Anno XXIII - Numero 984 - 7 gennaio 2025

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Nicola Silvestris, Sabino Strippoli, Ileana De Roma, Benedetta Apollonio, Michele Guida (U.O.S.D. Tumori rari e Melanoma, Dipartimento Area Medica - IRCCS Istituto dei Tumori “Giovanni Paolo II”, Bari)




Coordinatori: Silvia Novello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

The immune checkpoint LAG-3 is expressed by melanoma cells and correlates with clinical progression of the melanoma

Immune checkpoint blockers have substantially improved prognosis of melanoma patients, nevertheless, resistance remains a significant problem. Here, intrinsic and extrinsic factors in the tumor microenvironment are discussed, including the expression of alternative immune checkpoints such as lymphocyte activation gene 3 (LAG-3) and T-cell immunoglobulin and mucin domain-containing protein 3 (TIM-3). While most studies focus on immune cell expression of these proteins … (leggi tutto)

La terapia con inibitori dei checkpoint immunologici (ICI) rappresenta il back-bone della terapia medica del melanoma. Tuttavia, meno della metà dei pazienti ottiene un beneficio clinico di lunga durata, e ciò a causa di meccanismi di resistenza primaria o secondaria che si instaurano nei confronti della terapia.
Recentemente sono stati individuati nuovi checkpoint immunologici quali il lymphocyte activation gene 3 (LAG-3) and T-cell immunoglobulin and mucin domain containing protein 3 (TIM-3). Tali checkpoint sono diventati anche nuovi target per nuove terapie di associazione.
PD-1, LAG-3, TIM-3 possono essere coespressi sulla superficie dei linfociti infiltranti il tumore e costituiscono meccanismi di escape immunitaria.
È stato di recente dimostrato che tali checkpoint sono espressi anche dalle cellule di diversi tipi di tumore compreso il melanoma, e tale espressione, in modelli murini, sembra correlata all’acquisizione di resistenza a ICI. Non è ancora chiaro il loro ruolo nei pazienti trattati con ICI.
Gli Autori hanno, pertanto, studiato una coorte di 60 pazienti affetti da melanoma metastatico trattati con anti-PD-1 e/o anti-CTLA-4 presso il Dermatooncology Department of the National Center for Tumor Diseases di Heidelberg.
Essi hanno studiato, in immunoistochimica, l’espressione di LAG-3 e TIM-3 sulle cellule tumorali e l’hanno quindi correlata con l’espressione di alcuni loro ligandi, con dati di sequenziamento del RNA e con gli outcomes clinici. Gli Autori dimostrato anzitutto che LAG-3 e TIM-3 erano comunemente espressi sulle cellule di melanoma, e tale espressione risultava correlata allo stadio M1 della malattia (da M1a a M1d) (p < 0,001) nonchè alla precedente esposizione dei pazienti a terapia con ICI (p = 0,029); inoltre, nel gruppo trattato con solo antiPD-1, hanno riscontrato una correlazione tra una più elevata espressione di LAG-3 e una più breve PFS (p=0,088), mentre una più elevata espressione di TIM-3 era correlata con una sopravvivenza più lunga (p=0,007).
L’analisi RNA-Seq oltre a confermare la presenza di espressione di mRNA per LAG3, TIM3 e i rispettivi ligandi, ha anche evidenziato una correlazione tra l’espressione di LAG3 e TIM3 e la numerosità di cellule immunitarie, suggerendo che i trascritti di LAG3 e TIM3 possano derivare principalmente da tali cellule.
Nonostante alcune limitazioni dello studio (assenza di studi funzionali, necessità di conferma su un campione più ampio di pazienti e su altri tipi di neoplasie, ecc.), questi dati aprono un nuovo scenario riguardante il ruolo dell’espressione di checkpoint inibitori sulle cellule neoplastiche in differenti tipi di tumore, sia dal punto di vista prognostico, che sulla loro capacità di influenzare in maniera significativa l’efficacia della terapia immunologica.

 



Impact of personalized response-directed surgery and adjuvant therapy on survival after neoadjuvant immunotherapy in stage III melanoma: Comparison of 3-year data from PRADO and OpACIN-neo

Background: Pathologic response following neoadjuvant immune checkpoint blockade (ICB) in stage III melanoma serves as a surrogate marker for long-term outcomes. This may support more personalized, response-directed treatment strategies. Methods: The OpACIN-neo and PRADO trials were phase 2 studies evaluating neoadjuvant treatment with ipilimumab and nivolumab in stage III melanoma … (leggi tutto)

Studi preclinici e alcuni trials clinici in pazienti con melanoma in stadio III o IV operabili hanno dimostrato che nel setting neoadiuvante gli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI) determinano outcomes superiori, in termini di events free survival (EFS) rispetto alla stessa terapia somministrata in adiuvante. Il razionale biologico di tale evidenza si fonda sulla capacità degli ICI di indurre, in presenza della neoplasia e quindi di un repertorio più ampio di antigeni tumorali, una risposta immune anti-melanoma più potente rispetto a quella indotta dal loro impiego in adiuvante dopo la chirurgia. La prima dimostrazione clinica e biologica in tal senso, la aveva fornita lo studio OpACIN che aveva confrontato quattro cicli di ipilimumab più nivolumab (combo-I) in adiuvante con due cicli di combo-I in neoadiuvante seguiti da due cicli in adiuvante. Questo studio aveva mostrato che l’uso neoadiuvante di combo-I oltre ad indurre una risposta patologica completa (pCR) inaspettatamente alta (78%) favoriva l’espansione di un numero maggiore di cloni T linfocitari tumore specifici rispetto al trattamento adiuvante. Inoltre, la risposta patologica dopo terapia neoadiuvante con ICI era risultata il più accurato marker predittivo della EFS. Tale evidenza ha ispirato il trial neoadiuvante PRADO che ha testato un approccio terapeutico personalizzato sulla base della risposta patologica. In questo trial, la dissezione linfonodale veniva omessa nei pazienti che presentavano una risposta patologica maggiore (mPR: ≤ 10% di tumore vitale) nel linfonodo indice (linfonodo metastatico più grande al basale) dopo trattamento neoadiuvante con 2 cicli di combo-I. Al contrario una terapia sistemica adiuvante seguiva la dissezione linfonodale nei pazienti con mancata risposta patologica (pNR; > 50% tumore vitale). Nel trial PRADO veniva impiegata un regime di dose di combo-I con 1 mg/kg di ipilimumab e 3 mg/kg di nivolumab che aveva mostrato il miglior rapporto efficacia/tossicità nel precedente studio OpACIN-neo che aveva testato, sempre in neoadiuvante, diversi regimi di dose di combo-I seguiti da dissezione linfonodale in tutti i pazienti indipendentemente dalla risposta patologica ottenuta, ma senza successiva terapia adiuvante sistemica.
In questo articolo una post-hoc analisi ha confronto i dati di sopravvivenza a 3 anni di questi 2 diversi studi in neoadiuvante ed in particolare la differenza tra l’approccio personalizzato nello studio PRADO e quello non personalizzato dello studio OpACIN-neo per comprendere se la omissione della dissezione linfonodale nei pazienti con mPR e se l’aggiunta della terapia adiuvante nei pazienti con pNR condizionino gli outcomes di sopravvivenza. Tale analisi ha dimostrato che a 3 anni nei pazienti con mPR, la EFS, la distant metastasis free survival (DMFS) e la overall survival (OS) non mostrano differenze statisticamente significative con o senza dissezione linfonodale (rispettivamente 96% vs 93%, 98% vs 96% e 100% vs 98%), evidenziando, quindi, come questa possa essere omessa con significativo beneficio in termini di qualità di vita dovuta al risparmio della morbidità chirurgica correlata a tale procedura. Viceversa, la terapia adiuvante sistemica nei pazienti con pNR dopo combo-I neoadiuvante, sembra essere efficace nel migliorare la EFS e la DMFS a lungo termine con un beneficio assoluto di circa il 30% e il 20% a 3 anni, rispettivamente.
Una strategia terapeutica diversificata sulla base della risposta patologica alla terapia neoadiuvante offre dunque una prospettiva promettente per la gestione del melanoma localmente avanzato, ottimizzando l’impiego della terapia sistemica e riducendo il carico terapeutico per i pazienti con mPR. Malgrado i limiti legati alla ridotta dimensione campionaria (pazienti con mPR 53 in OpACIN-neo e 59 in PRADO; pazienti con pNR 17 in PRADO, 27 in OpACIN-neo) e del numero di eventi, le evidenze derivanti da questa analisi comparativa post hoc con un lungo follow-up rafforzano i dati riprodotti nel trial NADINA, primo studio di fase III in neoadiuvante nel melanoma che ha rappresentato la tappa finale dei precedenti trials e che ha adottato la strategia personalizzata nella scelta della terapia adiuvante dopo dissezione linfonodale. Alcuni quesiti restano tuttavia ancora inesplorati quali ad esempio il tipo di terapia adiuvante sistemica nei pazienti BRAF mutati con pNR e l’integrazione di biomarcatori circolanti per ottimizzare ulteriormente le strategie terapeutiche. Pur nell’auspicio di più ampi studi prospettici in grado di validare tali dati, la personalizzazione della terapia rappresenta un importante passo avanti nella medicina oncologica che vede il melanoma centrale negli scenari di innovazione terapeutica.

 



Estimating Long-Term Survivorship Rates Among Patients With Resected Stage III/IV Melanoma: Analyses From CheckMate 238 and European Organization for Research and Treatment of Cancer

Purpose: Standard-of-care treatments for patients with resected stage III/IV melanoma include the immuno-oncology (IO) agents nivolumab (NIVO) and ipilimumab (IPI). This study used mixture cure models (MCMs) to estimate cure rates among patients treated with NIVO or IPI in the phase III CheckMate 238 (ClinicalTrials.gov identifier: … (leggi tutto)

Anzitutto questo articolo è stato selezionato perchè è uno degli ultimi pubblicati a primo nome Jeffrey S. Weber, uno dei pionieri della ricerca in immuno-oncologia ed autore di importanti studi clinici, morto nell’agosto 2024. Quindi è a sua memoria e a suo ringraziamento.
Viene riportata un’analisi effettuata sui dati aggregati di due studi registrativi di fase III in pazienti con melanoma in stadio III/IV resecati e trattati con checkpoint inibitori: lo studio CheckMate 238 che confrontava nivolumab versus ipilimumab e lo studio EORTC 18071 che confrontava ipilimumab versus placebo. L’obiettivo primario di questa analisi era quello di valutare l’efficacia a lungo termine della terapia adiuvante con nivolumab rispetto a ipilimumab e placebo, e ipilimumab rispetto a placebo, confrontando i loro tassi di cura derivati da dati RFS.
Lo studio ha utilizzato un modello di “mixure cure” (MCMs), metodo utilizzato per stimare i tassi di cura dei pazienti trattati con nivolumab o ipilimumab nei due studi.
I MCMs sono stati applicati ai dati di recurrence-free survival dei due studi. Si è supposto che i pazienti guariti fossero quelli vivi e senza ricorrenza di malattia, mentre i pazienti non curati fossero quelli con recidiva o morte per qualsiasi causa. Il trend di sopravvivenza dei pazienti curati è stato stimato usando i dati di aspettativa di vita per una popolazione generale con le stesse caratteristiche demografiche. Un modello di regressione ha valutato i rapporti di probabilità (OR) della cura in tutti i sottogruppi sulla base delle caratteristiche al baseline delle popolazioni studiate.
Nello studio CheckMate 238, i tassi di guarigione stimati sono risultati del 48,3% (IC 95%, 41,8-54,9) per nivolumab e del 38,2% (IC 95%, 32,7-44,1) per ipilimumab. Nello studio EORTC 18071, i tassi di guarigione stimati sono risultati del 38,0% (IC 95%, 32,1-44,2) per ipilimumab e 29,2% (IC 95%, 24,4-34,6) per il placebo. Nel confronto indiretto dei due studi, le probabilità di guarigione erano significativamente più elevate con nivolumab rispetto al placebo (OR, 2,33 [IC 95%, 1,49-3,65]).
Gli Autori concludono, pertanto, che questi dati derivanti da due studi di grandi dimensioni, dimostrino tassi di guarigione più elevati sia per nivolumab che per ipilimumab rispetto al placebo; inoltre, nivolumab fornisce il tasso di guarigione più elevato. In entrambi gli studi sono stati stimati tassi di guarigione simili per i pazienti trattati con ipilimumab, nonostante le differenze riguardante lo staging dei pazienti e il dosaggio del farmaco utilizzato.






In Europa

EMA Recommends Extension of Indications for Osimertinib

Dec 18, 2024 – On 14 November 2024, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product osimertinib (Tagrisso). The marketing authorisation holder for this medicinal product is … (leggi tutto)

 




Subcutaneous Daratumumab Monotherapy for Patients with High-Risk Smoldering Multiple Myeloma

Dec 18, 2024 – Results from the primary analysis of a phase III AQUILA study, with a median follow-up of 65.2 months, show that subcutaneous daratumumab monotherapy was associated with a 51% lower risk of progression to active multiple myeloma or death among patients with high-risk smoldering multiple myeloma than active monitoring, the current standard-of-care for this patient population … (leggi tutto)

 


 

A common EU approach to data transparency in medicine regulation

Dec 18, 2024 -EMA and HMA (Heads of Medicines Agencies) have published a comprehensive overhaul of their guidance on the identification of commercially confidential information (CCI) and personal data in marketing authorisation applications for human medicines. The update reaffirms the commitment of regulatory authorities across the European Economic Area (EEA) to extensive transparency when disclosing information, both in response to … (leggi tutto)



 

Emer Cooke, EMA’s Executive Director: 2024 achievements in medicine regulation

Dec 17, 2024 – We are getting closer to the end of another year – usually this time gets very busy for everyone, as we still have goals, deadlines, and ambitious plans for what we want to achieve before we take a well-deserved rest. Despite the end-of-year pressure, I do try to stop for a moment, reflect and take stock of what the year has brought to EMA, to its network and to public and animal health … (leggi tutto)

 


 

Successful pilot paves the way for implementation of ePI

Dec 16, 2024 – The report of a pilot exploring the creation and testing of ePIs (electronic product information) in real regulatory procedures was published today. The pilot found that the EU regulatory system is generally prepared for the introduction of ePI and can move towards its phased implementation in regulatory procedures, while first recognising the need for more development, including additional functionalities and integration with current IT systems … (leggi tutto)



Dall’FDA


The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 12/29

Jan 04, 2025 – December 2024 FDA approvals include durvalumab, zenocutuzumab, and cosibelimab for various cancers, enhancing therapeutic options.
Subcutaneous nivolumab approval for solid tumors is based on CheckMate 67T trial, confirming efficacy and safety.
NCCN guidelines now include tumor-agnostic approvals, impacting treatment strategies across 20 cancer types .
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FDA Roundup: January 3, 2025

Jan 03, 2025 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: Today, the FDA issued a notice in the Federal Register with its determination that 35 food contact notifications (FCNs) related to per- and polyfluoroalkyl substances (PFAS) are no longer effective. The agency has determined ... (leggi tutto)



 

FDA Grants Priority Review to Avutometinib Plus Defactinib for KRAS+ Recurrent Low-Grade Serous Ovarian Cancer

Jan 02, 2025 – The FDA has accepted and granted priority review to the new drug application (NDA) seeking the approval of avutometinib (VS-6766) in combination with defactinib (VS-6063) for the treatment of adult patients with recurrent low-grade serous ovarian cancer who received at least 1 prior systemic therapy and harbor a KRAS mutation ... (leggi tutto)





OncLive’s December Roundup of Key FDA Approvals in Oncology

Dec 30, 2024 – Durvalumab approval for limited-stage small cell lung cancer marks a significant advancement, improving overall survival and addressing a long-standing treatment gap.
Zenocutuzumab is the first targeted therapy for NRG1 fusion-positive cancers, showing promise in NSCLC and pancreatic adenocarcinoma .
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FDA Approves Subcutaneous Nivolumab in Advanced or Metastatic Solid Tumors

Dec 27, 2024 – Subcutaneous nivolumab is approved for multiple solid tumors, excluding use with intravenous ipilimumab, offering a new administration route for patients.
The CHECKMATE-67T trial supported approval, showing comparable pharmacokinetics between subcutaneous and intravenous nivolumab .
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FDA Approves Tislelizumab Plus Chemo for PD-L1+ Unresectable or Metastatic Gastric/GEJ Cancer

Dec 27, 2024 – Tislelizumab-jsgr (Tevimbra) approved for first-line treatment of HER2-negative gastric or GEJ adenocarcinoma with PD-L1 expression.
Phase 3 RATIONALE-305 trial showed significant improvement in overall survival with tislelizumab plus chemotherapy.
Patients treated with tislelizumab experienced a median overall survival of 15.0 months versus 12.9 months with placebo .
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FDA Roundup: December 27, 2024

Dec 27, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: On Thursday, the FDA announced recommended changes to labeling for transmucosal buprenorphine products indicated to treat opioid use disorder. The recommended changes intend to encourage the submission of supplemental new drug applications to modify the labeling statements ... (leggi tutto)




FDA Grants Priority Review to Taletrectinib in ROS1+ Advanced NSCLC

Dec 23, 2024 – Taletrectinib showed an 88.8% ORR in TKI-naive and 55.8% in previously treated ROS1-positive NSCLC patients.
Median PFS was 45.6 months in TKI-naive and 9.7 months in TKI-pretreated cohorts, indicating durable efficacy.
Safety data revealed 99.7% of patients experienced any-grade TEAEs, with 51.6% experiencing grade 3 or higher. .
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The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 12/15

Dec 21, 2024 – Encorafenib combo for BRAF V600E+ metastatic CRC shows 61% ORR, gaining FDA accelerated approval based on phase 3 BREAKWATER study results.
Ensartinib approved for ALK+ NSCLC, reducing disease progression risk by 44% compared to crizotinib, with no significant overall survival difference.
FDA issues CRL for subcutaneous amivantamab in EGFR+ NSCLC due to manufacturing inspection issues, not affecting intravenous .
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FDA Roundup: December 20, 2024

Dec 20, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: Today, the FDA provided answers to a set of FAQs about software functions that may be described as clinical decision support (CDS). The FAQs are intended to help sponsors identify whether their CDS software may or may not meet the definition of a medical device, as described ... (leggi tutto)



 

FDA Grants Accelerated Approval to Encorafenib Plus Cetuximab and Chemo for BRAF V600E+ Metastatic Colorectal Cancer

Dec 20, 2024 – Encorafenib, cetuximab, and mFOLFOX6 received FDA accelerated approval for metastatic colorectal cancer with BRAF V600E mutation.
The phase 3 BREAKWATER trial showed a 61% overall response rate with the combination therapy versus 40% with standard chemotherapy.
Median duration of response was longer for the combination therapy at 13.9 months compared to 11.1 months with chemotherapy.  .
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FDA Approves Ensartinib for Locally Advanced or Metastatic ALK+ NSCLC

Dec 18, 2024 – Ensartinib received FDA approval for ALK-positive NSCLC patients without prior ALK inhibitor treatment, based on the eXALT3 trial results.
The eXALT3 trial showed ensartinib significantly improved progression-free survival compared to crizotinib, with a median PFS of 25.8 months versus 12.7 months.
No statistically significant difference in overall survival was observed between ensartinib and crizotinib in the trial .
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FDA Grants Breakthrough Therapy Designation to Dostarlimab for dMMR/MSI-H Rectal Cancer

Dec 18, 2024 – Dostarlimab-gxly achieved a 100% cCR rate in a phase 2 study for locally advanced dMMR/MSI-H rectal cancer, with a median follow-up of 17.9 months.
The safety profile of dostarlimab was consistent with known PD-1 inhibitors, with no grade 3 or higher adverse effects reported.
The AZUR-1 trial is ongoing to further evaluate dostarlimab’s efficacy and safety in locally advanced dMMR/MSI-H rectal cancer .
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FDA Grants Breakthrough Therapy Designation to Sacituzumab Govitecan for Second-Line ES-SCLC

Dec 17, 2024 – The FDA has granted breakthrough therapy designation to sacituzumab govitecan-hziy (Trodelvy) for patients with extensive-stage small cell lung cancer (ES-SCLC)) whose disease has progressed on or after platinum-based chemotherapy.1 The decision is supported by findings from the ES-SCLC cohort of the phase 2 TROPiCS-03 trial (NCT03964727) ... (leggi tutto)




FDA Issues Complete Response Letter to Subcutaneous Amivantamab BLA in EGFR+ NSCLC

Dec 17, 2024 – The FDA has issued a complete response letter to the biologics license application (BLA) seeking the approval of fixed combination amivantamab-vmjw (Rybrevant) and recombinant human hyaluronidase for subcutaneous administration in patients with non–small cell lung cancer (NSCLC) harboring EGFR exon 19 deletions or exon 21 L858R substitution mutations ... (leggi tutto)



 

FDA Roundup: December 17, 2024

Dec 17, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: Today, the FDA posted four warning letters to companies for introducing unapproved GLP-1s, including semaglutide, tirzepatide and/or retatrutide products into interstate commerce. The letters were sent to:  ... (leggi tutto)



Dall’ASCO


The Downfall of Consolidation Immunotherapy and Rise of Targeted Therapy in Unresectable Stage III NSCLC With EGFR and ALK Alterations

Dec 23, 2024 – The PACIFIC trial demonstrated significant improvement in progression-free survival and overall survival with consolidation immunotherapy in stage III unresectable non–small cell lung cancer (NSCLC), but limited to no benefit was observed for patients with NSCLC with an EGFR mutation.
The LAURA trial paved the way for the use of targeted therapy after chemoradiotherapy in unresectable stage III EGFR-mutant NSCLC … (leggi tutto)

 



 2025 ASCO GU Cancers Symposium to Shine Spotlight on New Innovations, Patient Care

Dec 23, 2024 – The 2025 ASCO Genitourinary Cancers Symposium (ASCO GU) will open doors to attendees the morning of February 13, kicking off a 3-day conference poised to provide expert, multidisciplinary perspectives on the latest clinical and scientific advances in the field of genitourinary cancers. “This year’s conference will have the theme ‘Driving Innovation, Improving Patient Care … (leggi tutto)

 


 

Balancing Complex Care Coordination and Multidisciplinary Teamwork: What Providers, Health Care Systems, and Patients Need to Know for Using Neoadjuvant Therapy to Treat Melanoma

Dec 23, 2024 – SWOG-S1801 and NADINA—2 randomized controlled trials comparing neoadjuvant to adjuvant therapy—showed a clear, impressive benefit in event-free survival for patients with clinically evident, resectable stage 3 or 4 melanoma who received neoadjuvant therapy. In real-world practice, the coordination of care across multiple service lines in addition to patient expectations can cause neoadjuvant therapy to be a challenge to implement … (leggi tutto)

 


 

A Survivorship-Centered Approach to CSI Testicular GCT: How Do Contemporary Approaches Inform Future Practice?

Dec 23, 2024 – A survivorship-centered approach emphasizes minimizing long-term toxicities while maintaining high cure rates for clinical stage I (CSI) testicular germ cell tumors (GCTs). Active surveillance remains a viable option, especially for patients with low-risk CSI, avoiding the unnecessary toxicities associated with chemotherapy and radiotherapy … (leggi tutto)



 

Sequencing Anti-BCMA Therapies in Multiple Myeloma: What Is Their Optimal Use With Other Available Treatment Options?

Dec 23, 2024 – Anti–B-cell maturation antigen (BCMA) targeting therapies have provided new options for patients with multiple myeloma after first relapse.
Different anti-BCMA therapies can meet the needs of different patient subgroups. Optimal sequence of anti-BCMA therapies is unknown, but a cautious approach is to use the most active available anti-BCMA therapy in the disease setting of each individual patient … (leggi tutto)



 

How Does LAG-3 Expression Influence Prognosis and Disease Management in Urothelial Carcinoma?

Dec 23, 2024 – Tumors with high LAG-3 expression exhibit a unique mutational profile marked by increased TP53 mutations and reduced FGFR3 mutations.
High LAG-3 expression is frequently accompanied by co-expression with PD-L1 and high tumor mutational burden (TMB) along with increased immune cell infiltration, including natural killer (NK) cells, CD8+ and CD4+ T cells, macrophages, and regulatory T cells (Tregs) … (leggi tutto)



 

The AI-Empowered Oncologist: A Look Back at ASCO24 Research to Improve Clinical Use

Dec 19, 2024 – The use of artificial intelligence (AI) was a central theme at the 2024 ASCO Annual Meeting, especially the increasing focus on application of large language models. AI tools are currently used in various ways by oncologists, such as comparing the concordance of breast cancer case management, directly interacting with patients to provide supportive advice for cancer management, clinical trial matching, and assessing radiological and pathological images … (leggi tutto)



Pillole dall’AIFA

03 gennaio 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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02 gennaio 2025 – Chiusura Registro di monitoraggio PIXUVRI
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31 dicembre 2024 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro RETSEVMO (NSCLC_RET 1L)
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31 dicembre 2024 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – Registro RETSEVMO (Carcinoma della tiroide)
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30 dicembre 2024 – Nisticò: “Con l’approvazione del ruolo sanitario unico salvaguardate le alte professionalità strategiche per il buon funzionamento dell’Agenzia”
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27 dicembre 2024 – Disponibile la traduzione in inglese del Rapporto OsMed 2023 pubblicato lo scorso novembre
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27 dicembre 2024 – Esiti riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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27 dicembre 2024 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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24 dicembre 2024 – Indicazioni sulla continuità di fornitura dei medicinali sottoposti alla disciplina di cui al Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174
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20 dicembre 2024 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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20 dicembre 2024 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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19 dicembre 2024 – Avvio della consultazione pubblica per la revisione del Codice di comportamento dell’AIFA
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19 dicembre 2024 – Nota Informativa Importante su Alofisel (darvadstrocel)
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18 dicembre 2024 – Il messaggio del Ministro della Salute Orazio Schillaci all’AIFA
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Dedicato ai Soci 

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Appuntamenti 

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