Perioperative Enfortumab Vedotin and Pembrolizumab in Bladder Cancer
Background: Patients with muscle-invasive bladder cancer who are ineligible for cisplatin-based chemotherapy proceed directly to radical cystectomy with pelvic lymph-node dissection. Perioperative therapy may improve outcomes in this population … (leggi tutto) Il carcinoma vescicale muscolo-invasivo (MIBC) rappresenta una neoplasia caratterizzata da elevato rischio di recidiva sistemica e mortalità cancro-correlata, nella quale la chemioterapia neoadiuvante a base di cisplatino seguita da cistectomia radicale costituisce da oltre due decenni il gold standard terapeutico, con un beneficio assoluto di sopravvivenza globale stimato intorno al 5-8% a 5 anni. Tuttavia, circa il 40–50% dei pazienti con MIBC è cisplatino-ineligibile per compromissione della funzione renale, performance status ridotto o comorbidità significative, e in questa popolazione l’approccio standard è storicamente limitato alla chirurgia up-front, eventualmente seguita da immunoterapia adiuvante nei pazienti ad alto rischio. La sola chirurgia si associa a un rischio sostanziale di recidiva precoce e mortalità, con mediane di event-free survival e overall survival insoddisfacenti, riflettendo la natura sistemica precoce della malattia. In questo scenario si inseriscono i risultati dello studio di fase III KEYNOTE-905/EV-303, che ha valutato l’impiego della combinazione di enfortumab vedotin, un antibody-drug conjugate diretto contro Nectin-4, e pembrolizumab, un inibitore del checkpoint PD-1, in setting perioperatorio nei pazienti cisplatino-ineligibili o che rifiutavano il cisplatino. Lo studio ha randomizzato 344 pazienti con malattia localmente avanzata non metastatica (T2-T4aN0M0 o T1-T4aN1M0): • Braccio sperimentale: terapia perioperatoria con enfortumab vedotin (1,25 mg/kg giorni 1 e 8 ogni 3 settimane) + pembrolizumab (200 mg ogni 3 settimane) per 3 cicli di neoadiuvante seguiti da cistectomia radicale e successivamente in adiuvante 6 cicli di enfortumab vedotin e 14 cicli di pembrolizumab. • Braccio controllo: sola chirurgia (con possibilità di nivolumab adiuvante secondo pratica clinica). L’endpoint primario era la event-free survival (EFS); endpoint secondari chiave erano overall survival (OS) e risposta patologica completa (pCR). La popolazione era altamente rappresentativa della pratica clinica, con età mediana di 74 anni, oltre l’80% di pazienti ≥65 anni e circa l’80% realmente cisplatino-ineligibili, riflettendo la popolazione fragile tipicamente osservata nei contesti multidisciplinari uro-oncologici. I risultati hanno dimostrato un beneficio clinicamente e statisticamente significativo a favore della combinazione: la EFS a 2 anni è risultata del 74,7% nel braccio sperimentale rispetto al 39,4% nel braccio chirurgia sola, con una riduzione del rischio di progressione o morte del 60% (HR 0,40; p<0,001), mentre la sopravvivenza globale a 2 anni è stata del 79,7% rispetto al 63,1%, con una riduzione del rischio di morte del 50% (HR 0,50; p<0,001). Ancora più rilevante, il tasso di risposta patologica completa ha raggiunto il 57,1% rispetto all’8,6% nel braccio chirurgico, un risultato straordinario se confrontato con i dati storici della chirurgia upfront e con l’assenza di una valida alternativa neoadiuvante nei cisplatino-ineligibili, suggerendo una profonda attività citoriducente sistemica precoce. Questo dato assume particolare importanza alla luce dell’evidenza consolidata che la risposta patologica completa rappresenta un potente surrogato prognostico in MIBC, pur non essendo formalmente validato come endpoint surrogato per la sopravvivenza globale in questo setting. Dal punto di vista della safety, il trattamento era associato a un aumento degli eventi avversi di grado ≥3 (71,3% vs 45,9%), con tossicità prevedibili e coerenti con il profilo noto degli ADC e dell’immunoterapia, inclusi rash cutanei, neuropatia periferica ed eventi immuno-mediati, ma senza compromettere la fattibilità chirurgica, poiché la percentuale di pazienti sottoposti a cistectomia è risultata sovrapponibile nei due gruppi, confermando la sostenibilità oncologica e chirurgica della strategia neoadiuvante. Il significato clinico di questi risultati diventa ancora più evidente se contestualizzato rispetto alla pratica clinica attuale: nei pazienti cisplatino-eligibili la chemioterapia neoadiuvante resta lo standard consolidato, mentre nei pazienti cisplatino-ineligibili la chirurgia up-front rappresenta ancora oggi l’opzione predominante, con outcome nettamente inferiori rispetto ai pazienti trattati con terapia sistemica preoperatoria. L’introduzione di enfortumab vedotin più pembrolizumab in setting perioperatorio rappresenta quindi un potenziale cambio di paradigma, colmando una lacuna terapeutica storica e introducendo per la prima volta una strategia sistemica neoadiuvante efficace in questa popolazione fragile. Questo sviluppo è coerente con quanto già osservato nel carcinoma uroteliale metastatico, dove la combinazione enfortumab vedotin più pembrolizumab è divenuta il nuovo standard di prima linea indipendentemente dall’eleggibilità al platino, ridefinendo il continuum terapeutico della malattia. Resta tuttavia necessario mantenere un approccio critico: il confronto con il solo braccio chirurgico, pur rappresentando lo standard storico nei cisplatino-ineligibili, non includeva in modo sistematico immunoterapia adiuvante per tutti i pazienti ad alto rischio, e il contributo relativo delle componenti neoadiuvante e adiuvante non può essere completamente distinto. Inoltre, la tossicità cumulativa, in una popolazione anziana e con comorbidità, richiede un’attenta selezione e gestione multidisciplinare. Nonostante ciò, l’entità del beneficio osservato in termini di riduzione del rischio di recidiva e morte è tale da suggerire che la combinazione ADC-immunoterapia rappresenti una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nel trattamento del MIBC cisplatino-ineligibile. Guardando al futuro, il trattamento del MIBC continua a evolvere rapidamente: ulteriori chiarimenti sul ruolo delle combinazioni innovative arriveranno dagli studi di fase III in corso, tra cui il trial VOLGA (NCT04960709), che sta valutando in pazienti cisplatino-ineligibili la combinazione perioperatoria di durvalumab, tremelimumab ed enfortumab vedotin oppure durvalumab più enfortumab vedotin rispetto alla sola chirurgia, e lo studio KEYNOTE-B15/EV-304 (NCT04700124), che nei pazienti cisplatino-eligibili confronta pembrolizumab più enfortumab vedotin con la chemioterapia perioperatoria a base di cisplatino. Questi studi contribuiranno a definire in modo più preciso la collocazione ottimale delle strategie immuno-ADC nel percorso terapeutico del carcinoma vescicale muscolo-invasivo, con la prospettiva concreta di una ridefinizione globale dello standard perioperatorio nei prossimi anni.
Fecal microbiota transplantation plus pembrolizumab and axitinib in metastatic renal cell carcinoma: the randomized phase 2 TACITO trial Renal cell carcinoma (RCC) is a common malignancy with limited durable responses to first-line immune checkpoint inhibitor (ICI)-based therapies. Emerging evidence implicates the gut microbiome in modulating ICI efficacy. In the investigator-initiated, randomized, double-blind placebo-controlled phase 2a TACITO trial … (leggi tutto) Il ruolo del microbiota intestinale nella modulazione della risposta all’immunoterapia rappresenta una delle aree più innovative della ricerca oncologica contemporanea, aprendo scenari completamente nuovi per strategie terapeutiche integrate. In questo contesto si inseriscono i risultati dello studio randomizzato di fase II TACITO, recentemente pubblicato su Nature Medicine, che ha valutato l’impatto del trapianto di microbiota fecale (FMT) in combinazione con pembrolizumab e axitinib nel carcinoma renale metastatico (mRCC), con l’obiettivo di potenziare l’efficacia dell’immunoterapia di prima linea. Il razionale biologico alla base di questa strategia è solido: numerose evidenze indicano che la composizione del microbiota intestinale può influenzare in modo significativo la risposta agli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI), modulando l’attivazione immunitaria, l’infiammazione sistemica e l’interazione tra sistema immunitario e microambiente tumorale. In particolare, il microbiota intestinale è oggi considerato un vero e proprio “organo immunomodulatore”, in grado di influenzare la sensibilità agli ICI e contribuire all’eterogeneità delle risposte cliniche osservate nei pazienti oncologici. Il carcinoma renale metastatico rappresenta un modello ideale per valutare queste strategie innovative, poiché, nonostante i progressi ottenuti con le combinazioni immunoterapia–TKI, come pembrolizumab più axitinib, la maggior parte dei pazienti sviluppa progressione di malattia entro circa 16 mesi dall’inizio del trattamento. Lo studio TACITO è stato disegnato come trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha arruolato 45 pazienti con mRCC naïve al trattamento sistemico, randomizzati a ricevere FMT da donatori con risposta completa a precedenti trattamenti immunoterapici oppure placebo, in combinazione con pembrolizumab e axitinib. L’endpoint primario, rappresentato dalla sopravvivenza libera da progressione (PFS) a 12 mesi, non è stato formalmente raggiunto (70% nel braccio FMT vs 41% nel braccio placebo; p=0,053), ma i risultati degli endpoint secondari hanno evidenziato un beneficio clinicamente rilevante. In particolare, la PFS mediana è risultata significativamente più lunga nel braccio FMT (24,0 mesi vs 9,0 mesi; HR 0,50; p=0,035), suggerendo una riduzione del rischio di progressione o morte del 50% rispetto allo standard. Anche il tasso di risposta obiettiva (ORR) è risultato superiore nel gruppo trattato con FMT (52% vs 32%), mentre la sopravvivenza globale mediana ha mostrato un trend favorevole (41,0 mesi vs 28,3 mesi), sebbene non statisticamente significativo, probabilmente a causa della limitata numerosità del campione. Dal punto di vista biologico, l’analisi metagenomica ha confermato un significativo engraftment dei ceppi batterici donatori nei pazienti trattati, con aumento della diversità microbica e modifiche sostanziali nella composizione del microbiota, suggerendo un effetto diretto della FMT sulla modulazione del sistema immunitario. Importante sottolineare che il trattamento si è dimostrato sicuro e ben tollerato, senza aumento significativo degli eventi avversi gravi e senza evidenza di trasmissione di infezioni, confermando la fattibilità clinica di questa strategia innovativa. Tuttavia, nonostante questi risultati promettenti, è fondamentale interpretare criticamente i dati nel contesto dell’attuale pratica clinica. Le linee guida ESMO identificano le combinazioni basate su immunoterapia e TKI, tra cui pembrolizumab più axitinib, come standard di cura consolidato nel trattamento di prima linea del mRCC, grazie al significativo miglioramento di sopravvivenza globale, PFS e tasso di risposta rispetto alle terapie precedenti. In questo scenario, l’introduzione della FMT rappresenta un potenziale strumento di potenziamento biologico piuttosto che una sostituzione delle strategie terapeutiche esistenti. I benefici osservati nello studio TACITO suggeriscono che la modulazione del microbiota potrebbe contribuire a superare uno dei principali limiti dell’immunoterapia, ovvero la resistenza primaria o acquisita. Tuttavia, permangono numerosi limiti che ne impediscono attualmente l’integrazione nella pratica clinica standard. Innanzitutto, la dimensione campionaria ridotta limita la robustezza delle conclusioni e richiede conferma in studi di fase III più ampi. Inoltre, l’endpoint primario non è stato formalmente raggiunto, sottolineando la necessità di interpretare i risultati con cautela. Un ulteriore elemento critico riguarda la complessità biologica e logistica della FMT, inclusa la selezione dei donatori, la standardizzazione delle procedure e la variabilità interindividuale della risposta. Inoltre, non è ancora chiaro quali specifici ceppi batterici siano responsabili del beneficio osservato, né se l’effetto sia universalmente applicabile o limitato a sottogruppi selezionati di pazienti. Infine, restano aperte importanti questioni relative alla sicurezza a lungo termine e al rischio teorico di trasmissione di patogeni o alterazioni immunologiche indesiderate, che richiedono monitoraggio prolungato. Nonostante queste limitazioni, lo studio TACITO rappresenta una proof-of-concept di straordinaria rilevanza, dimostrando per la prima volta in un trial randomizzato controllato che la modulazione del microbiota può migliorare gli outcome clinici nei pazienti con carcinoma renale metastatico trattati con immunoterapia. Questi risultati rafforzano il concetto emergente che il microbiota intestinale rappresenti un determinante critico della risposta oncologica e aprono la strada a una nuova era di oncologia “microbiome-driven”, in cui la modulazione dell’ecosistema microbico potrebbe diventare parte integrante delle strategie terapeutiche personalizzate. Le prospettive future della modulazione del microbiota nel carcinoma renale metastatico sono ulteriormente rafforzate dai risultati del trial di fase I PERFORM, recentemente pubblicato su Nature Medicine, che ha valutato la sicurezza e la fattibilità della FMT da donatori sani in combinazione con diverse strategie immunoterapiche (ipilimumab/nivolumab o pembrolizumab-based). In questo studio, l’obiettivo primario di sicurezza è stato raggiunto, senza evidenza di tossicità severe attribuibili alla FMT e con un tasso di risposta obiettiva del 50% nei pazienti valutabili, inclusi casi di risposta completa. Di particolare interesse è l’osservazione che i pazienti responder presentavano una maggiore diversità microbica e un engraftment funzionale più stabile dei taxa donatori, mentre l’espansione di specie potenzialmente pro-infiammatorie, come Segatella copri, si associava a un aumentato rischio di eventi immuno-correlati di grado ≥3, soprattutto in combinazione con doppio checkpoint (ipilimumab/nivolumab). Questi dati suggeriscono che non sia soltanto la composizione tassonomica, ma soprattutto il profilo funzionale metabolico del microbiota trapiantato a determinare l’equilibrio tra efficacia e tossicità. L’integrazione delle evidenze di TACITO e PERFORM delinea quindi uno scenario in cui la FMT potrebbe evolvere da semplice “intervento di modulazione empirica” a strategia razionale guidata da biomarcatori microbiomici, metabolomici e immunologici. In prospettiva, studi randomizzati di fase III e programmi di selezione avanzata dei donatori – basati su criteri funzionali oltre che tassonomici – saranno cruciali per definire il reale impatto clinico della FMT e chiarire se la modulazione del microbiota possa diventare parte integrante dell’algoritmo terapeutico standard nel carcinoma renale metastatico.
In Europe Adjuvant Imatinib Prolongs RFS and OS in Patients with Resected GIST Harbouring KIT Exon 9 Mutations Mar 10, 2026 – In an international retrospective cohort study of 367 patients with resected gastrointestinal stromal tumour (GIST) with KIT exon 9 mutations, adjuvant imatinib was associated with significantly longer recurrence-free survival (RFS) and overall survival (OS) in the full cohort and among patients with modified US National Institutes of Health criteria for high-risk disease. This cohort study provides the strongest evidence available to date supporting the use of adjuvant imatinib in that population and establishes a benchmark for future prospective trials ... (leggi tutto)
Immune Pathways Help Identify Patients with Cancer and HIV Most Likely to Experience Reservoir Decay with Anti-PD1 Therapy Mar 09, 2026 – A follow-up analysis of a clinical trial that evaluated anti-PD1 therapy in patients with cancer and HIV as comorbidity provides mechanistic insights into transcriptomic, cellular and cytokine changes related to immune checkpoint inhibitor treatment and identified a signature associated with clinical response. Findings from a prespecified exploratory, longitudinal multiomic profiling of 30 patients with cancer and HIV in the phase I CITN-12 study, in which pembrolizumab was evaluated for safety and preliminary antitumour activity ... (leggi tutto)
EMA Recommends Extension of Therapeutic Indications for Nivolumab Mar 06, 2026 – On 29 January 2026, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product nivolumab (Opdivo). The marketing authorisation holder for this medicinal product is ... (leggi tutto)
New guidance on the conduct of clinical trials during public health emergencies in the EU Mar 05, 2026 – The Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU) initiative has published a draft guidance document outlining how clinical trials should be conducted during public health emergencies (PHEs). The guidance, now open for stakeholder consultation, is intended for sponsors and all parties involved in the design and conduct of clinical trials in the EU ... (leggi tutto)
Adding Hormone Therapy to PORT Might Not Benefit Patients with Recurrent Prostate Cancer and PSA of 0.5 ng/mL or Less Mar 05, 2026 – Leveraging data through the Meta-Analysis of Randomised trials in Cancer of the Prostate (MARCAP) Consortium, has allowed a rigorous and detailed evaluation of the benefit of hormone therapy for definitive radiotherapy by the investigators led by Prof. Amar U Kishan of the Department of Radiation Oncology, University of California in Los Angeles, CA, US, who sought to conduct an individual patient data meta-analysis entitled Post Operative Salvage or Adjuvant Radiotherapy and anti-androgen therapy for men with prostate cancer ... (leggi tutto)
FDA Approves Acalabrutinib with Venetoclax for CLL or SLL Mar 04, 2026 – On 19 February 2026, the US Food and Drug Administration (FDA) approved acalabrutinib (Calquence, AstraZeneca) tablets and capsules in combination with venetoclax (Venclexta, AbbVie Inc. and Genentech Inc.) for adult patients with chronic lymphocytic leukaemia (CLL) or small lymphocytic lymphoma (SLL). Efficacy was evaluated in AMPLIFY (NCT03836261), a randomised, multicentre study conducted in adult patients previously untreated for CLL without del(17p) or TP53 mutation ... (leggi tutto)
Dall’FDA FDA Grants Priority Review to Post-Neoadjuvant T-DXd for HER2+ Early Breast Cancer Mar 09, 2026 – Priority review follows a December 2025 breakthrough therapy designation, positioning T-DXd to potentially replace T-DM1 in the post-neoadjuvant setting for high-risk HER2-positive early disease. DESTINY-Breast05 enrolled adults with T1-4, N0-3, M0 HER2-positive tumors and residual invasive carcinoma after taxane-based, HER2-directed neoadjuvant therapy; ECOG PS had to be ≤1 ... (leggi tutto)
sBLA for Nogapendekin Alfa Inbakicept in Papillary BCG-Unresponsive NMIBC Is Resubmitted to FDA Mar 09, 2026 – FDA feedback after a Type B End-of-Phase meeting led to resubmission with long-term follow-up, without any request to initiate or redesign clinical trials. Cohort B efficacy in papillary-only NMIBC showed 12-month DFS of 58.2% (primary end point), declining to 52.1% at 24 months and 38.2% at 36 months ... (leggi tutto)
Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 3/1 Mar 08, 2026 – MRD-negative CR durability and the need for maintenance after acalabrutinib/venetoclax/rituximab may shape front-line MCL strategy in TrAVeRse. Sequencing questions in MCL include relapse biology and feasibility of BTK inhibitor rechallenge, informed by TRIANGLE and the BOVen regimen of zanubrutinib/obinutuzumab/venetoclax ... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 3/1 Mar 08, 2026 – Teclistamab plus daratumumab/hyaluronidase improved PFS versus daratumumab-based regimens (HR 0.17) and achieved 89% ORR with 58% MRD negativity in R/R myeloma. Pylarify TruVu (piflufolastat F 18) was cleared for PSMA-PET, showing high specificity for pelvic nodal metastases and 85%–87% correct localization in biochemical recurrence ... (leggi tutto)
FDA Approves Pylarify TruVu for PSMA-PET Imaging in Prostate Cancer Mar 07, 2026 – FDA approval covers PSMA-positive lesion detection by PET in suspected metastasis pre–definitive therapy and in suspected biochemical recurrence based on rising PSA. Phase 3 evidence derives from OSPREY and CONDOR, multicenter studies assessing diagnostic accuracy/performance of 18F-DCFPyL PET/CT across primary staging and recurrence settings ... (leggi tutto)
February Roundup of FDA Approvals in Oncology: 6 Decisions to Know Mar 06, 2026 – Below is your guide to all the oncologic options that were given the green light by the FDA in February 2026. The regulatory roundup provides everything you need to know, right at your ... (leggi tutto)
FDA Flashback: Breast Cancer Decisions and News From February 2026 Mar 03, 2026 – Datopotamab deruxtecan gained priority review for first-line unresectable/metastatic TNBC without immunotherapy options, with TROPION-Breast02 showing OS HR 0.79 and PFS HR 0.57 versus chemotherapy. FDA accepted an NDA for giredestrant plus everolimus in ESR1-mutated ER+/HER2− advanced breast cancer, with evERA demonstrating PFS 9.99 vs 5.45 months and a December 18, 2026 PDUFA ... (leggi tutto)
sNDA Seeking Approval Belzutifan Plus Pembrolizumab in ccRCC Earns Priority Review From FDA Mar 03, 2026 – Priority-review sNDAs seek adjuvant approval of belzutifan plus pembrolizumab after nephrectomy in higher-risk clear cell RCC, with a June 19, 2026 PDUFA action date. LITESPARK-022 randomized 1:1 to pembrolizumab 400 mg Q6W ~1 year plus belzutifan 120 mg daily for ≤54 weeks versus pembrolizumab plus placebo, with investigator-assessed DFS primary ... (leggi tutto)
Lutetium Lu 177 Dotatate Radioequivalent Receives Tentative FDA Approval for SSTR+ GEP-NETs Mar 02, 2026 – Tentative ANDA approval establishes PNT2003 as the first Lutathera radioequivalent; marketing is blocked until the 30‑month stay lapses, expected June 2026. PNT2003 delivers SSTR-targeted PRRT using no-carrier-added ¹⁷⁷Lu, aligning with established NET biology where SSAs provide antisecretory and antiproliferative benefit ... (leggi tutto)
Dall’ASCO Lorlatinib in ALK-Positive Lung Cancer: When Efficacy Is Not the Limiting Factor Mar 05, 2026 – Lorlatinib achieves exceptional disease control in ALK-positive lung cancer, particularly in the central nervous system (CNS), but efficacy is not the only consideration in treatment selection. Neurocognitive and psychiatric adverse effects necessitate proactive and individualized disease management by clinicians so patients can benefit from this unparalleled therapy … (leggi tutto)
Minimal Residual Disease Testing in Multiple Myeloma Mar 05, 2026 – Minimal residual disease (MRD) status is a strong predictor of outcomes in multiple myeloma (MM), surpassing conventional response criteria across disease settings. Routine MRD assessment will increasingly guide treatment duration, discontinuation, and trial design as myeloma therapies approach curative potential. Next-generation sequencing (NGS)–based MRD testing offers great sensitivity, reproducibility, and sample flexibility, making it well suited for measuring deep and sustained responses … (leggi tutto)
Comparing Efficacy, Safety, and Practicality of BCMA-Directed Therapies in Early Relapsed Multiple Myeloma Mar 04, 2026 – Teclistamab plus daratumumab offers the most mature efficacy data with proven overall survival benefit, immediate off-the-shelf availability, and applicability across diverse practice settings, making it the most practical choice for most patients with early relapsed multiple myeloma. CAR T-cell therapy’s delayed neurotoxicity concerns and manufacturing complexities may limit adoption despite impressive response depth, whereas belantamab’s ocular toxicity creates barriers that may prevent widespread use … (leggi tutto)
Prognostic Value of ctDNA in Resected RCC: Current Evidence and Clinical Limits
Mar 04, 2026 – ctDNA seems to be prognostic for localized and metastatic renal cell carcinoma (RCC); however, additional studies are warranted before its routine clinical use. Current evidence does not support using ctDNA alone to guide adjuvant therapy decisions. The future of ctDNA in RCC for prognostication will likely come from risk models integrating tumor-informed ctDNA assays with clinicopathologic factors and other complementary biomarkers … (leggi tutto)
Broadening Eligibility in Cancer Clinical Trials: Increasing Inclusion of People Living With HIV Mar 04, 2026 – People living with HIV are routinely excluded from cancer treatment trials for medically unsupportable reasons. To increase the opportunity for inclusion on clinical trials, sponsors and investigators must focus on HIV as a comorbidity that, when well controlled, should not limit clinical trial participation … (leggi tutto)
Phase 3 LITESPARK-011 Trial Positions Belzutifan Plus Lenvatinib as Potential Option Post Anti–PD-L1/Anti–PD-1 Therapy in aRCC Feb 28, 2026 – Initial results from LITESPARK-011 support belzutifan plus lenvatinib as an alternative to cabozantinib for patients with advanced renal cell carcinoma (aRCC) after disease progression on anti–PD-L1/anti–PD-1 therapy. Findings from the second interim analysis demonstrated longer progression-free survival (PFS), a higher objective response rate (ORR), a longer duration of response (DOR), and a trend toward prolonged overall survival (OS) with the combination versus cabozantinib … (leggi tutto)
Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole
In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole
Elenco dei programmi attivati il 17 febbraio 2026:
Neladalkib – Nuvalent Inc. Trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico ALK-positivo, che hanno precedentemente ricevuto almeno un inibitore della tirosin-chinasi (TKI) dell’ALK e per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche autorizzate
Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 17 febbraio 2026 Clicca qui per maggiori informazioni
Pillole dall’AIFA 9 marzo 2026 – Aggiornato il modulo “Relazione andamento studio” Leggi tutto
9 marzo 2026 – Aggiornamento Registri OPDIVO Leggi tutto
9 marzo 2026 – Pubblicato il Regolamento sull’organizzazione e il funzionamento della CSE dell’AIFA Leggi tutto
9 marzo 2026 – Intelligenza Artificiale e salute: le agenzie regolatorie al centro della rivoluzione farmaceutica Leggi tutto
6 marzo 2026 – Aggiornamento portale e‑Dossier in vista dell’entrata in vigore delle nuove Linee guida Leggi tutto
6 marzo 2026 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza” Leggi tutto
5 marzo 2026 – Programmazione della spesa farmaceutica: incontro AIFA-Regione Siciliana Leggi tutto
5 marzo 2026 – Modulo di autocertificazione Strutture di Fase I Leggi tutto
4 marzo 2026 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali Leggi tutto
Dedicato ai Soci
Bando di Concorso
La Fondazione Maria Gabriella De Matteis ETS indice un Bando di concorso di 40.000,00€ per il miglior progetto sul tema: “OTTIMIZZARE LA QUALITÀ DI VITA E MODULARE I TRATTAMENTI ANTITUMORALI: IDENTIFICAZIONE DI STILI DI VITA (INCLUSI DIETA ED ATTIVITÀ FISICA) E BIOMARCATORI PREDITTIVI DI TOSSICITÀ”. Si dovranno inviare le candidature entro le ore 24.00 del 6 maggio 2026, scarica il bando completo per tutte le informazioni utili a partecipare.
Opportunità di lavoro in Oncologia
Consulta le posizioni disponibili nella vetrina riservata ai Soci AIOM o scarica il modulo per richiedere la pubblicazione di annunci
Appuntamenti
NELL’AGENDA DISPONIBILE SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI SUGLI EVENTI AIOM NAZIONALI, REGIONALI e ALTRI APPUNTAMENTI PATROCINATI DA AIOM
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