Oggi in Oncologia
Adjuvant chemotherapy and hormonotherapy versus adjuvant hormonotherapy alone for women aged 70 years and older with high-risk breast cancer based on the genomic grade index (ASTER 70s): a randomised phase 3 trial
Background: For women aged 70 years or older with oestrogen receptor-positive HER2-negative invasive breast cancer, hormonotherapy is a standard adjuvant treatment, while the role of chemotherapy is debated. We aimed to assess the effect of adjuvant chemotherapy on overall survival in these older patients with high-risk tumours according to a prognostic genomic signature. … (leggi tutto)
Le pazienti anziane con carcinoma mammario rappresentano all’incirca un terzo delle pazienti con tumore della mammella. Sebbene il beneficio di una chemioterapia adiuvante sembri in gran parte indipendente dall’età fino ai 70 anni, non vi sono evidenze solide sul beneficio della stessa nelle pazienti con più di 70 anni in particolare per le neoplasie positive per recettore dell’estrogeno e negative per HER-2. In relazione alla storia naturale di queste neoplasie, con tendenza a recidive tardive negli anni, il valore di una chemioterapia adiuvante deve essere accuratamente pesato in relazione ai potenziali effetti avversi con impatto sulle comorbidità e fragilità, altamente prevalenti in questa fascia d’età, con possibile effetto detrimentale sulla qualità di vita, con incremento inoltre del rischio di mortalità non cancro-relata.
Lo studio ASTER 70s è uno studio randomizzato, multicentrico, di fase 3, di superiorità che ha confrontato la chemioterapia adiuvante in aggiunta alla endocrinoterapia con l’endocrinoterapia da sola in pazienti di età maggiore o uguale a 70 anni affette da carcinoma mammario localizzato operato, o con recidiva locale isolata operata, ER-positivo HER2-negativo, ad alto rischio secondo genomic grade index (GGI). L’obiettivo primario dello studio era la valutazione dell’efficacia della chemioterapia aggiunta alla endocrinoterapia in termini di sopravvivenza globale.
Il genomic grade index (GGI) è stato determinato in laboratorio centralizzto con test RT-PCR di 8 geni su tessuto paraffinato. Le pazienti con neoplasia ad alto rischio per GGI sono state randomizzate a ricevere quattro cicli di chemioterapia adiuvante (a base di antracicline o di taxani, con profilassi primaria con G-CSF) seguita da endocrinoterapia adiuvante (gruppo chemioterapia), oppure sola endocrinoterapia adiuvante (gruppo no chemioterapia). Fattori di stratificazione erano il punteggio del test di screening per la fragilità geriatrica G8, lo stato linfonodale e il Centro.
Tra Aprile 2012 e Aprile 2016 sono state screenate 1969 pazienti, delle quali 1089 avevano neoplasia con GGI ad alto rischio e sono state randomizzate a ricevere chemioterapia e terapia endocrina (n=541) oppure sola terapia endocrina (n=548). L’età mediana era 75.1 anni, con test G8 ≤14, indicativo per fragilità geriatrica, in 437 pazienti (40%). Con un follow-up mediano di 7.8 anni, i tassi di sopravvivenza sono stati 90.5% (95% CI 87.6 – 92.8) a 4 anni e 72.7%(67.8 – 77.0) a 8 anni nel gruppo chemioterapia, e 89.3% (95% CI 86.2 – 91.6) a 4 anni e 68.3% (63.3 – 72.7) a 8 anni nel gruppo no chemioterapia (log-rank p=0·2100; hazard ratio 0·83 [95% CI 0·63 to 1·11]), con differenza assoluta nella probabilità di sopravvivenza dell’1.3% (95% CI 2.4 – 5.0) a 4 anni e 4.5% (95% CI 2.1 – 11.1) a 8 anni, differenza statisticamente non significativa. Non sono state identificate differenze statisticamente significative in analisi di sottogruppo per età (< o > 75 anni), punteggio G8, stadio pN e pT, sottocategoria del GGI ad alto rischio, sia per quanto riguarda la sopravvivenza globale, che per la sopravvivenza libera da malattia invasiva che sopravvivenza breast-cancer specific. Come atteso, si sono verificati significativamente più eventi avversi di grado 3 o superiore nel braccio chemioterapia rispetto al braccio senza chemioterapia (34% Vs 9%), inclusi un decesso nel braccio no chemioterapia (non relato al trattamento) e 3 decessi nel braccio chemioterapia (di cui uno relato al trattamento).
Una limitazione alla traslabilità nella pratica clinica è dettata dalla definizione di alto rischio genomico legata ad un test commercialmente non disponibile (GGI). Lo studio ha altresì un limite legato al disegno che prevedeva di osservare un beneficio in favore della chemioterapia con HR 0.61, con il braccio di sola terapia endocrina che ha avuto andamento molto migliore di quanto anticipato nel disegno dello studio (sopravvivenza globale a 4 anni quasi 90%, mentre tassi attesi nel disegno erano dell’80%). Va osservato che una quota non trascurabile di pazienti è deceduta per comorbidità durante il follow-up (110 decessi legati a comorbidità di totali 246 decessi con cause note), e tali decessi non sarebbero stati prevenuti dalla chemioterapia. Inoltre, nell’analisi intention-to-treat 111 pazienti (21%) randomizzate al braccio chemioterapia non hanno poi ricevuto chemioterapia. Infine, 141 pazienti (13%) in entrambi i gruppi sono state arruolate con malattia in recidiva locale o neoplasia controlaterale.
Nonostante questi limiti, va fatto un plauso agli Autori per aver portato a termine uno studio difficile (chemioterapia Vs no chemioterapia) nel setting adiuvante in pazienti anziane, in relazione ad un quesito di ricerca molto rilevante. Lo studio, molto pragmatico e con criteri di inclusione sufficientemente ampi per poter includere il più possibile pazienti con caratteristiche simili alla pratica clinica normale, ha dimostrato che non vi è un significativo beneficio dal trattamento chemioterapico adiuvante in aggiunta alla terapia endocrina adiuvante per le pazienti di età superiore a 70 anni con neoplasia ad alto rischio determinato con GGI, nelle quali la chemioterapia si accompagna a maggiori effetti avversi, e che pur con i limiti sopra descritti fornisce elementi importanti per una valutazione di bilancio rischio-beneficio in questo setting.
The Impact of Concordance Between Liquid and Tissue Biopsy for Actionable Mutations: Insights from the Rome Trial
Purpose: This analysis evaluated the influence of tissue and liquid biopsy concordance on outcomes in patients enrolled in the ROME Trial.
Experimental design: The ROME trial, a phase II multicenter study, enrolled 1,794 patients with advanced solid tumors. Next-generation sequencing (NGS) was performed on tissue and liquid biopsies using FoundationOne CDx and FoundationOne Liquid CDx … (leggi tutto)
Il ROME è uno studio italiano di fase II, randomizzato, multicentrico, volto a confrontare un trattamento personalizzato, ossia mirato ad una specifica alterazione molecolare individuata tramite profilazione estesa, con la terapia standard per pazienti con tumori solidi che avessero già ricevuto 1 o 2 linee di terapia per malattia avanzata. Sono stati arruolati 1794 pazienti, sottoposti ad un’ampia analisi molecolare sia su biopsia tissutale, condotta durante lo screening con FoundationOne CDx, sia su biopsia liquida con FoundationOne Liquid CDx. In caso di riscontro di un’alterazione target, validata dal Molecular Tumor Board, i pazienti venivano randomizzati. Tra i 400 pazienti randomizzati (200 assegnati al trattamento a bersaglio molecolare e 200 alla terapia standard), il 30% presentava un tumore gastrointestinale, il 12.2% un carcinoma mammario e l’8.6% un tumore polmonare non a piccole cellule. Alla progressione era consentito il cross-over. Il tasso di risposta obiettiva è risultato superiore nel braccio sperimentale (17.0% vs 9,5%), così come la PFS (mPFS 3,7 vs 2,8 mesi; HR = 0,64; p < 0,0001). È stato inoltre osservato un trend favorevole in termini di OS, pur senza significatività statistica.
Nel lavoro di Botticelli et al. recentemente pubblicato da Clinical Cancer Research, è stata valutata l’influenza sulla sopravvivenza della concordanza tra i risultati ottenuti su tessuto e su biopsia liquida. Per concordanza si intende la presenza della stessa alterazione azionabile in entrambe le analisi, mentre per discordanza la sua rilevazione in solamente una delle due. Gli Autori hanno descritto una concordanza biopsia tissutale – liquida nel 49.2% dei pazienti randomizzati; nel 34.8% l’alterazione era stata rilevata solo nel tessuto e nel 16% solo in biopsia liquida. Va segnalato che nel 20% dei casi la discordanza era attribuibile al fallimento del test. I pazienti per i quali l’alterazione bersaglio è stata definita sia su tessuto che su ctDNA (T+L) hanno una mostrato una migliore sopravvivenza quando trattati con una terapia personalizzata, con una overall survival mediana (mOS) di 10.9 mesi rispetto a 7.7 mesi dello standard of care (HR = 0.76; 95% CI, 0.53-1.09) e una PFS mediana (mPFS) di 4.9 versus 2.8 mesi (HR = 0.56; 95% CI, 0.41-0.77). Al contrario, per i pazienti in cui l’alterazione molecolare è stata riportata solo da tessuto (T+) o su biopsia liquida (L+) non sono emerse differenze significative di outcome tra i due bracci.
Discriminando la quota di pazienti con risultato discordante per fallimento del test, e conseguentemente classificando i pazienti in “concordant”, “failure discordant” e “true discordant”, quando trattati con il trattamento a bersaglio molecolare, mostrano una mOS di 10.9 mesi, 10.4 mesi e 7.34 mesi, rispettivamente. Inoltre, gli Autori hanno riportato che il vantaggio di sopravvivenza del gruppo T+L si mantiene indipendentemente dal numero di siti metastatici coinvolti (≤2 o >2) e dalla frazione tumorale (bassa o alta, con cut off 1%) in biopsia liquida.
Lo studio ROME ha il merito di aver dimostrato come un approccio personalizzato, guidato dal profilo molecolare, possa migliorare la sopravvivenza anche in linee terapeutiche avanzate. Ciò rafforza ulteriormente il ruolo cruciale del Molecular Tumor Board nella corretta interpretazione biologica e clinica dei risultati derivanti da un’analisi molecolare estesa.
Dal lavoro di Botticelli et al. emerge che la rilevazione di un’alterazione azionabile sia su biopsia tissutale che su biopsia liquida si associa a un outcome migliore nei pazienti trattati con terapia personalizzata, rispetto ai casi in cui la stessa alterazione è identificata in una sola delle due analisi. Questo risultato potrebbe riflettere, da un lato, il carattere centrale di tali alterazioni nei processi di crescita tumorale e, dall’altro, una maggiore omogeneità o stabilità biologica della malattia, potenzialmente più suscettibile a un approccio tailored.
Il dato di sopravvivenza nei pazienti “discordant” trattati con terapia target, in particolare nel sottogruppo con sola positività alla biopsia liquida, merita invece cautela interpretativa. È plausibile che esso sia influenzato da molteplici fattori, tra cui l’eterogeneità degli istotipi tumorali, la limitata numerosità del campione e il probabile significato prognostico sfavorevole del ctDNA shedding. Un’informazione di grande interesse, pur non inclusa nell’analisi, sarebbe stata la concordanza con i risultati ottenuti sul tessuto tumorale al momento della diagnosi, prima di successive terapie, per comprendere l’evoluzione delle alterazioni molecolari lungo la storia naturale della malattia.
Nell’era della liquid revolution, il lavoro di Botticelli e colleghi ha certamente valorizzato l’integrazione tra dato tissutale e biopsia liquida, evidenziando al contempo la fattibilità di ripetere la biopsia tissutale anche in pazienti pretrattati. In prospettiva, gli sforzi dovrebbero focalizzarsi sulla comprensione delle cause alla base della discordanza molecolare, con l’obiettivo ultimo di affinare la selezione dei pazienti e ottimizzare l’efficacia delle terapie a bersaglio molecolare. La sfida consisterà non solo nell’individuare la presenza di un target molecolare, ma nel definirne il reale valore biologico e terapeutico nel contesto dinamico dell’evoluzione tumorale. È probabilmente in questa direzione che si giocherà la prossima fase della medicina di precisione.
Risk of disease progression in first-line metastatic colorectal cancer therapy to guide disease reassessments-analysis of 11 trials by AIO and GONO
Background: We evaluated the distribution and risk of disease progression (PD) in first-line therapy of unresected metastatic colorectal cancer (mCRC) patients receiving chemotherapy + biologics. The aim of the analysis is to provide guidance for the timing of disease reassessments during first-line therapy … (leggi tutto)
Il cardine del trattamento del carcinoma colorettale metastatico non resecabile con stabilità dei microsatelliti (pMMR/MSS) è la terapia sistemica a base di polichemioterapia associata a biologico in base alle caratteristiche molecolari. Le linee guida internazionali raccomandano una rivalutazione radiologica (di solito con TC) ogni 2-3 mesi per monitorare l’efficacia del trattamento, ma questa indicazione non tiene conto dell’aggressività biologica né della variabilità temporale del rischio di progressione. Considerando anche gli effetti negativi delle TC frequenti (soprattutto psicologici ed economici), sarebbe auspicabile una pianificazione più personalizzata delle rivalutazioni.
Per rispondere a questa esigenza, gli autori hanno condotto una pooled-analisi con dati individuali provenienti da 11 studi clinici randomizzati condotti in Europa (TRIBE, TRIBE2, TRIPLETE, ATEZOTRIBE, MOMA, VALENTINO, FIRE-3, FIRE-4, FIRE-4.5, XELAVIRI, PANAMA), per valutare frequenza, tempistica e fattori predittivi degli eventi di progressione, al fine di supportare una sorveglianza radiologica personalizzata durante la terapia di prima linea. Sono stati inclusi 4655 pazienti, dei quali 2939 (63%) eleggibili, con profilo molecolare disponibile e non sottoposti a trattamenti locoregionali prima della progressione. Lo scopo dello studio era definire un modello per la valutazione delle tempistiche di rivalutazione radiologica durante la prima linea per terapia metastatica. È stato impiegato un approccio statistico dettagliato, con modelli di regressione Cox multivariata e analisi del rischio variabile nel tempo, suddiviso in finestre bimestrali.
I risultati dello studio documentavano che la frequenza delle progressioni non seguiva una distribuzione normale: il picco massimo (PDmaxdens) si verificava a 7,6 mesi, con una densità del 7% dei casi. Il rischio di progressione aumenta dal 5% a 2 mesi fino al 19% a 8 mesi, per poi stabilizzarsi attorno al 22-23% tra i 10 e i 16 mesi, e calare successivamente.
I pazienti con mutazione BRAF avevano una progressione più precoce (PDmax a 6,9 mesi) e un rischio massimo del 35% a 8 mesi. I tumori con mutazione RAS avevano un picco al 10° mese (25%), mentre i wild-type RAS/BRAF presentavano un picco più tardivo al 14° mese (23%). Pazienti con early tumor shrinkage (ETS+) mostravano un rischio di progressione ridotto del 5-7% tra i 6 e i 14 mesi. I pazienti trattati con tripletta-bevacizumab mostravano un rischio più contenuto nel lungo periodo rispetto alle doppiette o monochemioterapie.
Sulla base di questi dati gli autori suggeriscono una sorveglianza personalizzata, con l’obiettivo di ridurre gli effetti collaterali, come ad esempio la “scanxiety”, migliorare la qualità di vita dei pazienti e ottimizzare le risorse disponibili. In particolare, secondo il modello proposto, sono proponibili controlli TC ogni 2 mesi per pazienti con malattia ad alto rischio (definiti dalla presenza di mutazione BRAF, ECOG elevato, tumore primitivo localizzato al colon destro, diffusione multiorgano di metastasi), e più diluiti per quelli a basso rischio. Nei pazienti con risposta precoce (ETS+), il controllo successivo potrebbe essere posticipato fino all’8° mese dal trattamento, per incrociare il periodo a rischio massimo.
Lo studio presenta una numerosità elevata di pazienti europei (2939 pazienti eleggibili), con dati individuali raccolti da studi prospettici che aumentano la solidità e la potenza statistica dei risultati. L’innovazione risiede nell’individuare e proporre una valutazione dinamica del rischio di progressione, anziché statica, attraverso modelli temporali e densità di eventi, pur considerando che le curve di rischio e densità sono descrittive, senza test di significatività per ogni finestra temporale. Un altro punto di forza del lavoro è la proposta di un modello facilmente applicabile alla pratica clinica, allargando il ruolo della personalizzazione non solo alle opzioni terapeutiche ma anche alla strategia di sorveglianza. Alcuni limiti riguardano le modalità di rivalutazione radiologica, non esattamente sovrapponibili tra gli studi e alcune differenze nei protocolli (es. regimi di mantenimento, tempistiche di induzione). Va considerato che per circa il 40% dei pazienti una chirurgia ad intento radicale è ad oggi un’opzione valida. Il modello proposto non risulta pertanto applicabile a questo sottogruppo di pazienti per i quali, peraltro, la rivalutazione con imaging rappresenta il momento antecedente e spesso il fulcro della discussione multidisciplinare per definire l’approccio multimodale più appropriato. Infine, rimane da dimostrare con studi prospettici se una sorveglianza personalizzata migliora effettivamente la qualità di vita globale dei pazienti e soprattutto se vi sia un impatto in termini di outcome a lungo termine.
In Europe
Increased Risk of Haematologic Malignancies Among Children and Adolescents Exposed to Radiation from Medical Imaging
Oct 07, 2025 – In a Risk of Pediatric and Adolescent Cancer Associated with Medical Imaging (RIC) retrospective cohort study involving more than 3.7 million children born in the US or Ontario, Canada, the researchers found a significant dose-response relation between cumulative radiation dose to bone marrow and haematologic malignancies risk. Exposures that were associated with increased risk are common in clinical practice … (leggi tutto)
CEA and/or CT-scan Surveillance After Curative Surgery for Patients with Stage II or III CRC Does Not Provide Any Benefit in 5-year OS
Oct 06, 2025 – In PRODIGE-13 study, conducted in 2009 patients with stage II or III colorectal cancer (CRC) who underwent R0 resection, the implementation of regular carcinoembryonic antigen (CEA) assays or computed tomography (CT)-scans during the 5 years after surgery and with 7.8 years of median follow-up did not improve 5-year overall survival (OS). In the CEA group, recurrences were detected more often and led to more curative resections, but this had no impact on survival… (leggi tutto)
EMA Recommends Extending Indications for Pembrolizumab and Adopted a New Pharmaceutical Form Along with a New Route of Administration
Oct 03, 2025 – On 18 September 2025 the European Medicines Agency’s (EMA’s) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) adopted a positive opinion recommending a change to the terms of the marketing authorisation for the medicinal product pembrolizumab (Keytruda).
The marketing authorisation holder for this medicinal product is … (leggi tutto)
EMA Management Board: highlights of October 2025 meeting
Oct 03, 2025 – EMA presented results and achievements of its operations for the first half of 2025. Between January and June, applications for new medicines (orphan and non-orphan) remain at the same high level as last year (29 vs 30 applications in Q1-Q2 2024). In veterinary medicines, the Board noted the same high level of applications as in 2024 (12 vs 11 applications in Q1-Q2 2024) and anticipates an increase above the initial forecast for the whole of 2025 … (leggi tutto)
Meeting highlights from the Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) 29 September – 2 October 2025
Oct 03, 2025 – At its monthly meeting, EMA’s safety committee (PRAC) carried out its broad range of responsibilities, which cover all aspects of the risk management of the use of medicines: assessment of safety signals, risk management plans, periodic safety update reports and post-authorisation safety studies.
The Committee did not start or conclude any referral procedures … (leggi tutto)
FDA Approves Pembrolizumab and Berahyaluronidase alfa-pmph for Subcutaneous Injection
Oct 02, 2025 – On 19 September 2025, the US Food and Drug Administration (FDA) approved pembrolizumab and berahyaluronidase alfa-pmph (Keytruda Qlex, Merck) for subcutaneous injection for adult and paediatric (12 years and older) solid tumour indications approved for the intravenous formulation of pembrolizumab (Keytruda, Merck) … (leggi tutto)
Efficacy of ICI Combined with Chemotherapy in Patients with Advanced Penile Squamous Cell Carcinoma
Oct 01, 2025 – A phase II single-arm, non-randomised HERCULES (LACOG 0218) study met its primary endpoint of overall response rate (ORR) and showed encouraging progression-free survival (PFS) and overall survival (OS) results, demonstrating the efficacy of a combination of immune checkpoint inhibitor (ICI) pembrolizumab with platinum-based chemotherapy in patients with advanced penile squamous cell carcinoma … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approval of Intravesical Mitomycin in NMIBC Follows ODAC Debate on Need for Randomized Data
Oct 07, 2025 – The FDA approved intravesical mitomycin for NMIBC, marking a shift to nonsurgical treatment options for this patient group.
The decision followed a contentious 5-to-4 ODAC vote, highlighting debate over single-arm trial data versus randomized trials.
ENVISION trial data showed a 78% complete response rate at 3 months, supporting the approval despite ODAC’s concerns…... (leggi tutto)
The OncFive: Top Oncology Articles for the Week of 9/28
Oct 04, 2025 – Lurbinectedin plus atezolizumab approved for ES-SCLC maintenance therapy, improving progression-free and overall survival compared to atezolizumab alone.
T-DXd followed by THP shows improved pathologic complete response rates in high-risk, HER2-positive early-stage breast cancer.
Pivekimab sunirine demonstrates high response rates in first-line BPDCN patients, with FDA review underway….. (leggi tutto)
Q4 2025: 10 FDA Decisions to Watch in the Realm of Oncology
Oct 03, 2025 – Cemiplimab shows promise in reducing recurrence risk in high-risk cutaneous squamous cell carcinoma, potentially setting a new standard of care.
Lurbinectedin plus atezolizumab has been approved for extensive-stage small cell lung cancer, improving progression-free and overall survival. ... (leggi tutto)
OncLive’s September Roundup of Key FDA Approvals in Oncology: 4 Decisions to Know
Oct 03, 2025 -Gemcitabine intravesical system offers a bladder-sparing option for BCG-unresponsive NMIBC, showing an 82% complete response rate in the SunRISe-1 trial. Selumetinib approval for NF-1-associated inoperable plexiform neurofibromas now includes children aged 1 year and older, based on bridging data and phase 2 SPRINT trial results ... (leggi tutto)
FDA Approves Lurbinectedin Plus Atezolizumab as First-Line Maintenance Therapy for ES-SCLC
Oct 02, 2025 – Lurbinectedin plus atezolizumab significantly improved PFS and OS in patients with ES-SCLC compared with atezolizumab alone, as demonstrated in the IMforte trial.
The IMforte trial enrolled 660 patients, focusing on those with no prior systemic SCLC treatment and ECOG performance status of 0 or 1.
Safety analysis revealed higher rates of adverse effects with the combination therapy, including nausea, anemia, and fatigue, compared with monotherapy ... (leggi tutto)
AMXT 1501 Plus Difluoromethylornithine Nets FDA Orphan Drug Designation in Neuroblastoma
Oct 02, 2025 – AMXT 1501, combined with DFMO, targets polyamine metabolism, crucial for neuroblastoma and other cancers’ growth and resistance.
The FDA granted orphan drug designation to AMXT 1501 and DFMO for neuroblastoma treatment, marking a significant milestone ... (leggi tutto)
FDA Accepts sBLA for T-DXd Followed by THP in High-Risk, HER2+ Early-Stage Breast Cancer
Oct 01, 2025 – Neoadjuvant T-DXd followed by THP demonstrated significant improvement in pathologic complete response in high-risk, HER2-positive early-stage breast cancer. DESTINY-Breast11 trial showed an early positive trend in event-free survival favoring T-DXd over standard treatment.
The safety profile of T-DXd was consistent with known data, with no new safety signals identified ... (leggi tutto)
FDA Approves 2 Biosimilars for Osteoporosis and Cancer-Related Bone Disease
Sep 30, 2025 – Enoby and Xtrenbo are FDA-approved denosumab biosimilars for all indications of Prolia and Xgeva, respectively.
Comprehensive data confirmed the biosimilars’ similarity to reference products in quality, efficacy, safety, and immunogenicity.
Enoby is indicated for osteoporosis management and bone mass increase in high-risk groups, while Xtrenbo targets skeletal complications ... (leggi tutto)
Dall’ASCO
Michigan Cancer Drug Repository Network Provides Thousands With Free Prescriptions
Oct 06, 2025 – YesRx, a cancer drug repository (CDR) network in Michigan, has provided free prescriptions to 1,171 patients and received medication donations from 1,592 individuals in the 2 years since its launch.
Since August 2023, YesRx has expanded its network to involve more than 100 clinical practices, providing a means to meet the challenges associated with drug affordability, access, and waste … (leggi tutto)
Secret Shopper Study Finds Logistical Burdens to Care for Young Adults With Acute Lymphoblastic Leukemia
Oct 06, 2025 – A secret shopper study in which researchers posed as young adults with acute lymphoblastic leukemia (ALL) trying to schedule an oncology appointment revealed that this population faces significant logistical burdens when accessing initial oncology care.
Researchers were only able to connect with someone knowledgeable of new patient scheduling at … (leggi tutto)
Nausea Control Mediates the Relationship Between Olanzapine and Improved Quality of Life in Those Receiving Chemotherapy
Oct 06, 2025 – Olanzapine is a key drug for managing several symptoms faced by patients with cancer receiving chemotherapy, such as nausea, appetite loss, and insomnia. Olanzapine use is also associated with improved quality of life.
According to a new analysis of phase 3 trial data, effective nausea control was the key mediator of olanzapine’s effect in improving quality of life, with over 50% of the improvement in quality-of-life scores attributable to improved nausea … (leggi tutto)
What Is the Role of Machine Learning in Oncology Today?
Oct 02, 2025 – Artificial intelligence (AI) is increasingly being integrated across the cancer care continuum, from early detection and diagnosis to treatment selection and clinical trial design.
Standardized metrics are needed to ensure adequate, reliable machine learning model performance and clinical relevance across diverse settings.
Becoming fluent in the language of AI will empower oncologists to participate in shaping the role of new technologies in oncology research and practice … (leggi tutto)
Access to Lu177-PSMA for Prostate Cancer: From Clinical Trials to the Real World
Oct 01, 2025 – Lutetium-177-PSMA-617 (Lu177-PSMA) is a targeted treatment option approved for use in metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) previously treated with androgen receptor pathway blockade either before or after the use of taxane-based chemotherapy.
Access to Lu177-PSMA is limited by financial, logistical, and geographic barriers … (leggi tutto)
PROTAC Estrogen Receptor Degraders for Metastatic Breast Cancer: Exploring Present and Future Opportunities
Oct 01, 2025 – Oral selective estrogen receptor degraders (SERDs) and proteolysis-targeting chimera (PROTAC) estrogen receptor (ER) degraders have demonstrated improved clinical outcomes compared with fulvestrant in patients with ESR1-mutant, ER-positive, HER2-negative metastatic breast cancer.
ESR1 remains an imperfect biomarker, as approximately one-third of patients harboring ESR1 … (leggi tutto)
Novità da AIFA – Farmaci a uso compassionevole
In questa sezione puoi trovare la lista dei farmaci a uso compassionevole
Elenco dei programmi attivati l’11 settembre 2025:
Durvalumab (Imfinzi) – Astra Zeneca
Trattamento neoadiuvante con durvalumab in associazione a gemcitabina e cisplatino, seguito da trattamento adiuvante con durvalumab in monoterapia, in pazienti con cancro della vescica muscolo infiltrante resecabile, per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche autorizzate
Anno 2025 Programma in corso
Clicca qui per la lista programmi per uso compassionevole aggiornata al 29 settembre 2025.
Clicca qui per maggiori informazioni.
Pillole dall’AIFA
07 ottobre 2025 – Approvato il nuovo regolamento sul funzionamento dell’Agenzia
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07 ottobre 2025 – Notifica dei provvedimenti – Ufficio Ispezioni e Autorizzazioni GMP Medicinali
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03 ottobre 2025 – Criteri di individuazione degli scaglioni per la negoziazione automatica dei generici e dei biosimilari – scadenze brevettuali 2026
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03 ottobre 2025 – Aggiornamento “Diario di bordo sulla Trasparenza”
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02 ottobre 2025 – Il CCNCE pubblica la Relazione di attività 2024-2025
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02 ottobre 2025 – Nuovo sistema informatico Workflow Officine Materie Prime
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01 ottobre 2025 – Aggiornamento dell’Allegato 1 alla Determinazione AIFA DG 34/2024
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01 ottobre 2025 – Chiarimenti in materia di caratteristiche di sicurezza che figurano sull’imballaggio dei medicinali
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01 ottobre 2025 – Aggiornamento Registri KEYTRUDA – adenocarcinoma
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