Anno XXIII - Numero 1023 - 28 Ottobre 2025

Hanno curato la selezione degli articoli scientifici e i commenti di questo numero: Rossana Berardi, Ettore Rossi, Francesco Bozzi, Mariapaola Masiello, Alessandro Parisi (Clinica oncologica, Università Politecnica delle Marche - AOU delle Marche)





Coordinatori: Silvia Novello, Marcello Tiseo
Editore: Intermedia - Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

Overall Survival with Amivantamab-Lazertinib in EGFR-Mutated Advanced NSCLC

Background: Previous results from this phase 3 trial showed that progression-free survival among participants with previously untreated EGFR (epidermal growth factor receptor)-mutated advanced non-small-cell lung cancer (NSCLC) was significantly improved with amivantamab-lazertinib as compared with osimertinib. Results of the protocol-specified final overall survival analysis in this trial have not been reported … (leggi tutto)

Il trattamento di I linea nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con presenza di mutazione EGFR, in Italia, è rappresentato attualmente da osimertinib, TKI di terza generazione. La combinazione di amivantamab (anticorpo anti EGFR-MET) e lazertinib (EGFR-TKI altamente penetrante a livello del SNC con alta efficacia contro mutazioni attivanti EGFR e mutazioni EGFR T790 M) è un’altra opzione di I linea, supportata da dati provenienti dallo studio MARIPOSA. Questa combinazione si è resa recentemente disponibile in Italia, in aggiunta ad Osimertinib e alla combinazione di chemioterapia + osimertinib.
MARIPOSA è uno studio internazionale, di fase 3 che ha valutato efficacia e sicurezza di amivantanab-lazertinib vs osimertinib come trattamento di I linea in pazienti affetti da NSCLC EGFR mutato (mutazioni classiche, quali delezioni esone 19 e L858R esone 21) non precedentemente trattato.
Pazienti affetti da NSCLC, EGFR mutato con più di 18 anni non pretrattati, sono stati randomizzati 2:2:1 a ricevere amivantanab-lazertinib, osimertinib in monoterapia, oppure lazertinib in monoterapia. Amivantamab ev era somministrato settimanalmente alla dose di 1050 mg (o 1400 mg in pazienti che pesavano più di 80 Kg) per le prime 4 settimane (ciclo 1), con la prima infusione divisa in 2 giorni (350 mg somministrati nel ciclo 1 giorno 1 e il resto somministrato nel ciclo 1 giorno 2. Dal ciclo 2 in poi, la stessa dose di amivantamab era somministrata ogni 2 settimane. Osimertinib (alla dose di 80 mg) e lazertinib (alla dose di 240 mg) venivano somministrati per OS 1 volta/die. I trattamenti in tutti i gruppi sono proseguiti fino a progressione di malattia, tossicità inaccettabile o discontinuazione da parte del paziente.
Lo studio è risultato positivo per il suo end-point primario rappresentato dalla PFS (Cho et al, NEJM 2024; 23.7 vs. 16.6 mesi; HR 0.70; 95%CI (0.58 to 0.85; P<0.001). Recentemente è stato pubblicato il dato relativo alla sopravvivenza globale.
Da novembre 2020 a maggio 2022, sono stati randomizzati un totale di 1074 pazienti (429 nel gruppo lazertinib-amivantanab, 429 nel gruppo osimertinib e 216 nel gruppo lazertinib). In totale 1062 pazienti hanno ricevuto almeno una dose di terapia. Il follow-up mediano globale è stato di 37.8 mesi (range 0-48.1). L’OS a 3 anni è stata del 60% (95% IC, 55-64) nel gruppo amivantamab-lazertinib e del 51% (IC 95%, 46-55) nel gruppo osimertinib. L’OS mediana era significativamente migliore con amivantamab-lazertinib rispetto a osimertinib (mediana, non poteva essere calcolata vs 37.8 mesi; HR di morte 0.75, 95% IC, 0.61-0.92; P = 0.005)
Eventi avversi di grado 3 o superiore si sono verificati nell’80% dei pazienti del gruppo amivantamab-lazertinib e nel 52% dei pazienti del gruppo osimertinib. Tra questi si segnalano in particolare paronichia, reazioni infusione-relate, reazioni cutanee, ipoalbuminemia, rialzo degli indici di funzionalità epatica (AST, ALT, GGT), anemia ed eventi trombo-embolici e ipopotassiemia.
La presenta pubblicazione con il dato di sopravvivenza globale a favore della combinazione amivantamab-lazertinib rispetto ad osimertinib, in aggiunta al dato di PFS e di riduzione della progressione intracranica, sottolinea il valore di una nuova opzione terapeutica nel trattamento di I linea del NSCLC EGFR mutato con mutazioni attivanti classiche. Il beneficio in sopravvivenza risulta clinicamente rilevante. La combinazione è gravata da un maggiore rischio di tossicità rispetto al trattamento con osimertinib in monoterapia, aspetto da valutare nella scelta terapeutica quotidiana.
Il panorama della prima linea dei pazienti con NSCLC avanzato EGFR mutato si arricchisce quindi 2 nuove opzioni di combinazione entrambi superiori in sopravvivenza rispetto ad osimertinib.



Neoadjuvant FOLFIRINOX versus neoadjuvant gemcitabine-based chemoradiotherapy in resectable and borderline resectable pancreatic cancer (PREOPANC-2): a multicentre, open-label, phase 3 randomised trial

The PREOPANC-2 trial aimed to evaluate whether neoadjuvant FOLFIRINOX improved overall survival compared with neoadjuvant gemcitabine-based chemoradiotherapy followed by adjuvant gemcitabine in patients with resectable or borderline resectable pancreatic ductal adenocarcinoma (PDAC) … (leggi tutto)

Lo standard di cura per i pazienti affetti da adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) resecabile o borderline resecabile è l’intervento chirurgico upfront seguito da chemioterapia adiuvante. Lo svantaggio di questo approccio è che circa il 45% dei pazienti non riceve un trattamento sistemico adiuvante a causa di complicanze chirurgiche o fragilità. Un approccio neoadiuvante, invece, consente un trattamento sistemico precoce della malattia micrometastatica ed aumenta le probabilità dei pazienti di ricevere un trattamento sistemico. Inoltre, i pazienti con progressione di malattia durante la terapia neoadiuvante vengono risparmiati dalla morbilità dell’intervento chirurgico.
PREOPANC-2 è uno studio randomizzato di fase 3, open-label, condotto a livello di 19 centri del Dutch Pancreatic Cancer Group. Sono stati arruolati pazienti con età ≥18 anni, affetti da PDAC resecabile o borderline resectable, con performance status WHO pari a 0 o 1. La resecabilità è stata determinata mediante TC multifase entro 4 settimane prima della randomizzazione. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale (1:1) a FOLFIRINOX neoadiuvante seguito da intervento chirurgico senza trattamento adiuvante (gruppo FFX) o chemioradioterapia neoadiuvante a base di gemcitabina seguita da intervento chirurgico e gemcitabina adiuvante (gruppo CRT).
I pazienti assegnati al gruppo FFX dovevano ricevere otto cicli di FOLFIRINOX neoadiuvante ogni 14 giorni. Nel gruppo CRT, invece, i pazienti dovevano ricevere tre cicli di gemcitabina neoadiuvante (sec schedula g1,8,15 q28) + radioterapia ipofrazionata (36 Gy in 15 frazioni per 3 settimane) aggiunta solo al secondo ciclo, e poi, successivamente, quattro cicli di gemcitabina in adiuvante.
L’intervento chirurgico è stato programmato entro 3-6 settimane dall’ultimo ciclo di chemioterapia.
La popolazione mITT risultante era composta da 369 pazienti, assegnati a ricevere FOLFIRINOX neoadiuvante (n=185) o chemioradioterapia neoadiuvante (n=184)
L’endpoint primario era la sopravvivenza globale (OS). Dopo un follow-up mediano di 42.3 mesi (IQR 35.7–48.7), il 70% totali (258) dei pazienti totali erano deceduti: 125 (68%) nel gruppo FFX e 133 (72%) nel gruppo CRT. L’ OS mediana è stata di 21.9 mesi (95% CI 17.7–27.0) nel gruppo FFX e di 21.3 mesi (16.8–25.5) nel gruppo CRT (HR 0.88 [95% CI 0.69–1.13], p=0.32).
Quasi tutti gli endpoint secondari di questo studio non hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i gruppi di trattamento: nonostante la maggiore durata programmata del trattamento neoadiuvante nel gruppo FFX (16 contro 10 settimane), la percentuale di pazienti sottoposti a resezione è stata simile; anche la percentuale di resezioni R0 è stata simile tra i due gruppi. Solo la percentuale di resezioni N0 è risultata superiore nella coorte CRT, il che non si è tradotto in una OS superiore.
Eventi avversi di grado 3 o superiore si sono verificati in 117 (67%) pazienti nel gruppo FFX rispetto a 106 (60%) pazienti nel gruppo CRT (p=0.20). Decessi correlati al trattamento si sono verificati in 2 pazienti (1%) nel gruppo FFX (insufficienza multiorgano e mucosite intestinale) rispetto a 1 paziente (1%) nel gruppo CRT (emorragia del tratto gastrointestinale superiore; p=0.62). Gli eventi avversi di grado 3-4 più comuni sono stati neutropenia (43 [25%] di 175 pazienti nel gruppo FFX vs 38 [22%] di 176 nel gruppo CRT), diarrea (41 [23%] vs 2[1%]) e leucopenia (14 [8%] vs 26 [15%]).
Lo studio PREOPANC-2 ha dimostrato una sostanziale equivalenza in termini di OS tra FOLFIRINOX neoadiuvante e chemioradioterapia neoadiuvante a base di gemcitabina seguita da chemioterapia adiuvante con gemcitabina in pazienti con PDAC resecabile e borderline resecabile. In modo concorde, non si è registrata alcuna differenza nemmeno nei molti endpoint secondari ed in particolare per quanto riguarda gli eventi avversi che sono risultati statisticamente simili nei due regimi di trattamento.
Alla luce della sostanziale equivalenza di FOLFIRINOX vs CRT a base di gemcitabina, risulta adesso utile la ricerca di biomarcatori predittivi che possano indirizzare nella scelta di uno dei due reggimi di trattamento nel setting neoadiuvante.

 


Adjuvant chemoradiotherapy versus radiotherapy alone in women with high-risk endometrial cancer (PORTEC-3): 10-year clinical outcomes and post-hoc analysis by molecular classification from a randomised phase 3 trial

Background: The PORTEC-3 trial investigated the benefit of chemoradiotherapy versus pelvic radiotherapy alone for women with high-risk endometrial cancer. We present the preplanned long-term analysis of the randomised PORTEC-3 trial with a post-hoc analysis including molecular classification of the tumours.
Methods: PORTEC-3 was an open-label, multicentre, randomised, international phase 3 trial … (leggi tutto)

PORTEC-3 è uno studio internazionale di fase 3, multicentrico, randomizzato, in aperto e in doppio cieco, volto a valutare il beneficio della chemioradioterapia rispetto alla sola radioterapia pelvica nelle donne con carcinoma endometriale ad alto rischio.
Le pazienti sono state assegnate in modo casuale (1:1) a ricevere radioterapia pelvica (48,6 Gy in frazioni da 1,8 Gy) o chemioradioterapia (radioterapia combinata con due cicli di cisplatino 50 mg/m² per via endovenosa nelle settimane 1 e 4, seguiti da quattro cicli di carboplatino e paclitaxel 175 mg/m² per via endovenosa a intervalli di 3 settimane).
I criteri di inclusione prevedevano: diagnosi di carcinoma endometriale ad alto rischio (stadio I, grado 3, con invasione miometriale profonda e/o invasione dello spazio linfovascolare secondo la classificazione FIGO 2009; stadio II-III; oppure stadio I-III con istologia sierosa o a cellule chiare); età ≥18 anni ed un punteggio di performance OMS compreso tra 0 e 2. Tutte le pazienti sono state sottoposte a isterectomia addominale o laparoscopica con salpingo-ovariectomia bilaterale con o senza linfoadenectomia. I linfonodi pelvici o periaortici clinicamente sospetti sono stati rimossi, ma la linfoadenectomia completa non era obbligatoria, a seconda del protocollo standard del centro o del gruppo.
Gli endpoints primari erano la sopravvivenza globale a 10 anni e la sopravvivenza libera da recidiva. Gli endpoints coprimari originali erano la sopravvivenza globale a 5 anni e la sopravvivenza libera da fallimento.
Tra il 23 novembre 2006 e il 20 dicembre 2013, 660 donne reclutate da 103 Centri di sette paesi, sono state assegnate in modo casuale a ricevere chemioradioterapia (n=330) o sola radioterapia (n=330). Il follow-up mediano è stato di 10,1 anni (IQR 9,8–11,0). La sopravvivenza complessiva stimata a 10 anni è stata del 74,4% (95% CI 69,8–79,4) nel gruppo chemioradioterapia e del 67,3% (62,3–72,7) nel gruppo radioterapia (hazard ratio [HR] aggiustato 0,73 [95% CI 0,54–0,97], p=0,032), e la sopravvivenza libera da recidiva a 10 anni è stata del 72,8% (67,2–77,6) rispetto al 67,4% (61,7–72,4; HR aggiustato 0,74 [95% CI 0,56–0,98], p=0,034). L’analisi molecolare era disponibile per 411 (62%) pazienti (210 [64%] nel gruppo chemioradioterapia e 201 [61%] nel gruppo radioterapia, con caratteristiche simili alla popolazione complessiva dello studio.
Lo studio PORTEC-3, con risultati a 10 anni, supporta i risultati precedenti, ovvero di un miglioramento significativo della sopravvivenza globale e libera da recidiva con chemioradioterapia rispetto alla sola radioterapia nelle pazienti affette da carcinoma endometriale ad alto rischio. La maggior parte delle recidive si è verificata in sedi distanti, con un eccellente controllo linfonodale locale e regionale in entrambi i gruppi di trattamento. In questa analisi a 10 anni, è stato evidenziato il valore prognostico e predittivo della classificazione molecolare e le differenze tra i quattro gruppi molecolari con importanti implicazioni terapeutiche. I risultati in particolare sottolineano l’importanza dell’identificazione dello stato di p53 nei tumori rispetto alla sola valutazione dell’istologia sierosa. Le pazienti con tumori p53 mutati hanno avuto prognosi sfavorevole, evidenziando la necessità di nuove strategie in particolare in questo sottogruppo.


 


In Europe

EMA Recommends Extension of Indications for Sugemalimab

Oct 28, 2025 – On 16 October 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product sugemalimab (Cejemly).
The marketing authorisation holder for this medicinal product … (leggi tutto)



 

FDA Approves Cemiplimab-rwlc for Adjuvant Treatment of Cutaneous Squamous Cell Carcinoma

Oct 27, 2025 – On 8 October 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) approved cemiplimab-rwlc (Libtayo, Regeneron Pharmaceuticals Inc.) for the adjuvant treatment of adults with cutaneous squamous cell carcinoma at high risk of recurrence after surgery and radiation.
Efficacy was evaluated in C-POST (NCT03969004), a randomised, double-blind, multicentre, placebo-controlled study in 415 patients with cutaneous squamous cell carcinoma at high risk of recurrence after surgery and radiation… (leggi tutto)



 

EMA Recommends a Change to the Terms of the Marketing Authorisation for Mosunetuzumab

Oct 23, 2025 – On 18 September 2025, the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion, recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product mosunetuzumab (Lunsumio).
The marketing authorisation holder for this medicinal product is … (leggi tutto)





Combining Niraparib with Abiraterone Acetate and Prednisone Significantly Improves rPFS in Patients with mCSPC Harbouring BRCA1/2 or Other HRR Gene Alterations

Oct 22, 2025 – A multinational phase III AMPLITUDE study used next-generation sequencing to identify patients with metastatic castration-sensitive prostate cancer (mCSPC) with a somatic or germline alteration in BRCA2 or BRCA1 or at least one of seven other genes proposed to be involved in homologous recombination repair (HRR: BRIP1, PALB2, RAD51B, RAD54L, CDK12, CHEK2 and FANCA) … (leggi tutto)



Dall’FDA

FDA Awards Fast Track Designation to MT-125 for Glioblastoma

Oct 28, 2025 – MT-125 targets NMIIA/IIB, disrupting tumor proliferation and invasion, and shows synergy with radiation therapy in preclinical models.
The phase 1/2 STAR-GBM trial will evaluate MT-125’s safety and efficacy in newly diagnosed IDH wild-type and MGMT unmethylated glioblastoma patients.
Primary outcomes include dose-limiting toxicities and adverse effects, while secondary outcomes focus on pharmacokinetics and recommended phase .
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The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 10/19

Oct 25, 2025 – Belantamab mafodotin with bortezomib and dexamethasone approved for relapsed/refractory multiple myeloma, despite ocular toxicity concerns.
Revumenib approved for NPM1-mutant acute myeloid leukemia, achieving a 23.1% CR/CRh rate with rapid response onset.
Enfortumab vedotin plus pembrolizumab granted priority review for cisplatin-ineligible muscle-invasive bladder cancer, showing significant event-free survival improvement .
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FDA Grants Fast Track Designation to Zenocutuzumab in NRG1+ Cholangiocarcinoma

Oct 24, 2025 – Zenocutuzumab-zbco received FDA breakthrough therapy designation for NRG1 fusion-positive cholangiocarcinoma based on phase 2 eNRGy trial results.
The eNRGy trial showed a 37% objective response rate and a 58% clinical benefit rate in cholangiocarcinoma patients.
The median progression-free survival was 9.2 months, with a manageable safety profile, mostly grade 1 or 2 adverse effects..
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FDA Grants Priority Review to Perioperative Enfortumab Vedotin Plus Pembrolizumab in Cisplatin-Ineligible MIBC

Oct 23, 2025 – Enfortumab vedotin plus pembrolizumab showed superior EFS and OS compared to standard surgery in MIBC patients ineligible for cisplatin.
The EV-303 trial demonstrated a significant pathologic complete response rate improvement with the combination therapy.
The safety profile of enfortumab vedotin plus pembrolizumab was consistent with known profiles, with no new safety signals. .
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HLX43 Nets FDA Orphan Drug Designation in Thymic Epithelial Tumors

Oct 21, 2025 – The PD-L1–directed antibody-drug conjugate (ADC) HLX43 has received orphan drug designation from the FDA for the treatment of patients with thymic epithelial tumors.1 At a data cutoff of June 28, 2025, findings from a phase 1 study (NCT06115642) presented during the International Association for the Study of Lung Cancer 2025 World Conference on Lung Cancer demonstrated that patients ... (leggi tutto)




FDA Grants Fast Track Status to NBM-BMX for Metastatic Uveal Melanoma

Oct 21, 2025 – NBM-BMX targets epigenetic mechanisms in solid tumors, addressing BAP1-associated dysregulation in uveal melanoma progression.
The phase 1/2 trial will assess NBM-BMX’s safety, efficacy, and pharmacokinetics in metastatic uveal melanoma patients.
Prior studies demonstrated NBM-BMX’s safety and tolerability in advanced solid tumors, supporting its further evaluation .
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Dall’ASCO

Structured Exercise After Adjuvant Chemotherapy for Colon Cancer: Findings From the CHALLENGE Study

Oct 23, 2025 – According to recent findings from the randomized phase 3 CHALLENGE trial, adding structured exercise after standard FOLFOX or CAPOX chemotherapy improves disease-free survival (DFS) in patients with stage III and high-risk stage II colon adenocarcinoma.
Investigators reported that exercise reduced the relative risk of disease recurrence … (leggi tutto)



 

PARP Inhibitor Use in Patients With mCRPC and Variance of Unknown Significance With Positive BRCA Family History

Oct 22, 2025 – Variance of unknown significance (VUS) is a common diagnostic challenge, as genes may be either benign or pathogenic and relevant therapies remain under investigation. Family history is vital to the treatment decision-making process for this patient population. PARP inhibition is an established strategy for patients with VUS and late-stage prostate cancer … (leggi tutto)



 

The Role of Continuing CDK4/6 Inhibition After Disease Progression in HR-Positive, HER2-Negative Metastatic Breast Cancer: Current Research and Lingering Questions

Oct 22, 2025 – Three CDK4/6 inhibitors (palbociclib, ribociclib, and abemaciclib) are approved for hormone receptor (HR)–positive, HER2-negative metastatic breast cancer (MBC), but questions remain regarding the benefit of continuing CDK4/6 inhibition after progression on a CDK4/6 inhibitor.
Limited data are available for the use of abemaciclib after ribociclib  … (leggi tutto



Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole

In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole

Elenco dei programmi attivati l’11 settembre 2025:


Durvalumab (Imfinzi) – Astra Zeneca
Trattamento neoadiuvante con durvalumab in associazione a gemcitabina e cisplatino, seguito da trattamento adiuvante con durvalumab in monoterapia, in pazienti con cancro della vescica muscolo infiltrante resecabile, per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche autorizzate
Anno 2025 Programma in corso

Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 20 ottobre 2025.
Clicca qui per maggiori informazioni. 


Pillole dall’AIFA

28 ottobre 2025 – Aggiornamento Registro LUMSUMIO
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28 ottobre 2025 – Attivazione web Registro di monitoraggio TEPKINLY LF
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27 ottobre 2025 – Aggiornamento Registro ELREFXIO MIELOMA MULTIPLO
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27 ottobre 2025 – Attivazione web Registro di monitoraggio VANFLYTA
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27 ottobre 2025 – Aggiornamento degli elenchi dei farmaci innovativi e degli agenti antinfettivi al 30/09/2025
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27 ottobre 2025 – Aggiornamento Registro ELREFXIO MIELOMA MULTIPLO
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24 ottobre 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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22 ottobre 2025 – Sunset Clause – Warning di prossima decadenza del 21 ottobre 2025
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22 ottobre 2025 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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22 ottobre 2025 – Attivazione web ed aggiornamento Registri di monitoraggio KRAZATI
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22 ottobre 2025 – Aggiornamento Registro KEYTRUDA 1L ESGGC
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22 ottobre 2025 – Aggiornamento Registro LUMYKRAS
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Dedicato ai Soci 

Opportunità di lavoro in Oncologia

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Appuntamenti 

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