Anno XXIV - Numero 1043 - 31 Marzo 2026

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Marcello Tiseo, Fabiana Perrone, Michele Maffezzoli, Chiara Tommasi (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma)



Coordinatori: Carmen Criscitiello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

Chemoradiation ± Atezolizumab in Limited-Stage Small Cell Lung Cancer: Results of NRG Oncology/Alliance LU005

Purpose: NRG Oncology/Alliance LU005 (ClinicalTrials.gov identifier: NCT03811002) tested the addition of atezolizumab to concurrent chemoradiation (CRT) in this open-label, phase III international trial.
Methods: Patients with limited-stage small cell lung cancer (LS-SCLC), stage Tx-IV, N0-3, and M0 with Eastern Cooperative Group performance status (PS) 0-2 received one cycle of chemotherapy (platinum/etoposide) before study … (leggi tutto)

Nel microcitoma polmonare in stadio limitato (LS-SCLC), lo standard terapeutico consolidato è rappresentato dalla chemioterapia a base di platino ed etoposide in concomitanza con radioterapia toracica, seguita da eventuale irradiazione cranica profilattica (PCI) nei pazienti che ottengono una risposta al trattamento. In questo contesto, lo studio di fase III ADRIATIC ha recentemente ridefinito il paradigma terapeutico, dimostrando che la terapia di consolidamento con durvalumab per due anni dopo chemio-radioterapia è in grado di migliorare significativamente gli outcome clinici, con un prolungamento significativo sia della sopravvivenza globale (55,9 vs 33,4 mesi) sia della sopravvivenza libera da progressione (16,6 vs 9,2 mesi), configurandosi come un nuovo standard di trattamento.
Lo studio di fase III NRG Oncology/Alliance LU005, recentemente pubblicato da Higgins e colleghi su Journal of Clinical Oncology, ha esplorato una strategia alternativa di integrazione dell’immunoterapia in questo setting, valutandone l’impiego precoce in concomitanza alla chemio-radioterapia e successivamente come terapia adiuvante. Lo studio, concepito nel 2017 e avviato nel 2019, è stato condotto in parallelo allo studio ADRIATIC negli Stati Uniti e in Giappone; ciò spiega la scelta di un braccio di controllo rappresentato dalla sola chemio-radioterapia, che costituiva lo standard terapeutico al momento della progettazione dello studio.
LU005 è uno studio di fase III randomizzato, open-label, che ha arruolato pazienti con LS-SCLC (Tx–T4 N0–N3 M0) dopo una stadiazione completa mediante PET, TC e risonanza magnetica cerebrale. Per consentire l’inclusione anche di pazienti che non avevano completato la stadiazione prima dell’inizio del trattamento, era permessa la somministrazione di un primo ciclo di chemioterapia con platino ed etoposide prima dell’arruolamento. I pazienti ricevevano radioterapia toracica secondo due schemi standard (66 Gy in 33 frazioni giornaliere oppure 45 Gy in due frazioni giornaliere), in concomitanza con cisplatino o carboplatino ed etoposide. L’irradiazione cranica profilattica alla dose di 25 Gy in 10 frazioni era raccomandata nei pazienti con risposta al trattamento.
I partecipanti venivano quindi randomizzati a ricevere chemio-radioterapia concomitante ad atezolizumab seguita da atezolizumab di mantenimento (1200 mg ogni tre settimane per un anno), oppure sola chemio-radioterapia seguita da osservazione. I fattori di stratificazione includevano il regime di frazionamento della radioterapia, il tipo di platino utilizzato, il sesso e l’ECOG performance status. L’endpoint primario era la sopravvivenza globale (OS), mentre tra gli endpoint secondari figuravano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tempo alla recidiva locale, la distant metastasis-free survival (DMFS), l’objective response rate (ORR) e la sicurezza del trattamento. Nello studio sono stati arruolati complessivamente 544 pazienti. La maggior parte presentava un ECOG PS pari a 0–1 e ha ricevuto una chemioterapia a base di cisplatino. Il 47% dei pazienti è stato trattato con la schedula di radioterapia iperfrazionata, con due frazioni giornaliere per una dose totale di 45 Gy.
A un follow-up mediano di 23,8 mesi, la sopravvivenza globale (OS) mediana è risultata pari a 36,1 mesi nel braccio di controllo con chemio-radioterapia concomitante (CT-RT) e 31,1 mesi nel braccio sperimentale con chemio-radioterapia più atezolizumab (CT-RT–atezolizumab), con un hazard ratio (HR) di 1,03 (p=0,58). Il tasso di sopravvivenza a 1, 2 e 3 anni è stato rispettivamente dell’82,6% (95% CI, 77,2–86,9), 63,0% (95% CI, 56,4–68,8) e 50,5% (95% CI, 43,5–57,2) nel braccio di controllo, e dell’80,5% (95% CI, 75,2–84,8), 59,2% (95% CI, 52,8–65,1) e 45,8% (95% CI, 39,0–52,4) nel braccio sperimentale.
Non sono emerse differenze statisticamente significative in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS), né in termini di distant metastasis-free survival (DMFS). Anche il tasso di risposta obiettiva è risultato sovrapponibile tra i due gruppi.
Per quanto riguarda la sicurezza, complessivamente il 94,2% dei pazienti trattati con la sola chemio-radioterapia (CRT) e il 95,8% di quelli trattati con CRT più atezolizumab hanno manifestato eventi avversi di grado 3–4. Eventi avversi immuno-correlati di grado 5 sono stati riportati nello 0% dei pazienti trattati con la sola CRT e nell’1,5% di quelli trattati con CRT più atezolizumab. Polmonite di grado ≥3 si è verificata in 8 pazienti (3,1%) trattati con la sola CRT e in 16 pazienti (6,1%) trattati con CRT più atezolizumab, mentre esofagite di grado ≥3 è stata osservata rispettivamente in 18 pazienti (7,0%) e 28 pazienti (10,6%) nei due gruppi.
In conclusione, lo studio NRG/Alliance LU005 ha fallito nel dimostrare un beneficio in termini di sopravvivenza globale con l’impiego di atezolizumab somministrato in concomitanza alla chemio-radioterapia nel microcitoma polmonare in stadio limitato, sottolineando come il timing dell’immunoterapia rappresenti un elemento cruciale nel management di questi pazienti. Una possibile spiegazione è rappresentata dall’effetto immunosoppressivo della radioterapia toracica su ampi volumi di tessuto, che può determinare una significativa deplezione linfocitaria, limitando la capacità di attivare una risposta immunitaria efficace indotta dagli inibitori dei checkpoint immunitari. Questo studio, sebbene negativo, contribuisce a definire meglio il ruolo e la sequenza ottimale dell’immunoterapia nel LS-SCLC.
 


Ipilimumab and nivolumab followed by chemoradiotherapy as bladder-sparing treatment in muscle-invasive bladder cancer: a phase 2 trial

Radical cystectomy is the most commonly used definitive local treatment for muscle-invasive bladder cancer (MIBC), yet it carries substantial perioperative complication risk, alongside major changes in urinary and sexual function. Chemoradiotherapy (CRT) is used as a bladder-sparing alternative but is usually reserved for small, solitary tumors … (leggi tutto)

Il trattamento standard del carcinoma della vescica muscolo-invasivo (MIBC) rimane la cistectomia radicale con linfoadenectomia pelvica. Tuttavia, nonostante l’intento curativo, questa procedura è associata a una significativa morbidità, oltre a un impatto rilevante sulla qualità di vita dei pazienti. In questo contesto, l’approccio trimodale basato su resezione transuretrale del tumore (TURBT) seguita da chemio-radioterapia (CRT) rappresenta un’alternativa di preservazione vescicale, che in diverse analisi retrospettive ha mostrato risultati di sopravvivenza complessiva sovrapponibili alla chirurgia radicale. Tuttavia, nella pratica clinica tale strategia è generalmente riservata a pazienti selezionati con tumori di piccole dimensioni, solitari e completamente resecabili, oppure a pazienti non candidabili o che rifiutano la cistectomia radicale.
Lo studio NABUCCO aveva dimostrato risultati promettenti con la combinazione di ipilimumab e nivolumab in pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato, con tassi di risposta patologica completa compresi tra il 43% e il 46% e una sopravvivenza globale (OS) a cinque anni pari al 70%. Questi dati hanno suggerito che una terapia di induzione con immunoterapia combinata possa rappresentare una strategia efficace per ampliare la popolazione di pazienti candidabili a trattamenti di preservazione vescicale. La stessa terapia, similmente alla chemioterapia neoadiuvante a base di cisplatino, avrebbe lo scopo di eradicare le micrometastasi, migliorando così ulteriormente gli outcome. Alcune analisi retrospettive di chemioterapia neoadiuvante seguita da CRT hanno suggerito un beneficio da questa strategia, nonostante altri studi abbiano mostrato risultati contrastanti, come nello studio randomizzato RTOG-8903. L’immunoterapia potrebbe presentare vantaggi teorici rispetto alle terapie citotossiche neoadiuvanti grazie a un meccanismo d’azione differente e potenzialmente complementare rispetto alla CRT.
Su queste basi è stato sviluppato lo studio INDIBLADE, uno studio multicentrico di fase II, a singolo braccio, che ha valutato l’efficacia di una strategia sequenziale costituita da immunoterapia di induzione con ipilimumab e nivolumab seguita da CRT nei pazienti con MIBC stadio II–III (cT2–4aN0–2M0). Il trattamento prevedeva ipilimumab 3 mg/kg (giorno 1), ipilimumab 3 mg/kg in combinazione con nivolumab 1 mg/kg (giorno 22) e nivolumab 3 mg/kg (giorno 43), secondo lo schema già impiegato nello studio NABUCCO. Il tumore doveva essere suscettibile di trattamento con CRT (assenza di carcinoma in situ esteso, idronefrosi bilaterale o coinvolgimento del tratto urinario superiore), e nei pazienti con malattia linfonodale, le metastasi dovevano poter essere incluse nel campo di irradiazione. I pazienti senza progressione di malattia alla prima valutazione, effettuata mediante TC, risonanza magnetica multiparametrica della vescica e cistoscopia, proseguivano quindi con CRT standard, somministrata con mitomicina C e fluoropirimidine (5-fluorouracile o capecitabina). L’endpoint primario dello studio era la sopravvivenza libera da eventi con preservazione della vescica (bladder-intact event-free survival, BI-EFS) a due anni. Gli eventi includevano morte, passaggio a chemioterapia sistemica, cistectomia di salvataggio, recidiva muscolo-invasiva e recidiva linfonodale o a distanza. Gli endpoint secondari includevano la OS, la tossicità e l’analisi del DNA tumorale circolante (ctDNA), valutato mediante test tumor-informed (Signatera).
Tra febbraio 2022 e febbraio 2024 sono stati arruolati 50 pazienti. Dopo la valutazione di risposta post-induzione, 45 pazienti (90%) hanno proseguito con la CRT. Con un follow-up mediano di 28,7 mesi, lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario: la BI-EFS stimata a due anni è risultata pari al 78% (IC 95% 0,67–0,90; p < 0,001). La OS stimata a due anni è risultata pari al 96%. Il profilo di sicurezza è apparso coerente con quanto osservato in precedenti studi con questa combinazione. Eventi avversi immuno-correlati di grado ≥3 si sono verificati nel 24% dei pazienti. L’analisi esploratoria su ctDNA ha mostrato risultati interessanti: tra i pazienti valutabili al basale, circa il 35% presentava ctDNA positivo. Nei pazienti inizialmente positivi si è osservata una clearance del ctDNA nel 76,9% dei casi dopo immunoterapia di induzione e nel 91,7% dopo CRT. La presenza di ctDNA dopo la fase di induzione con immunoterapia è risultata significativamente associata a una peggiore BI-EFS (HR 8,3; p = 0,02), mentre i pazienti con ctDNA negativo al basale o alla prima rivalutazione hanno mostrato una BI-EFS stimata a due anni rispettivamente dell’88,6% e del 91,2%.
Nel complesso, i risultati dello studio INDIBLADE, nonostante il piccolo campione di pazienti, suggeriscono che una strategia basata su immunoterapia di induzione con ipilimumab e nivolumab seguita da CRT possa rappresentare un approccio efficace di preservazione vescicale in una popolazione relativamente ampia di pazienti con MIBC. Inoltre, l’analisi del ctDNA emerge come potenziale strumento utile per guidare le decisioni terapeutiche dopo la terapia di induzione. In particolare, la persistenza di ctDNA dopo immunoterapia potrebbe identificare pazienti potenzialmente candidabili a strategie di intensificazione, mentre la negatività del ctDNA potrebbe supportare strategie di de-escalation. Questo è in linea con studi recenti (NIAGARA, IMvigor011, NABUCCO) che hanno dimostrato come il ctDNA possa avere un importante ruolo prognostico nel MIBC e possa aiutare nel guidare le strategie terapeutiche. Inoltre, a differenza di altri studi perioperatori, nello studio INDIBLADE non è stata somministrata terapia adiuvante e i pazienti ctDNA-negativi hanno mostrato una BI-EFS a due anni pari al 91%, suggerendo che in questa popolazione una terapia adiuvante potrebbe non essere necessaria dopo l’induzione con ipilimumab e nivolumab. Ulteriori prospettive per la preservazione vescicale emergono anche dallo sviluppo di nuove strategie sistemiche, come la combinazione di anticorpi farmaco-coniugati (enfortumab vedotin e sacituzumab govitecan) con pembrolizumab (EV-303 e SURE-02).
Infine, la tossicità immuno-correlata rappresenta un aspetto rilevante: nello studio INDIBLADE il tasso di eventi avversi immuno-relati è risultato simile ad altri studi, tuttavia, il 42% dei pazienti non ha completato tutti e tre i cicli di immunoterapia e il 44% ha ricevuto corticosteroidi per il trattamento di eventi avversi immuno-relati. Una possibile spiegazione della discrepanza tra il numero relativamente limitato di eventi di grado elevato e la percentuale di pazienti che non hanno completato il trattamento potrebbe essere la scelta di privilegiare un avvio tempestivo della CRT per evitare ritardi nel trattamento.
Rimangono tuttavia alcune questioni aperte, tra cui la necessità di confermare questi risultati in ampi studi randomizzati e di definire in modo più preciso il ruolo del ctDNA nella selezione dei pazienti e nell’adattamento delle strategie di trattamento. Ulteriori studi saranno quindi necessari per stabilire se questo approccio possa modificare il paradigma terapeutico nel MIBC, ampliando le possibilità di preservazione d’organo senza compromettere gli esiti oncologici.


In Europe

Adding Atezolizumab to mFOLFOX6 Improves DFS Among Patients with Stage III dMMR Colon Cancer

Mar 31, 2026 – In a phase III, randomised ATOMIC study involving patients with resected, mismatch repair-deficient (dMMR) stage III colon cancer, the addition of atezolizumab to modified FOLFOX6 chemotherapy (fluorouracil, oxaliplatin, and leucovorin; mFOLFOX6 regimen) significantly improved the study primary endpoint disease-free survival (DFS) as compared with mFOLFOX6 alone. No significant difference in overall survival ... (leggi tutto)

 


 
Solid Organ Transplant Recipients with Pretransplant Cancer Have an Elevated Risk of Posttransplant Cancer of the Same Cancer Type

Mar 30, 2026 – The Transplant Cancer Match Study links data from the US Scientific Registry of Transplant Recipients, the national solid organ transplant recipients registry, with 34 population-based cancer registries. In the cohort study which included over 92% of the solid organ transplant recipient population in the US, the researchers evaluated the risk of ... (leggi tutto)

 


 

EMA Recommends Granting a Conditional Marketing Authorisation for Tovorafenib

Mar 27, 2026 – On 26 February 2026, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending the granting of a conditional marketing authorisation for the medicinal product tovorafenib (Ojemda), intended for the treatment of paediatric low-grade glioma (LGG) with BRAF alterations, in patients aged 6 months and older whose disease has progressed after one or more prior systemic therapies ... (leggi tutto)

 


 

New treatment for relapsed extensive-stage small cell lung cancer

Mar 27, 2026 – EMA has recommended granting a marketing authorisation in the European Union (EU) for Imdylltra (tarlatamab) as monotherapy to treat adults with extensive-stage small cell lung cancer (ES-SCLC) whose disease relapsed during or after an initial treatment with platinum-based chemotherapy ... (leggi tutto)

 


 

Meeting highlights from the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) 23-26 March 2026

Mar 27, 2026 – EMA’s human medicines committee (CHMP) recommended five medicines for approval at its March 2026 meeting.
The committee recommended granting a conditional marketing authorisation for Adstiladrin (nadofaragene firadenovec), for the treatment of adult patients with Bacillus Calmette-Guérin unresponsive non-muscle invasive bladder cancer with carcinoma in situ with or without papillary tumours .
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Efficacy of Romiplostim In the Treatment and Prevention of Recurrence of Persistent Chemotherapy-Induced Thrombocytopenia

Mar 26, 2026 – In an international, double-blind, randomised, placebo-controlled, phase III RECITE study, involving patients with persistent chemotherapy-induced thrombocytopenia, who were receiving oxaliplatin-based multiagent cytotoxic chemotherapy for gastrointestinal cancers, weekly romiplostim was effective in treatment of persistent chemotherapy-induced thrombocytopenia and preventing its recurrence, despite ... (leggi tutto)

 


 

FDA Approves Teclistamab in Combination with Daratumumab Hyaluronidase-fihj for Relapsed or Refractory Multiple Myeloma

Mar 25, 2026 – On 5 March 2026, the US Food and Drug Administration (FDA) approved teclistamab (Tecvayli, Janssen Biotech, Inc.) in combination with daratumumab hyaluronidase-fihj for adult patients with relapsed or refractory multiple myeloma who have received at least one prior line of therapy including a proteasome inhibitor and an immunomodulatory agent ... (leggi tutto)

 


 

First-Line Triplet Combination of Zolbetuximab, mFOLFOX6 and Nivolumab Supports Targeting CLDN18.2 in HER2-negative, Advanced Gastric or GEJ Adenocarcinoma

Mar 24, 2026 – A Cohort 4B of the global, open-label, phase II multicohort ILUSTRO study included patients with previously untreated, claudin 18 isoform 2 (CLDN18.2)-positive, human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)-negative locally advanced unresectable or metastatic gastric or gastro-oesophageal junction (GEJ) adenocarcinoma, who received the triplet combination of zolbetuximab, mFOLFOX6 ... (leggi tutto)



Dall’FDA

FDA Grants Priority Review to Lirafugratinib for FGFR2+ Pretreated Cholangiocarcinoma

Mar 30, 2026 – The FDA has accepted and granted priority review to a new drug application (NDA) seeking the approval of lirafugratinib (RLY-4008) as a second-line treatment option for patients with pretreated cholangiocarcinoma (CCA) harboring FGFR2 fusions or rearrangements.
The regulatory agency has assigned a Prescription Drug User Fee Act target action date of September 27, 2026. .
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Denosumab-Adet Gains FDA Approval for All Indications of Denosumab

Mar 30, 2026 -The FDA has approved denosumab-adet (Ponlimsi) as a biosimilar to denosumab (Prolia) for all indications of the reference product.
The FDA approval of Ponlimsi was backed by a totality of evidence, including analytical and clinical data showing similar efficacy, safety, and immunogenicity profiles of the biosimilar compared with reference denosumab. Ponlimsi is approved for all indications of the reference product, including the treatment of postmenopausal women with osteoporosis at high risk for fracture .
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Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 3/22

Mar 29, 2026 – Welcome to The Five Under 5, your go-to roundup of the top 5 videos of the week.
These short videos are designed for busy oncologists to view on the go, and feature expert insights on breaking news, regulatory updates, practice-changing data shared at medical meetings, and other key topics in the realm of oncology. .
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The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 3/22

Mar 28, 2026 – Every week, we bring you a quick roundup of the 5 top stories from the world of oncology—ranging from pivotal regulatory decisions to key pipeline updates to expert insights on breakthroughs that are moving the needle in cancer care. This resource is designed to keep you informed on the latest updates in the space, in just a matter of minutes ... (leggi tutto)



China Approves Neoadjuvant T-DXd Followed by THP for HER2+ Breast Cancer

Mar 27, 2026 – China’s National Medical Products Administration has granted conditional approval to neoadjuvant trastuzumab deruxtecan (T-DXd; Enhertu) followed by paclitaxel, trastuzumab (Herceptin), and pertuzumab (Perjeta; THP) for the treatment of adult patients with HER2-positive stage II or III breast cancer ... (leggi tutto)



FDA Approves Relacorilant Plus Nab-Paclitaxel for Platinum-Resistant Ovarian Cancer

Mar 25, 2026 – ROSELLA was a randomized, controlled, 1:1 allocation trial in platinum-resistant epithelial ovarian, fallopian tube, or primary peritoneal cancer with up to three prior systemic lines.
Eligibility required prior bevacizumab and excluded patients requiring frequent or chronic glucocorticoid use, reflecting relacorilant’s glucocorticoid receptor antagonism considerations .
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Dall’ASCO

The Risk-Benefit Dialogue: Sharing Decisions on Treatment and Considering Toxicity in High-Risk, Clinically Localized Prostate Cancer

Mar 26, 2026 – Patient preference regarding treatment-related toxicity is the key driver of treatment choice in high-risk, clinically localized prostate cancer. Evidence shows that honest and detailed toxicity discussions reduce long-term treatment regret.
Discussing and quantifying key treatment-related side effects allows patients to be informed partners in shared decision-making (SDM). Understanding patients’ values and preferences around toxicities is critical for SDM, as it allows patients to align … (leggi tutto)



 

What Is the Role of Liquid Biopsy in Monitoring the Efficacy of Targeted Therapy in Advanced NSCLC?

Mar 26, 2026 – Liquid biopsy has an established role in the molecular genotyping of advanced non–small cell lung cancer (NSCLC) at diagnosis and disease progression.
Real-time ctDNA monitoring during targeted therapy may inform clinical risk at baseline and through dynamic changes.
Future efforts will define the emerging role of liquid biopsy in adapting targeted treatment … (leggi tutto)



 

Induction Chemotherapy in HPV-Positive Head and Neck Cancers

Mar 25, 2026 – Although controversial, the use of induction chemotherapy for HPV-positive head and neck cancers may benefit patients with high-risk features (eg, T4 or N3 disease or lower cervical lymph node involvement).
Induction chemotherapy as a means of treatment deintensification lacks phase 3 validation and should be offered only in clinical trials.
Concurrent chemoradiation remains the preferred standard-of-care organ-preservation option for most patients who are positive … (leggi tutto)





Overcoming Challenges in Prostate Cancer Screening

Mar 25, 2026 – Prostate cancer screening enables earlier detection of disease, which is essential for reducing prostate cancer–specific mortality.
Prostate-specific antigen (PSA)–based screening alone leads to substantial overdiagnosis and overtreatment, particularly of clinically insignificant tumors, limiting its overall benefit-to-harm balance.
Risk-adapted screening and the routine use of active surveillance now prevent much of the overtreatment historically associated with PSA-only screening 
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Proof-of-Concept Trial Finds Proactive Tobacco-Smoking Cessation Program Feasible for Patients With Cancer

Mar 25, 2026 – Results of a pilot, randomized, comparative effectiveness trial suggest that relatively intense and cancer-focused smoking cessation counseling and medical treatment show feasibility for adults with cancer.
Medical treatment was well received by patients with cancer, and a meaningful proportion of patients engaged with the smoking … (leggi tutto)



 

The Benefits of Same-Day MDCs for Patients With Newly Diagnosed Cancers

Mar 25, 2026 – Same-day, co-located multidisciplinary clinics (MDCs) for patients with newly diagnosed solid tumors consistently aim to streamline care by having multiple oncology specialists meet with patients and make recommendations during a single visit, often with onsite (imaging, pathology, and genetics) and navigator support.
Across observational studies, MDCs are associated with shorter time to treatment, higher adherence … (leggi tutto)



Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole

In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole

Elenco dei programmi attivati il 17 febbraio 2026:


Neladalkib – Nuvalent Inc.
Trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico ALK-positivo, che hanno precedentemente ricevuto almeno un inibitore della tirosin-chinasi (TKI) dell’ALK e per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche autorizzate


Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 17 febbraio 2026
Clicca qui per maggiori informazioni


Pillole dall’AIFA
27 marzo 2026 – Attivazione web Registro di monitoraggio JAYPIRCA LLC
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27 marzo 2026 – Esiti riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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27 marzo 2026 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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27 marzo 2026 – Biosimilari: webinar AIFA su Terzo Position Paper
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27 marzo 2026 – Levamisolo: confermata a livello europeo la raccomandazione PRAC di ritiro dal mercato UE
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26 marzo 2026 – Via libera dal CdA alla rimborsabilità di un nuovo farmaco, di 7 estensioni di indicazioni terapeutiche e di 3 equivalenti
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26 marzo 2026 – Come difendersi dalle false “cure miracolose”: le raccomandazioni di AIFA
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26 marzo 2026 – Aggiornamento Registri RETSEVMO
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26 marzo 2026 – Aggiornamento Registro KEYTRUDA RCC
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25 marzo 2026 – CCNCE: nuova versione dello schema di contratto per la sperimentazione clinica sui medicinali
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24 marzo 2026 – Negoziazione dei farmaci: via alle nuove procedure “semplificate” e “fast track”
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24 marzo 2026 – AIFA e FIASO: alleanza strategica per la sicurezza dei pazienti, l’appropriatezza delle cure e la sostenibilità del SSN
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Dedicato ai Soci 

Bando di Concorso

La Fondazione Maria Gabriella De Matteis ETS indice un Bando di concorso di 40.000,00€ per il miglior progetto sul tema: “OTTIMIZZARE LA QUALITÀ DI VITA E MODULARE I TRATTAMENTI ANTITUMORALI: IDENTIFICAZIONE DI STILI DI VITA (INCLUSI DIETA ED ATTIVITÀ FISICA) E BIOMARCATORI PREDITTIVI DI TOSSICITÀ”. Si dovranno inviare le candidature entro le ore 24.00 del 6 maggio 2026, scarica il bando completo per tutte le informazioni utili a partecipare.


Opportunità di lavoro in Oncologia


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Appuntamenti 

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