Oggi in Oncologia
Survival outcomes of patients with HER2/neu-positive breast cancer with germline BRCA mutations
Background: Breast cancer (BC) with germline BRCA1/2 mutations and their association with triple-negative BC has been thoroughly investigated. However, some carriers of BRCA1/2 mutations have human epidermal growth factor receptor 2 (HER2/neu)-positive BC, which has a different targeted therapy approach, and data are scarce for this patient population … (leggi tutto)
Lo studio della Mustafayev et al. presenta risultati significativi sull’intersezione tra mutazioni genetiche ed esiti del trattamento del cancro al seno. Lo studio, condotto da un’équipe dell’University of Texas MD Anderson Cancer Center, indaga un’area relativamente poco esplorata in oncologia: i tassi di sopravvivenza delle pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo che presentano anche mutazioni BRCA1/2 germinali.
Se le conoscenze sulle mutazioni BRCA nel contesto del tumore mammario triplo negativo sono note, le implicazioni per i casi HER2-positivi rimangono meno chiare. Gli autori hanno analizzato i dati di 1.099 pazienti diagnosticati tra il 1996 e il 2022, identificando 73 individui (6,6%) con mutazioni BRCA. Ciò evidenzia una lacuna critica nella letteratura esistente, poiché la maggior parte degli studi si è concentrata sulle associazioni più diffuse tra mutazioni BRCA e carcinoma mammario triplo negativo.
I risultati indicano che, nonostante la presenza di mutazioni BRCA germinali, non ci sono state differenze significative in termini di sopravvivenza tra portatori e non portatori di BRCA. I tassi di sopravvivenza libera da recidiva a cinque anni sono stati dell’85% e del 87% per le pazienti con BRCA mutato e per le pazienti BRCA WT rispettivamente, con tassi di sopravvivenza globale del 94% per entrambi i gruppi. Questi risultati implicano una maggiore analisi sull’impatto delle mutazioni genetiche ed efficacia dei trattamenti e sulla prognosi delle pazienti nel carcinoma mammario HER2-positivo.
La mancanza di un’associazione tra lo stato di mutazione BRCA e gli esiti della sopravvivenza suggerisce che altri fattori possano svolgere un ruolo più critico nel determinare la prognosi di queste pazienti. Ciò solleva importanti interrogativi sulla necessità di strategie di trattamento personalizzate che considerino una gamma più ampia di variabili cliniche, al di là dei soli test genetici. Sarà importante esplorare nuovi approcci terapeutici che combinino le terapie anti-HER2 con gli inibitori della polimerasi (ADP-ribosio), e ciò è in linea con le tendenze emergenti in oncologia che enfatizzano la medicina personalizzata e le terapie combinate di precisione per i profili individuali delle pazienti. Se da un lato questo studio fornisce indicazioni preziose, dall’altro quindi apre anche strade per ulteriori ricerche.
La percentuale relativamente bassa di portatori di mutazioni BRCA germinali all’interno del campione, ad ogni modo, può limitare la generalizzazione dei risultati. Sono necessari studi più ampi per confermare questi risultati ed esplorare se sottogruppi specifici all’interno della popolazione BRCA-positiva possano rispondere in modo diverso alle terapie esistenti. Inoltre, poiché il trattamento del tumore al seno continua ad evolversi con i progressi delle terapie mirate con anticorpi coniugati e immunoterapici, sarà fondamentale capire come i fattori genetici interagiscono con questi trattamenti.
In conclusione, lo studio contribuisce in modo significativo alla comprensione del carcinoma mammario HER2-positivo nel contesto delle mutazioni BRCA germinali. Mette in discussione i paradigmi esistenti sui fattori di rischio genetici e sugli esiti di sopravvivenza, sostenendo al contempo strategie di trattamento innovative che potrebbero migliorare l’assistenza alle pazienti.
Hormonal Contraception and Breast Cancer Risk for Carriers of Germline Mutations in BRCA1 and BRCA2
Purpose: It is uncertain whether, and to what extent, hormonal contraceptives increase breast cancer (BC) risk for germline BRCA1 or BRCA2 mutation carriers. Methods: Using pooled observational data from four prospective cohort studies, associations between hormonal contraceptive use and BC risk for unaffected female BRCA1 and BRCA2 mutation carriers were assessed using Cox regression … (leggi tutto)
L’articolo di Phillips et al. pone attenzione al tema della contraccezione ormonale e dell’eventuale rischio di sviluppo del cancro alla mammella per le donne portatrici di mutazioni germinali a livello dei geni BRCA1 e BRCA2. Il lavoro presenta rimportanti risultati e con forti implicazioni in pratica clinica.
Il rischio di tumore mammario nella popolazione BRCA mutate è in media intorno al 70%. Capire come i contraccettivi ormonali possano influenzare questo rischio è essenziale per prendere decisioni informate sulle opzioni contraccettive.
Lo studio utilizza dati osservazionali raccolti da quattro studi di coorte prospettici e analizza i dati di 3.882 portatori di mutazioni BRCA1 e 1.509 portatori di mutazioni BRCA2, rivelando che una percentuale significativa di queste donne aveva fatto uso di contraccettivi ormonali: il 53% e il 71% delle pazienti portatrici di mutazioni su BRCA1 e BRCA2 rispettivamente ha utilizzato contraccettivi ormonali per almeno un anno (durata mediana cumulativa dell’uso pari a 4,8 e a 5,7 anni, rispettivamente). Dopo un accurato confronto, ponderato per il tipo di mutazione germinale, i risultati hanno indicato che mentre l’uso di contraccettivi ormonali era associato a un aumento del rischio di carcinoma mammario per le portatrici di mutazioni BRCA1, non è stata altrettanto riscontrata una simile associazione per le portatrici di mutazioni BRCA2. In particolare, lo studio ha riportato un aumento del rischio del 29% per le portatrici di BRCA1 e utilizzo di contraccettivi ormonali, con un aumento proporzionale del rischio del 3% per ogni anno aggiuntivo di utilizzo.
Questo risultato è particolarmente importante, perché evidenzia la necessità di una consulenza medica personalizzata per le donne con mutazioni genetiche di BRCA1. Gli autori sottolineano che le decisioni relative all’uso di contraccettivi ormonali dovrebbero soppesare i potenziali rischi rispetto ai benefici su base individuale. Dato che i contraccettivi ormonali possono anche fornire benefici significativi per la salute, non solo una contraccezione efficace ma anche il trattamento di varie condizioni ginecologiche, questo approccio di valutazione del rapporto rischio/beneficio si rende necessario, senza escludere a prescindere nessuna strategia terapeutica ormonale.
La metodologia dello studio è solida e impiega modelli di regressione di Cox per stimare gli hazard ratio, tenendo conto di vari fattori confondenti come l’età, la storia familiare del cancro mammario e l’anamnesi riproduttiva. Tuttavia, possono persistere alcuni dubbi circa l’estensione di questi risultati a popolazioni più ampie, tenendo in considerazione anche altri tipi di contraccettivi ormonali non inclusi nell’analisi.
Se da un lato l’articolo fornisce indicazioni preziose sui rischi associati all’uso di contraccettivi ormonali tra le portatrici di mutazioni BRCA1, dall’altro sottolinea la complessità dei fattori di rischio del tumore al seno, in un contesto medico che va sempre più personalizzato, e rendendo perciò necessario l’approccio di una medicina di precisione. La mancanza di evidenze che colleghino l’uso di contraccettivi ormonali a un aumento del rischio di cancro mammario tra le portatrici di mutazioni BRCA2 suggerisce che i fattori genetici possano giocare un ruolo significativo nel modo in cui individui con diversi profili mutazionali rispondono ai trattamenti ormonali.
Come ulteriore elemento da considerare, questa ricerca contribuisce alla discussione in corso sulle scelte di metodi riproduttivi tra le donne ad alto rischio genetico di carcinoma mammario. Con l’aumentare di una maggiore informazione sulle predisposizioni genetiche attraverso i test da parte delle donne, gli operatori sanitari devono essere preparati a offrire una consulenza completa che includa il dialogo sulle opzioni contraccettive e sulle loro implicazioni per il rischio di tumore al seno.
In conclusione, lo studio della Phillips et al. rappresenta una risorsa fondamentale sia per i clinici che per le pazienti e rende importante se non fondamentale al concetto dello sharing decision making. Con l’emergere di ulteriori ricerche in questo campo, il dibattito in corso sarà essenziale per affinare le linee guida e le raccomandazioni per l’uso di contraccettivi ormonali tra le donne con mutazioni BRCA.
In Europa
EMA Recommends Extension of Indications for Ribociclib to Include Use in Patients with Early Breast Cancer
Nov 05, 2024 – On 17 October 2024, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product ribociclib (Kisqali). The marketing authorisation holder for this medicinal product … (leggi tutto)
Extended Lymphadenectomy Does Not Improve DFS or OS Among Patients with Localised Muscle Invasive Bladder Cancer
Nov 04, 2024 – In a multicentre, randomised, controlled, phase III SWOG S1011 study involving patients with localised muscle invasive bladder cancer undergoing radical cystectomy, extended lymphadenectomy did not result in improvement in disease-free survival (DFS) or overall survival (OS) as compared with standard lymphadenectomy…. (leggi tutto)
A Short-Course of Induction Chemotherapy Followed by Chemoradiotherapy Significantly Improves Survival in Patients with Locally Advanced Cervical Cancer
Oct 31, 2024 – In a multicentre, randomised phase III INTERLACE study, short-course of six, once-a-week, induction dose-dense carboplatin and paclitaxel delivered immediately before standard cisplatin-based chemoradiotherapy for five weeks resulted in significantly improved progression-free survival (PFS) and overall survival (OS) rates at 5 years in patients with locally advanced cervical cancer … (leggi tutto)
Meeting highlights from the Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) 28-31 October 2024
Oct 31, 2024 – At its monthly meeting, EMA’s safety committee (PRAC) carried out its broad range of responsibilities, which cover all aspects of the risk management of the use of medicines: assessment of safety signals, risk management plans, periodic safety update reports and post-authorisation safety studies. The Committee did not start or conclude any referral procedures. More information on all … (leggi tutto)
Nivolumab Plus AVD Prolongs PFS in Adolescents and Adults with Advanced-Stage Classic Hodgkin’s Lymphoma
Oct 30, 2024 – In a phase III, multicentre, open-label, randomised S1826 study, treatment with nivolumab plus doxorubicin, vinblastine, and dacarbazine (AVD) significantly improved progression-free survival (PFS) as compared with brentuximab vedotin plus AVD in adolescent and adult patients with advanced-stage classic Hodgkin’s lymphoma … (leggi tutto)
FDA Approves Amivantamab-vmjw with Carboplatin and Pemetrexed for Non-Small Cell Lung Cancer with EGFR Exon 19 Deletions or L858R Mutations
Oct 29, 2024 – On 19 September 2024, the US Food and Drug Administration (FDA) approved amivantamab-vmjw (Rybrevant, Janssen Biotech, Inc.) with carboplatin and pemetrexed for adult patients with locally advanced or metastatic non-small cell lung cancer (NSCLC) with epidermal growth factor receptor (EGFR) Exon 19 deletions or Exon 21 L858R substitution mutations whose disease has progressed on or after treatment with an EGFR tyrosine kinase inhibitor … (leggi tutto)
Dall’FDA
Gynecologic Cancer Paradigm Sees Huge Gains With FDA-Approved Regimens
Nov 05, 2024 – Niraparib shows sustained progression-free survival benefit in ovarian cancer, despite no overall survival advantage, due to treatment crossover and multiple subsequent therapies. Gotistobart combined with pembrolizumab shows promise in platinum-resistant ovarian cancer, addressing PARP inhibitor resistance through novel mechanisms. T-DXd ... (leggi tutto)
FDA Extends PDUFA Date for Zenocutuzumab in NRG1+ NSCLC and Pancreatic Cancer
Nov 05, 2024 – Zenocutuzumab’s BLA target action date is extended to February 4, 2025, for additional manufacturing review. The eNRGy trial showed zenocutuzumab’s ORR of 37.2% in NSCLC and 42.4% in PDAC, with significant clinical benefit rates. Zenocutuzumab targets HER2 and HER3, inhibiting NRG1-driven oncogenesis, and demonstrated durable responses in NRG1-positive tumors ... (leggi tutto)
OncLive’s October Roundup of Key FDA Approvals in Oncology
Nov 05, 2024 – Nivolumab with chemotherapy shows significant event-free survival improvement in resectable NSCLC, reducing recurrence risk post-surgery. Inavolisib triplet therapy significantly reduces disease progression risk in PIK3CA-mutated HR+/HER2– breast cancer, marking a milestone in endocrine-resistant treatment. Optune Lua, combined with PD-(L)1 inhibitors or docetaxel, improves overall survival in metastatic NSCLC post-platinum chemotherapy ... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 10/27
Nov 02, 2024 – Asciminib shows a 68% major molecular response rate in Ph+ CP-CML, outperforming other TKIs in the ASC4FIRST trial. RMC-9805 achieves a 30% objective response rate in KRAS G12D–mutant pancreatic cancer, with an 80% disease control rate. FDA extends PDUFA date for sotorasib plus panitumumab in KRAS G12C+ mCRC to January 2025 for additional data review ... (leggi tutto)
FDA Roundup: November 1, 2024
Nov 01, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: Today, the FDA published the FDA Voices: “FDA Takes Exciting Steps Toward Establishing the Rare Disease Innovation Hub,” by Patrizia Cavazzoni, M.D., director of the FDA’s Center for Drug Evaluation and Research (CDER) and Peter Marks, M.D., Ph.D., director of the FDA’s Center for Biologics ... (leggi tutto)
FDA Grants Regenerative Medicine Advanced Therapy Designation to ALLO-316 in CD70+ Advanced RCC
Oct 31, 2024 – ALLO-316 received RMAT designation for CD70-positive advanced RCC, supported by phase 1 TRAVERSE trial data. Evaluable patients showed a 17% ORR and 89% DCR, with higher efficacy in CD70-positive cases. Safety profile consistent with autologous CAR T-cell therapies; common AEs include CRS and neurotoxicity. The TRAVERSE trial focuses on dose escalation and safety endpoints, enrolling patients with specific inclusion and exclusion criteria ... (leggi tutto)
FDA Delays PDUFA Date for Sotorasib Plus Panitumumab in KRAS G12C+ mCRC
Oct 30, 2024 – The FDA has pushed back the Prescription Drug User Fee Act (PDUFA) target action date for the application seeking the approval of sotorasib (Lumakras) in combination with panitumumab (Vectibix) for the treatment of patients with metastatic colorectal cancer (mCRC) harboring KRAS G12C mutations.1 The PDUFA date, which was ... (leggi tutto)
FDA Advises Against Use of BioZorb Markers in Breast Cancer and Other Indications
Oct 30, 2024 – The FDA warns against using BioZorb Markers due to AEs, including pain, infection, and device migration. Hologic’s recall follows 399 complaints, with 188 linked to AEs from BioZorb Markers. BioZorb Markers are not approved for cosmetic enhancement or as radiation therapy markers. The FDA advises against implanting BioZorb Markers and recommends monitoring patients with existing implants ... (leggi tutto)
FDA Receives NDA for 3-Month Version of Leuprolide Mesylate for Advanced Prostate Cancer
Oct 30, 2024 – A 502(b)(2) new drug application (NDA) seeking the approval of a ready-to-use, 3-month depot formulation of leuprolide mesylate (Camcevi) for the palliative treatment of patients with advanced prostate cancer has been submitted to the FDA.1 The NDA is supported by data from an open-label, single-arm phase 3 trial (NCT03261999) ... (leggi tutto)
FDA Roundup: October 29, 2024
Oct 29, 2024 – Today, the U.S. Food and Drug Administration is providing an at-a-glance summary of news from around the agency: Today, the FDA responded to objections on the agency’s final rule that removed the authorized food contact uses of most phthalates because industry abandoned these uses. The FDA evaluated the objections and concluded that they did not provide a basis for modifying the final rule ... (leggi tutto)
Dall’ASCO
How Does Cytoreductive Nephrectomy Continue to Fit in the Evolving Treatment Landscape of Metastatic RCC?
Oct 30, 2024 – Cytoreductive nephrectomy (CN) was developed in an era when systemic therapy had limited efficacy in metastatic renal cell carcinoma (mRCC), and although the CARMENA and SURTIME trials supported use of initial systemic therapy, delayed CN was found to be potentially beneficial for patients with favorable response or stable disease following treatment … (leggi tutto)
Balancing Toxicity With Efficacy: How Do ADCs in Combination With Other Therapies Impact the Treatment Landscape for NSCLC?
Oct 30, 2024 – Antibody-drug conjugates (ADCs) are novel agents currently improving the treatment paradigm of non–small cell lung cancer (NSCLC).
ADCs have a wide variety of toxicity profiles that must be mitigated. Establishing a maximum number of ADCs administrations, followed by maintenance immunotherapy or targeted therapy, is an attractive option to improve safety and maintain efficacy … (leggi tutto)
Examining the Role of Allogeneic Transplant for Diffuse Large B-Cell Lymphoma in the CAR T-Cell Era
Oct 30, 2024 – Although CAR T-cell therapy has transformed the treatment of relapsed/refractory (R/R) diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL), only 35% to 40% of treated patients will achieve durable remissions; outcomes are generally poor for those with relapse after CAR T-cell therapy.
Allogeneic hematopoietic cell transplantation (allo-HCT) is a potentially … (leggi tutto)
Extended Lymph Node Dissection for Right-Sided Colon Cancer May Not Improve Disease-Free Survival
Oct 30, 2024 – The RELARC trial found that complete mesocolic excision (CME) for people undergoing laparoscopic colectomy for right-sided colon cancer did not improve disease-free survival versus standard D2 lymph node dissection. Among patients with stage III cancer, disease-free survival was nearly 10 percentage points higher in the CME group (HR 0.67, 95% CI [0.45, 0.98]), suggesting a benefit … (leggi tutto)
Pillole dall’AIFA
05 novembre 2024 – Farmaci biosimilari in Italia: report AIFA aggiornati a aprile 2024
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05 novembre 2024 – Determina DTS 115/2024 – Cessazione del periodo di continuità terapeutica (Medicinali allergeni)
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04 novembre 2024 – Save the date – Rapporto OsMed 2023 sull’uso dei Farmaci in Italia
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04 novembre 2024 – Nota Informativa Importante su Pegasys (peginterferone alfa-2a)
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04 novembre 2024 – AIFA partecipa alla #MedSafetyWeek 2024
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31 ottobre 2024 – Nisticò (AIFA): “Per velocizzare l’accesso ai farmaci potenziare e qualificare gli organici dell’Agenzia”
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31 ottobre 2024 – Tabelle farmaci di classe A e H al 15/03/2024
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31 ottobre 2024 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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30 ottobre 2024 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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