Anno XXIII - Numero 1024 - 4 Novembre 2025

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Nicola Silvestris1, Davide Quaresmini1, Elena Sapuppo1,2 (1Dipartimento area medica - UOC Oncologia Medica - IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” Bari, 2Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica – Università degli Studi di Messina)



Coordinatori: Silvia Novello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

Re-treatment with panitumumab followed by regorafenib versus the reverse sequence in chemorefractory metastatic colorectal cancer patients with RAS and BRAF wild-type circulating tumor DNA: the PARERE study by GONO

Background: Re-treatment with anti-EGFR monoclonal antibodies offers a promising approach to extend the continuum of care of patients with RAS and BRAF wild-type (wt) metastatic colorectal cancer (mCRC) with no mutations of resistance in their circulating tumor DNA (ctDNA) at the time of treatment re-exposure… (leggi tutto)

All’ESMO 2025 recentemente svoltosi a Berlino, lo studio del DNA tumorale circolante (ctDNA) si è confermato al centro dell’evoluzione terapeutica del carcinoma colorettale, rafforzando il suo ruolo di biomarcatore dinamico per una medicina sempre più personalizzata.
PARERE è uno studio prospettico randomizzato di fase II, in aperto, sviluppato dal gruppo GONO in 37 centri italiani, che ha valutato una strategia di trattamento in sequenza ottimale in 213 pazienti affetti da mCRC chemiorefrattario, RAS/BRAF wild type con risposta o stabilità per almeno 6 mesi ad un precedente trattamento a base di anti-EGFR. Obiettivo dello studio era quello di validare il ruolo del re-treatment con anti-EGFR guidato da biopsia liquida e valutarne il corretto posizionamento nel percorso terapeutico. I pazienti, con ctDNA negativo per mutazioni di resistenza agli anti-EGFR, sono stati randomizzati con rapporto 1:1 a ricevere panitumumab seguito dopo la progressione da regorafenib (Arm A) rispetto alla sequenza inversa (Arm B). Tra i criteri di inclusione era necessaria almeno una linea di trattamento “di intervallo” tra due linee contenenti anti-EGFR e un tempo di almeno 4 mesi dall’ultima somministrazione di anti-EGFR. L’endpoint primario era rappresentato dalla sopravvivenza globale. Tra gli endpoint secondari vi erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), tasso di risposta obiettiva (ORR), tasso di controllo della malattia (DCR) alla prima e seconda linea di trattamento previste dallo studio.
Dopo un follow-up mediano di 31,9 mesi, non sono emerse differenze significative in sopravvivenza globale tra le due strategie (mOS 11,6 vs 11,7 mesi; HR 1.13, P=0.44). Tuttavia, il panitumumab ha mostrato superiorità in termini di attività e controllo di malattia, indipendentemente dalla sequenza utilizzata: PFS1 4,2 vs 2,4 mesi (P=0.10), ORR1 16% vs 2% (P=0.003),DCR1 61% vs 36% (P<0.001); a progressione, PFS2 3,9 vs 2,7 mesi (P=0.019), ORR2 18% vs 0% (P=0.013), DCR2 62% vs 38% (P =0.003). Il beneficio di panitumumab risultava meno evidente nei pazienti con intervallo anti-EGFR free < 6 mesi (Pint= 0.041), suggerendo che la risensibilizzazione tumorale richieda un adeguato periodo di wash-out.
Sul piano della tollerabilità, il profilo di tossicità è risultato coerente con i dati presenti in letteratura: rash cutaneo di grado ≥3 più frequente con panitumumab (19,2% contro 2,9% come primo trattamento, P < 0,001; 13,7% contro 0% come secondo trattamento, P = 0,002), mentre ipertensione, fatigue e eritrodisestesia palmo-plantare erano prevalenti con regorafenib, indipendentemente dalla sequenza di trattamento.
PARERE rappresenta il primo trial randomizzato a dimostrare l’efficacia clinica del re-treatment con anti-EGFR selezionato tramite liquid biopsy, validando le evidenze di studi precedenti come CHRONOS, CAVE, e REMARRY/PURSUIT.
Ovviamente va sottolineato che, al momento della progettazione dello studio, non erano ancora disponibili i dati dello studio SUNLIGHT che ha definito TAS102 + Bevacizumab come il nuovo standard di cura in terza linea, così come i risultati dello studio FRESCO2 che ha inserito il Fruquintinib nell’algoritmo terapeutico di questi pazienti nelle linee avanzate. Nonostante queste limitazioni, lo studio ci fornice dei dati prospettici riguardanti il reale beneficio clinico di un re-treatment con anti-EGFR e il ruolo pratico e dinamico della biopsia liquida nella selezione del paziente. Ovviamente rimangono diversi ostacoli prima dell’implementazione di questa strategia nella pratica clinica tra cui la standardizzazione del test, la tempistica ottimale per il test e la collocazione dei trattamenti di re-challenge nel continuum of care dei pazienti con mCRC, anche alla luce dei nuovi trattamenti disponibili.
In sintesi, PARERE conferma il ruolo del re-treatment anti-EGFR come opzione evidence-based nel continuum of care del mCRC RAS/BRAF wt, rafforzando il paradigma della personalizzazione dinamica del trattamento basata sul profilo molecolare in evoluzione.


Pembrolizumab Plus Chemotherapy Versus Chemotherapy as Perioperative Therapy in Locally Advanced Gastric and Gastroesophageal Junction Cancer: Final Analysis of the Randomized, Phase III KEYNOTE-585 Study

We report results of the final analysis of overall survival (OS) and patient-reported outcomes from the phase III KEYNOTE-585 (ClinicalTrials.gov identifier: NCT03221426) study. Participants with previously untreated, locally advanced, resectable gastric and gastroesophageal junction (G/GEJ) cancer were enrolled into the main (n = 804) and fluorouracil, leucovorin, oxaliplatin, and docetaxel … (leggi tutto)

La chirurgia con intento curativo rappresenta ancora oggi il trattamento primario per i pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea (G/GEJ) resecabile. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti resecati presenta un elevato rischio di recidiva, solo parzialmente ridotto grazie all’introduzione della chemioterapia perioperatoria. Negli ultimi anni, l’associazione tra chemioterapia e inibizione dei checkpoint immunitari ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza in malattia metastatica, ponendo le basi per il suo impiego anche nel setting perioperatorio.
Lo studio KEYNOTE 585 è un trial randomizzato di fase III che ha valutato il ruolo dell’aggiunta del pembrolizumab ad una strategia perioperatoria in pazienti affetti da adenocarcinoma G/GEJ localmente avanzato (≥T3 e/o N+). Gli endpoint co-primari dello studio erano il tasso di risposte patologiche complete(pCR), la sopravvivenza libera da eventi (EFS), la sopravvivenza globale (OS) e la tollerabilità.
In una precedente interim analysis, l’aggiunta del pembrolizumab ad una chemioterapia perioperatoria platinum-based (cisplatino + 5-FU o capecitabina) ha determinato un incremento significativo dei tassi di risposta patologica completa (12.9% vs 2%, p<0.0001) senza dimostrare un vantaggio statisticamente significativo in termini di EFS.
All’analisi finale, dopo un follow-up di circa 59 mesi, la mEFS è risultata di 44.4 mesi nel braccio sperimentale e di 25.7 mesi nel braccio placebo (HR 0.81, p = 0.198). Tuttavia, questa differenza numericamente significativa non ha soddisfatto i criteri prespecificati per la significatività statistica (la soglia prespecificata di p per testare la superiorità di pembrolizumab rispetto a placebo in associazione alla chemioterapia neoadiuvante era 0,0178) motivo per cui non è stata condotta un’analisi formale dell’endpoint OS. Sono stati riportati i risultati della corte principale, documentando una sopravvivenza mediana di 71.8 mesi (52.5 – NR) vs 55.7 mesi (41.7-NR) rispettivamente nel braccio sperimentale e nel braccio placebo (HR 0.86 [95% CI, 0.71 to 1.06]).
Questi risultati sono risultati sovrapponibili in tutti i sottogruppi prespecificati, con un trend in miglioramento nei pazienti con MSI-H (HR 0.56) e con PD-L1 CPS ≥10 (HR 0.75), in linea con quanto osservato in altri setting di malattia. Il profilo di tollerabilità è rimasto sovrapponibile alle precedenti analisi, senza nuovi segnali di tossicità e con un discreto mantenimento della qualità di vita (HRQoL).
Una delle principali critiche metodologiche rivolte allo studio riguarda il regime chemioterapico utilizzato per la strategia perioperatoria. Al momento della progettazione/avvio dello studio (2016-2017) il regime FLOT (5-fluorouracile, oxaliplatino e docetaxel) non era ancora considerato standard. Solo dopo la pubblicazione dei risultati dello studio FLOT4, che ne ha dimostrato la superiorità rispetto all’ECF (epirubicina, cisplatino, 5-fluorouracile), il protocollo di KEYNOTE-585 è stato emendato per includere anche una coorte FLOT, seppur di dimensioni limitate e non in tutti i centri afferenti allo studio, per valutarne la sicurezza in combinazione con pembrolizumab
Esistono ipotesi biologiche e dati preclinici che suggeriscono il potenziale ruolo dell’oxaliplatino nel favorire una risposta immunologica maggiore rispetto al cisplatino, attraverso l’induzione di una morte cellulare immunogenica e la promozione di un microambiente tumorale più favorevole alla risposta immunitaria, potenziando, pertanto, l’azione degli anti-PD-1/PD-L1. Questo potrebbe spiegare, almeno in parte, la discrepanza dei risultati tra KEYNOTE-585 e altri studi di immunoterapia perioperatoria con backbone FLOT.
In particolare, i trial MATTERHORN (durvalumab + FLOT) e DANTE/IKF-633 (atezolizumab + FLOT) hanno mostrato un vantaggio significativo in pCR e, nel caso di MATTERHORN, un significativo incremento dell’EFS, rappresentando ad oggi le evidenze più solide a supporto dell’impiego di immunoterapia perioperatoria nei tumori gastrici resecabili, tanto da rappresentare nel prossimo futuro un potenziale nuovo standard of care.
Nel complesso, KEYNOTE-585 conferma la fattibilità e la sicurezza dell’associazione pembrolizumab + chemioterapia, evidenziando un chiaro incremento della pCR e segnali di beneficio in EFS e OS, pur senza raggiungere la significatività statistica.
 


Genomically matched therapy in advanced solid tumors: the randomized phase 2 ROME trial

Despite recent advancements demonstrating the potential of tumor-agnostic biomarkers to guide effective therapies, randomized evidence supporting the clinical superiority of precision oncology approaches compared to standard therapies remains limited. The ROME trial was a multicenter, randomized, open-label phase 2 study comparing tailored treatment (TT) to standard of care (SoC) in patients with advanced solid tumors progressing after one or two lines of therapy … (leggi tutto)

Lo studio proof-of-concept ROME, open label di fase 2, multicentrico su 41 centri italiani partecipanti, ha arruolato pazienti di età > 18 anni affetti da neoplasia solida avanzata o metastatica in progressione a 1 o 2 linee di terapia sistemica standard, con ECOG performance status 0-1, malattia misurabile secondo RECIST/iRECIST ed adeguata funzionalità d’organo. Sono stati esclusi dallo studio pazienti con alterazioni molecolari ESCAT1 già trattate con terapia target da linee guida o pazienti con metastasi cerebrali non controllate o malattia confinata a osso/encefalo.
I pazienti che presentavano almeno 1 mutazione potenzialmente druggable o elevato tumor mutational burden alla profilazione molecolare estesa effettuata sia su tessuto solido di biopsia risalente a non oltre i 3 mesi precedenti, sia su biopsia liquida, venivano discussi al molecular tumor board centrale per l’arruolamento nel protocollo con randomizzazione 1:1 fra braccio sperimentale (TT) terapia target o immunoterapia e braccio di controllo con standard of care (SoC) a discrezione dell’investigatore. Alla progressione o sospensione per tossicità era consentito il cross-over.
Lo studio ha sottoposto a screening 1794 pazienti, di cui 897 discussi nel molecular tumor board centrale e 400 randomizzati 1:1 nei due bracci di trattamento. Fra gli arruolati, l’età mediana era di 61 anni, il sesso femminile nel 52%, l’etnia caucasica nel 98% ed equa era la distribuzione fra trattamento di seconda e di terza linea (pretrattati 51% con 1 linea, 49% con 2 linee). Fra le neoplasie prevalenti, il carcinoma colorettale (15.5% vs 17% nei bracci di confronto), mammario (10% in entrambi i bracci), gastrico (9.5% vs 8.5%), glioblastoma (10.5% vs 7.5%), delle vie biliari (5% vs 12.5%), NSCLC (9% vs 8.5%). Fra gli istotipi meno rappresentati, i carcinomi ovarici (5% vs 4%), pancreatici (5% vs 4%), melanoma (4% vs 2.5%), carcinoma anale (2.5% vs 3%) ed altri.
L’endpoint primario del tasso di risposte obiettivo è stato raggiunto, con ORR di 17.5% nel braccio TT vs 10% nel braccio SoC. La sopravvivenza libera da progressione è risultata 3.45 vs 2.9 mesi con HR 0.66, ed in particolare la PFS a 12 mesi è risultata 22% vs 8.3%. La sopravvivenza globale è risultata simile nei 2 bracci, anche in considerazione dell’elevato tasso di cross-over pari al 59% dal braccio SoC al TT. Simili sono risultati anche gli eventi avversi di grado 3-4, pari a 40% vs 52%. Alle analisi esploratorie, si è verificato un beneficio in PFS delle forme ad alto mutational burden trattate con immunoterapia (nivolumab ± ipilimumab) con PFS 3.16 vs 2.81 mesi (HR 0.64, p 0.0211), anche in neoplasie con stato stabile dei microsatelliti. Fra i TKI si è dimostrato beneficio in particolare degli inibitori BRAF/MEK e degli anti-HER2.
Lo studio ROME è il primo studio randomizzato di fase 2 che dimostri l’efficacia della terapia agnostica basata su una profilazione molecolare estesa effettuata alla progressione da prima o seconda linea di trattamento. Lo studio ha limitazioni connesse all’eterogeneità degli istotipi coinvolti ed alla ridotta numerosità campionaria che ciascuno di essi ha potuto raggiungere, fattori verosimilmente alla base anche del dato di ORR non raggiunto nel braccio sperimentale TT nella coorte di carcinomi della mammella, non stratificato secondo profilo recettoriale, ove si è ottenuto un migliore tasso di risposta nel gruppo standard of care (ORR 35% vs 20% del braccio TT). La possibilità di cross-over ha inoltre inficiato la sopravvivenza globale dei pazienti non consentendo di evidenziare differenze statisticamente significative.
L’enorme sforzo organizzativo dello studio, tuttavia, ha fissato un punto fermo sul beneficio della profilazione molecolare nei casi di neoplasia avanzata pretrattata, in cui la presenza di mutazione predittiva può portare al trattamento agnostico con beneficio misurabile per il paziente in termini di risposta e sopravvivenza libera da progressione a fronte di un profilo di tossicità accettabile. Altrettanto importante nella decisione terapeutica è l’interpretazione dei dati molecolari e dell’appropriatezza prescrittiva forniti dal molecular tumor board, snodo essenziale nella fase finale di arruolamento pre-randomizzazione dei pazienti. Lo studio ha posto in evidenza il beneficio, quantomeno nelle linee avanzate di trattamento, di una terapia agnostica basata sulla profilazione molecolare effettuata al momento della progressione di malattia, premessa per ulteriori studi di approfondimento e per una maggiore personalizzazione delle cure nella pratica clinica quotidiana.

 


In Europe

EMA partners with healthcare professionals and consumers for #ItTakesATeam medicine shortages campaign

Nov 04, 2025 – MA, in collaboration with European healthcare professional and consumer organisations, has launched a new awareness campaign on medicine shortages. The #ItTakesATeam campaign highlights the shared efforts to prevent and manage shortages across the EU, and the role of each actor in supporting patients faced with these shortages … (leggi tutto)



 

Long-Term Follow-Up Confirms a Sustained Reduction in Deaths from Prostate Cancer with PSA Screening

Nov 04, 2025 -A final report of the primary outcome of the European Randomized Study of Screening for Prostate Cancer (ERSPC), including more than two decades of follow-up, shows a reduction in prostate cancer mortality of 13% in favour of prostate-specific antigen (PSA)-based screening. Although the study has shown that PSA-based screening has been beneficial in reducing prostate cancer mortality and in increasing  … (leggi tutto)



 

Trastuzumab Deruxtecan Plus Pertuzumab Reduce a Risk of Progression or Death in First-Line Treatment for HER2-positive Advanced or Metastatic Breast Cancer

Nov 03, 2025 – In a prespecified interim analysis of a phase III DESTINY-Breast09 study, trastuzumab deruxtecan plus pertuzumab resulted in a significant difference in progression-free survival (PFS) as compared with taxane, trastuzumab, and pertuzumab in first-line treatment for HER2-positive advanced or metastatic breast cancer. Benefit was consistently observed across most patient subgroups.  … (leggi tutto)



 

Meeting highlights from the Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) 27 – 30 October 2025

Oct 31, 2025 – Injectable tranexamic acid: serious adverse reactions when inadvertently given intrathecally
PRAC agreed on a direct healthcare professional communication (DHPC) to remind healthcare professionals that extreme caution should be taken when handling and giving injectable tranexamic acid to ensure it is only given intravenously (into a vein) … (leggi tutto)





EMA Recommends Extension of Indications for Cemiplimab

Oct 31, 2025 – On 16 October 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product cemiplimab (Libtayo).
The marketing authorisation holder for this medicinal product is Regeneron Ireland Designated Activity Company … (leggi tutto)





FDA Approves Revumenib for Relapsed or Refractory Acute Myeloid Leukaemia with a Susceptible NPM1 Mutation

Oct 30, 2025 – On 24 October 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) approved revumenib (Revuforj, Syndax Pharmaceuticals, Inc.), a menin inhibitor, for relapsed or refractory acute myeloid leukaemia with a susceptible nucleophosmin 1 (NPM1) mutation in adult and paediatric patients 1 year and older who have no satisfactory alternative treatment options … (leggi tutto)





Antitumour Activity of Patritumab Deruxtecan in Heavily Pretreated Patients with Active Brain Metastases of Breast Cancer and NSCLC

Oct 29, 2025 – TUXEDO-3 is an international, ongoing prospective, multicentre, open-label, single-arm, multicohort, phase II clinical study evaluating the activity and safety of patritumab deruxtecan in 3 different cohorts of patients: (i) patients with metastatic breast cancer with untreated or progressing brain metastases after local treatment, (ii) patients with advanced non-small cell lung cancer (NSCLC) with untreated or progressing … (leggi tutto)



Dall’FDA

FDA Approval of Zongertinib Marks a Targeted Advancement for Patients With HER2-Mutant NSCLC

Nov 03, 2025 – The FDA approval of zongertinib (Hernexeos) has introduced a novel, precision-targeted treatment approach for patients with HER2-mutant non–small cell lung cancer (NSCLC), a biologically aggressive subtype often associated with high rates of central nervous system (CNS) metastases and limited response to immunotherapy, according to Martin Dietrich, MD, PhD ... (leggi tutto)



 

Five Under 5: Top Oncology Videos for the Week of 10/26

Nov 02, 2025 – Akriti G. Jain, MD, emphasizes the need to define disease modification in myeloproliferative neoplasms, focusing on JAK inhibition and potential non-transplant approaches.
Solange Peters, MD, PhD, reports promising safety and efficacy data from the DAREON-8 trial for obrixtamig in extensive-stage small cell lung cancer….
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The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 10/26

Nov 01, 2025 – Belzutifan combinations in RCC have met PFS and DFS endpoints, suggesting potential new standards in advanced and adjuvant settings.
LNTH-2501 shows strong diagnostic performance for SSTR-positive NETs, with a PDUFA date set for March 2026.
EVX-01 plus pembrolizumab achieves durable T-cell responses and high ORR in advanced melanoma, with manageable safety profile..
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FDA Sets PDUFA Date for LNTH-2501 in Imaging of SSTR+ Neuroendocrine Tumors

Oct 30, 2025 – LNTH-2501 aims to improve PET imaging for SSTR-positive neuroendocrine tumors, with a PDUFA date set for March 29, 2026.
Clinical trials demonstrated gallium-68 edotreotide’s high diagnostic concordance with reference standards, showing strong positive and negative agreement rates.
Gallium-68 edotreotide PET/CT was compared with standard imaging methods, revealing superior diagnostic accuracy and potential for enhanced patient care..
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FDA Grants Orphan Drug Designation to Exosome-Based Therapy for Glioblastoma Multiforme

Oct 30, 2025 – Exosome-based therapy for GBM received FDA orphan drug designation, aiming to improve treatment efficacy by delivering genetic material into cancer cells.
Preclinical studies used human-derived GBM cells in immunodeficient mice, showing promising tumor size reduction and supporting the orphan drug application.
The therapy, combined with minimal chemotherapy, targets cancer stem cells, potentially transforming GBM treatment and improving patient outcomes…
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FDA Grants Orphan Drug Designation to DPTX3186 in Gastric Cancer

Oct 30, 2025 – DPTX3186, an oral condensate modulator, targets the Wnt/β-catenin pathway, addressing safety issues in gastric cancer treatment.
The FDA’s orphan drug designation validates the potential of condensate biology and Dewpoint’s work in gastric cancer.
Dewpoint, with Evotec, plans a phase 1/2 trial to investigate DPTX3186, aiming to dose the first patient by the end of 2025. .
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FDA Moves to Accelerate Biosimilar Development and Lower Drug Costs

Oct 29, 2025 – The U.S. Food and Drug Administration (FDA) today announced significant action to make it faster and less costly to develop biosimilar medicines, which are lower-cost “generic” alternatives to biologic drugs that treat serious and chronic diseases.
In a new draft guidance, the FDA proposes major updates to simplify biosimilarity studies and reduce .
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FDA Grants Breakthrough Device Designation to PlasmaSure for NMIBC

Oct 28, 2025 – PlasmaSure System received FDA breakthrough designation for NMIBC, offering a minimally invasive tumor ablation method that preserves healthy tissue. A study showed an 83% complete response rate in patients with low-grade, stage Ta bladder cancer, with no PlasmaSure-related adverse effects.
The study was limited by a small sample size and added PRO protocols during the study, necessitating further research for comprehensive safety and efficacy data. .
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Dall’ASCO

Using ctDNA as a Prognostic Tool in Gynecologic Cancers: Recent Trial Results and Future Directions

Oct 30, 2025 – Undetectable ctDNA after treatment of locally advanced cervical cancer (LACC) was associated with decreased risk of progression or death in the CALLA trial. Conversely, high baseline ctDNA levels in patients with LACC was associated with increased risk of progression and death.
At baseline, the presence of ctDNA levels in patients with advanced or recurrent endometrial cancer enrolled in the DUO-E trial was associated with increased risk of progression in all treatment arms. … (leggi tutto)



 

Current and Emerging Data on the Treatment of Oligometastatic Esophagogastric Cancer

Oct 30, 2025 – Efficacy of local therapies in oligometastatic esophagogastric cancer (EGC) appears to be site dependent—outcomes are favorable for nodal but not for hepatic or peritoneal metastases.
Primary resection alone is ineffective—highly select patients require resection of primary and metastatic sites … (leggi tutto)



 

Liposomal Irinotecan in Combination With Oxaliplatin, Leucovorin, 5-Fluorouracil Found to be Effective in Previously Untreated, Locally Advanced Pancreatic Carcinoma

Oct 29, 2025 – Pancreatic carcinoma is the third leading cause of cancer-related death in the United States, with dismal survival rates in the metastatic setting and physiologic barriers to treatment in the locally advanced setting.
Recent phase 2 study results show that liposomal irinotecan combined with oxaliplatin, leucovorin, and 5-fluorouracil … (leggi tutto)



 

Prolonged Radiotherapy Timelines for Cervical Cancer in Uganda Highlight a Global Challenge in Timely Treatment

Oct 29, 2025 – Among patients with locally advanced cervical cancer (LACC) treated with radiotherapy at the Uganda Cancer Institute, the recommended timeline of 8 weeks for completion of therapy was met by only 25% of patients overall.
A greater percentage of patients with waiting time or treatment duration of 8 weeks or less had complete responses at 6 months and 10 months  … (leggi tutto



Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole

In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole

Elenco dei programmi attivati l’11 settembre 2025:


Durvalumab (Imfinzi) – Astra Zeneca
Trattamento neoadiuvante con durvalumab in associazione a gemcitabina e cisplatino, seguito da trattamento adiuvante con durvalumab in monoterapia, in pazienti con cancro della vescica muscolo infiltrante resecabile, per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche autorizzate
Anno 2025 Programma in corso

Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 20 ottobre 2025.
Clicca qui per maggiori informazioni. 


Pillole dall’AIFA

04 novembre 2025 – Tabelle farmaci di classe A e H al 31/05/2025
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03 novembre 2025 – Aggiornamento Registro ZEJULA
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03 novembre 2025 – AIFA aderisce alla decima edizione della #MedSafetyWeek, campagna di comunicazione internazionale per un uso più sicuro dei medicinali
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03 novembre 2025 – Save the date – Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei Farmaci in Italia
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31 ottobre 2025 – Esiti riunione Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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31 ottobre 2025 – Aggiornamenti dal PRAC riunione 27-30 ottobre 2025
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31 ottobre 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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30 ottobre 2025 – Avvio procedimento e apertura piattaforma Pay-Back 5% – anno 2025
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29 ottobre 2025 – Esclusione dei medicinali Confidex, Pronativ, Proplex dall’elenco della Legge n. 648/1996
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29 ottobre 2025 – Nota Informativa Importante su Lenalidomide Mylan
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29 ottobre 2025 – CdA del 28 ottobre 2025, i farmaci ammessi alla rimborsabilità I
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29 ottobre 2025 – Monitoraggio della spesa farmaceutica (gennaio – maggio 2025)
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29 ottobre 2025 – Ordine del giorno riunione straordinaria Commissione Scientifica e Economica del Farmaco (CSE)
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Dedicato ai Soci 

Opportunità di lavoro in Oncologia

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Appuntamenti 

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