Selpercatinib in Early-Stage RET Fusion-Positive Non-Small-Cell Lung Cancer
Background: Selpercatinib, a highly selective, potent, and central nervous system-penetrant RET inhibitor, is approved for RET fusion-positive advanced or metastatic non-small-cell lung cancer (NSCLC). The efficacy and safety of selpercatinib in early-stage NSCLC are unknown. … (leggi tutto)
Circa il 30–40% dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) presenta una malattia in fase iniziale (stadio I-III). Le opzioni terapeutiche standard per il NSCLC resecabile comprendono la chirurgia e la chemio-immunoterapia neoadiuvante o perioperatoria. Nonostante queste strategie, fino a due terzi dei pazienti sviluppano una recidiva e possono successivamente andare incontro a morte per malattia metastatica. Nei pazienti con NSCLC caratterizzato dalla presenza di specifici driver oncogenici, l’immunoterapia ha mostrato un’efficacia limitata, mentre le terapie a bersaglio molecolare hanno evidenziato risultati più favorevoli soprattutto nel setting adiuvante. In particolare, lo studio ADAURA ha dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da malattia con osimertinib adiuvante rispetto al placebo nei pazienti con NSCLC mutato per EGFR. Analogamente, lo studio ALINA ha evidenziato un beneficio sostanziale in termini di sopravvivenza libera da malattia con alectinib adiuvante rispetto alla chemioterapia nei pazienti con NSCLC ALK-positivo. I risultati di questi studi hanno contribuito all’approvazione di entrambi gli farmaci come trattamento adiuvante del NSCLC localizzato. Tra le alterazioni molecolari riconosciute come driver oncogenici potenzialmente trattabili rientrano le fusioni di RET (rearranged during transfection), presenti in circa l’1–2% dei pazienti con NSCLC. Selpercatinib è un inibitore altamente selettivo e potente di RET, caratterizzato anche dalla capacità di penetrare nel sistema nervoso centrale. Nel NSCLC avanzato o metastatico positivo per fusioni di RET, selpercatinib ha dimostrato un’elevata attività antitumorale, con un’alta percentuale di pazienti che ottengono una risposta e un controllo della malattia prolungato. Tali risultati sono stati documentati sia nello studio di fase I–II LIBRETTO-001 sia nello studio randomizzato di fase III LIBRETTO-431. Nonostante le solide evidenze di efficacia nella malattia avanzata, nella quale selpercatinib rappresenta già uno standard terapeutico, al momento della progettazione dello studio non era disponibile alcuna terapia a bersaglio molecolare approvata per il trattamento adiuvante del NSCLC RET-positivo. Lo studio LIBRETTO-432 è stato pertanto disegnato per valutare l’efficacia e la sicurezza di selpercatinib in adiuvante, nonchè valutarne il potenziale ruolo nel ridurre il rischio di recidiva nei pazienti con NSCLC resecabile RET-positivo. Si tratta di uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, di fase III e in doppio cieco, che ha confrontato selpercatinib rispetto al placebo in pazienti con NSCLC in stadio IB–IIIA, positivo per fusioni di RET, sottoposti a trattamento locoregionale definitivo. Lo studio rappresenta il primo trial randomizzato a dimostrare un beneficio di una terapia a bersaglio molecolare adiuvante in questa specifica popolazione, per la quale non era precedentemente disponibile alcun trattamento target approvato. Nello studio sono stati inclusi 151 pazienti con NSCLC in stadio IB, II o IIIA RET fusion-positive, tutti sottoposti a chirurgia; circa il 70% aveva ricevuto chemioterapia adiuvante a base di platino e nessuno presentava evidenza clinica o radiologica di recidiva all’arruolamento. Sono stati randomizzati 1:1 a ricevere selpercatinib adiuvante (75 pazienti) vs placebo (76 pazienti) per un periodo massimo di 3 anni. L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da eventi (EFS), nei pazienti con malattia in stadio II o IIIA. Gli endpoint secondari chiave comprendevano la EFS nella popolazione complessiva, la sopravvivenza globale (OS), il tempo alla recidiva a distanza nel SNC e la safety del trattamento proposto. I risultati principali, ottenuti dopo un follow-up mediano compreso tra 24 e 27 mesi, hanno evidenziato un beneficio significativo del trattamento adiuvante con selpercatinib in termini di sopravvivenza libera da eventi (EFS). Nella popolazione primaria, costituita dai pazienti con malattia in stadio II–IIIA, l’EFS a 2 anni è risultata pari al 92% nel gruppo trattato con selpercatinib, rispetto al 61% nel gruppo placebo, (HR 0,17; IC 95% 0,06–0,51; P<0,001). Questo risultato corrisponde a una riduzione dell’83% del rischio di recidiva, progressione di malattia o morte. Il beneficio è stato confermato anche nella popolazione complessiva, comprendente i pazienti con malattia in stadio IB–IIIA: l’EFS a 2 anni è risultata del 94% con selpercatinib rispetto al 70% con placebo (HR 0,16; IC 95% 0,06–0,48; P<0,001). Analogamente, la valutazione effettuata mediante revisione centrale indipendente in cieco ha mostrato risultati concordanti, con un’EFS a 2 anni del 97% nel gruppo selpercatinib rispetto al 78% nel gruppo placebo e un HR 0,13. La differenza tra i due gruppi è risultata evidente anche considerando l’incidenza delle recidive: queste sono state osservate in 4 pazienti (5%) nel gruppo trattato con selpercatinib, rispetto a 20 pazienti (26%) nel gruppo placebo. Per quanto riguarda la sopravvivenza globale, i dati non erano ancora maturi al momento dell’analisi. Alla data del cutoff erano stati registrati complessivamente 3 decessi, tutti nel gruppo placebo e tutti attribuiti alla progressione della malattia. Per quanto riguarda il profilo di sicurezza, gli eventi avversi di grado ≥3 sono stati 67% del gruppo selpercatinib vs 24% del placebo. I più frequenti sono stati: aumento di AST (grado ≥3 nel 19% vs 3%), aumento di ALT (17% vs 1%) e ipertensione (11% vs 3%), generalmente gestibili con monitoraggio, terapia di supporto e modifiche di dose. L’interruzione del trattamento a causa di eventi avversi si è verificata nel 17% dei pazienti nel gruppo selpercatinib, rispetto all’1% nel gruppo placebo. Nella maggior parte dei casi, gli eventi che hanno determinato l’interruzione erano di grado 1–2 e si sono successivamente risolti. In conclusione, nei pazienti con NSCLC resecato in stadio IB–IIIA e positivo per fusioni di RET, il trattamento adiuvante con selpercatinib ha determinato un significativo prolungamento della EFS rispetto al placebo, con una riduzione dell’83% del rischio di recidiva, progressione o morte nella popolazione primaria (HR 0,17). Il beneficio è risultato consistente sia alla valutazione degli sperimentatori sia alla revisione centrale indipendente, con un’EFS a 2 anni del 92% rispetto al 61%. Sebbene gli eventi avversi di grado ≥3 siano stati più frequenti rispetto al placebo, il profilo di sicurezza è risultato complessivamente gestibile. Questi risultati rappresentano la reale possibilità di estensione al setting adiuvante di selpercatinib, già approvato nella malattia avanzata in prima linea sulla base dei risultati degli studi LIBRETTO-001 di fase 1/2 e LIBRETTO-431 di fase 3. Il LIBRETTO-432 estende quindi questa efficacia al setting adiuvante precoce, dove finora non esisteva alcuna terapia mirata approvata per il NSCLC RET-positivo. Lo studio si inserisce nel più ampio paradigma della terapia a bersaglio molecolare adiuvante nei NSCLC oncogene-driven, nel quale i risultati di ADAURA con osimertinib nei tumori EGFR-mutati e di ALINA con alectinib nei tumori ALK-positivi hanno già modificato la pratica clinica. In ADAURA, la DFS a 2 anni è risultata di circa il 90% (HR 0,17–0,20), mentre in ALINA la DFS a 3 anni è stata dell’88,7% rispetto al 54%. (HR 0,24) L’entità del beneficio osservato con selpercatinib, con un HR 0,16-0,17, risulta pertanto comparabile a quella documentata in questi studi practice-changing. Il recepimento di tali evidenze è già avvenuto nelle linee guida NCCN (v7.2026), che includono selpercatinib tra le opzioni di terapia adiuvante mirata di categoria 1 per i pazienti con NSCLC in stadio IB–IIIA positivo per fusioni di RET. Nel complesso, questi risultati sono come potenzialmente indicativi di un nuovo standard terapeutico per questa rara popolazione. Rimangono tuttavia alcune questioni aperte, in particolare riguardo all’identificazione dei pazienti candidabili e all’accesso sistematico al testing molecolare, oltre alla necessità di un follow-up più prolungato per definire il beneficio in termini di sopravvivenza globale.
Enfortumab Vedotin and Pembrolizumab in Cisplatin-Eligible Bladder Cancer
Background: Neoadjuvant cisplatin-based chemotherapy is a standard therapy for muscle-invasive bladder cancer. The efficacy and safety of neoadjuvant and adjuvant (perioperative) enfortumab vedotin-pembrolizumab as compared with neoadjuvant cisplatin-based chemotherapy in persons with this cancer are unclear…. (leggi tutto)
Il carcinoma uroteliale della vescica muscolo-invasivo (MIBC) rappresenta una sfida terapeutica complessa a causa della sua particolare aggressività clinica e dell’elevato rischio di progressione metastatica. I tassi di sopravvivenza globale (OS) a 5 anni storicamente erano inferiori al 50% dopo la sola cistectomia radicale in assenza di trattamenti perioperatori. All’inizio degli anni 2000, diversi studi clinici hanno dimostrato che la chemioterapia neoadiuvante a base di cisplatino, seguita da cistectomia migliorava la sopravvivenza a 5 anni di 6-14 punti percentuali rispetto alla sola chirurgia. Questo approccio multimodale si è affermato come lo standard of care per oltre un ventennio. Tuttavia, è ben noto come una parte dei pazienti presenti comunque recidive o progressione di malattia, evidenziando la necessità di opzioni terapeutiche più efficaci. Lo studio clinico KEYNOTE-B15/ EV-304, nasce proprio con l’obiettivo di rispondere a questo umet need, offrendo una nuova strategia terapeutica. Si tratta di uno studio di fase III randomizzato, volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di un regime perioperatorio di combinazione con enfortumab vedotin (EV) e pembrolizumab (P), farmaci ad oggi approvati in Italia solo nel setting metastatico, rispetto alla chemioterapia neoadiuvante standard con cisplatino e gemcitabina nei pazienti fit al cisplatino. Lo studio ha arruolato 808 pazienti, con diagnosi di MIBC (stadio clinico T2-T4a e N0M0 o T1-T4a e N1M0), candidati a cistectomia ed elegibili a terapia neoadiuvante a base di platino. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere il trattamento sperimentale costituito da 4 cicli di terapia neoadiuvante con E+P, seguiti da cistectomia radicale e terapia adiuvante (5 cicli di EV e 13 cicli di P) vs regime neoadiuvante standard (4 cicli di cisplatino + gemcitabina) e successiva cistectomia. L’endpoint primario dello studio era la sopravvivenza libera da eventi (EFS), definita come il tempo dalla randomizzazione alla progressione radiologica pre-chirurgica, al riscontro bioptico di malattia muscolo-invasiva residua in caso di mancata chirurgia, alla presenza di residuo tumorale macroscopico al momento della cistectomia, alla recidiva locale/a distanza o al decesso per qualsiasi causa. Gli endpoint secondari erano la sopravvivenza globale (OS) e la risposta patologica completa (pCR), la sicurezza, la sopravvivenza libera da malattia (DFS) e il downstaging patologico (<pT2N0). Lo studio ha dimostrato un vantaggio significativo del nuovo regime di combinazione EV+P rispetto alla chemioterapia standard. L’EFS a 2 anni è stata del 79.4% nel gruppo sperimentale rispetto al 66.2% del braccio standard, con una riduzione del rischio di progressione, recidiva o morte del 47%. Lo studio ha dimostrato un beneficio anche in termini di OS pari a 86.9% nel braccio sperimentale vs 81.3% nel braccio di controllo. Il tasso di pCR ha raggiunto il 55.8%, superando nettamente il 32.5% ottenuto con la sola chemioterapia. A fronte di una maggiore efficacia, il profilo di tossicità risulta più impegnativo e potenzialmente più prolungato nel tempo, sia per la maggiore durata complessiva del trattamento perioperatorio sia per il diverso spettro di tossicità legato al tipo di farmaci utilizzati nel braccio sperimentale (un anticorpo farmaco coniugato e un immunoterapico). L’incidenza di eventi avversi di grado ≥3 è stata del 75.7% con la combinazione rispetto al 67.2% del braccio standard. Nel braccio sperimentale vi è stato un tasso maggiore di interruzioni definitive del trattamento legato ad eventi avversi (35.2% vs 11.1%), in particolare per complicanze neurologiche (neuropatia), reazioni cutanee gravi e tossicità polmonare (polmonite). Il tasso di cistectomie è rimasto comunque sovrapponibile e soddisfacente in entrambi i bracci (86.7% vs 89.6%). Il 74.6% dei pazienti che ha effettuato una cistectomia ha eseguito terapia adiuvante con EV+P, il 7.8% dei pazienti che ha effettuato una cistectomia dopo chemioterapia standard ha eseguito un trattamento adiuvante con un anti–PD-1 o anti–PD-L1. Tra i principali limiti dello studio, va segnalato che il disegno dello studio non consente di definire globalmente l’impatto della fase neoadiuvante rispetto alla fase adiuvante post-chirurgica sugli outcomes a lungo termine. Inoltre, lo studio ha utilizzato come braccio di controllo la sola chemioterapia, per cui non è possibile effettuare un confronto con i nuovi regimi chemio-immunoterapici emergenti, come la combinazione di cisplatino-gemcitabina e durvalumab testati nello studio NIAGARA. In conclusione, il KEYNOTE-B15 segna una pietra miliare nell’uro-oncologia, dimostrando che un approccio totalmente privo di platino, considerato lp standard of care del MIBC, non solo è fattibile, ma è nettamente superiore. L’altissimo tasso di risposte patologiche complete apre prospettive rivoluzionarie, gettando le basi per future strategie orientate alla preservazione alla conservazione d’organo (bladder-sparing), permettendo potenzialmente a una quota selezionata di pazienti good responders di evitare la cistectomia radicale e le sue pesanti sequele sulla qualità di vita. Certamente sarà necessario effettuare una rigorosa selezione dei pazienti da candidare a questo schema di terapia e prevedere una gestione multidisciplinare attenta e tempestiva soprattutto per la gestione delle tossicità immunorelate e quelle tipiche di EV (cutanee e neuropatiche), al fine di massimizzare il beneficio salvaguardando la qualità di vita dei pazienti.
Comprehensive Genomic Profiling with Subsequent Molecularly Guided Therapy Improves Outcomes Over Platinum-based Chemotherapy in Previously Untreated, Unfavourable CUP
Sep 22, 2026 – Updated and final efficacy and safety analyses after more than 1 year of additional follow-up at the final data cut-off date in a randomised, phase II CUPISCO study, confirmed that molecularly guided therapy significantly improved progression-free survival (PFS) compared with platinum-based chemotherapy after disease control following three induction cycles among patients with previously untreated, unfavourable cancer of unknown primary (CUP). Updated results are consistent with the results from the primary analysis, demonstrating a stable PFS benefit ... (leggi tutto)
Tebentafusp Continues to Provide Long-Term OS Benefit in Previously Untreated Patients with Unresectable or Metastatic Uveal Melanoma
Sep 21, 2026 – Final 5-year analysis of overall survival (OS) in an international, open-label, randomised, phase III IMCgp100-202 study, confirmed that tebentafusp delivers a sustained long-term survival benefit compared with the investigator’s choice of treatment in HLA-A∗02:01-positive patients with previously untreated metastatic uveal melanoma. The long-term survival benefit of tebentafusp is best captured by a combination of survival outcomes and sensitive molecular biomarkers rather than traditional radiographic endpoints ... (leggi tutto)
EMA Recommends Extension of Therapeutic Indications for Sacituzumab Govitecan
Sep 18, 2026 – On 23 July 2026, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product sacituzumab govitecan (Trodelvy). The marketing authorisation holder for this medicinal product is ... (leggi tutto)
Perioperative Durvalumab Continues to Show Clinical Benefit in Patients with Resectable Stage IIA to IIIB NSCLC
Sep 17, 2026 – At second planned interim analysis of a double-blind, placebo-controlled phase III AEGEAN study, conducted among patients with resectable non-small cell lung cancer (NSCLC), event-free survival (EFS) benefit with perioperative durvalumab plus neoadjuvant chemotherapy, versus neoadjuvant chemotherapy alone, remained consistent with that reported previously and was maintained across predefined subgroups. Numerical improvement in disease-free survival (DFS) ... (leggi tutto)
FDA Approves Zidesamtinib for ROS1-positive Non-Small Cell Lung Cancer
Sep 16, 2026 – On 22 July 2026, the US Food and Drug Administration (FDA) approved zidesamtinib (Jideytro, Nuvalent, Inc.) for adult patients with locally advanced or metastatic ROS1-positive non-small cell lung cancer (NSCLC) who received at least one prior ROS1 tyrosine kinase inhibitor (TKI). Efficacy was evaluated in ARROS-1 (NCT05118789), a multicentre, single-arm, open-label, multi-cohort study in patients with previously treated locally advanced or metastatic ROS1-positive NSCLC. The efficacy population included 117 ... (leggi tutto)
Dall’FDA
Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 9/13 Sep 20, 2026 – DESTINY-Lung04 randomized first-line HER2-mutant metastatic NSCLC to T-DXd versus chemoimmunotherapy, improving median PFS 14.3 vs 8.3 months (HR 0.63), with consistent subgroup benefit. Dibotatug (DR-01) anti-CD94 dosing produced mostly first-dose grade ≤2 infusion reactions (17%); after steroid premedication, headaches and fatigue predominated, and ORR approached 60% with ~40% CRs ... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 9/14/2026 Sep 19, 2026 – FDA cleared a taletrectinib sNDA to add mature DOR data in ROS1+ NSCLC, reporting median DOR 49.7 months in TKI-naive TRUST-I with high ORRs. Imlunestrant plus abemaciclib gained approval for ESR1-mutated ER+/HER2– metastatic breast cancer after endocrine progression, with improved PFS vs imlunestrant alone and Guardant360 CDx as companion ... (leggi tutto)
FDA Approves Imlunestrant Plus Abemaciclib for ER+, HER2–, ESR1-Mutated Metastatic Breast Cancer Sep 18, 2026 – FDA approved imlunestrant plus abemaciclib for ER-positive, HER2-negative, ESR1-mutated advanced/metastatic breast cancer after progression on one or more endocrine therapy lines. EMBER-3 was a randomized, open-label, active-controlled, multicenter trial enrolling 874 adults with locally advanced/metastatic disease previously treated with an aromatase inhibitor ± a CDK4/6 inhibitor... (leggi tutto)
FDA Clears sNDA for Taletrectinib With Updated DOR Data in ROS1+ NSCLC
Sep 17, 2026 – Labeling now includes a 49.7-month median DOR in TRUST-I TKI-naive ROS1+ NSCLC at 51 months’ median follow-up, representing prolonged response durability for an approved ROS1 TKI. Single-arm TRUST-I/II enrolled ECOG 0–1, RECIST-measurable, locally advanced/metastatic ROS1+ NSCLC; taletrectinib was dosed 600 mg QD with ORR/DOR assessed by BICR ... (leggi tutto)
FDA Grants Fast Track Designation to Cesalatamig in Immunotherapy-Pretreated NSCLC
Sep 16, 2026 – Fast track status supports development in NSCLC progressing after PD-(L)1 therapy and platinum chemotherapy, enabling enhanced FDA interactions, rolling review, and potential priority review. Dual PD-1/VEGF targeting includes >40-fold higher VEGF affinity than bevacizumab-based bispecifics, cooperative binding in PD-1/VEGF–enriched microenvironments, and Fc-silencing to avoid PD-1+ T-cell depletion ... (leggi tutto)
FDA Accepts NDA for Bezuclastinib in Advanced Systemic Mastocytosis
Sep 15, 2026 – FDA NDA acceptance for bezuclastinib in advanced systemic mastocytosis sets a June 29, 2027 PDUFA date, positioning a potential KIT-directed option for AdvSM subtypes. In APEX, mIWG-MRT-ECNM ORR was 65% (n=68), with 57% achieving CR/CRh/PR, supporting clinically relevant depth of response beyond clinical improvement. Pure Pathologic Response criteria yielded ORR 81% in all evaluable patients (n=81), including 62% CR/CRh, 20% PR, and 17% stable disease ... (leggi tutto)
FDA Grants Fast Track Designation to Pan-KRAS Inhibitor KST-6051 in KRAS-Mutant Solid Tumors
Sep 15, 2026 -Fast track status accelerates regulatory interactions for KST-6051, an oral agent positioned as a potential best-in-class pan-KRAS inhibitor for advanced KRAS-mutant solid tumors. Dual-state KRAS inhibition (GTP- and GDP-bound) differentiates KST-6051 mechanistically and has shown antitumor activity across multiple preclinical tumor models ... (leggi tutto)
Dall’ASCO Is There a Role for MRD Testing in High-Risk Stage II Melanoma? Sep 17, 2026 – Positive results on minimal residual disease (MRD) testing have been shown in small studies to be predictive of worse recurrence-free survival (RFS), but there are limited data for patients with stage IIB/IIC melanoma. Further prospective studies are needed specifically for patients with stage IIB/IIC disease before MRD testing can be recommended as standard of care. Opportunities may exist to use MRD testing as a prognostic factor in high-risk melanoma to inform neoadjuvant or adjuvant therapies, or as part of surveillance to guide imaging and treatment decisions … (leggi tutto)
Recognizing and Managing Treatment-Associated Pneumonitis in Locally Advanced Non–Small Cell Lung Cancer Sep 16, 2026 – Radiation pneumonitis (RP) is a subacute complication developing 1 to 6 months after radiation therapy, with a typical pattern of distribution corresponding to the radiation treatment volume. Pneumonitis, which develops after radiation therapy and during durvalumab consolidation, may be attributed to radiation, durvalumab, or both; review of the radiation treatment plan may help determine the nature of the pneumonitis … (leggi tutto)
GPRC5D-Targeted Therapies and Cerebellar Toxicity: An Emerging Neurologic Syndrome in Multiple Myeloma Sep 16, 2026 – Cerebellar toxicity is a novel and poorly understood neurologic adverse effect of G protein–coupled receptor class 5 member D (GPRC5D)–targeted therapies for B-cell maturation antigen (BCMA)–resistant multiple myeloma. The temporal onset of cerebellar toxicity seems to vary by modality, and there is no standardized definition: Cerebellar symptoms may range from dizziness and dysarthria to balance and gait disturbances, and capturing these symptoms presents a challenge for clinicians … (leggi tutto)
Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole
In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole Elenco dei programmi attivati il 21 settembre 2026:
Tafasitamab – Incyte Biosciences In combinazione con lenalidomide e rituximab per il trattamento del Linfoma Follicolare (LF) Recidivante/Refrattario (R/R) (Grado 1-3a) dopo almeno una linea di terapia sistemica
Lurbinectedina (Zepzelca) – Pharma Mar In combinazione con atezolizumab, per il trattamento di mantenimento di pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC) la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione di prima linea con atezolizumab, carboplatino e etoposide.
Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 21 settembre 2026 Clicca qui per maggiori informazioni
Pillole dall’AIFA
21 settembre 2026 – Aggiornamento dell’elenco dei farmaci innovativi al 31 agosto 2026 Leggi tutto
21 settembre 2026 – Criteri di individuazione degli scaglioni per la negoziazione automatica dei generici e dei biosimilari – scadenze brevettuali 2027 Leggi tutto
21 settembre 2026 – Migrazione del servizio di condivisione documentale da OwnCloud a Nextcloud Leggi tutto
18 settembre 2026 – Esiti riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE) Leggi tutto
16 settembre 2026 – Aggiornamento della piattaforma eDossier in attuazione del Regolamento (UE) 2021/2282 Leggi tutto
16 settembre 2026 – Consultazione pubblica per definire i criteri per l’inserimento delle confezioni dei farmaci nell’elenco delle carenze “critiche” (art. 148, comma 1-bis, del D.lgs. n. 219/2006) Leggi tutto
16 settembre 2026 – Influenza: 9 i vaccini autorizzati per la stagione 2026-2027 Leggi tutto
15 settembre 2026 – Aggiornamento Registro Opdivo – Adenocarcinoma dello stomaco, giunzione ed esofago Leggi tutto
Opportunità di lavoro in Oncologia
Consulta le posizioni disponibili nella vetrina riservata ai Soci AIOM o scarica il modulo per richiedere la pubblicazione di annunci
TRAGUARDO ZERO Strategie e alleanze per il contrasto all’HPV Presentazione del Manifesto di intenti e Tavola rotonda 12 ottobre 2026 Istituto Superiore di Sanità, Roma 9.30-13.00
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PER ISCRIVERSI AL PRESENTE CONVEGNO, SI PREGA DI COMPILARE IL FORM DISPONIBILE AL SEGUENTE LINK ENTRO IL 11/10
L’Accademia Nazionale dei Lincei ha bandito per il 2027 i seguenti Premi e borse di studio:
BORSE DI STUDIO POST-DOTTORATO – Scadenza 2 novembre 2026 - «Virginio Rizzo» per ricerche in Medicina;
- «Gabriella Dolfin Voyasidis» per ricerche in Oncologia di base (Borsa Biennale);
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente online, compilando il modulo disponibile su: https://selezionionline.lincei.it Tutti i bandi sono consultabili qui
Appuntamenti
NELL’AGENDA DISPONIBILE SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI SUGLI EVENTI AIOM NAZIONALI, REGIONALI e ALTRI APPUNTAMENTI PATROCINATI DA AIOM
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