Anno XXI - Numero 894 - 7 febbraio 2023

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Giuseppe Curigliano, Edoardo Crimini, Eleonora Nicolò, Carmine Valenza, (IEO Istituto Europeo di Oncologia Milano)




Coordinatori: Massimo Di Maio, Silvia Novello
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

Abemaciclib plus endocrine therapy for hormone receptor-positive, HER2-negative, node-positive, high-risk early breast cancer (monarchE): results from a preplanned interim analysis of a randomised, open-label, phase 3 trial

Adjuvant abemaciclib plus endocrine therapy previously showed a significant improvement in invasive disease-free survival and distant relapse-free survival in hormone receptor-positive, human epidermal growth factor receptor 2 (HER2; also known as ERBB2)-negative, node-positive, high-risk, early breast cancer. Here, we report updated results from an interim analysis to assess overall survival as well as invasive disease-free survival and distant relapse-free … (leggi tutto)

Lo studio randomizzato di fase 3 monarchE ha precedentemente dimostrato come l’aggiunta di abemaciclib (CDK4/6 inibitore) alla terapia endocrina in pazienti con tumore mammario in fase iniziale, positivo al recettore ormonale (HR), negativo al recettore del fattore di crescita umano epidermico di tipo 2 (HER2), linfonodo-positivo, ad alto rischio di recidiva porti ad un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da malattia invasiva e della sopravvivenza libera da ricaduta a distanza. In questo studio l’alto rischio di recidiva è stato definito da caratteristiche cliniche e patologiche: ≥ 4 linfonodi ascellari positivi, o 1-3 linfonodi ascellari positivi, e almeno uno dei seguenti criteri: dimensione del tumore ≥ 5 cm o grado istologico 3 (coorte 1). Un gruppo più piccolo di pazienti con 1-3 linfonodi ascellari positivi e Ki67 ≥ 20% era incluso nella coorte 2. Un totale di 5637 pazienti è stato arruolato e randomizzato (1:1) a ricevere per 2 anni abemaciclib (150 mg due volte al giorno) più endocrinoterapia a scelta del medico o la sola terapia endocrina.
I risultati dello studio monarchE hanno portato all’approvazione di abemaciclib nel setting adiuvante, unico CDK4/6 inibitore approvato in questo setting. Recentemente, sono stati presentati i dati aggiornati di efficacia ad una analisi ad interim pre-pianificata della sopravvivenza globale. Ad un follow-up mediano di 42 mesi, la sopravvivenza mediana libera da malattia invasiva (IDFS) non è stata raggiunta in nessuno dei due gruppi e il beneficio precedentemente riportato dell’aggiunta di abemaciclib è stato confermato (HR 0.66, 95% CI 0.57-0.76, p<0.0001); la differenza assoluta nella IDFS tra i gruppi è stata del 6.4% (85.8% nel gruppo abemaciclib più terapia endocrina vs. 79.4% nel gruppo della sola terapia endocrina).
L’analisi della sopravvivenza globale rimane immatura, con 5.6% dei pazienti deceduti nel braccio sperimentale rispetto al 6.1% con sola endocrinoterapia (HR 0.92, 95% CI 0.74-1.15; p=0.50). Viene confermato il beneficio in tutti i sottogruppi ed in particolare, sebbene i pazienti con Ki-67 ≥ 20% abbiano una prognosi peggiore, un simile effetto relativo del trattamento con abemaciclib è stato osservato in pazienti con tumori aventi Ki-67 <20% o ≥20%, suggerendo che il beneficio di abemaciclib sia indipendentemente dall’indice Ki-67.
Al momento di questa analisi tutti i pazienti avevano terminato il trattamento con abemaciclib e si conferma il noto profilo di tossicità di questo farmaco, considerato accettabile per pazienti ad alto rischio di recidiva. Nel braccio con abemaciclib si sono verificati più eventi avversi di grado 3-4 in particolare neutropenia (19.6% vs 0.9%), leucopenia (11.4% vs 0.4%) e diarrea (7.8% vs 0.2%). Ci sono stati due decessi correlati al trattamento nel gruppo abemaciclib più terapia endocrina (diarrea e polmonite) e nessuno nel gruppo della sola terapia endocrina.
In conclusione, con un ulteriore follow-up, lo studio monarchE conferma la riduzione del rischio di recidiva con l’aggiunta di abemaciclib alla terapia endocrina in pazienti con tumore mammario HR+/HER2- ad alto rischio. Importante sottolineare come questa analisi evidenzi un persistente e crescente beneficio anche dopo l’interruzione del trattamento con abemaciclib. Ulteriore follow-up è necessario per stabilire se in questi pazienti l’aggiunta di abemaciclib porti ad un miglioramento della sopravvivenza globale, anche se il minor numero di pazienti con malattia metastatica nel gruppo di abemaciclib al momento di questa analisi (la metà rispetto al gruppo trattato con sola terapia endocrina) lascia pensare che questo si possa tradurre in un vantaggio di sopravvivenza.







Pregnancy Outcome and Safety of Interrupting Therapy for women with endocrine responsIVE breast cancer: initial Results from the POSITIVE Trial (IBCSG 48-14 / BIG 8-13 / Alliance A221405)

Pregnancy after breast cancer (BC) is of substantial importance for many young women at diagnosis and during follow-up. BC treatment including standard endocrine therapy (ET) (5-10 years) may reduce ovarian reserve and the chances of subsequent successful pregnancy, given conception is contraindicated during ET. A temporary interruption of ET to attempt and carry a pregnancy in this population has never been prospectively studied. … (leggi tutto)

Molte giovani pazienti con tumore mammario operato manifestano il loro desiderio di maternità. Secondo evidente retrospettive, una gravidanza dopo un tumore mammario non impatta negativamente sulla prognosi, a prescindere dallo stato dei recettori ormonali; ma non erano state ancora raccolte evidenze prospettiche di interruzione della terapia endocrina per cercare una gravidanza in pazienti operate per tumore mammario ormono-positivo.
Lo studio prospettico a singolo braccio POSITIVE (Pregnancy Outcome and Safety of Interrupting Therapy for women with endocrine responsIVE breast cancer – IBCSG 48-14 / BIG 8-13 / Alliance A221405) ha l’obiettivo di valutare in modo prospettico la sicurezza della sospensione della terapia endocrina per cercare una gravidanza. Sono state incluse pazienti in pre-menopausa, con desiderio di maternità, età inferiore ai 43 anni al momento dell’ingresso nello studio, e che avessero ricevuto 18-30 mesi di terapia endocrina adiuvante per tumore mammario ormono-positivo in stadio I-III operato e non recidivato. Le pazienti potevano aver ricevuto chemioterapia (neo)adiuvante e LHRH analogo. Entro 1 mese dall’ingresso nello studio le pazienti interrompevano la terapia endocrina, e dopo 3 mesi di wash out, avviano un percorso che include la ricerca della gravidanza, il concepimento, il parto e l’allattamento, da portare a termine entro 2 anni dalla sospensione della terapia endocrina. Segue poi la ri-assunzione della terapia endocrina a completamento dei 5-10 anni indicati. L’endpoint primario era l’intervallo libero da tumore mammario (BCFI), cioè dall’arruolamento nello studio alla prima recidiva (locale o a distanza). La primary analysis degli outcomes relativi al tumore mammario sono stati presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium del 2022. 518 pazienti sono state incluse nel protocollo e 516 sono state considerate per l’analisi dell’endpoint primario; di esse il 43% aveva 35-39 anni, il 75% era nullipara, il 94% era stata operata per un carcinoma mammario in stadio I o II, il 62% aveva ricevuto chemioterapia e il 78% stava ricevendo terapia endocrina adiuvante con SERM (+/- LHRH analogo). Dopo 41 mesi di follow-up, è emerso che il BCFI a 36 mesi era dell’8.9% (corrispondente a 44 eventi). Confrontando tale tasso con un controllo storico di pazienti, comparabili per caratteristiche basali e fattori prognostici, incluse negli studi SOFT e TEXT (N=1499), non è emersa una differenza statisticamente significativa (BCFI a36 mesi: 9.2% vs. 8.9%; H: 0.57-1.15). Erano a minor rischio di recidiva le pazienti con malattia pN0, T< 2cm, G1. Il 75% delle pazienti ha ri-assunto la terapia endocrina.
Per quanto concerne gli outcomes relativi alla gravidanza, il 74% delle pazienti ha concepito almeno un figlio, per un totale di 507 gravidanze. Sono nati 317 bambini (64% di tutte le pazienti e 86% delle pazienti che hanno concepito almeno un figlio); le complicanze relate alla gravidanza erano l’11%.
E’ emerso, in questa popolazione a basso rischio, che l’interruzione della terapia endocrina per cercare una gravidanza non impatta sugli outcomes a breve termine. Questo studio avvalora pertanto l’istanza, nell’ambito di un approccio patient-oriented, di considerare il desiderio riproduttivo delle pazienti con tumore mammario ormono-positivo durante il percorso di follow-up.





 




Trastuzumab deruxtecan versus trastuzumab emtansine in patients with HER2-positive metastatic breast cancer: updated results from DESTINY-Breast03, a randomised, open-label, phase 3 trial

An improvement in progression-free survival was shown with trastuzumab deruxtecan versus trastuzumab emtansine in patients with HER2-positive metastatic breast cancer in the progression-free survival interim analysis of the DESTINY-Breast03 trial. The aim of DESTINY-Breast03 was to compare the efficacy and safety of trastuzumab deruxtecan versus trastuzumab emtansine … (leggi tutto)

Già la prima interim analysis dello studio DESTINY-Breast03 aveva descritto un netto prolungamento della PFS con trastuzumab-deruxtecan rispetto a trastuzumab-emtansine in pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo dopo trattamento con trastuzumab e taxano, portandolo ad essere il trattamento di scelta in questo setting.
Questo studio di fase 3 in aperto, multicentrico ha randomizzato i pazienti a ricevere trastuzumab deruxtecan 5,4 mg/kg (n=261) o trastuzumab emtansine 3,6 mg/kg (n=263), entrambi somministrati per infusione endovenosa ogni 3 settimane. La randomizzazione è stata stratificata in base allo status dei recettori ormonali, al precedente trattamento con pertuzumab ed alla presenza di malattia viscerale. L’endpoint primario era la PFS, mentre il key secondary endpoint era la overall survival (OS).
La durata mediana del follow-up è stata di 28,4 mesi (IQR 22,1–32,9) con trastuzumab deruxtecan e 26,5 mesi (14,5–31,3) con trastuzumab emtansine. La PFS mediana è stata di 28,8 mesi (IC 95% 22,4-37,9) con trastuzumab deruxtecan e di 6,8 mesi (5,6-8,2) con trastuzumab emtansine (HR 0·33 [95% CI 0·26–0·43]; p<0·0001). L’OS mediana non è stata raggiunta (IC 95% 40,5 mesi – non stimabile) nel gruppo trastuzumab deruxtecan con 72 (28%) eventi e non è stata raggiunta nel gruppo trastuzumab emtansine (34,0 mesi – non stimabile), con 97 (37%) eventi (HR 0·64; 95% CI 0·47–0·87]; p=0·0037). Il numero di eventi avversi di grado 3 o maggiori insorti durante il trattamento è stato simile nei pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan rispetto a trastuzumab emtansine (145 [56%] pazienti rispetto a 135 [52%] pazienti). L’interstiziopatia polmonare correlata al farmaco si è verificata in 39 (15%) pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan e in otto (3%) pazienti trattati con trastuzumab emtansine, senza eventi di grado 4 o 5 in nessuno dei 2 gruppi.
Nel complesso quindi trastuzumab deruxtecan ha mostrato un miglioramento significativo dell’OS rispetto a trastuzumab emtansine, nonché confermato il rilevante prolungamento della PFS mediana di circa 4 volte, confermando trastuzumab deruxtecan come standard di cura nel setting di seconda linea nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo.
Alla luce di questi dati e della prospettiva di un possibile arrivo in prima linea del trastuzumab deruxtecan, diventa fondamentale definire la strategia terapeutica da attuare a progressione da tale farmaco, in quanto non vi sono attualmente evidenze in merito. Inoltre, in caso di risposta completa (21% dei pazienti nello studio DB-03) di lunga durata occorrerà definire in quali casi si possa proporre al paziente di interrompere in sicurezza il trattamento proseguendo con solo follow-up, anche alla luce del tasso non trascurabile di eventi avversi ematologici, gastrointestinali e cutanei, specialmente alopecia, dati dal farmaco.






 


In Europa

A Large Genomic Analysis Identifies That Persistent Tumour Mutational Burden Is Associated with Immunotherapy Response

Feb 06, 2023 – Since the first reports recognising tumour mutational burden (TMB) as a predictor of immune checkpoint blockade response for patients with melanoma and non-small cell lung cancer (NSCLC), it has become clear that TMB as a numeric value or binarised feature can only partially predict response. The findings from a large genomic analysis suggest that a high persistent TMB (pTMB), a biologically relevant measure of tumour foreignness within the overall TMB (leggi tutto)




 


Cooperativity of BRAF/MAPK Pathway Inhibition and Immune Checkpoint Blockade in Patients with BRAF V600E-mutated Colorectal Cancer

Feb 03, 2023 – Encouraging overall response rate (ORR) to a combination of PD1, BRAF and MEK inhibitors was shown in patients with BRAF V600E-mutated colorectal cancer with translational analyses suggesting that induction of tumour-intrinsic and immune programmes contributes to improved outcomes via MAPK inhibition. The results from a proof-of-concept single-arm phase II clinical study of combined PD1, BRAF and MEK inhibition (leggi tutto)





 


Public consultation on a multi-stakeholder platform to improve clinical trials in the EU

Feb 03, 2023 – On 3 February 2023, EMA, the Heads of Medicines Agencies (HMA) and the European Commission (EC) are launching a public consultation on the establishment of a multi-stakeholder platform to improve clinical trials in the European Union (EU). The multi-stakeholder platform is a deliverable of the joint initiative Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU). Successful clinical trials require the collaboration of a wide range of stakeholders. (leggi tutto)







Modest Population-Level Increases in Survival Observed After Implementation of Immune Checkpoint Inhibitors in the Treatment of Advanced NSCLC, Particularly Among the Older Patients

Feb 01, 2023 – A large cohort study found that, among patients with advanced non-small cell lung cancer (NSCLC), the uptake of immune checkpoint inhibitors (ICIs) was rapid across all age groups. However, corresponding survival gains varied substantially by age. Among patients younger than 55 years, median survival increased on the order of 4 to 5 months. Conversely, survival improvements were less impressive in patients older than 75 years … (leggi tutto)








Use of Clinical Trials Information System becomes mandatory for new clinical trial applications in the EU

Jan 31, 2023 – From 31 January 2023, all initial clinical trial applications in the European Union (EU) must be submitted via the Clinical Trials Information System (CTIS). CTIS is now the single-entry point for sponsors and regulators of clinical trials for the submission and assessment of clinical trial data. This follows a one-year transition, during which sponsors could choose whether to apply for a new clinical trial in the .(leggi tutto)





Dall’FDA


FDA Accepts BLA for Denosumab Biosimilar for Reference Product Indications

Feb 06, 2023 – The FDA has accepted for review a biologics license application (BLA) for a proposed denosumab biosimilar, according to an announcement from Sandoz, Inc. The application includes all indications for the reference products for denosumab (Prolia; Xgeva), including osteoporosis in postmenopausal women and in men at increased risk of fractures … (leggi tutto)









FDA Approves Sacituzumab Govitecan for Pretreated HR+/HER2– Metastatic Breast Cancer

Feb 03, 2023 – The FDA has approved sacituzumab govitecan-hziy (Trodelvy) for the treatment of adult patients with unresectable locally advanced or metastatic hormone receptor–positive, HER2-negative breast cancer who have received endocrine-based therapy and at least 2 additional systemic therapies in the metastatic setting. The regulatory decision is based on data from the phase 3 TROPiCS-02 trial (NCT03901339) … (leggi tutto)



 





FDA Roundup: February 3, 2023

Feb 03, 2023 – The FDA has approved pirtobrutinib (Jaypirca) for the treatment of adult patients with relapsed or refractory mantle cell lymphoma (MCL) following at least 2 lines of systemic therapy, including a BTK inhibitor. The agent was greenlit under the regulatory agency’s Accelerated Approval pathway, with the decision supported by findings from a subset of patients enrolled to the open-label, single-arm phase 1/2 BRUIN trial (NCT03740529). … (leggi tutto)



 




FDA Grants Orphan Drug Designation to BEA-17 for Glioblastoma

Feb 01, 2023 – The FDA has granted an orphan drug designation to BEA-17 for the treatment of patients with glioblastoma, according to an announcement from Beactica Therapeutics. BEA-17 is a first-in-class, non-PROTAC small molecule targeted degrader of the epigenetic enzyme LSD1 and its co-factor CoREST. LSD1 overexpression is involved in the pathogenesis of a variety of cancers, including glioblastoma, for which there are currently no approved therapies … (leggi tutto)

 

 


Dall’ASCO


Game Changer in Testicular Cancer: Is miR371a-3p Primed for Clinical Utility?

Feb 02, 2023 – miR371a-3p (miR371) is overexpressed in germ cell malignancy tissue and released in the peripheral blood of both patients with seminoma and nonseminoma (but not in teratoma) germ cell tumors (GCTs) and can be easily detected in serum or plasma. Several retrospective studies have demonstrated high sensitivity and specificity of miR371 in detecting active germ cell malignancy in patients with regional … (leggi tutto)








Choosing the Optimal Therapy for Renal Cell Carcinoma With Variant Histologies—One Size Does Not Fit All

Feb 02, 2023 – Although targeted and immune checkpoint therapies have improved outcomes for patients with metastatic clear cell renal cell carcinoma (RCC), relatively less is known about the roles of these agents for patients with variant histology RCC. Despite several recent phase 2 trials demonstrating promising efficacy of combination regimens, optimal treatment selection remains poorly defined for patients with papillary, chromophobe, translocation … (leggi tutto)








Managing Cardiotoxicities From Tyrosine Kinase Inhibitor and Immuno-Oncology Treatment

Feb 01, 2023 – Tyrosine kinase inhibitors and immuno-oncology therapies are associated with a range of cardiotoxic effects. Management of cardiotoxic effects is based on baseline risk assessment and active treatment of cardiotoxicity. Additional tests and stopping or withdrawing cancer treatment may be necessary. The first 12 months after the last cardiotoxic cancer treatment should be covered  … (leggi tutto)








Financial Toxicity Profoundly Affects Patients With Cancer. Novel Prescription Drug Markets Can Alleviate the Burden

Feb 01, 2023 – High drug prices can negatively impact patient outcomes by influencing patient behavior, including rationing pills, deferring the filling of costly prescriptions, and deprioritizing spending on other essential expenses such as housing or nutrition. Mark Cuban Cost Plus Drug Company sells direct-to-consumer generic drugs, including cancer drugs such as abiraterone, using an at-cost model …. (leggi tutto)








ADAURA Update Supports Strong Disease-Free Survival Benefit of Osimertinib in Early-Stage, EGFR-Mutated NSCLC

Feb 01, 2023 – Osimertinib reduced the risk of DFS in the overall population by 73% compared with the placebo group. Osimertinib reduced the risk of CNS recurrence or death in patients with stage II or stage IIIA disease by 76% and in the overall population by 64%. Osimertinib was associated with higher rates of grade 3 or greater adverse events and adverse event-related drug discontinuation and dose reduction compared with placebo. … (leggi tutto)








Duration and Timing of ADT in Conjunction With Postoperative RT in Prostate Cancer: How RADICALS-HD Impacts Clinical Practice

Feb 01, 2023 – Currently available data from RADICALS-HD indicate that the optimal duration of ADT, when given with postoperative RT, remains unclear for a specific patient. RADICALS-HD results should be interpreted within the context of the comparison groups’ patient characteristics to avoid potential overinterpretation of the data, where all men are recommended for 24 months of ADT in the postoperative … (leggi tutto)






Pillole dall’AIFA

3 febbraio 2023 – Ordine del giorno Riunione Commissione Tecnico Scientifica (CTS)
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2 febbraio 2023 – Aggiornamento degli elenchi di prodotti allergeni per immunoterapia specifica e diagnosi pubblicati a seguito della conclusione della fase transitoria avviata con Determina AIFA DG 2130/2017
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1 febbraio 2023 – Comunicazione sulle attività dei Comitati Etici Nazionali e sulla Tariffa
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1 febbraio 2023 – Elenco dei farmaci innovativi: AIFA pubblica l’aggiornamento di gennaio 2023
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