A chemotherapy-free, pathological response-adapted strategy using trastuzumab-pertuzumab and T-DM1 in HER2-positive early breast cancer: the PHERGain-2 study
Background: PHERGain-2 is a multicenter, single-arm, phase II study evaluating a pathologic complete response (pCR)-guided de-escalation strategy to omit chemotherapy in selected patients with HER2-positive early breast cancer (EBC). Patients and methods: Eligible patients were adults, treatment-naive, centrally confirmed HER2-positive (immunohistochemistry 3+) … (leggi tutto) In oncologia si osserva oggi una crescente attenzione di personalizzazione delle cure associata alla qualità della vita dei pazienti e, di conseguenza, un orientamento della ricerca clinica verso strategie di de-escalation terapeutica volte a ridurre l’esposizione alla chemioterapia, minimizzandone le tossicità senza compromettere gli outcome clinici. Nel carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale, il progressivo miglioramento delle terapie mirate anti-HER2 ha favorito lo sviluppo di numerosi studi clinici che hanno esplorato approcci di de-escalation sia nel setting adiuvante (1,2) sia in quello neoadiuvante (3,4). Nel setting neoadiuvante, lo studio PHERGain-2 (5), uno studio multicentrico, a singolo braccio, di fase II, mira a valutare una strategia di de-escalation terapeutica con omissione della chemioterapia sulla base della risposta patologica completa (pCR), in pazienti selezionati con neoplasia mammaria HER2-positiva in stadio iniziale. Le pazienti dello studio PHERGain-2 avevano malattia HER2-positiva (IHC 3+) confermata centralmente, linfonodi negativi e un tumore primitivo di dimensioni comprese tra i 5 e 30 mm alla RM mammaria. Un totale di 396 pazienti hanno ricevuto 8 cicli di trastuzumab-pertuzumab in neoadiuvante (con prima dose di carico a 600 mg di Trastuzumab in associazione a 1200 mg di pertuzumab, seguita da 600 mg di Trastuzumab e 600 mg di pertuzumab di mantenimento) ogni 3 settimane. In caso di positività dei recettori ormonali (HR) era indicata endocrinoterapia. La maggioranza delle pazienti sono state avviate a chirurgia (98.7%). In caso di ottenimento pCR le pazienti continuavano in fase adiuvante trastuzumab-pertuzumab (+/- endocrinoterapia), in caso di residuo di carcinoma in situ T-DM1, mentre se malattia residua chemioterapia opzionale a scelta del clinico seguita da T-DM1 Endpoint primari erano il peggioramento della health related quality of life (HRQoL) ad un anno (sulla base dei questionari EORTC Core Quality of Life) e il Recurrence-free interval (RFI) a 3 anni (secondo gli STEEP criteria). Endpoint secondari includevano la pCR complessiva, la pCR specifica della malattia HR-positiva e la safety. L’età mediana dei pazienti era 55 anni (range, 24-85 anni). Un totale di 236 pazienti (59.6%) hanno ottenuto una pCR, 148 (37.8%) hanno presentato un residuo di carcinoma in situ e solo 1.8% hanno presentato malattia residua. Non si sono osservate differenze statisticamente significative nei tassi di pCR tra i pazienti con malattia HR-negativa e HR-positiva (63.0% vs 58.3%), o tra pazienti con malattia T1 e T2 (59.6% vs 59.6%). Un anno dopo l’inizio della terapia neoadiuvante, è stato registrato un tasso di deterioramento ≥10% nella HRQoL generale del 42.8% (95% CI; 36.9%-48.8%); in particolare un maggior deterioramento è stato osservato nei pazienti con malattia HR-positiva trattati con endocrinoterapia [45.2% (95% CI 38.3% -52.3%)] rispetto alle pazienti con tumori HR-negativi [36.1% (95% CI 25.4%- 47.9%)]. I pazienti con pCR hanno mostrato un minore peggioramento della HRQoL [37.3% (95% CI; 30.1% – 44.9%)] rispetto ai pazienti con malattia residua [51.9% (95% CI; 41.9%-61.7%)]. Gli eventi avversi correlati al trattamento si sono verificati nell’86.6% delle pazienti, solo il 5.6% di grado ≥3, ed Eventi avversi seri si sono verificati nel 6.1% dei pazienti, con una morte (0.3%) da polmonite attribuita a TDM-1. Il follow-up è ancora in corso per la valutazione del RFI a 3 anni. Lo studio PHERGain-2 rappresenta un importante step nella cura dei tumori HER2 positivi I-II stadio N0. Questi risultati supportano l’ipotesi che, in pazienti selezionati con tumore mammario in stadio iniziale HER2-positivo, sia possibile perseguire strategie terapeutiche meno intensive volte a preservare la qualità di vita a lungo termine senza compromettere la prognosi. Resta tuttavia da considerare, tra i limiti dello studio, l’assenza di un braccio di controllo, che impedisce un confronto diretto con lo standard di trattamento.
BIBLIOGRAFIA 1. Gao HF, Ye GL, Lin Y, Huang Q, Dong J, Cao Y, et al. Neoadjuvant Taxane Plus Trastuzumab and Pertuzumab With or Without Carboplatin in Human Epidermal Growth Factor Receptor 2–Positive Breast Cancer: The Randomized Noninferiority Phase III neoCARHP Trial. J Clin Oncol. 2026 Jan 23;JCO-25-02176. doi:10.1200/JCO-25-02176 2. Adjuvant Paclitaxel and Trastuzumab for Node-Negative, HER2-Positive Breast Cancer. N Engl J Med. 2015 Nov 12;373(20):1989–1989. doi:10.1056/NEJMx150037 3. Pérez-García JM, Cortés J, Ruiz-Borrego M, Colleoni M, Stradella A, Bermejo B, et al. 3-year invasive disease-free survival with chemotherapy de-escalation using an 18F-FDG-PET-based, pathological complete response-adapted strategy in HER2-positive early breast cancer (PHERGain): a randomised, open-label, phase 2 trial. The Lancet. 2024 Apr;403(10437):1649–59. doi:10.1016/S0140-6736(24)00054-0 4. Van Der Voort A, Louis FM, Van Ramshorst MS, Kessels R, Mandjes IA, Kemper I, et al. MRI-guided optimisation of neoadjuvant chemotherapy duration in stage II–III HER2-positive breast cancer (TRAIN-3): a multicentre, single-arm, phase 2 study. Lancet Oncol. 2024 May;25(5):603–13. doi:10.1016/S1470-2045(24)00104-9 5. Garrigós L, Ruiz-Borrego M, Pérez-García JM, Guerrero-Zotano A, Cortés-Salgado A, Kuemmel S, et al. A chemotherapy-free, pathological response-adapted strategy using trastuzumab–pertuzumab and T-DM1 in HER2-positive early breast cancer: the PHERGain-2 study. Ann Oncol. 2026 Jun;37(6):837–48. doi:10.1016/j.annonc.2026.01.013
Longitudinal transcriptomic profiling identifies predictors of response to neoadjuvant chemoimmunotherapy in triple-negative breast cancer: results from the NeoTRIPaPDL1 trial
Background: Triple-negative breast cancer (TNBC) is immunogenic, but only a subset of patients benefits from neoadjuvant immune checkpoint inhibitors (ICIs) combined with chemotherapy. Predictive biomarkers to guide patient selection and treatment adaptation are lacking … (leggi tutto) Il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC) è il sottotipo di tumore mammario che presenta le caratteristiche biologiche più favorevoli all’attivazione di una risposta immunitaria antitumorale. Il TNBC presenta generalmente un carico mutazionale più elevato rispetto ai tumori luminali con maggiore formazione di neoantigeni, abbondante infiltrazione da parte di cellule immunitarie (TILs) e maggiore espressione della proteina PD-L1 sulle cellule tumorali o sulle cellule immunitarie del microambiente che blocca l’attività dei linfociti T. L’efficacia del trattamento è legata alla sinergia tra la chemioterapia, che induce morte cellulare liberando antigeni tumorali, e il blocco dei checkpoint immunitari che amplifica la risposta dei linfociti T. Attualmente lo standard di trattamento del carcinoma triplo negativo in stadio iniziale ad alto rischio è rappresentato dalla chemioterapia sequenziale con antracicline, carboplatino e taxani in associazione a pembrolizumab come da studio Keynote-522 (1), che ha dimostrato aumento del tasso di pCR, event-free survival e overall survival. Tuttavia, non tutti i pazienti beneficiano del trattamento combinato e sperimentano recidiva di malattia nonostante il trattamento immunoterapico adiuvante. Inoltre, l’immunoterapia presenta tossicità potenzialmente irreversibili e un costo non trascurabile. Nonostante diversi tentativi, ad oggi non sono stati identificati biomarcatori che permettano di selezionare pazienti che possano maggiormente beneficiare del trattamento immuno-chemioterapico. L’elevata espressione di TILs e PD-L1 non può essere considerata un marcatore di risposta in quanto anche nei casi di bassa espressione di TILs e PD-L1 l’immunoterapia in associazione alla chemioterapia migliora il tasso di pCR e migliora EFS. Il NeoTRIPaPDL1 (2) ha valutato se aggiungere l’immunoterapia con Atezolizumab alla chemioterapia neoadiuvante potesse migliorare la risposta del tumore nelle pazienti con TNBC ad alto rischio ma l’aggiunta di atezolizumab non ha aumentato significativamente il tasso di risposta patologica completa. Nonostante i risultati negativi, oggi il NeoTRIP è uno studio fondamentale poichè ha generato una grande quantità di dati biologici e molecolari che permettono di studiare i meccanismi di sensibilità e resistenza al trattamento chemioimmunoterapico aiutando ad individuare quali pazienti possono beneficiare maggiormente dall’immunoterapia, identificare precocemente le pazienti responsice e sviluppare strategie di trattamento personalizzate. Nello studio sono state arruolate 280 pazienti con diagnosi di carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio, randomizzate a ricevere nel setting neoadiuvante carboplatino + nab-paclitaxel o carboplatino + nab-paclitaxel + atezolizumab. Sono state ottenute biopsie al basale e al primo giorno del secondo ciclo di trattamento su cui è stata eseguita un’analisi trascrittomica longitudinale mediante RNA sequencing per la valutazione di hallmark pathways, signature immunitarie e studio correlato alla ferroptosi. Nel braccio includente chemio-immunoterapia, al tempo basale un’elevata attività proliferativa e una minore rappresentazione di fenomeni immunorelati stromali e metabolici si associavano a una maggiore probabilità di ottenere una pCR. In entrambi i bracci di trattamento, l’assenza di cellule tumorali nelle biopsie precoci on-treatment emergeva come uno dei più potenti predittori di pCR all’intervento chirurgico, suggerendo la possibilità di sviluppare in futuro strategie personalizzate in base alla risposta osservata precocemente. L’analisi longitudinale delle biopsie ottenute durante il trattamento evidenziava una marcata riduzione delle signature proliferative e un concomitante incremento di quelle immunitarie e stromali rispetto al basale. Tali modificazioni risultavano particolarmente accentuate nei tumori che raggiungevano una pCR, soprattutto nelle pazienti trattate con chemio-immunoterapia. Le analisi di elaborazione delle immagini a livello stromale confermavano un profondo rimodellamento dinamico del microambiente tumorale nel corso del trattamento, caratterizzato dall’arricchimento di popolazioni immunitarie associate alla risposta e dalla progressiva riduzione della componente epiteliale tumorale. Sebbene diverse signature metaboliche mostrassero valore predittivo al basale, la maggior parte di esse perdeva rilevanza nelle biopsie on-treatment, nelle quali i programmi immunitari diventavano i principali determinanti molecolari della risposta. Analisi multivariate esplorative suggerivano inoltre un contributo complementare dell’attività immunitaria citotossica e del metabolismo del ferro nel modulare la sensibilità alla chemio-immunoterapia. La profilazione trascrittomica longitudinale documenta come la terapia neoadiuvante nel TNBC induca un marcato rimodellamento sia delle cellule tumorali sia del microambiente immunitario. Le caratteristiche tumorali intrinseche al basale e l’attivazione immunitaria precoce indotta dal trattamento forniscono informazioni complementari nella predizione della risposta alla chemio-immunoterapia. Particolarmente rilevante è l’osservazione che la clearance tumorale precoce nelle biopsie on-treatment rappresenta un forte surrogato della pCR chirurgica, supportando lo sviluppo di strategie neoadiuvanti adattative basate sulla risposta biologica precoce. In sintesi, la valutazione longitudinale dei biomarcatori suggerisce che: i biomarcatori basali potrebbero contribuire all’indentificazione delle pazienti maggiormente suscettibili di beneficio, orientando la scelta terapeutica iniziale e valutati precocemente durante il trattamento potrebbero consentire un adattamento dinamico della strategia terapeutica sulla base della risposta biologica del tumore. Il principale contributo di questo lavoro è il passaggio da una visione statica a una visione dinamica della predizione di risposta. Non si tratta più soltanto di identificare chi trattare sulla base delle caratteristiche biologiche pre-trattamento (stato recettoriale assente e mancata espressione di HER2), ma di monitorare come il tumore e il microambiente immunitario si rimodellano nelle prime settimane di terapia, utilizzando tali informazioni per modulare il trattamento in tempo reale. In questa prospettiva, i biomarcatori longitudinali potrebbero rappresentare il presupposto biologico per future strategie neoadiuvanti response-adapted nel TNBC.
1. Schmid P et al. Overall Survival with Pembrolizumab in Early-Stage Triple-Negative Breast Cancer. N Engl J Med 2024;391:1981-1991 2. Dugo M, Huang CS, Egle D, Bermejo B, Seitz RS, Nielsen TJ, Zamagni C, Thill M, Antón-Torres A, Russo S, Sevillano E, Ciruelos EM, Schweitzer BL, Galbardi B, Greil R, Semiglazov V, Colleoni M, Kelly CM, Del Mastro L, Mariani G, Viale G, Győrffy B, Ali HR, Pusztai L, Viale G, Callari M, Gianni L, Bianchini G, Longitudinal transcriptomic profiling identifies predictors of response to neoadjuvant chemoimmunotherapy in triple-negative breast cancer: results from the NeoTRIPaPDL1 trial, Annals of Oncology (2026), doi: https://doi.org/10.1016/j.annonc.2026.05.694.
Teclistamab Significantly Improves Survival Among Patients with Multiple Myeloma Who Previously Received One To Three Lines of Treatment Jun 16, 2026 – In an open-label, multicentre, randomised phase III MajesTEC-9 study, teclistamab monotherapy significantly improved progression-free survival (PFS) and overall survival (OS) as compared with pomalidomide, bortezomib, and dexamethasone (PVd) or carfilzomib and dexamethasone (Kd) among patients with relapsed or refractory multiple myeloma who had previous exposure or disease refractory to anti-CD38 agents and lenalidomide. ... (leggi tutto)
Adding Talazoparib to Enzalutamide Prolongs Imaging-Based PFS in Metastatic Androgen Pathway Modulation-Sensitive Prostate Cancer with Alterations in HRR Genes Jun 15, 2026 – In an ongoing, international, double-blind, randomised, placebo-controlled phase III TALAPRO-3 study, treatment with talazoparib plus enzalutamide resulted in significantly longer imaging-based progression-free survival (PFS) than placebo plus enzalutamide in population of patients with metastatic androgen pathway modulation-sensitive prostate cancer harbouring alterations ... (leggi tutto)
EMA Management Board: highlights of June 2026 meeting Jun 15, 2026 – The Management Board welcomed EMA’s support to African regulators in the context of the Ebola outbreak in the Democratic Republic of Congo and Uganda caused by the Bundibugyo virus. This is the first public health emergency where EMA’s Emergency Task Force (ETF) is engaging with the newly created African Medicines Agency (AMA) alongside participating African national regulatory authorities in its discussions with developers on possible clinical trial designs and medical countermeasures ... (leggi tutto)
EMA Recommends Granting a Conditional Marketing Authorisation for Alpelisib Jun 12, 2026 – On 21 May 2026, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending the granting of a conditional marketing authorisation for the medicinal product alpelisib (Vijoice), intended for the treatment of adults and children aged 2 years and older with severe or life threatening manifestations of PIK3CA-related overgrowth spectrum (PROS) who require systemic therapy. The applicant for this medicinal product ... (leggi tutto)
Meeting highlights from the Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) 8-11 June 2026 Jun 12, 2026 – PRAC concludes evidence of potential risk of neurodevelopmental disorders in children born to men treated with valproate is inconsistent Committee recommends updating product information to reflect available data EMA’s safety committee, the PRAC, has completed its review of a safety signal for valproate and related substances, and concluded that based on the evaluation of new data, the evidence on neurodevelopmental disorders (NDDs) ... (leggi tutto)
EMA’s 2025 annual report shows strong approval numbers for human and veterinary medicines Jun 11, 2026 – Today, EMA released its 2025 annual report, highlighting progress in bringing innovative, safe and effective medicines to patients. The report outlines the most important achievements in evaluating and monitoring human and veterinary medicines along with a selection of key figures. The digital report includes improved accessibility features and is complemented by an interactive timeline of milestones, additional documents, audio-visual materials and infographics ... (leggi tutto)
Pemigatinib Prolongs mPFS Over Chemotherapy in Patients with Advanced Cholangiocarcinoma with FGFR2 Fusions or Rearrangements Jun 11, 2026 – An open-label, randomised, active-controlled, phase III FIGHT-302 study is the largest randomised clinical trial for cholangiocarcinoma, involving 4563 patients globally in pre-screening to identify 167 patients eligible for FGFR2-targeted intervention in the study. Pemigatinib prolonged median progression-free survival (mPFS) and improved overall response rate (ORR) and duration of response (DoR) ... (leggi tutto)
FDA Approves Atezolizumab for Adjuvant Treatment of Muscle Invasive Bladder Cancer in Patients with Molecular Residual Disease Jun 10, 2026 – On 15 May 2026, the US Food and Drug Administration (FDA) approved atezolizumab (Tecentriq, Genentech, Inc.) and atezolizumab and hyaluronidase-tqjs (Tecentriq Hybreza, Genentech, Inc.) as adjuvant treatments for adult patients with muscle invasive bladder cancer (MIBC) after cystectomy who have circulating tumour DNA molecular residual disease (ctDNA MRD) as determined by an FDA-authorised test ... (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Accepts BLA for Ozekibart in Conventional Chondrosarcoma Jun 15, 2026 – FDA accepted a BLA for ozekibart, a tetravalent DR5 agonist, in unresectable/metastatic conventional chondrosarcoma, with a PDUFA goal date of April 14, 2027. ChonDRAgon met its primary endpoint with stratified HR 0.479 and median PFS 5.52 vs 2.66 months, establishing a statistically significant PFS benefit in a blinded randomized setting. Benefit was consistent across prespecified subgroups, including IDH1/2 wild-type and mutant tumors, and improved disease control rate to 54% versus 27.5% with placebo ... (leggi tutto)
FDA Approves Capivasertib Plus Abiraterone and Prednisone for PTEN-Deficient mHSPC Jun 12, 2026 – Capivasertib combined with abiraterone and prednisone is now indicated for PTEN-deficient metastatic mAPMN/S prostate cancer in androgen pathway modulation–naive or sensitive patients. CAPItello-281 phase 3 results underpinned the regulatory decision, with contemporaneous presentation at ESMO 2025 and peer-reviewed publication. PTEN deficiency is associated with accelerated progression and inferior prognosis relative to PTEN-intact disease, elevating the need for durable disease control strategies ... (leggi tutto)
FDA Approves Adjuvant Belzutifan Plus Pembrolizumab in ccRCC Jun 12, 2026 – FDA expanded adjuvant options in resected intermediate-high/high-risk ccRCC by authorizing belzutifan with pembrolizumab after nephrectomy, including post-metastasectomy settings. LITESPARK-022 showed a statistically significant DFS improvement for belzutifan plus pembrolizumab versus pembrolizumab (HR 0.72; 95% CI, 0.59–0.87), with medians not reached. Overall survival results remained immature at the pre-specified interim analysis, limiting definitive conclusions on long-term survival benefit ... (leggi tutto)
FDA Grants Priority Review to Adjuvant Atezolizumab Plus Chemotherapy for Stage III dMMR Colon Cancer Jun 11, 2026 – FDA set an October 9, 2026 target action date for atezolizumab plus chemotherapy as adjuvant therapy in resected stage III dMMR/MSI-H colon cancer. Alliance Atomic randomized 712 patients 1:1 to modified FOLFOX6 ± atezolizumab, with six months of combination followed by six months of atezolizumab maintenance. Disease-free survival improved with atezolizumab, yielding a reported 50% recurrence/death risk reduction and 36-month DFS of 86% versus 76% ... (leggi tutto)
Generic Ga-68 PSMA-11 Radiodiagnostic Nets FDA Approval in Prostate Cancer Jun 10, 2026 – Approval of a generic Ga-68 PSMA-11 via ANDA may broaden access to PSMA-targeted PET, with RadioMedix reporting cGMP readiness and zero Form 483 observations. Initial FDA authorization in 2020 was based on phase 3 datasets in pre-prostatectomy staging (n=325) and post-therapy biochemical recurrence (n=635) ... (leggi tutto)
Dall’ASCO EGFR-Mutant Lung Cancer in 2026: From Standardized Therapy to Adaptive Precision Care Jun 10, 2026 – The treatment landscape for EGFR-mutant non–small cell lung cancer (NSCLC) has entered an exciting but complex new era in which biology, patient preferences, and dynamic disease monitoring all impact clinical decision-making. Spurred by findings from the pivotal FLAURA-2 and MARIPOSA studies, clinicians must now navigate the efficacy and toxicities of 3 equally valuable first-line approaches: EGFR tyrosine kinase inhibitor (TKI) monotherapy, EGFR TKI plus platinum-based chemotherapy … (leggi tutto)
Harmonizing Lymphoma Classifications for Better Diagnostics and Clinical Outcomes Jun 10, 2026 – A unified, universally accepted lymphoma classification system is a prerequisite for ensuring precise diagnostics and optimal clinical outcomes for patients diagnosed with these cancers. Over the years, there have been several iterations of lymphoma classification systems, and in 2022, 2 separate classifications emerged. The existence of 2 separate classifications presents many challenges to the field, and concrete efforts are underway to return to a unified system … (leggi tutto)
Adagrasib in Practice: Defining Its Clinical Utility in the Era of Next-Generation KRAS Inhibitors for NSCLC Jun 10, 2026 – Adagrasib delivers incremental clinical benefit in KRASG12C–mutated non–small cell lung cancer (NSCLC), constrained by feedback rebound, tumor heterogeneity, and both adaptive and genetic acquired resistance. Adagrasib is emerging as a combination backbone alongside immune checkpoint inhibitors (ICIs), with the strongest first-line signal observed in PD-L1–high disease … (leggi tutto)
Recent Findings From MajesTEC-3, CARTITUDE-4 Trials Spur Update to ASCO’s Living Guideline on Treatment of Relapsed/Refractory MM
Jun 10, 2026 – ASCO has updated its Living Guideline on the treatment of multiple myeloma (MM), based on important findings that have emerged over the last 6 months on the management of MM for previously treated patients. The updated guideline recommends teclistamab plus daratumumab or ciltacabtagene autoleucel as the preferred treatment options for patients experiencing their first relapse of MM … (leggi tutto)
Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole
In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole
Elenco dei programmi attivati il 29 aprile 2026:
Vimseltinib (Romvimza) – Deciphera Trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (tenosynovial giant cell tumour, TGCT) sintomatico associato a un deterioramento clinicamente rilevante della funzionalità fisica, nei quali le opzioni chirurgiche sono state esaurite o porterebbero a morbilità o disabilità inaccettabile.
Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 3 Giugno 2026 Clicca qui per maggiori informazioni
Pillole dall’AIFA
15 giugno 2026 – Eliminazione del suffisso «\e» dal codice di AIC dei medicinali approvati con procedura centralizzata Leggi tutto
15 giugno 2026 – AIFA approva la graduatoria del bando di ricerca indipendente sulle malattie rare Leggi tutto
15 giugno 2026 – AIFA aggiorna le Liste di Trasparenza Leggi tutto
15 giugno 2026 – Inibitori di pompa protonica: domande e risposte a supporto dell’applicazione della Nota AIFA N01 Leggi tutto
12 giugno 2026 – Ordine del giorno riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE) Leggi tutto
12 giugno 2026 – Aggiornamenti dal PRAC riunione 8-11 giugno 2026 Leggi tutto
12 giugno 2026 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza” Leggi tutto
11 giugno 2026 – Pubblicato il primo report europeo di Joint Clinical Assessment Leggi tutto
10 giugno 2026 – Avvio del procedimento di Pay-Back convenzionata 1,83% e della procedura di retrocessione – 2° semestre 2025 Leggi tutto
10 giugno 2026 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali Leggi tutto
10 giugno 2026 – Saranno rimborsate dal SSN quattro nuove indicazioni terapeutiche di farmaci antitumorali innovativi Leggi tutto
Opportunità di lavoro in Oncologia
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