sensitive prostate cancer (PEACE-1): a multicentre, open-label, randomised, phase 3 study with a 2 × 2 factorial design

The 2 × 2 PEACE-1 study showed that combining androgen-deprivation therapy with docetaxel and abiraterone improved overall and radiographic progression-free survival in patients with de novo metastatic castration-sensitive prostate cancer. We aimed to examine the efficacy and safety of adding radiotherapy in this population. … (leggi tutto)

Lo studio 2×2 PEACE-1 ha dimostrato che la combinazione della terapia di deprivazione androgenica con docetaxel e abiraterone ha migliorato la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione radiografica nei pazienti con cancro alla prostata sensibile alla castrazione metastatico de novo. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’efficacia e la sicurezza dell’aggiunta della radioterapia in questa popolazione. Si tratta di uno studio di fase 3, in aperto, randomizzato e controllato, con un disegno fattoriale 2×2 (PEACE-1) condotto in 77 ospedali in tutta Europa. I partecipanti idonei erano pazienti di sesso maschile (età ≥18 anni) con carcinoma prostatico de novo metastatico sensibile alla castrazione, confermato tramite scintigrafia ossea, TC o risonanza magnetica, e con un performance status secondo l’Eastern Cooperative Oncology Group di 0–1 (o 2 in caso di dolore osseo). I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale (1:1:1:1) a uno dei seguenti gruppi: standard di cura (terapia di deprivazione androgenica da sola o con sei cicli di docetaxel endovenoso 75 mg/m² ogni 3 settimane), standard di cura e abiraterone (1000 mg di abiraterone orale una volta al giorno più 5 mg di prednisone orale due volte al giorno), standard di cura e radioterapia (74 Gy in 37 frazioni sulla prostata) o standard di cura associato a radioterapia e abiraterone. Né i partecipanti né gli sperimentatori erano in cieco rispetto all’assegnazione del trattamento. Gli endpoint co-primari erano la sopravvivenza libera da progressione radiografica e la sopravvivenza globale, analizzati secondo il principio dell’intention-to-treat nei pazienti con malattia metastatica a basso volume e nell’intera popolazione dello studio.
Tra il 27 novembre 2013 e il 20 dicembre 2018, sono stati arruolati 1173 pazienti, di cui 1172 assegnati in modo casuale ai seguenti gruppi: standard di cura (n=296 [25,3%]), standard di cura più abiraterone (n=292 [24,9%]), standard di cura più radioterapia (n=293 [25,0%]) e standard di cura più abiraterone e radioterapia (n=291 [24,8%]). Al momento dell’analisi della sopravvivenza libera da progressione radiografica e della sopravvivenza globale, il follow-up mediano era di 6,0 anni (IQR 5,1–7,0). L’aggiunta della radioterapia allo standard di cura ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione radiografica nei pazienti con malattia a basso volume trattati con abiraterone (mediana di 4,4 anni [99,9% CI 2,5–7,3] nel gruppo standard di cura più abiraterone vs 7,5 anni [4,0–non raggiunto] nel gruppo standard di cura più abiraterone e radioterapia; hazard ratio [HR] aggiustato 0,65 [99,9% CI 0,36–1,19]; p=0,019) ma non nei pazienti non trattati con abiraterone (mediana di 3,0 anni [99,9% CI 2,3–4,8] nel gruppo standard di cura vs 2,6 anni [1,7–4,6] nel gruppo standard di cura più radioterapia; HR 1,08 [0,65–1,80]; p=0,61). Per quanto riguarda la sopravvivenza globale, la soglia predefinita per un’interazione statistica non è stata raggiunta (p=0,12); pertanto, i due gruppi di trattamento in cui era prevista la radioterapia sono stati raggruppati per l’analisi. Nei pazienti con malattia a basso volume, la sopravvivenza globale non è stata influenzata dalla radioterapia (mediana di 6,9 anni [95,1% CI 5,9–7,5] per lo standard di cura con o senza abiraterone vs 7,5 anni [6,0–non raggiunto] per lo standard di cura più radioterapia con o senza abiraterone; HR 0,98 [95,1% CI 0,74–1,28]; p=0,86).
Per quanto riguarda il profilo di tossicità, 339 pazienti (56,1%) su 604 che non hanno ricevuto la radioterapia e 329 pazienti (58,8%) su 560 che hanno ricevuto la radioterapia hanno sviluppato almeno un evento avverso grave (grado ≥3). Gli eventi avversi più comuni sono stati l’ipertensione (110 [18,2%] pazienti nel gruppo standard di cura con o senza abiraterone e 127 [22,7%] nel gruppo standard di cura più radioterapia con o senza abiraterone) e la neutropenia (40 [6,6%] e 29 [5,2%]).
La combinazione della radioterapia con lo standard di cura più abiraterone migliora la sopravvivenza libera da progressione radiografica e la sopravvivenza libera da resistenza alla castrazione, ma non la sopravvivenza globale nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico de novo sensibile alla castrazione a basso volume. La radioterapia riduce l’incidenza di eventi genitourinari gravi, indipendentemente dal carico metastatico e senza aumentare la tossicità complessiva, e potrebbe diventare una componente dello standard di cura nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico sensibile alla castrazione de novo, sia a basso che ad alto volume.
 



Neoadjuvant nivolumab and chemotherapy in early estrogen receptor-positive breast cancer: a randomized phase 3 trial

Patients with estrogen receptor-positive (ER+), human epidermal growth factor receptor 2-negative (HER2-) primary breast cancer (BC) have low pathological complete response (pCR) rates with neoadjuvant chemotherapy. A subset of ER+/HER2- BC contains dense lymphocytic infiltration. We hypothesized that addition of an anti-programmed death 1 agent may increase pCR rates in this BC subtype … (leggi tutto)

Lo studio CheckMate 7FL ha valutato l’attività dell’aggiunta di nivolumab alla chemioterapia neoadiuvante in pazienti con carcinoma mammario primario ER+/HER2- ad alto rischio. Questo sottotipo di carcinoma mammario ha tradizionalmente bassi tassi di risposta patologica completa (pCR) alla chemioterapia. Tuttavia, una sottopopolazione presenta più alti livelli di infiltrazione di linfociti, suggerendo un possibile beneficio dall’immunoterapia.
Lo studio, randomizzato, multicentrico e in doppio cieco di fase 3, ha coinvolto 510 pazienti con carcinoma mammario ER+/HER2- di grado 3, o di grado 2 ma con bassi livelli di espressione dei recettori degli estrogeni (ER 1-10%). I partecipanti hanno ricevuto chemioterapia a base di antracicline e taxani, in combinazione con nivolumab o placebo.
Il tasso di pCR è stato significativamente più alto nel gruppo nivolumab rispetto al gruppo placebo (24,5% vs 13,8%; P = 0,0021), con un beneficio maggiore nei pazienti con alta espressione di PD-L1 (VENTANA SP142 ≥1%) (44,3% vs 20,2%). Non sono emersi nuovi segnali di sicurezza. Tuttavia, nel gruppo nivolumab si sono verificati cinque decessi, di cui due attribuiti alla tossicità del farmaco, mentre nessun decesso è stato riportato nel gruppo placebo.
Questi risultati indicano che l’immunoterapia con nivolumab può migliorare significativamente la risposta patologica completa nei tumori ER+/HER2- ad alto rischio, specialmente nei pazienti con un alto livello di linfociti infiltranti il tumore o espressione di PD-L1.
Non sappiamo se questa maggiore attività possa traslarsi in un beneficio clinico in termini di efficacia per le pazienti. In fatti, non vi sono dati che la pCR sia un endpoint surrogato di beneficio a lungo termine nelle pazienti con carcinoma mammario, soprattutto con sottotipo ER+/HER2-.
Siamo in attesa dei dati di event-free survival (EFS) del trial randomizzato KEYNOTE-756, studio analogo che valutava l’aggiunta di pembrolizumab alla chemioterapia preoperatoria nei pazienti con carcinoma mammario ER+/HER2- di grado 3. In tale studio sia la pCR sia l’EFS erano endpoint primari. In caso di beneficio in termini di EFS, la chemio-immunoterapia preoperatoria rappresenterà un’ulteriore opzione terapeutica per queste pazienti.

 


In Europe


Neoadjuvant Nivolumab Plus Ipilimumab Shows Trend Towards Long-Term Clinical Benefit versus Chemotherapy in Patients with Resectable NSCLC

Feb 24, 2025 – In exploratory analyses of a randomised, open-label, international phase III CheckMate 816 study, numerically improved event-free survival (EFS), overall survival (OS), pathologic complete response (pCR), and major pathologic response (MPR) rates and a greater depth of pathologic response were observed with neoadjuvant nivolumab plus ipilimumab versus chemotherapy in patients with resectable non-small cell lung cancer (NSCLC) … (leggi tutto)



 
FDA Approves Acalabrutinib with Bendamustine and Rituximab for Previously Untreated Mantle Cell Lymphoma

Feb 21, 2025 – On 16 January 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) granted traditional approval to acalabrutinib (Calquence, AstraZeneca) with bendamustine and rituximab for adults with previously untreated mantle cell lymphoma (MCL) who are ineligible for autologous haematopoietic stem cell transplantation (HSCT) … (leggi tutto)





EMA Recommends Granting a Marketing Authorisation for Datopotamab Deruxtecan

Feb 20, 2025 – On 30 January 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending the granting of a marketing authorisation for the medicinal product datopotamab deruxtecan (Datroway), intended for the treatment of breast cancer. The applicant for this medicinal product is … (leggi tutto)





Zenocutuzumab Shows Efficacy in Patients with Advanced NRG1 Fusion-positive Cancers

Feb 19, 2025 – In a registrational, multinational, phase II eNRGy study, zenocutuzumab, a bispecific antibody against HER2 and HER3, showed durable antitumour activity in patients with NRG1 fusion-positive cancers, notably non-small cell lung cancer (NSCLC) and pancreatic cancer. Responses were observed across multiple fusion partners … (leggi tutto)



Dall’FDA

FDA Accepts sBLA for Nivolumab/Ipilimumab in Unresectable/Metastatic MSI-H/dMMR CRC

Feb 24, 2025 – Nivolumab plus ipilimumab shows superior progression-free survival in MSI-H/dMMR colorectal cancer compared to chemotherapy and nivolumab monotherapy.
The FDA granted breakthrough therapy designation and priority review for the combination therapy, with a target action date of June 23, 2025.
The CheckMate 8HW trial demonstrated consistent safety profiles for the combination therapy, with no new safety signals identified .
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The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 2/16

Feb 22, 2025 – Zongertinib and dordaviprone received FDA priority review for HER2-mutant NSCLC and recurrent H3K27M+ diffuse glioma, respectively, with decisions due in 2025. Neoadjuvant nivolumab plus chemotherapy significantly improved overall survival in resectable NSCLC, as shown in the CheckMate-816 trial.
The 2025 ASCO GU Symposium presented key findings in urothelial, prostate, and renal cell carcinoma, with expert insights on practice-informing data. .
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HyperVIEW X-Ray System Receives FDA Breakthrough Device Designation for Breast Cancer Imaging

Feb 21, 2025 – HyperVIEW X-ray system uses K-Edge subtraction and laser-Compton X-rays for enhanced breast cancer imaging, offering 100-times higher resolution and improved safety. Simulations suggest HyperVIEW may improve tumor detection by over 3000% compared to traditional contrast-enhanced mammography systems.
Despite the benefits of contrast-enhanced mammography, its clinical adoption is limited due to high-level clinician requirements .
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RZ-001 Earns FDA Fast Track Designation in HCC

Feb 21, 2025 – RZ-001 targets hTERT mRNA, suppressing its expression and promoting immune cell infiltration in cancer cells.
FDA fast track designation granted for RZ-001 in HCC and GBM, highlighting its potential as an innovative therapy.
Ongoing phase 1/2 trials evaluate RZ-001 with valganciclovir, atezolizumab, and bevacizumab for HCC, focusing on safety and efficacy .
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FDA Grants Fast Track Status to SIGX1094 for Diffuse Gastric Cancer

Feb 20, 2025 – SIGX1094, developed using AI and organoid models, received fast track designation for diffuse gastric cancer, highlighting its potential to address critical medical needs. Preclinical studies indicate SIGX1094’s promise in inhibiting tumor growth in various cancers, especially when combined with chemotherapy and targeted treatments.... (leggi tutto)



 
67Cu-SAR-bisPSMA Earns FDA Fast Track Designation for PSMA+ mCRPC

Feb 20, 2025 – 67Cu-SAR-bisPSMA shows promise in reducing PSA levels in mCRPC patients, with significant reductions observed in the SECuRE trial.
The SECuRE trial reported no dose-limiting toxicities, with most adverse effects being grade 1 or 2, primarily dry mouth.
SAR-bisPSMA has received multiple fast track designations, highlighting its potential in prostate cancer diagnostics and therapy .
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FDA Grants Breakthrough Therapy Designation to Petosemtamab Plus Pembrolizumab for PD-L1+ HNSCC

Feb 20, 2025 – Petosemtamab combined with pembrolizumab shows a 67% ORR in first-line treatment of PD-L1 positive recurrent/metastatic HNSCC.
The FDA’s breakthrough therapy designation highlights petosemtamab’s potential as a new standard of care for HNSCC.
Safety data indicate all patients experienced treatment-emergent adverse effects, with 40% experiencing grade 3 or higher events .
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FDA Grants Priority Review to Zongertinib for HER2-Mutant Advanced NSCLC

Feb 19, 2025 – Zongertinib selectively inhibits HER2, sparing EGFR, to limit toxicities in NSCLC treatment.
Phase 1 Beamion LUNG-1 trial showed a 71% ORR, with favorable safety and tolerability.
Priority review highlights the urgent need for new treatments in HER2-mutant NSCLC .
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FDA Grants Priority Review to Dordaviprone in Recurrent H3K27M+ Diffuse Glioma

Feb 18, 2025 – Dordaviprone (ONC201) targets recurrent H3K27M-mutant diffuse glioma, with FDA priority review and a PDUFA date of August 18, 2025.
The drug demonstrated a 20% objective response rate and 40% disease control rate in clinical trials.
Common adverse effects included fatigue, nausea, and headache, with no grade 4 treatment-related adverse events reported .
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Dall’ASCO

Managing ccRCC With Sarcomatoid or Rhabdoid Differentiation: Distinct Subtypes Warrant Distinct Treatment

Feb 19, 2025 -Rhabdoid dedifferentiation in renal cell carcinoma (RCC) is often analyzed alongside sarcomatoid dedifferentiation because of shared clinical features; however, they represent 2 distinct forms of tumor progression. Immune checkpoint therapy (ICT)–based regimens can serve as first-line treatment for clear cell RCC (ccRCC) with sarcomatoid dedifferentiation, either combined with another ICT agent or with tyrosine kinase inhibitors … (leggi tutto)



 

The Economic Burden and Financial Toxicity of Bladder Cancer

Feb 19, 2025 – The economic burden and financial toxicity of bladder cancer is set to exponentially and unsustainably rise in the next few years, particularly with therapeutic advances in advanced and metastatic bladder cancer and bacillus Calmette-Guérin (BCG)-unresponsive non–muscle invasive bladder cancer (NMIBC).
Health care systems demonstrate an increasing disconnect between treatment cost and value added … (leggi tutto)



 

Infections With Bispecific Antibodies for Myeloma: Where Do We Stand Now?

Feb 19, 2025 – Infections remain a major concern with bispecific antibody (bsAb) therapy for multiple myeloma (MM).
Although infection-related mortality has improved over time, the risk of all-grade and grade 3 or higher infection persists, with no clear plateau in the incidence during ongoing therapy. There is an unmet clinical need to identify factors driving the risk of infection so that a risk-adapted bsAb can be administered. … (leggi tutto)



 

Evolving Role of Circulating Tumor DNA in Gastrointestinal Malignancies

Feb 19, 2025 – Circulating tumor DNA (ctDNA) holds promise for detecting early-stage gastrointestinal (GI) cancers with enhanced sensitivity and specificity.
ctDNA has the potential to guide decision-making in the adjuvant treatment of patients with colorectal cancer (CRC). The DYNAMIC and BESPOKE trials demonstrated that longitudinal ctDNA monitoring can predict recurrence, highlighting its expanding role in personalized medicine … (leggi tutto)



Pillole dall’AIFA

21 febbraio 2025 – Farmaci biosimilari in Italia: report AIFA aggiornati a ottobre 2024
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21 febbraio 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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19 febbraio 2025 – Audizione in Commissione Scientifica ed Economica del 18/02/2025
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