Capivasertib plus abiraterone in PTEN-deficient metastatic hormone-sensitive prostate cancer: CAPItello-281 phase III study
Patients with PTEN-deficient mHSPC received capivasertib or placebo + abiraterone, prednisone/prednisolone and ADT.
Capivasertib + abiraterone showed a statistically significant rPFS benefit vs placebo + abiraterone.
Post-hoc analyses at higher PTEN deficiency cut-offs showed increasing treatment benefit with capivasertib + abiraterone…. (leggi tutto)
L’introduzione negli ultimi anni di strategie di intensificazione terapeutica precoce con androgen receptor pathway inhibitors (ARPI) e, nei pazienti adeguatamente selezionati, con docetaxel, ha profondamente modificato il trattamento del carcinoma prostatico metastatico ormono-sensibile (mHSPC), determinando un significativo miglioramento della sopravvivenza. Tuttavia, una quota rilevante di pazienti sviluppa precocemente resistenza al trattamento, spesso in relazione alla presenza di alterazioni molecolari coinvolte nei meccanismi di proliferazione e sopravvivenza cellulare. Tra queste, la perdita di PTEN rappresenta una delle alterazioni molecolari più frequenti nel carcinoma prostatico avanzato ed è associata all’attivazione della via PI3K/AKT, pathway implicato nella progressione tumorale e nella resistenza alla deprivazione androgenica. In questo contesto, lo studio CAPItello-281(5), studio randomizzato di fase III, in doppio cieco, controllato con placebo, ha valutato l’efficacia di capivasertib, inibitore selettivo di AKT, in combinazione con abiraterone e terapia di deprivazione androgenica (ADT) in pazienti con mHSPC caratterizzato da perdita di PTEN.
Lo studio ha arruolato pazienti con mHSPC de novo candidati a trattamento con abiraterone e caratterizzati da perdita dell’espressione di PTEN, determinata mediante immunoistochimica. I pazienti sono stati randomizzati 1:1 a ricevere capivasertib 400 mg bid con schedula intermittente (4 giorni on/3 giorni off) in associazione ad abiraterone 1000 mg/die, prednisone e ADT, oppure placebo più abiraterone, prednisone e ADT. L’endpoint primario dello studio era la radiographic progression-free survival (rPFS) nella popolazione PTEN-deficient. Endpoint secondari comprendevano overall survival (OS), tempo allo sviluppo di castration-resistant prostate cancer (CRPC), endpoint biochimici e sicurezza.
Ad un follow-up mediano riportato nell’analisi primaria, il trattamento con capivasertib in associazione ad abiraterone ha determinato un miglioramento statisticamente significativo della rPFS rispetto al solo abiraterone, con una mediana di 33.2 mesi rispetto a 25.7 mesi del braccio di controllo (HR 0.81; 95% CI 0.66-0.98; P = 0.034). Il beneficio è risultato consistente nei principali sottogruppi analizzati, inclusi pazienti con malattia ad alto volume e metastasi viscerali. L’aggiunta di capivasertib ha inoltre mostrato un prolungamento del tempo allo sviluppo di CRPC e un miglioramento degli endpoint biochimici rispetto al braccio di controllo, mentre i dati di OS risultano ancora immaturi.
Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda le analisi post-hoc esploratorie nei sottogruppi con gradi crescenti di perdita di PTEN. In particolare, all’aumentare dell’entità della PTEN-deficiency (≥95%, ≥99% e 100%), è stato osservato un incremento progressivo del beneficio in termini di rPFS con capivasertib più abiraterone, con HR rispettivamente pari a 0.75, 0.71 e 0.68. Questo dato suggerisce una possibile relazione biologica tra grado di perdita di PTEN e intensità del beneficio clinico, aprendo la strada ad una selezione biomolecolare più raffinata.
Per quanto riguarda la tollerabilità, il profilo di sicurezza della combinazione è apparso coerente con quanto già noto per capivasertib. Gli eventi avversi più frequenti di grado ≥3 includevano diarrea, rash cutaneo e iperglicemia, con una maggiore incidenza di riduzioni o interruzioni di dose rispetto al placebo. Nonostante ciò, la tossicità è risultata generalmente gestibile mediante terapia di supporto e modifiche posologiche.
I risultati dello studio CAPItello-281 supportano il ruolo terapeutico del targeting della via AKT nei pazienti con mHSPC caratterizzati da perdita di PTEN e rappresentano uno dei primi esempi di strategia biomarker-driven nel setting ormono-sensibile del carcinoma prostatico metastatico. Questo aspetto è particolarmente rilevante nel contesto attuale, in cui la selezione terapeutica del mHSPC si basa prevalentemente su caratteristiche cliniche-patologiche quali volume di malattia e performance status. Tuttavia, si attendono ulteriori dati per comprendere il reale impatto sulla OS, identificare i sottogruppi di pazienti che possano eventualmente ottenere il massimo beneficio dalla doppia inibizione AR/AKT, e definire il cut-off ottimale di PTEN-deficiency.
Nivolumab plus ipilimumab versus sunitinib for first-line treatment of advanced renal cell carcinoma: final analysis of efficacy and safety from the phase III CheckMate 214 trial
This is the final analysis of CheckMate 214, a phase III trial of NIVO + IPI versus SUN in aRCC with 9-year follow-up.
NIVO + IPI maintained survival benefits with durable responses over SUN and fewer grade 3-4 treatment-related AEs.
NIVO + IPI discontinuation due to IMAEs did not impair OS benefit relative to patients without discontinuation due to IMAEs … (leggi tutto)
L’introduzione delle combinazioni immunoterapiche e immuno-target, rispettivamente IO-IO e IO-TKI, ha profondamente modificato il trattamento del carcinoma renale avanzato a cellule chiare (ccRCC). In questo scenario, lo studio CheckMate 214 ha dimostrato la superiorità della combinazione nivolumab e ipilimumab rispetto a sunitinib nei pazienti con carcinoma renale avanzato naïve al trattamento sistemico, in particolare nella popolazione a rischio IMDC intermedio o sfavorevole. Il presente aggiornamento finale dello studio, pubblicato con un follow-up mediano di 9.3 anni, rappresenta un dato di particolare rilievo per il lungo follow-up nel setting della prima linea.
CheckMate 214 era uno studio randomizzato di fase III, open-label, multicentrico internazionale, che ha arruolato 1096 pazienti affetti da carcinoma renale avanzato o metastatico con componente a cellule chiare e senza precedenti trattamenti sistemici per malattia avanzata. I pazienti sono stati randomizzati 1:1 a ricevere nivolumab 3 mg/kg in associazione a ipilimumab 1 mg/kg ogni 3 settimane per quattro somministrazioni, seguiti da mantenimento con nivolumab, oppure sunitinib 50 mg/die secondo schedula intermittente 4 settimane on/2 settimane off. La stratificazione veniva effettuata in base al rischio IMDC e alla regione geografica. Gli endpoint co-primari erano overall survival (OS), progression-free survival (PFS) e objective response rate (ORR) nei pazienti con rischio IMDC intermedio/sfavorevole; endpoint secondari includevano OS, PFS, ORR nella popolazione intention-to-treat (ITT) e sicurezza.
Ad un follow-up mediano di 9.3 anni, nivolumab più ipilimumab ha confermato un beneficio clinicamente rilevante e duraturo rispetto a sunitinib nella popolazione ITT, con una mediana di OS di 52.7 mesi rispetto a 37.8 mesi del braccio di controllo (HR 0.71; 95% CI 0.62-0.82). La probabilità di sopravvivenza a 108 mesi è risultata pari al 31.4% nel braccio immunoterapico rispetto al 19.5% con sunitinib. Il beneficio è apparso particolarmente evidente nella popolazione a rischio IMDC intermedio/sfavorevole, che rappresentava la popolazione primaria dello studio e storicamente quella a prognosi peggiore. In questo sottogruppo, la mediana di OS è risultata pari a 46.7 mesi con nivolumab e ipilimumab rispetto a 26.0 mesi con sunitinib (HR 0.69; 95% CI 0.59-0.81), con probabilità di sopravvivenza a 108 mesi del 30.2% versus 18.7%, rispettivamente.
Anche gli endpoint di attività hanno confermato il valore della combinazione immunoterapica. Nella popolazione ITT, l’ORR è risultata del 39.5% con nivolumab e ipilimumab rispetto al 33.0% con sunitinib, con un tasso di risposte complete nettamente superiore nel braccio sperimentale (12.0% vs 3.5%). Ancora più rilevante è il dato relativo alla durata della risposta: la mediana di duration of response (DOR) è stata pari a 76.2 mesi con nivolumab e ipilimumab rispetto a 25.1 mesi con sunitinib. Questo elemento rappresenta uno dei principali tratti distintivi della doppia immunoterapia: non tanto una maggiore rapidità o frequenza assoluta di risposta rispetto a tutte le opzioni oggi disponibili, quanto la capacità di indurre risposte profonde e molto prolungate in una quota selezionata di pazienti.
Relativamente ai pazienti a rischio favorevole, nelle analisi iniziali dello studio il vantaggio di nivolumab più ipilimumab appariva meno evidente, anche per una maggiore attività iniziale di sunitinib in termini di PFS e ORR. Ad un follow-up prolungato, tuttavia, si osserva una progressiva convergenza e successiva separazione delle curve di sopravvivenza a favore dell’immunoterapia, con HR finale per OS di 0.80 (95% CI 0.59-1.09). In questo sottogruppo, sunitinib mantiene un vantaggio in termini di PFS e ORR, ma nivolumab e ipilimumab si associano ad una maggiore quota di risposte complete e ad una maggiore durabilità delle risposte. Questo dato suggerisce come, anche nei pazienti a rischio favorevole, la doppia immunoterapia possa avere un ruolo in casi selezionati, sebbene la scelta terapeutica debba essere attentamente individualizzata.
Dal punto di vista della sicurezza, il profilo di tossicità della combinazione è risultato coerente con quanto noto per i checkpoint inhibitors. Gli eventi avversi trattamento-correlati di grado 3-4 sono risultati inferiori rispetto a sunitinib (48.6% vs 64.1%), pur con una maggiore incidenza di tossicità immuno-mediate e di interruzioni definitive di trattamento nel braccio immunoterapico. Un dato clinicamente rilevante riguarda i pazienti che hanno interrotto nivolumab e ipilimumab per eventi avversi immuno-mediati: in questa popolazione, la probabilità di OS a 108 mesi è risultata superiore rispetto alla popolazione ITT trattata con immunoterapia (40.1% vs 31.4%). Pur trattandosi di un’analisi esploratoria, potenzialmente condizionata da bias di selezione, il dato è importante perché suggerisce che l’interruzione precoce per tossicità immuno-mediata non comprometta necessariamente il beneficio clinico a lungo termine.
I risultati finali dello studio CheckMate 214 consolidano il ruolo di nivolumab e ipilimumab come valida opzione terapeutica nel trattamento di prima linea nel carcinoma renale avanzato, soprattutto nei pazienti a rischio IMDC intermedio o sfavorevole. Il follow-up superiore ai 9 anni conferma il concetto di long-term survival e rappresenta un benchmark importante per valutare la reale durabilità delle strategie immunoterapiche nel carcinoma renale. Tuttavia, il contesto terapeutico attuale è profondamente diverso rispetto all’epoca in cui CheckMate 214 è stato disegnato. Le combinazioni IO-TKI, come pembrolizumab-axitinib, nivolumab-cabozantinib e lenvatinib-pembrolizumab, hanno ampliato in modo significativo le opzioni di prima linea, mostrando elevati tassi di risposta e un importante controllo precoce di malattia. In assenza di confronti diretti tra doppia immunoterapia e combinazioni IO-TKI, la scelta terapeutica rimane basata su fattori clinici quali rischio IMDC, burden tumorale, presenza di sintomi, necessità di risposta rapida, comorbidità, profilo di tossicità atteso e preferenze del paziente.
In Europe
Low-Dose Pembrolizumab with Dose-Dense Chemotherapy Increases pCR as Neoadjuvant Treatment for Localised TNBC
May 19, 2026 – TIn a randomised, open-label, single-centre, investigator-initiated, phase II parallel group superiority design PLANeT study, conducted at the All India Institute of Medical Sciences in New Delhi, India, and which is the first reported clinical trial assessing the role of a flat low dose (50 mg) of pembrolizumab administered every 6 weeks in addition to chemotherapy with four cycles each of dose-dense doxorubicin/cyclophosphamide and paclitaxel, neoadjuvant treatment with pembrolizumab plus chemotherapy, led to a statistically significant ... (leggi tutto)
Adding Retifanlimab To Chemotherapy Provides OS Benefit over Chemotherapy In First-Line Treatment of Patients with Advanced Squamous Anal Cancer
May 18, 2026 – This final overall survival (OS) analysis in a randomised, double-blind, controlled, multicentre POD1UM-303/InterAACT-2 study showed that retifanlimab plus carboplatin-paclitaxel chemotherapy demonstrated a consistent and clinically meaningful improvement in OS compared with placebo plus carboplatin-paclitaxel among adult, systemic treatment-naïve patients with advanced/metastatic squamous cell carcinoma of the anal canal ... (leggi tutto)
EMA Recommends Extension of Indications for Nivolumab
May 15, 2026 – n 23 April 2026, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product nivolumab (Opdivo).
The marketing authorisation holder for this medicinal product is ... (leggi tutto)
Daraxonrasib Shows Antitumour Activity Among Patients with Previously Treated RAS-mutated Pancreatic Ductal Adenocarcinoma
May 14, 2026 – In a phase I/II open-label RMC-6236-001 study, treatment with daraxonrasib, an oral RAS(ON) multiselective inhibitor that targets guanosine triphosphate-bound mutated and wild-type RAS, was associated with treatment-related adverse events (TRAEs) of grade 3 or higher in one third of patients and produced objective responses and disease control in patients with previously treated RAS-mutated pancreatic ductal adenocarcinoma (PDAC) ... (leggi tutto)
FDA Approves Vepdegestrant for ER-positive, HER2-negative, ESR1-mutated Advanced or Metastatic Breast Cancer
May 13, 2026 – On 1 May 2026, the US Food and Drug Administration (FDA) approved vepdegestrant (Veppanu, Arvinas Operations, Inc.), a heterobifunctional protein degrader, for adult patients with oestrogen receptor (ER)-positive, human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)-negative, ESR1-mutated advanced or metastatic breast cancer, as detected by an FDA-authorised test, with disease progression following at least one line of endocrine therapy ... (leggi tutto)
Dall’FDA
Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 5/10
May 17, 2026 – Vepdegestrant gained approval for ESR1-mutated ER+/HER2− advanced breast cancer, using E3 ligase recruitment to drive ER degradation; combination strategies may extend benefit beyond mutation-restricted labeling.
Decitabine/cedazuridine plus venetoclax is FDA-cleared for older/unfit newly diagnosed AML, delivering venetoclax-HMA efficacy in a fully oral regimen that may reduce infusion and hospitalization burden ... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 5/10
May 16, 2026 – Trastuzumab deruxtecan gained neoadjuvant stage II/III and adjuvant residual-disease indications, improving pCR (67.3% vs 56.3%) and 3-year iDFS (92.4% vs 83.7%; HR 0.47) with ILD/pneumonitis boxed warning.
Sonrotoclax received accelerated approval for relapsed/refractory MCL after ≥2 lines including a BTK inhibitor, achieving ORR 52% and median DoR 15.8 months; key risks include TLS, infections, and cytopenias ... (leggi tutto)
FDA Approves T-DXd for Early-Stage HER2+ Breast Cancer
May 15, 2026 – The FDA has approved fam-trastuzumab deruxtecan-nxki (T-DXd; Enhertu) for the neoadjuvant treatment of adult patients with HER2-positive (immunohistochemistry [IHC] 3+ or in situ hybridization [ISH]+) stage II or III breast cancer, as determined by an FDA-authorized test, followed by taxane, trastuzumab (Herceptin), and pertuzumab (Perjeta; THP); and for the treatment of adult patients with HER2-positive (IHC 3+ or ISH+) breast cancer who have residual invasive disease after neoadjuvant HER2-targeted treatment ... (leggi tutto)
FDA Approves Adjuvant Atezolizumab for MRD+ Muscle-Invasive Bladder Cancer
May 15, 2026 – FDA authorization targets post-cystectomy MIBC patients with ctDNA MRD positivity, positioning adjuvant PD-L1 blockade for biomarker-selected minimal residual disease rather than unselected high-risk populations.
Signatera CDx serves as the FDA-approved companion diagnostic to select ctDNA MRD–positive patients for adjuvant atezolizumab treatment following definitive surgery ... (leggi tutto)
FDA Grants Breakthrough Therapy Designation to Emi-Le for Adenoid Cystic Carcinoma
May 12, 2026 – Breakthrough therapy designation in ACC reflects an unmet-need setting and aims to accelerate development of a first-in-class B7-H4–directed ADC in rare salivary malignancy.
Phase 1 NCT05377996 enrolls adults with ECOG 0–1 and refractory ACC-1, TNBC, HR-positive/HER2-negative breast cancer, ovarian, or endometrial cancer, with retrospective B7-H4 assessment ... (leggi tutto)
FDA Issues Warning Regarding Risk of Secondary Primary Malignancies With Tazemetostat in Follicular Lymphoma, Epithelioid Sarcoma
May 12, 2026 – Voluntary withdrawal covers EZH2-mutant and non–alternatives-available relapsed/refractory follicular lymphoma indications and unresectable/metastatic epithelioid sarcoma in patients aged 16 years or older.
SYMPHONY-1 reported 5.7% hematologic SPMs with tazemetostat plus R2 (median exposure 15.8 months) versus 0% with placebo plus R2, driving the regulatory safety alert ... (leggi tutto)
Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 5/3
May 10, 2026 – Relacorilant plus nab-paclitaxel improved PFS and OS versus nab-paclitaxel in ROSELLA for platinum-resistant gynecologic cancers after bevacizumab exposure, enabling broad use without biomarker restriction.
Labeling for relacorilant includes contraindication with lifesaving corticosteroid requirements and warnings for neutropenia, severe infection, adrenal insufficiency, glucocorticoid-condition exacerbation, and embryo-fetal toxicity ... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 5/3
May 09, 2026 – Zenocutuzumab gained FDA approval for previously treated NRG1 fusion–positive advanced CCA, supported by 36.8% ORR in eNRGy; key risks include IRRs, ILD/pneumonitis, and LV dysfunction.
Guardant360 CDx was approved to detect ESR1 mutations for vepdegestrant eligibility, leveraging VERITAC-2 PFS benefit versus fulvestrant (5.0 vs 2.1 months; HR 0.57) with low discontinuation ... (leggi tutto)
FDA Approves Zenocutuzumab for NRG1 Fusion+ Cholangiocarcinoma
May 08, 2026 – Zenocutuzumab-zbco is now indicated for adult NRG1 fusion–positive advanced, unresectable, or metastatic cholangiocarcinoma following progression on or after prior systemic therapy.
Single-arm eNRGy trial data in 19 evaluable patients demonstrated a 36.8% ORR, establishing antitumor activity in an ultra-rare, biomarker-defined cholangiocarcinoma population ... (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Voices Inspire Connection, Resilience, and Meaning in Cancer Care
May 15, 2026 – ASCO Voices, a special Education Session at the 2026 ASCO Annual Meeting, will feature 5 speakers who inspire connection and meaning in cancer care. The 7-minute talks are distinctly personal narratives about speakers’ experiences. The session, which reflects the ASCO26 presidential theme, “The Science and Practice of Translation: Improving Cancer Outcomes Worldwide,” will be held on May 29 … (leggi tutto)
How Are Targeted Therapies Currently Used in Pediatric Brain Tumors?
May 15, 2026 – An Education Session at the 2026 ASCO Annual Meeting will review the current state of emerging targeted therapies for pediatric brain tumors and the latest research on their future use.
Attendees will learn about approved and investigational agents, how to manage side effects, current and upcoming clinical trials, and real-world challenges like high cost and limited access in low- and middle-income countries … (leggi tutto)
Understanding and Addressing Challenges Faced by Patients With Early-Onset Cancer
May 15, 2026 – Cancer incidence among people under that age of 50 has been rising at a rapid rate since the mid-1990s.
A joint ASCO/American Society of Preventive Oncology (ASPO) session at the 2026 ASCO Annual Meeting will explore the epidemiologic trends associated with early-onset cancer and address challenges faced by young cancer survivors, including the risks of infertility and secondary malignancies, barriers to survivorship care, and the need for emotional and psychosocial support … (leggi tutto)
Bridging the Gap Between Discovery and Delivery’: A Letter From ASCO Daily News Editor Dr. Neeraj Agarwal
May 14, 2026 -Dear Attendees of the 2026 ASCO Annual Meeting, Welcome to ASCO Daily News, the official news publication of ASCO. Our goal is to deliver timely, expert-driven insights into the scientific breakthroughs currently impacting cancer care. Our articles are authored by a global network of oncologists, oncology providers, and researchers, then rigorously reviewed by our editorial team to ensure clear and unbiased coverage. From the latest clinical data to highlights from ASCO … (leggi tutto)
Navigating Patient-Centric Therapeutic Approaches in All Stages of CLL
May 14, 2026 – With the continual development of targeted therapies, including BTK inhibitors (BTKis) and BCL-2 inhibitors, as well as immunotherapies, survival outcomes for patients with chronic lymphocytic leukemia (CLL) have significantly improved, with many patients living more than a decade with their disease.
Choosing optimal therapies for CLL is not a one-size-fits-all approach. Patients’ fitness, age, comorbidities, cognitive and physical impairment, and logistical considerations should play an important role in treatment selection … (leggi tutto)
Expanded Living Guidelines Program Ushers in a New Era for ASCO Guidelines
May 14, 2026 – ASCO initiated its guideline program in 1993 and published the first guideline on colony stimulating factors in 1994.1 ASCO has evolved from publishing 1 or 2 guidelines annually to maintaining a robust library of over 118 guidelines with new guidelines added annually. Today, ASCO publishes approximately 20-25 guidelines per year, adhering to the rigorous evidence-based standards set by the Council of Medical Specialty Societies (CMSS) and the National Academy of Medicine (formerly Institute of Medicine).2,3 … (leggi tutto)
GAIN Analysis Shows High Prevalence, Clinical Impact of ctDNA in Pediatric Patients With Advanced Solid Tumors
May 14, 2026 – A prospective cohort study was undertaken to evaluate the use of a commercially available liquid biopsy test to detect ctDNA in 36 children and young adults with advanced solid tumors.
Circulating tumor DNA burden was elevated in 67% of patients, clinically relevant alterations were detected in 72% of patients, and liquid biopsy results influenced clinical care in 26% of patients … (leggi tutto)
Integrating Artificial Intelligence Applications Into Clinical Practice, Cancer Research, and Publishing
May 13, 2026 – Artificial intelligence (AI) is changing everyday practice by improving diagnostic accuracy, optimizing treatment, and reducing administrative tasks, enabling clinicians to spend more time focusing on patients.
The performance of an AI model is reliant on the quality of data driving its development, and clinicians must effectively evaluate whether operational implementation is appropriate in different contexts … (leggi tutto)
Why Surveillance Remains a Valid Choice for High-Risk Smoldering Myeloma
May 13, 2026 – Randomized trial data show that early intervention is associated with a progression-free survival (PFS) benefit in patients with high-risk smoldering multiple myeloma (SMM), although most progression events prevented with treatment are asymptomatic laboratory or imaging findings rather than clinically meaningful morbidity events … (leggi tutto)
Internationally Renowned Public Health Expert UCLA Chancellor Julio Frenk to Address the Global Cancer Burden at ASCO26
May 13, 2026 – As the 2026 ASCO Annual Meeting approaches, the focus on bridging the gap between scientific breakthroughs and clinical application has never been more urgent. The Meeting’s Opening Session on May 30 will feature an address by University of California, Los Angeles (UCLA) Chancellor Julio Frenk, MD, PhD, MPH, a public health scholar and leading global health researcher … (leggi tutto)
Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole
In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole
Elenco dei programmi attivati il 29 aprile 2026:
Vimseltinib (Romvimza) – Deciphera
Trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (tenosynovial giant cell tumour, TGCT) sintomatico associato a un deterioramento clinicamente rilevante della funzionalità fisica, nei quali le opzioni chirurgiche sono state esaurite o porterebbero a morbilità o disabilità inaccettabile.
Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 29 aprile 2026
Clicca qui per maggiori informazioni
Pillole dall’AIFA
19 maggio 2026 – Payback 1,83% della spesa farmaceutica convenzionata: procedura di revisione dell’anagrafica dei medicinali movimentati nel corso del II semestre 2025
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15 maggio 2026 – Monitoraggio della spesa farmaceutica, riunito il Tavolo AIFA-Regioni
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15 maggio 2026 – AIFA aggiorna le Liste di Trasparenza
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15 maggio 2026 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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15 maggio 2026 – Ordine del giorno riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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14 maggio 2026 – Tabelle farmaci di classe A e H al 30/11/2025
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13 maggio 2026 – Aggiornamento Registro semplificato SIVEXTRO
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13 maggio 2026 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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12 maggio 2026 – La pubblicità dei medicinali in Italia – Rapporto 2025
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Dedicato ai Soci
Proroga iscrizioni al corso “Comunicare il Cancro e la Salute in ottica One Health”
E’ aperto il bando di ammissione al Corso di perfezionamento universitario in “Comunicare il cancro e la salute in ottica one health” presso l’Università Politecnica delle Marche rivolto ad operatori sanitari, giornalisti e tutti i professionisti interessati alla comunicazione in ambito medico. In questa nuova edizione, che dà seguito ai riscontri estremamente positivi per le due precedenti edizioni del corso “Comunicare il cancro, la medicina e la salute” è stato introdotto l’approccio One Health che sposa una visione integrata tra salute umana, animale e ambientale, per favorire competenze interdisciplinari, migliorare e rendere il percorso formativo ancora più innovativo e in linea con le sfide globali, aumentando le opportunità professionali dei partecipanti. Il corso rientra nella ampia progettualità a livello nazionale con l’obiettivo di promuovere le buone prassi di una comunicazione corretta in ambito sanitario, integrando in maniera profonda il settore della comunicazione e quello della salute.
Scarica la locandina CORSO COMUNICARE IL CANCRO E LA SALUTE IN OTTICA ONE HEALTH e qui il link per la presentazione delle domande la cui deadline è prevista per il 28 maggio p.v.
Proroga Bando di Concorso
La Fondazione Maria Gabriella De Matteis ETS indice un Bando di concorso di 40.000,00€ per il miglior progetto sul tema: “OTTIMIZZARE LA QUALITÀ DI VITA E MODULARE I TRATTAMENTI ANTITUMORALI: IDENTIFICAZIONE DI STILI DI VITA (INCLUSI DIETA ED ATTIVITÀ FISICA) E BIOMARCATORI PREDITTIVI DI TOSSICITÀ”. Si dovranno inviare le candidature entro le ore 24.00 del 21 maggio 2026, scarica il bando completo per tutte le informazioni utili a partecipare.
Opportunità di lavoro in Oncologia
Consulta le posizioni disponibili nella vetrina riservata ai Soci AIOM o scarica il modulo per richiedere la pubblicazione di annunci
Appuntamenti
NELL’AGENDA DISPONIBILE SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI SUGLI EVENTI AIOM NAZIONALI, REGIONALI e ALTRI APPUNTAMENTI PATROCINATI DA AIOM