Oggi in Oncologia
Neoadjuvant trastuzumab deruxtecan alone or followed by paclitaxel, trastuzumab, and pertuzumab for high-risk HER2-positive early breast cancer (DESTINY-Breast11): a randomised, open-label, multicentre, phase III trial
Background: Neoadjuvant standard-of-care for HER2-positive early-stage breast cancer is trastuzumab + pertuzumab with polychemotherapy; however, existing regimens have high toxicity burdens and suboptimal outcomes. DESTINY-Breast11 assessed efficacy and safety of neoadjuvant trastuzumab deruxtecan (T-DXd) alone or followed by paclitaxel + trastuzumab + pertuzumab (THP) versus dose-dense doxorubicin + cyclophosphamide (ddAC) followed by THP for high-risk (≥cT3cN0 or cT0-4cN1-3) HER2-positive disease … (leggi tutto)
Il trattamento del tumore mammario HER2 positivo in fase early, ha conosciuto una fase di espansione dopo l’introduzione della terapia di doppio blocco anti-HER2, raggiungendo nel tumore localmente avanzato risposte patologiche complete (pCR) del 46-68%1–3. Tuttavia, negli ultimi 10 anni non sono stati raggiunti nuovi avanzamenti farmacologici e per cui il miglioramento degli outcomes rimane, ad oggi, un ‘unmet need’.
Attualmente, il concetto di pCR viene considerato un utile predittore di sopravvivenza e, seppure con i suoi limiti, un endpoint surrogato di efficacia4, rendendolo l’endpoint primario di prima scelta negli studi in neoadiuvante.
Il DESTINY BREAST-011 è uno studio multicentrico, randomizzato, open-label, di fase 3 che ha arruolato 927 pazienti in 18 paesi. Le pazienti venivano randomizzate 1:1:1 in tre bracci: Trastuzumab Deruxtecan (T-DXd) per 8 cicli o la sequenza di T-DXd per 4 cicli seguito da Taxolo/Pertuzumab/Trastuzumab (T-DXd-THP) per 4 cicli, o Standard of Care (SoC) scelto in un regime sequenziale antracicline dose-dense (ddAC-THP). Obiettivo primario dello studio era il grado la pCR, mentre la sopravvivenza libera da evento, la sopravvivenza libera da malattia invasiva e la sopravvivenza erano definite come outcomes secondari. La qualità di vita e la tollerabilità erano endpoints esploratori. Fattori di stratificazione erano lo status recettoriale estrogenico e lo status HER2 (score 3+ vs score 2+ e ISH+).
L’età mediana della ITT population era di 50 (IQR 42-58) anni, gran parte dei pazienti erano asiatici (47,9%) o caucasiche (44,9%). La maggioranza dei pazienti afferiva alla categoria di alto rischio: 467 pazienti (50,4%) si presentavano in stadio III, 676 pazienti (72,9%) presentavano recettori estrogenici positivi al basale e 406 pazienti (43,8%) si presentavano con dimensioni cT3-4, mentre 822 pazienti (88,7%) presentavano una malattia con coinvolgimento linfonodale. Solo 81 pazienti (8,7%) presentavano una malattia priva di coinvolgimento linfonodale.
I tassi di pCR (ypT0/is ypN0) raggiunti sono stati: 67,3% nel braccio T-DXd-THP, 56,3% nel braccio ddAC-THP (ΔpCR 11,2% (p=0,003), 43,0%, nel braccio T-DXd (ΔpCR rispetto al ddAC-THP di −13,2%).
I risultati della sopravvivenza libera da evento non sono maturi, raggiungendo ad oggi il 4.5%.
Nonostante lo studio abbia raggiunto la futility analysis prepianificata (stopping rule di T-DXd se evidenza di ΔpCR inferiore al -15% vs ddAC-THP), la commissione indipendente di Data Monitoring ha raccomandato la chiusura del braccio T-DXd alone, avvenuta a Marzo 2024 per il basso tasso di pCR, l’improbabile recupero del gap, e il timing della chirurgia. Alla chiusura del braccio, come indicato nel protocollo sperimentale, tutti i pazienti in corso del braccio T-DXd con switch a SoC sono stati considerati come non-pCR per la misura dell’endpoint primario, indipendentemente dal reale raggiungimento della risposta obiettiva.
A seguire l’algoritmo di randomizzazione era stato aggiornato allo schema 1:1 garantendo un bilanciamento dei successivi arruolamenti tra T-DXd-THP e ddAC-THP. Infatti, come anche dichiarato dagli autori, la caratteristica Stadio III era leggermente sbilanciata nei tre gruppi.
Ad un’analisi supplementare prepianificata mirata ai pazienti automaticamente classificati come non-pCR (per interruzione del trattamento di studio e avvio di altra terapia antitumorale prima dell’intervento chirurgico), ha evidenziato dei migliori tassi di pCR per T-DXd alone (51,4%) mentre erano sovrapponibili per T-DXd-THP e ddAC-THP (rispettivamente 68,9% e 57,2%).
La scelta del braccio di controllo ddAC-THP potrebbe essere una scelta opinabile rispetto a uno schema di 18 settimane con taxano con o senza carboplatino in quanto gravata da maggiore tossicità e di cui non è ancora chiara la superiorità di efficacia. Tuttavia, rispecchia una scelta che gode di un certo consenso nella pratica clinica e sperimentale, per cui recenti linee guida consentono tale scelta nelle pazienti con interessamento linfonodale, seppure non vi siano dati a suffragio della schedula dose dense e ci sono sempre più evidenze che schemi anthracycline-free siano ugualmente efficaci1–3,5.
Lo studio DESTINY-11 non prevedeva l’utilizzo del Carboplatino;. regimi senza carboplatino, in studi recenti, hanno evidenziato tassi di pCR sovrapponibili ai regimi classici, validando quindi il SoC del DESTINY-11. Inoltre, nel braccio di controllo la terapia con Anti-HER2 (Trastuzumab-Pertuzumab) è stata effettuata per 3 mesi a differenza del T-DXd-THP che ha previsto 6 mesi di terapia anti-HER2, con possibili ricadute sulla efficacy e sul tasso di pCR.
Il T-DXd, pertanto, apre nuovi scenari sulla combinazione chemio-ADC nel setting neoadiuvante HER2 positivo.
1. Gianni L, Pienkowski T, Im YH, et al. Efficacy and safety of neoadjuvant pertuzumab and trastuzumab in women with locally advanced, inflammatory, or early HER2-positive breast cancer (NeoSphere): a randomised multicentre, open-label, phase 2 trial. Lancet Oncol. 2012;13(1):25-32. doi:10.1016/S1470-2045(11)70336-9
2. van Ramshorst MS, van der Voort A, van Werkhoven ED, et al. Neoadjuvant chemotherapy with or without anthracyclines in the presence of dual HER2 blockade for HER2-positive breast cancer (TRAIN-2): a multicentre, open-label, randomised, phase 3 trial. Lancet Oncol. 2018;19(12):1630-1640. doi:10.1016/S1470-2045(18)30570-9
3. Lopresti ML, Bian JJ, Sakr BJ, et al. Neoadjuvant weekly paclitaxel and carboplatin with trastuzumab and pertuzumab in HER2-positive breast cancer: a Brown University Oncology Research Group (BrUOG) study. Breast Cancer Res Treat. 2021;189(1):93-101. doi:10.1007/s10549-021-06266-9
4. Cortazar P, Zhang L, Untch M, et al. Pathological complete response and long-term clinical benefit in breast cancer: the CTNeoBC pooled analysis. Lancet Lond Engl. 2014;384(9938):164-172. doi:10.1016/S0140-6736(13)62422-8
5. Loibl S, Gianni L. HER2-positive breast cancer. The Lancet. 2017;389(10087):2415-2429. doi:10.1016/S0140-6736(16)32417-5
6. Burstein HJ, Curigliano G, Gnant M, et al. Tailoring treatment to cancer risk and patient preference: the 2025 St Gallen International Breast Cancer Consensus Statement on individualizing therapy for patients with early breast cancer. Ann Oncol. 2025;0(0). doi:10.1016/j.annonc.2025.09.007
Sacituzumab Govitecan in Untreated, Advanced Triple-Negative Breast Cancer
Background: Patients with previously untreated, locally advanced, unresectable or metastatic triple-negative breast cancer who are not candidates for inhibitors of programmed cell death protein 1 (PD-1) or programmed death ligand 1 (PD-L1) have limited treatment options.
Methods: In this international, phase 3, open-label, randomized trial, we enrolled patients with previously untreated, advanced triple-negative breast cancer who were not candidates for PD-1 or PD-L1 inhibitors owing to previous use or coexisting conditions. … (leggi tutto)
Il carcinoma mammario triplo-negativo rappresenta circa il 10-15% di tutti i sottotipi di tumore mammario, ed è solitamente associato ad una peggior prognosi: solo il 15% circa delle pazienti con diagnosi di malattia avanzata sono vive a 5 anni dopo la diagnosi, anche a causa di alternative terapeutiche ad oggi limitate.
Nell’ambito di questo specifico sottotipo tumorale, le neoplasie che risultano negative al Programmed death ligand 1 (PD-L1-, CPS < 10%) ricoprono il 60% dei casi, e la chemioterapia rimane ad oggi l’alternativa terapeutica di scelta in prima linea, con la piccola quota di pazienti carriers di mutazioni germline BRCA1 o BRCA2 che possono beneficiare di trattamenti target come i PARP inibitori. I pazienti con CPS ≥10% possono aggiungere PD-1/PDL-1 inibitori al loro trattamento di I linea, qualora non sussistano fattori clinici limitanti la prescrivibilità.
Tuttavia, la chemioterapia è associata a sopravvivenze insoddisfacenti, e le terapie target sono efficaci solo in sottopopolazioni limitate di pazienti. Dai dati di real world sappiamo che circa il 50% delle pazienti non riesce a ricevere un trattamento di seconda linea, per cui sono necessari trattamenti efficaci per questa specifica tipologia di pazienti.
Il trial ASCENT-03 è uno studio randomizzato, di fase 3, in aperto, condotto in 30 paesi che ha arruolato pazienti con carcinoma mammario triplo-negativo localmente avanzato, non resecabile o metastatico, PDL1 – naive da precedente trattamento per malattia avanzata, o PDL1+ (CPS ≥10%) che avevano ricevuto immunoterapia in un setting precoce o presentavano controindicazioni a tale trattamento.
Lo studio ha randomizzato 1:1 i pazienti a ricevere Sacituzumab Govitecan a dosaggio standard (SG) oppure chemioterapia a scelta dello sperimentatore (Paclitaxel o Nab-Paclitaxel o la combinazione di Gemcitabina e Carboplatino) fino a progressione di malattia, tossicità inaccettabile o discontinuazione da parte del paziente.
Endpoint primario dello studio è stata la median PFS (m PFS) secondo criteri RECIST 1.1; endpoint secondari includevano l’OS, l’ORR, la DOR, la TTR, la safety e i PROs.
Lo studio ha arruolato 558 pazienti, 279 per braccio di trattamento (nel braccio di controllo 56% dei pazienti ha ricevuto un taxano e 44% la combinazione). Al data cut-off di Aprile 2025 il follow up mediano è stato di 13.2 mesi (range, <0.1 to 29.2), con 75 (27%) e 39 (14%) pazienti ancora in trattamento attivo.
La mPFS è stata di 9.7 mesi (95% CI, 8.1 to 11.1) con SG e 6.9 mesi (95% CI, 5.6 to 8.2) con chemioterapia (HR per PD o morte 0.62; 95% CI, 0.50 to 0.77; P<0.001). I dati sull’OS non sono ad oggi maturi (37%).
La ORR e la TTR sono risultate sostanzialmente sovrapponibili tra i due gruppi, mentre nei pazienti che hanno ottenuto una CR o PR la DOR è stata superiore con SG (12.2 mesi, 95% CI, 9.7 to 13.8) rispetto alla chemioterapia (7.2 months, 95% CI, 5.7 to 8.4).
In termini di safety, la durata media del trattamento è stata 8.3 mesi (range, <0.1 to 28.7) con SG, 6.3 mesi (range, <0.1 to 24.2) con un taxano e 5.8 mesi (range, <0.1 to 23.1) con la combinazione; gli effetti avversi di tutti i gradi correlati al trattamento si sono verificati nel 99% dei pazienti trattati con SG e 93% nei pazienti trattati con terapia standard, con 61% e 53% di eventi G3 o superiori, rispettivamente.
Gli effetti avversi più frequenti di ogni grado con SG sono stati neutropenia, nausea, alopecia e diarrea, di contro la chemioterapia ha causato neutropenia, anemia, fatigue e nausea. Nel trattamento sperimentale si sono verificati gradi 3 di neutropenia nel 43%, diarrea nel 9%, e leucopenia nel 7% dei casi, mentre nel braccio di controllo neutropenia 41%, anemia 16% e leucopenia 13%. Si sono verificati, inoltre, 6 eventi di grado 5 nel braccio SG e 1 nel braccio standard.
Lo studio ASCENT03 ha dimostrato un importante miglioramento nella sopravvivenza libera da progressione e una maggiore durata della risposta nei pazienti affetti da carcinoma mammario triplo-negativo e PDL1- trattati in prima linea con SG vs chemioterapia standard. Gli eventi avversi nel braccio sperimentale risultano in linea con le informazioni disponibili per il SG, e la gestione della profilassi con GCSF risulterà un fattore fondamentale per il futuro management clinico di questi pazienti.
È necessaria l’individuazione di biomarcatori predittivi di risposta o tossicità legati al trattamento per selezionare al meglio le pazienti da sottoporre a quello che sarà a breve il nuovo standard terapeutico di I linea per questa particolare popolazione.
In Europe
Neoadjuvant Quadruplet PAXG Regimen Improves EFS Compared with mFOLFIRINOX in Patients with Resectable or Borderline Resectable PDAC
Nov 25, 2025 – In a randomised, open-label, 2 × 2 factorial phase III CASSANDRA study, neoadjuvant chemotherapy regimen consisting of cisplatin, nab-paclitaxel, capecitabine, and gemcitabine (PAXG) significantly improved event-free survival (EFS), disease control, carbohydrate antigen 19-9 (CA 19-9) response, and pathological response compared with … (leggi tutto)
Adding 177Lu-PNT2002 to SBRT Significantly Improves PFS in Patients with Oligorecurrent Hormone-Sensitive Prostate Cancer
Nov 24, 2025 – A single-centre, open-label, controlled phase II 177Lu-PSMA Neoadjuvant to stereotactic Ablative Radiotherapy for oligorecurrent prostate cancer (LUNAR) is the first randomised study to evaluate combining 177Lu-PSMA radioligand therapy with stereotactic body radiotherapy (SBRT) in patients with oligorecurrent hormone-sensitive prostate cancer. Adding two neoadjuvant cycles of 177Lu-PNT2002 significantly prolonged progression-free survival (PFS) … (leggi tutto)
A Short-Course Dose Escalation Strategy Could Improve Ability to Reach Target Dose of Adjuvant Abemaciclib in High-Risk Early-Stage HR-positive, HER2-negative Breast Cancer
Nov 21, 2025 – Primary analysis of a prospective, single-arm, phase II TRADE study revealed that an early dose escalation strategy of adjuvant abemaciclib in combination with standard adjuvant endocrine therapy can help patients with high-risk node-positive early-stage hormone receptor (HR)-positive, HER2-negative breast cancer, reach and maintain the target abemaciclib dose by 12 weeks of therapy, with low rates of drug discontinuation … (leggi tutto)
FDA Approves Ziftomenib for Relapsed or Refractory Acute Myeloid Leukaemia with a NPM1 Mutation
Nov 20, 2025 – On 13 November 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) approved ziftomenib (Komzifti, Kura Oncology, Inc.), a menin inhibitor, for adults with relapsed or refractory acute myeloid leukaemia (AML) with a susceptible nucleophosmin 1 (NPM1) mutation who have no satisfactory alternative treatment options… (leggi tutto)
EMA Recommends Granting a Marketing Authorisation for Germanium (68Ge) Chloride / Gallium (68Ga) Chloride
Nov 19, 2025 – On 13 November 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending the granting of a marketing authorisation for the medicinal product germanium (68Ge) chloride / gallium (68Ga) chloride (GalenVita), a radionuclide generator.GalenVita is used to produce gallium (68Ga) … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Grants Orphan Drug Designation to OBI-902 in Cholangiocarcinoma
Nov 25, 2025 – OBI-902, a TROP2-targeted ADC, has been granted orphan drug designation for cholangiocarcinoma by the FDA, highlighting its potential in treating this rare cancer. The ADC utilizes GlycOBI® technology, enhancing hydrophilicity and stability, and has shown promising preclinical antitumor efficacy and safety.
A phase 1/2 trial is assessing OBI-902 ... (leggi tutto)
FDA Grants Fast Track Designation to AVZO-103 for Urothelial Cancer After Prior Enfortumab Vedotin
Nov 24, 2025 – AVZO-103, a bispecific ADC, targets Nectin4 and TROP2 for advanced urothelial cancer treatment post-enfortumab vedotin therapy.
The phase 1/2 trial evaluates AVZO-103’s safety, tolerability, and antitumor activity as monotherapy and in combination.
Exclusion criteria include active CNS metastases, certain medical histories, and recent infections requiring IV treatment. ... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 11/16
Nov 22, 2025 – Sevabertinib shows a 71% ORR in HER2-mutated nonsquamous NSCLC, with a median DOR of 9.2 months, and a manageable safety profile.
Enfortumab vedotin plus pembrolizumab improves EFS in cisplatin-ineligible MIBC, with a new standard for neoadjuvant and adjuvant settings.
Selumetinib is the first targeted therapy for adult NF1-associated plexiform neurofibromas, with a 20% ORR and expected ... (leggi tutto)
FDA Approves Perioperative Enfortumab Vedotin Plus Pembrolizumab for Cisplatin-Ineligible MIBC
Nov 21, 2025 – Enfortumab vedotin plus pembrolizumab significantly improved EFS and OS in cisplatin-ineligible MIBC patients compared to surgery alone.
The phase 3 EV-303 trial demonstrated a median EFS not reached with the combination, versus 15.7 months for surgery alone.
Safety data showed 100% of patients experienced any-grade TEAEs with the combination, with 71.3% experiencing grade 3 or higher TEAEs. ... (leggi tutto)
NDA for Zipalertinib in Pretreated NSCLC With EGFR Exon 20 Insertion Mutations Is Submitted to the FDA
Nov 21, 2025 – Zipalertinib’s NDA is supported by REZILENT1, showing a 35.2% ORR and 8.8-month median DOR in NSCLC with EGFR exon 20 mutations.
REZILENT1 demonstrated a disease control rate of 89.2% and a median progression-free survival of 9.4 months.
Safety data revealed common adverse effects, with 29.5% experiencing grade 3 or higher treatment-related adverse effects ... (leggi tutto)
FDA Accepts NDA for Zidesamtinib in ROS1+ Advanced NSCLC After a Prior TKI
Nov 21, 2025 – Zidesamtinib’s NDA targets ROS1-positive NSCLC patients with prior ROS1 TKI treatment, showing a 44% ORR in the ARROS-1 trial.
The ARROS-1 trial demonstrated significant DOR and PFS rates, with 6-, 12-, and 18-month DOR rates of 84%, 78%, and 62%, respectively.
Safety data indicated TEAEs led to dose reductions in 10% of patients and treatment discontinuation in 2%, with peripheral edema and constipation as common adverse effects ... (leggi tutto)
FDA Clears Oncomine Dx Target Test as Companion Diagnostic for Sevabertinib in NSCLC
Nov 20, 2025 – The FDA approved the Oncomine Dx Target Test for identifying NSCLC patients with HER2 TKD mutations eligible for sevabertinib treatment.
Sevabertinib showed a 71% ORR in Group D and 38% in Group E of the SOHO-01 trial, leading to its accelerated approval.
The Oncomine Dx Target Test, an NGS-based diagnostic, aids in timely treatment decisions for several approved therapies across multiple cancer types ... (leggi tutto)
FDA Approves Osvyrti and Jubereq in High Fracture Risk Populations, Including in Breast and Prostate Cancer
Nov 20, 2025 – Osvyrti and Jubereq are approved for osteoporosis and cancer-related bone conditions, respectively, mirroring Prolia and Xgeva indications.
Phase 1 and phase 3 trials showed Osvyrti and Jubereq have similar PK, PD, safety, and efficacy profiles to their reference products.
Accord BioPharma will internally manufacture Osvyrti and Jubereq, with commercialization expected in 2026, enhancing biosimilar accessibility….. (leggi tutto)
FDA Grants Accelerated Approval to Sevabertinib in HER2-Mutated Nonsquamous NSCLC
Nov 19, 2025 – Sevabertinib received accelerated FDA approval for HER2-mutated NSCLC after prior systemic therapy, based on SOHO-01 trial results.
The SOHO-01 trial showed a 71% ORR in patients naive to HER2-targeted therapy and a 38% ORR in those previously treated with HER2-targeted therapies.
The trial design included dose-escalation, backfill, expansion, and extension phases, focusing on safety, efficacy, and pharmacokinetics. ... (leggi tutto)
FDA Grants Full Approval to Tarlatamab for Extensive-Stage Small Cell Lung Cancer
Nov 19, 2025 – Tarlatamab-dlle received FDA approval for ES-SCLC patients with disease progression post-platinum-based chemotherapy, based on phase 3 DeLLphi-304 study results.
The study showed tarlatamab improved median overall survival to 13.6 months compared to 8.3 months with standard chemotherapy, reducing death risk by 40%.
Tarlatamab also reduced the risk of disease progression or death by 28%, with a median progression-free survival of 4.2 months versus 3.2 months for standard chemotherapy. ... (leggi tutto)
Dall’ASCO
What Is the Role of ctDNA in Ovarian and Endometrial Cancers?
Nov 20, 2025 -ctDNA may improve prognostication in both ovarian and endometrial cancers; however, clinical utility requires additional or better therapeutic options to address poor prognosis disease.
Utilizing ctDNA to assess for primary or emerging therapeutic resistance may be important to avoid toxicity of futile therapy.
Data are limited, but ctDNA may have promise as a screening tool in both ovarian and endometrial cancer …. (leggi tutto)
Treating Patients With Metastatic Urothelial Carcinoma Who Experience Progression While on Avelumab
Nov 19, 2025 – Enfortumab vedotin (EV) monotherapy is the evidence-based treatment of choice for metastatic urothelial carcinoma after platinum-based chemotherapy and avelumab.
Rechallenge with checkpoint inhibitors after progression on avelumab is not supported by current evidence.
Biomarker-directed therapies and integration of palliative care should be considered in later lines of therapy … (leggi tutto)
The Expanding Role of SBRT in Oligometastatic Colorectal Cancer: Patient Selection and Clinical Impact
Nov 19, 2025 – Stereotactic body radiotherapy (SBRT) offers curative-intent local therapy in appropriately selected patients with oligometastatic CRC, with excellent local control and favorable survival.
SBRT delivers precisely calculated ablative doses of radiation, with steep dose fall-off to protect healthy tissues surrounding the target, and its noninvasive nature and brief treatment duration particularly favor patients with comorbidities or prior surgery … (leggi tutto)
Ad/PNP Gene Therapy Is Well Tolerated in Early-Phase Trial of Patients With Heavily Pretreated Head and Neck Cancers
Nov 19, 2025 – The gene-directed enzyme prodrug therapy purine nucleoside phosphorylase (Ad/PNP) followed by fludarabine phosphate showed an acceptable safety profile in a small phase 1/2 study of patients with heavily pretreated recurrent head and neck cancers.
Although the efficacy rate was lower than that seen in previous studies with Ad/PNP, the study results …. (leggi tutto)
Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole
In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole
Elenco dei programmi attivati il 12 novembre 2025:
Tovorafenib – Ipsen
Trattamento di pazienti pediatrici con glioma di basso grado (LGG) recidivante o refrattario, che presenta una fusione o riarrangamento del gene BRAF, oppure una mutazione BRAF V600
Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 12 novembre 2025
Clicca qui per maggiori informazioni
Pillole dall’AIFA
25 novembre 2025 – Payback convenzionata 1,83%: Procedura di revisione dell’anagrafica dei medicinali movimentati nel corso del I semestre 2025
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25 novembre 2025 – Farmaci biosimilari in Italia: report AIFA aggiornati a maggio 2025
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24 novembre 2025 – Aggiornamento Registro di monitoraggio ROZLYTREK_NTRK
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24 novembre 2025 – Aggiornamento degli elenchi dei farmaci innovativi e degli agenti antinfettivi al 31/10/2025
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21 novembre 2025 – Al via AIFA Ascolta, per un’Agenzia più vicina alle esigenze dei pazienti
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21 novembre 2025 – Esiti riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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21 novembre 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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20 novembre 2025 – Ripiano della spesa farmaceutica per acquisti diretti per l’anno 2024
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20 novembre 2025 – CdA del 19 novembre 2025, i farmaci ammessi alla rimborsabilità
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19 novembre 2025 – Tabelle farmaci di classe A e H al 30/06/2025
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19 novembre 2025 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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