Anno XXII - Numero 983 - 17 dicembre 2024

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Rossana Berardi, Mariapaola Masiello, Francesco Bozzi, Ettore Rossi, Alessandro Parisi (Clinica Oncologica, Università Politecnica delle Marche – AOU delle Marche)



Coordinatori: Silvia Novello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

Ramucirumab plus paclitaxel as switch maintenance versus continuation of first-line oxaliplatin-based chemotherapy in patients with advanced HER2-negative gastric or gastro-oesophageal junction cancer (ARMANI): a randomised, open-label, multicentre, phase 3 trial

Paclitaxel plus ramucirumab is recommended as a second-line treatment regimen in patients with advanced HER2-negative gastric or gastro-oesophageal junction cancer. We aimed to assess whether switch maintenance or early second-line therapy with paclitaxel plus ramucirumab improved outcomes compared with continuation of oxaliplatin and fluoropyrimidine doublet chemotherapy as a first-line strategy … (leggi tutto)

La prima linea di trattamento nei pazienti affetti da carcinoma gastrico avanzato, HER2-negativo e con bassa/assente espressione di PD-L1, prevede l’utilizzo di doppietta a base di fluoropirimidine e platino con una PFS ed OS mediane rispettivamente di circa 6 e 12 mesi. A causa della morbilità associata a progressione di malattia, soltanto il 40-50% dei pazienti arruolati nei diversi trials sono risultati idonei ad una successiva linea terapeutica. A tal proposito, si potrebbe ipotizzare che l’introduzione precoce di un regime terapeutico successivo alla prima linea e non-cross resistente possa ritardare il deterioramento clinico del paziente e prolungare, quindi, il beneficio della strategia terapeutica iniziale.
ARMANI è uno studio di fase III, randomizzato ed open-label con lo scopo di valutare l’efficacia della strategia di switch maintenance con paclitaxel e ramucirumab (seconda linea standard in pazienti affetti da carcinoma gastrico o della giunzione esofago-gastrica (GEG) avanzato, HER2-negativi) in assenza di progressione di malattia dopo 3 mesi di terapia di prima linea a base di oxaliplatino e fluoropirimidina.
Il trial ha arruolato pazienti con diagnosi di carcinoma gastrico o GEG avanzato o metastatico, HER2-negativo, in risposta completa/parziale/stabilità di malattia dopo tre mesi di terapia con FOLFOX o CAPOX. I criteri di esclusione includevano la ripresa di malattia entro 12 mesi dal termine di terapia adiuvante con platino e fluoropirimidine, eventuali eventi trombotici arteriosi e venosi rispettivamente entro i sei mesi ed i tre mesi precedenti la randomizzazione, uso di terapie anticoagulanti, presenza di vasculiti, fistole/perforazioni gastrointestinali, ipertensione arteriosa non controllata e qualsiasi sanguinamento clinicamente significativo del tratto gastrointestinale nei tre mesi precedenti la randomizzazione.
Tra gennaio 2017 ed ottobre 2023, 280 pazienti di 31 Centri italiani, sono stati randomizzati 1:1 a ricevere ramucirumab 8 mg/kg gg (1 e 15) in associazione a paclitaxel 80 mg/mq gg (1, 8 e 15) q28 [switch maintenance group; n=144] dopo tre mesi di terapia di prima linea a base di fluoropirimidine ed oxaliplatino in assenza di progressione o a continuare terapia con FOLFOX o CAPOX [control group; n=136] oltre i tre mesi di trattamento.
L’endpoint primario dello studio era la PFS secondo i criteri RECIST, versione 1.1. A un follow up mediano di 43.7 mesi, la PFS mediana è stata di 6.6 mesi nel braccio di switch maintenance rispetto a 3.5 mesi nel braccio standard (HR=0.63; p<0,001).
Tra gli endpoint secondari la OS mediana è stata di 12.6 mesi vs 10.4 mesi a favore del braccio sperimentale (HR=0.75; p=0.030). Complessivamente, i pazienti in SD dopo i primi tre mesi di terapia di prima linea, hanno avuto un più netto beneficio dall’introduzione precoce della seconda linea: come dimostrato dalla post-hoc analysis, è stata registrata una PFS mediana di 7.5 mesi (HR 0.42, 95% CI 0.29–0.62) e una OS mediana di 12.2 mesi (HR 0.46, 0.31–0.67).
Il tempo mediano di fallimento della terapia è stato di 6.2 mesi (95% CI 5.7–7.5) con paclitaxel + ramucirumab e 3.1 mesi (CI 2.8–3.9) con FOLFOX o CAPOX (HR 0.61, 95% CI 0.48–0.78; p<0·0001).
La frequenza di eventi avversi di grado ≥ 3 è stata del 40,4% nel braccio sperimentale vs il 20,7% nel braccio di controllo, principalmente neutropenia (rispettivamente 26.2% e 9.6%), neutropenia febbrile (1.4% e 0%), ipertensione (6.4% e 0%), tromboembolia venosa (2.8 e 0%) e neuropatia periferica (5.7% e 6.7%). Non sono stati segnalati decessi correlati al trattamento.
La strategia di switch maintenance, con la precoce introduzione di paclitaxel e ramucirumab dopo tre mesi di terapia standard di prima linea, appare promettente per i pazienti con adenocarcinoma gastrico/GEG avanzato HER2 negativo, in particolar modo per coloro che mostrano stabilità di malattia dopo tre mesi di prima linea.
Analisi traslazionali sono tuttora in corso per valutare l’efficacia della strategia ARMANI in presenza di ulteriori biomarkers come PD-L1, FGFR2, Claudina 18.2.





 



Nivolumab plus Ipilimumab in Microsatellite-Instability-High Metastatic Colorectal Cancer

Background: Patients with microsatellite-instability-high (MSI-H) or mismatch-repair-deficient (dMMR) metastatic colorectal cancer have poor outcomes with standard chemotherapy with or without targeted therapies. Nivolumab plus ipilimumab has shown clinical benefit in nonrandomized studies of MSI-H or dMMR metastatic colorectal cancer … (leggi tutto)

Il trattamento di I linea nei pazienti affetti da tumore del colon-retto metastatico (mCRC) con instabilità mi-crosatellitare (MSI-H) o con deficit del mismatch repair (dMMR) è basato sull’anti PD-1 pembrolizumab, che ha dimostrato un vantaggio in PFS rispetto a chemioterapia standard nello studio KEYNOTE-177.
Con l’obiettivo di valutare efficacia e sicurezza dell’intensificazione del trattamento immunoterapico in que-sta popolazione, lo studio internazionale, open-label, randomizzato di fase III CheckMate 8HV ha valutato efficacia e sicurezza dell’associazione dell’anti-PD-1 nivolumab e dell’anti-CTLA4 ipilimumab, rispetto a chemioterapia standard (mFOLFOX6 o FOLFIRI) con o senza terapia target (bevacizumab o cetuximab).
Pazienti affetti da mCRC MSI-H/dMMR non pretrattati o già pretrattati con 1 trattamento per malattia meta-statica sono stati randomizzati 2:2:1 a ricevere rispettivamente nivolumab più ipilimumab, solo nivolumab, o chemioterapia con/senza terapia target. Pazienti che avevano già ricevuto 2 o più trattamenti per malattia non resecabile o metastatica sono stati randomizzati 1:1 a ricevere la combinazione nivolumab+ipilimumab o nivolumab in monoterapia. I pazienti nel gruppo nivolumab+ipilimumab hanno assunto la combinazione di nivolumab 240 mg/kg ev e ipilimumab alla dose di 1 mg/kg ev, ogni 3 settimane per le prime 12 settimane, seguite da nivolumab in monoterapia per 4 settimane. I pazienti nel gruppo nivolumab in monoterapia hanno ricevuto il farmaco alla dose di 240 mg ev ogni 2 settimane per le prime 12 settimane seguite da nivolumab alla dose di 480 mg ogni 4 settimane. Nel restante gruppo chemioterapia i farmaci sono stati somministrati ai pazienti secondo la scelta dell’investigatore con o senza terapie target. I trattamenti in tutti i gruppi sono proseguiti fino a progressione di malattia, tossicità inaccettabile o discontinuazione da parte del paziente.
Endpoint primaro dello studio era la PFS, endpoint secondario era l’OS. Altri endpoints erano la sicurezza e la qualità di vita.
In totale 303 pazienti non pretrattati per malattia metastatica sono stati arruolati da agosto 2019 ad Aprile 2023. Ad un follow-up mediano di 31.5 mesi, il tasso di PFS a 24 mesi nel gruppo ipilimumab+nivolumab era del 72% (95%CI: 64-79) e nel gruppo chemioterapia era del 14% (95%CI: 6-25). Coerentemente, il re-stricted mean survival time (RMST) a 24 mesi, stimato a causa della violazione nell’assunzione dei rischi proporzionali e analizzato per fornire ulteriore supporto all’analisi, era di 19.2 mesi (95%CI: 17.9-20.5) e 8.6 mesi (95%CI: 6.7-10-4) nel gruppo nivolumab+ipilimumab e chemioterapia, rispettivamente.
Eventi avversi più comuni nel gruppo ipilimumab+nivolumab sono stati: prurito, diarrea, ipotiroidismo, aste-nia, rash, ipertransaminasemia, insufficienza surrenalica. Nello stesso gruppo si sono verificati 2 decessi per miocardite e polmonite correlati al trattamento. Gli eventi avversi hanno portato alla discontinuazione del farmaco nel 16% dei pazienti del gruppo ipilimumab+nivolumab e del 32% dei pazienti del gruppo che-mioterapia.
L’associazione di nivolumab+ipilimumab ha fornito un vantaggio significativamente superiore rispetto alla chemioterapia in pazienti affetti da mCRC MSI-H/dMMR non pretrattati, definendosi come nuova potenziale alternativa terapeutica di trattamento di I linea in questa classe di pazienti.

 



Atezolizumab Plus Chemotherapy With or Without Bevacizumab in Advanced Biliary Tract Cancer: Clinical and Biomarker Data From the Randomized Phase II IMbrave151 Trial

Purpose: Biliary tract cancers (BTCs) harbor an immunosuppressed tumor microenvironment and respond poorly to PD-1/PD-L1 inhibitors. Bevacizumab (anti-vascular endothelial growth factor) plus chemotherapy can promote anticancer immunity, augmenting response to PD-L1 inhibition.
Patients and methods: This randomized, double-blind, proof-of-concept phase II study enrolled patients (n = 162) with previously untreated advanced BTC … (leggi tutto)

Il colangiocarcinoma rientra in un gruppo eterogeneo di tumori delle vie biliari (BTC) e rappresenta il se-condo tumore epatico per incidenza, rappresentando il 15% dei tumori primitivi epatici e il 3% dei tumori gastrointestinali.
Per oltre 10 anni, sulla base dello studio ABC-03, l’associazione di Cisplatino-Gemcitabina (CisGem) ha rappresentato la standard terapeutico di I linea per questa tipologia di tumori. Negli anni, si è investigato il ruolo dell’intensificazione del trattamento con triplette chemioterapiche o combinazioni di chemioterapia e terapie target, inclusi agenti antiangiogenici. Purtroppo, in nessun caso si è evidenziata una superiorità in termini di efficacia rispetto a CisGem. Negli ultimi anni, uno sviluppo nei BTC avanzato è stato dato dagli studi di fase III TOPAZ-1 e KEYNOTE-966 che hanno riportato un miglioramento della OS con durvalumab (anti-PD-L1) o pembrolizumab (anti-PD-1), rispettivamente, combinati con Cisplatino-Gemcitabina.
IMbrave151 è uno studio internazionale randomizzato di fase II che confrontava l’efficacia e la sicurezza di Atezolizumab con chemioterapia standard (CisGem) e Bevacizumab ha testato la combinazione a 4 farma-ci con Cisplatino-Gemcitabina, Atezluzumab e Bevacizumab. I pazienti con BTC avanzato, ovvero non re-secabili o metastatico sono stati randomizzati a ricevere chemioterapia standard e atezolizumab (1200 mg q21) con o senza bevacizumab ev alla dose di 15 mg/Kg ogni tre settimane, sfruttando l’ovreespressione dei marcatori di angiogenesi in oltre il 50% dei tumori delle vie biliari e studiando la possibile sinergia tra bevacizumab e il PD-L1 inibitore, per un massimo di 8 cicli di terapia.
Tra febbraio e settembre 2021, sono stati arruolati 162 pazienti affetti da BTC (tumori ampollari esclusi) avanzato non resecabile, ricorrente o metastatico. Nessun paziente aveva ricevuto in precedenza un trat-tamento sistemico.
Nella maggior parte dei casi i pazienti avevano malattia ad origine intraepatica (55%) ed esordio con meta-stasi a distanza (83%). 79 pazienti sono stati arruolati nel braccio CisGem-Atezo-Bevacizumab, invece 83 sono stati arruolati nel braccio Cis-Gem, Atezo e placebo.
L’endpoint primario era la PFS.
La PFS mediana è stata di 14.4 mesi (10.8-18.9) nel braccio con Bevacizumab e di 9.6 mesi (8.1-10.7) nel braccio placebo. L’analisi descrittiva dei sottogruppi ha mostrato un beneficio di PFS (HR < 1) per il braccio bevacizumab in quasi tutti i sottogruppi. L’OS mediana è stata di 14.9 mesi nel braccio con Bevacizumab e di 14.6 mesi nel braccio Placebo.
Un’elevata espressione genica di VEGF è sembrata associarsi ad un vantaggio in PFS a favore del braccio con bevacizumab (HR 0.44, 95%CI 0.23-0.83).
Eventi avversi di grado 3 o 4 correlati al trattamento sono stati segnalati nel 69% dei pazienti nel braccio bevacizumab e nel 64% nel braccio placebo. Gli eventi avversi più comuni erano di grado 1 o 2: anemia, diminuzione della conta dei neutrofili, nausea, stitichezza e diminuzione della conta piastrinica sono stati gli eventi avversi più comuni in entrambi i bracci di trattamento. Come atteso, ipertensione di ogni grado è sta-ta segnalata più frequentemente nel braccio bevacizumab.
I risultati di IMbrave151 suggeriscono che l’aggiunta di bevacizumab ad una chemioimmunoterapia di prima linea in una popolazione non selezionata di pazienti con BTC avanzato è associata ad un modesto beneficio in PFS ma senza vantaggio in OS. D’altronde, analisi traslazionali esploratorie suggerirebbero che l’elevata espressione genica di VEGFA possa predire il beneficio con atezolizumab/bevacizumab.




In Europa


Imlunestrant Improves PFS Among Patients with ESR1-mutated ER-positive, HER2-negative ABC and In Combination with Abemaciclib Regardless of ESR1 Mutation Status

Dec 17, 2024 – Primary progression-free survival (PFS) results from the phase III EMBER-3 study of imlunestrant as compared with standard therapy and of imlunestrant–abemaciclib as compared with imlunestrant in patients with ER-positive, HER2-negative advanced breast cancer (ABC) that had progressed during or after aromatase inhibitor (AI) therapy with or without a CDK4/6 inhibitor indicate that imlunestrant significantly improved PFS over standard therapy among … (leggi tutto)

 




FDA Grants Accelerated Approval to Zanidatamab-hrii for Patients with Previously Treated Unresectable or Metastatic HER2-positive Biliary Tract Cancer

Dec 17, 2024 – On 20 November 2024, the US Food and Drug Administration (FDA) granted accelerated approval to zanidatamab-hrii (Ziihera, Jazz Pharmaceuticals, Inc.), a bispecific HER2-directed antibody, for previously treated, unresectable or metastatic HER2-positive (IHC 3+) biliary tract cancer (BTC), as detected by an FDA-approved test … (leggi tutto)

 


 

Lung Adenocarcinoma with Mucinous Histology

Dec 16, 2024 – Mucinous histology is seen in 10% of patients with lung adenocarcinoma and exhibits distinctive clinical, molecular, and pathological features. In an analysis of patients with lung adenocarcinoma from five institutions and TCGA PanCancer Atlas classified as mucinous or non-mucinous, mucinous cases had a lower cigarette smoking history, PD-L1 expression, and tumour mutation burden (TMB), all of which are features associated with decreased immune … (leggi tutto)



 

Unusual or Nonreportable Results from Prenatal cfDNA-Sequencing Suggestive for an Occult Maternal Cancer

Dec 13, 2024 – In an ongoing Incidental Detection of Maternal Neoplasia through Noninvasive Cell-free DNA Analysis (IDENTIFY) study, using a standardised cell-free DNA (cfDNA)-sequencing and cancer-screening protocol, a group of US researchers detected cancer in 48.6% of participants who initially received nonreportable or unusual cfDNA-sequencing results from 12 commercial laboratories in North America … (leggi tutto)

 




Meeting highlights from the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) 9-12 December 2024

Dec 13, 2024 – EMA’s human medicines committee (CHMP) recommended seventeen medicines for approval at its December 2024 meeting. This brings the total number of medicines recommended for approval in 2024 to 114. The CHMP recommended granting a marketing authorisation for Andembry* (garadacimab), for the prevention of recurrent attacks of hereditary angioedema, a rare, potentially life-threatening disorder characterised by attacks … (leggi tutto)

 


 

Treatment with Obecabtagene Autoleucel Results in Durable Response Among Adults with Relapsed or Refractory B-Cell ALL

Dec 12, 2024 – In a phase Ib/II multicentre, pivotal registration FELIX study, an autologous 41BB-ζ anti-CD19 chimeric antigen receptor (CAR) T-cell therapy, obecabtagene autoleucel, resulted in a high incidence of response among adults with relapsed or refractory B-cell acute lymphoblastic leukaemia (ALL), with side effects mostly limited to patients with a high bone marrow burden … (leggi tutto)



 

EMA Recommends Extension of Indications for Pembrolizumab to Malignant Pleural Mesothelioma

Dec 11, 2024 – On 14 November 2024, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product pembrolizumab (Keytruda). The marketing authorisation holder for this medicinal product is … (leggi tutto)

 


 

FDA Approves Revumenib for Relapsed or Refractory Acute Leukaemia with a KMT2A Translocation

Dec 10, 2024 – On 15 November 2024, the US Food and Drug Administration (FDA) approved revumenib (Revuforj, Syndax Pharmaceuticals, Inc.), a menin inhibitor, for relapsed or refractory acute leukaemia with a lysine methyltransferase 2A gene (KMT2A) translocation in adult and paediatric patients 1 year and older. Efficacy was evaluated in a single-arm cohort of an open-label, multicentre study (SNDX-5613-0700, NCT04065399; AUGMENT-101) … (leggi tutto)



Dall’FDA

The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 12/18

Dec 14, 2024 – Acalabrutinib and venetoclax combination significantly improves progression-free survival in treatment-naive chronic lymphocytic leukemia compared to standard chemoimmunotherapy.
Daratumumab enhances progression-free survival and overall survival in intermediate- or high-risk smoldering multiple myeloma versus active monitoring .
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FDA Approves Cosibelimab for Metastatic or Locally Advanced Cutaneous Squamous Cell Carcinoma

Dec 13, 2024 – Cosibelimab-ipdl is approved for metastatic or locally advanced CSCC in patients unsuitable for surgery or radiation.
Phase 1 study showed a 47% ORR in metastatic and 48% in locally advanced CSCC.
Median duration of response was not reached in metastatic cases; 17.7 months in locally advanced cases .
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FDA Roundup: December 13, 2024

Dec 13, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency:
On Thursday, the FDA’s Center for Drug Evaluation and Research (CDER) announced the new CDER Center for Real-World Evidence Innovation (CCRI) which aims to coordinate, advance, and promote the use of real-world data (RWD) and real-world evidence (RWE) in regulatory decision-making across CDER .
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FDA Grants Fast Track Designation to IMM-1-104 in NRAS+ Advanced Melanoma

Dec 12, 2024 – IMM-1-104 targets NRAS-mutant melanoma, showing promise in patients intolerant to PD-1/PD-L1 inhibitors, with FDA fast track designation granted.
Preliminary phase 1 data reveal IMM-1-104’s tolerability and clinical activity in RAS-mutated tumors, despite no RECIST 1.1 responses.
Phase 2a trial evaluates overall response rate, progression-free survival, and overall survival, with IMM-1-104 also tested .
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FDA Roundup: December 10, 2024

Dec 10, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: Today, the FDA announced that, on January 1, 2025, the FDA will open the Voluntary Qualified Importer Program (VQIP) application portal for fiscal year 2026. This fee-based program offers expedited importation for food importers who meet eligibility criteria. The application portal  ... (leggi tutto)



Dall’ASCO


ASCO Issues Systemic Therapy Guideline for Stage I-III Anal Cancer

Dec 16, 2024 – A new ASCO guideline provides recommendations on the use of systemic therapy for patients with stage I to III anal squamous cell carcinoma—a rare but increasingly prevalent cancer. Concurrent chemoradiation remains the standard systemic therapy for localized anal cancer, with mitomycin-C (MMC) with a fluoropyrimidine (5-fluorouracil [5FU] or capecitabine) recommended as the radiosensitizing component … (leggi tutto)

 


 

Choosing Between Anti–PD-1 Therapy or BRAF/MEK Inhibitors in Stage III BRAF-Mutated Melanoma

Dec 12, 2024 – For patients with stage III melanoma, adjuvant therapy with BRAF/MEK inhibitors (dabrafenib/trametinib) or anti–PD-1 immunotherapy (pembrolizumab, nivolumab) reduces the risk of recurrence. The final analysis of the COMBI-AD trial failed to show a statistically significant improvement in overall survival (OS) with adjuvant dabrafenib/trametinib over placebo, but the subgroup of patients with .. (leggi tutto)

 


 

Challenges Remain in RCC Treatment Beyond Contemporary First-Line IO Therapy: Are Second-Line Non-IO Regimens the Answer?

Dec 12, 2024 – There are limited prospective trials assessing the efficacy of second-line therapies for metastatic renal cell carcinoma (mRCC) in the contemporary immuno-oncology (IO) era. Consensus recommendations support VEGF tyrosine kinase inhibitor (TKI) monotherapy use, belzutifan, or lenvatinib plus everolimus.
Multiple factors must be considered when deciding on a second-line treatment regimen. Shared decision-making is key in treatment planning … (leggi tutto)



 

How ALK Alterations Detected at the Time of EGFR TKI Resistance Impact Treatment Decisions for Advanced-Stage NSCLC

Dec 11, 2024 – Oncogenic drivers such as ALK are a known acquired resistance mechanism to EGFR tyrosine kinase inhibitors (TKIs). ALK alterations can be classified into mutations and rearrangements, which are detected using different diagnostic methods. Combining an EGFR TKI with the matched targeted therapy when an actionable genomic alteration is found at the time of TKI resistance is a promising strategy…. (leggi tutto)



 

Planning Your #GI25 Symposium Experience

Dec 11, 2024 – Join us January 23-25 at the 2025 ASCO Gastrointestinal (GI) Cancers Symposium, where attendees can expect interactive sessions covering new, cutting-edge research spanning all GI disease sites in cancer disparities; prevention, screening, and hereditary cancers; symptoms, toxicities, and whole-person care; and more … (leggi tutto)



 

Making Complex Decisions in the Treatment of High-Risk MSI-H Stage II Colon Cancer

Dec 11, 2024 – A discussion of adjuvant chemotherapy in stage II colon cancer requires shared decision-making with the patient.
The use of an oxaliplatin-containing regimen, if proceeding with adjuvant chemotherapy, is recommended in patients with high-risk, T4, mismatch repair–deficient (dMMR) stage II colon cancer … (leggi tutto)



Pillole dall’AIFA

17 dicembre 2024 – Nuove disposizioni applicative e modalità di attuazione delle variazioni all’AIC
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17 dicembre 2024 – Aggiornamento Registro MULTIFARMACO PPP, per i farmaci sottoposti a programma di prevenzione della gravidanza
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16 dicembre 2024 – EMA comunica il ritiro dal commercio di Alofisel
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16 dicembre 2024 – Attivazione web e pubblicazione schede di monitoraggio – PT web VAZKEPA
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16 dicembre 2024 – Ripiano della spesa farmaceutica per acquisti diretti per l’anno 2023
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16 dicembre 2024 – AIFA vara la stretta sul conflitto di interessi. Ma apre a pareri e consulenze gratuite dei professionisti di alto profilo
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16 dicembre 2024 – AIFA aggiorna le Liste di Trasparenza
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13 dicembre 2024 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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13 dicembre 2024 – Ordine del giorno riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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12 dicembre 2024 – Nuovi requisiti di etichettatura per gli inalatori dosatori (MDI) contenenti gas fluorurati a effetto serra
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12 dicembre 2024 – Chiarimenti in merito all’applicazione delle quote di spettanza all’interno dei provvedimenti AIFA di P&R
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11 dicembre 2024 – Il CdA AIFA approva la rimborsabilità di 9 farmaci
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11 dicembre 2024 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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11 dicembre 2024 – Aggiornamento Registro MULTIFARMACO PPP, per i farmaci sottoposti a programma di prevenzione della gravidanza
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11 dicembre 2024 – Chiusura Registro di monitoraggio GAVRETO
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10 dicembre 2024 – Nota Informativa Importante su Cyanokit (idrossicobalamina)
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10 dicembre 2024 – Elezione del domicilio digitale
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