Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore del pancreas è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quinto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Sarcopenia Is Associated with Quality of Life and Depression in Patients with Advanced Cancer
Patients with advanced cancer often experience muscle wasting (sarcopenia), yet little is known about the characteristics associated with sarcopenia and the relationship between sarcopenia and patients’ quality of life (QOL) and mood. As part of a randomized trial, we assessed baseline QOL (Functional Assessment of Cancer Therapy-General [FACT-G]) and mood (Hospital Anxiety and Depression Scale [HADS]) in patients within 8 weeks of diagnosis of incurable lung or … (leggi tutto)
Recentemente, l’uso di metodi standardizzati per la valutazione della composizione corporea, tra i quali la tomografia computerizzata, ha facilitato la comprensione della reale prevalenza della cachessia neoplastica. La cachessia è un quadro sindromico con un’incidenza pari al 50-80% nei pazienti affetti da malattia oncologica ed è responsabile della morte di almeno il 20% di essi. L’eziologia è multifattoriale e complessa, mediata in parte da citochine pro-infiammatorie e da fattori specifici derivanti dal tumore che, per mezzo delle proteine della fase acuta comportano un’importante perdita del muscolo scheletrico anche in presenza di un’adeguata assunzione di cibo e di normali livelli di insulina. La caratteristica fenotipica più rilevante della cachessia è appunto la perdita di massa muscolare (sarcopenia) con comparsa o progressivo peggioramento di astenia, stanchezza, alterazione della funzione fisica, riduzione della tolleranza ai trattamenti, compromissione della qualità della vita e riduzione della sopravvivenza. La sarcopenia può essere presente nel 20-70% dei casi secondo il tipo di tumore. Ci sono prove evidenti che la sarcopenia aumenta il rischio di tossicità per molti farmaci chemioterapici. In questo studio gli autori hanno dimostrato ancora una volta come la sarcopenia, valutata con scansioni di tomografia assiale acquisita nell’ambito delle valutazioni cliniche di routine, sia altamente diffusa nei pazienti con neodiagnosi di malattia neoplastica avanzata. In particolare, gli autori hanno confermato come lo stato cachettico del paziente e, in particolar modo, la sarcopenia sia associata a una peggior qualità della vita e depressione rispetto ai pazienti oncologici non sarcopenici. Questi risultati evidenziano l’importanza di un costante assetto morfologico e nutrizionale nei pazienti oncologici alla diagnosi e durante terapie ‘disease-oriented’. Lo studio inoltre sottolinea come la sarcopenia sia un reale problema nella popolazione oncologica, troppo spesso non valutato o misinterpretato in un contesto di ‘cluster symptoms’ e quindi meritevole di studi clinici dedicati ad ampliare le conoscenze e a sviluppare adeguate strategie di diagnosi e prevenzione del fenomeno.
Negative hyper-selection of metastatic colorectal cancer patients for anti-EGFR monoclonal antibodies: the PRESSING case-control study
Refining the selection of metastatic colorectal cancer (mCRC) patients candidates for anti-EGFR monoclonal antibodies beyond RAS and BRAF testing is a challenge of precision oncology. Several uncommon genomic mechanisms of primary resistance, leading to activation of tyrosine kinase receptors other than EGFR or downstream signaling pathways, have been suggested by preclinical and retrospective studies. We conducted this multicenter, prospective, case-control … (leggi tutto)
La validazione di biomarcatori di resistenza primaria agli anti-EGFR oltre RAS e BRAF è un ‘unmet need’ nel mCRC, ma anche una sfida difficile. Infatti la rarità di questi potenziali biomarcatori (come l’amplificazione di HER2/MET, le traslocazioni di ALK, ROS1, NTRK e RET) ne rende improbabile la validazione all’interno di studi randomizzati, sebbene dati preclinici abbiano evidenziato chiaramente come la presenza di questi ‘driver di oncogene addiction’ renda di fatto secondaria l’EGFR-dipendenza di questi tumori. Inoltre questi biomarcatori stanno emergendo sempre più come target terapeutici importanti e pertanto strategie terapeutiche alternative dovranno essere sempre più incoraggiate per questi sottogruppi molecolari seppur rari. Per rispondere a questo ‘challenge’, gli autori hanno scelto di effettuare uno studio caso controllo, dove effettivamente le alterazioni molecolari del “PRESSING Panel” (amplificazioni HER2/MET, fusioni ALK/ROS1/NTRK1-3/RET e mutazioni HER2/PI3K/PTEN/AKT1) sono risultate nettamente e significativamente più frequenti nei casi con resistenza primaria rispetto ai controlli con sensibilità agli anti-EGFR. Carte vincenti dello studio sono l’ipotesi statistica a priori, la stringente selezione clinica dei pazienti in base a criteri predefiniti di resistenza/sensibilità (in particolare esclusi pazienti responders se associata chemioterapia di prima o seconda linea) e anche l’aver considerato i fattori di resistenza come un unico pannello overall, ovviando alla rarità dei singoli fattori considerati individualmente. Limiti sono costituiti dall’assenza di un controllo non trattato, che consentirebbe di concludere in maniera definitiva sull’utilità clinica del valore predittivo del pannello, sebbene sia ormai remota la possibilità di disporre di casistiche controllate.
Antitumor activity and safety of the PARP inhibitor rucaparib in patients with high-grade ovarian carcinoma and a germline or somatic BRCA1 or BRCA2 mutation: Integrated analysis of data from Study 10 and ARIEL2
An integrated analysis was undertaken to characterize the antitumor activity and safety profile of the oral poly(ADP-ribose) polymerase inhibitor rucaparib in patients with relapsed high-grade ovarian carcinoma (HGOC). Eligible patients from Study 10 (NCT01482715) and ARIEL2 (NCT01891344) who received a starting dose of oral rucaparib 600mg twice daily (BID) with or without food were included in these analyses. The integrated efficacy population included patients with … (leggi tutto)
Si tratta di una analisi integrata dei dati di due studi – lo studio 10 (fase I/II) e lo studio ARIEL2 (fase II) – che hanno dimostrato l’attività antitumorale di rucaparib, un inibitore di PARP1-2 e 3, nelle pazienti affette da carcinoma recidivato di alto grado ovarico, delle tube o peritoneale primitivo. La popolazione inclusa nella presente analisi comprende pazienti trattate con rucaparib, pretrattate con almeno due precedenti linee chemioterapiche di cui due a base di platino e portatrici di mutazione a carico dei geni BRCA1/2 (germinale nello studio 10; germinale o somatica nello studio ARIEL2). I dati di efficacia mostrano un tasso di ORR del 53,8%, rappresentato nel 45,3% dei casi da risposte parziali e nell’8,5% da risposte complete, con una durata media della risposta di 9,2 mesi. Il trattamento è gravato da una tossicità accettabile, costituita soprattutto da anemia, astenia e nausea. L’efficacia è maggiore nelle pazienti platino-sensibili (ORR 65%) ed indipendente dal tipo di mutazione (BRCA 1 vs 2; somatica vs germinale). Sulla scorta dei dati di efficacia questo nuovo inibitore di PARP è stato approvato con procedura accelerata nel dicembre 2016 dalla FDA per il trattamento delle pazienti con carcinoma ovarico BRCA mutato pretrattate con due o più linee chemioterapiche, andandosi così ad aggiungere ad olaparib, già approvato nella stessa popolazione, ma in pazienti pretrattate con almeno tre linee terapeutiche; mentre in Europa non esiste ancora questa indicazione. Sebbene non esistano dati di confronto diretto tra i diversi inibitori di PARP e si tratti ancora di dati estrapolati da studi di fase precoce, l’analisi effettuata è molto promettente per lo sviluppo futuro del rucaparib. Bisognerà aspettare i risultati dello studio randomizzato di fase III ARIEL4 per avere la conferma definitiva del beneficio di una terapia target in questa fase avanzata di malattia.
Randomized controlled trial of increasing physical activity on objectively measured and self-reported cognitive functioning among breast cancer survivors: The memory & motion study
Increasing physical activity can improve cognition in healthy and cognitively impaired adults; however, the benefits for cancer survivors are unknown. The current study examined a 12-week physical activity intervention, compared with a control condition, on objective and self-reported cognition among breast cancer survivors. Sedentary breast cancer survivors were randomized to an exercise arm (n = 43) or a control arm (n = 44). At baseline and at 12 weeks, objective … (leggi tutto)
Molto interessante questo studio randomizzato recentemente pubblicato su Cancer, condotto nel setting delle donne precedentemente operate per un tumore della mammella. Oggetto del quesito randomizzato non era l’efficacia di una terapia farmacologica, ma l’efficacia dell’esercizio fisico, in termini di miglioramento della funzione cognitiva. Nel dettaglio, le donne assegnate al braccio sperimentale si sottoponevano ad un programma di esercizio fisico di 12 settimane, per poi misurare i cambiamenti nella funzione cognitiva misurata in maniera oggettiva mediante il Cognitive Toolbox dei National Institutes of Health e, in maniera soggettiva, mediante il Patient-Reported Outcomes Measurement Information System. Lo studio ha visto la partecipazione di un numero limitato di pazienti (87 in tutto, assegnate in rapporto 1:1 al braccio sperimentale o al braccio di controllo). Mediamente, le donne partecipanti erano state operate al seno 2 anni e mezzo prima. Formalmente, non è stata documentata una differenza statisticamente significativa nell’auto-valutazione della funzione cognitiva, ma in varie scale si è osservata una differenza a favore del gruppo che era stato assegnato all’esercizio fisico. In particolare, il vantaggio sembra essere maggiore nelle donne che erano state operate da minor tempo, suggerendo l’importanza di una raccomandazione precoce a svolgere esercizio fisico dopo una diagnosi di tumore della mammella sottoposto a trattamenti potenzialmente curativi. La American Cancer Society (nella sezione Treatment & Support) raccomanda che i “cancer survivors” pratichino regolarmente esercizio fisico, evitino l’inattività e ritornino alla normale attività quotidiana quanto prima possibile dopo la diagnosi, puntino a svolgere almeno 150 minuti di esercizio fisico alla settimana, includendo esercizio “intenso” almeno 2 volte a settimana.
Prevention of palmoplantar erythrodysesthesia in patients treated with pegylated liposomal doxorubicin (Caelyx®)
Palmoplantar erythrodysesthesia (PPE) is one of the most frequent side effects during systemic treatment with pegylated liposomal doxorubicin (PLD, Caelyx®). PPE lesions show a range of symptoms, from numbness to painful erosions, and can have a major impact on the quality of life in affected patients. Previously, a possible pathomechanism of PPE was found in doxorubicin-treated patients based on radical formation in the skin. Here, a preventive strategy using a … (leggi tutto)
L’eritrodisestesia palmo-plantare (PPE) è un frequente effetto collaterale legato alla somministrazione di molti farmaci di comune utilizzo in oncologia. Siamo spesso abituati a osservare questo fenomeno soprattutto nei pazienti che assumono farmaci come la capecitabina, ma è bene sottolineare che si tratta di un evento comune a molte altre terapie oncologiche in particolare la doxorubicina nella formulazione peghilata liposomiale come appunto quella dello studio in analisi (Lorusso et al. Ann Oncol 2007). La modalità di presentazione e il suo evolversi fino a tossicità di grado 3 o 4 è causa comune di sospensione del trattamento, di modulazione dei dosaggi ma soprattutto di notevole impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti. Il lavoro pubblicato in questo mese sulla rivista Supportive Care in Cancer è uno studio clinico randomizzato su trentadue pazienti trattati con un unguento a base di antiossidanti verso placebo con un risultato positivo sul braccio in trattamento attivo sulla prevenzione di tossicità di grado III. Sicuramente i limiti dello studio sono molteplici, prima di tutto la numerosità esigua del campione arruolato, nonché di quello valutabile che ha terminato lo studio. Inoltre la valutazione delle tossicità rimane soggettiva del medico valutatore senza possibilità di un cosiddetto revisore indipendente. Noti i limiti dello studio, possiamo dire che i risultati, seppur positivi, rimangono fortemente immaturi e sono sicuramente necessari ulteriori studi confirmatori dedicati.
In Europa
Atezolizumab Approved in Europe for Lung, Bladder Cancer
September 25, 2017 – The European Commission has granted regulatory approval to atezolizumab monotherapy for the treatment of patients with previously-treated locally advanced or metastatic non–small cell lung cancer (NSCLC) and previously-treated locally advanced or metastatic urothelial carcinoma (mUC). The drug is indicated following chemotherapy for patients with NSCLC regardless of PD-L1 status. Patients with EGFR-activating mutations or ALK-positive … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Grants Pertuzumab Priority Review for HER2+ Early Breast Cancer
September 29, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental biologics license application (sBLA) for pertuzumab for use in combination with trastuzumab and chemotherapy for the adjuvant treatment of patients with HER2-positive early breast cancer. The sBLA is based on data from the phase III APHINITY trial, which demonstrated that patients who received adjuvant pertuzumab along with trastuzumab plus chemotherapy had an invasive disease-free … (leggi tutto)
FDA improves access to reports of adverse drug reactions
September 28, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today launched a new user-friendly search tool that improves access to data on adverse events associated with drug and biologic products through the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS). The tool is designed to make it easier for consumers, providers, and researchers to access this information. “Tools like the FDA Adverse Event Reporting System are critical to the FDA’s ability to help ensure the … (leggi tutto)
FDA Approves Abemaciclib for HR+/HER2- Breast Cancer
September 28, 2017 – The FDA approved abemaciclib for use in combination with fulvestrant in women with HR+/HER2- advanced breast cancer with disease progression following endocrine therapy. The CDK4/6 inhibitor has also been approved as a monotherapy for patients with HR+/HER2- breast cancer with metastatic disease who have previously received endocrine therapy and chemotherapy. Support for the combination indication comes from the phase III MONARCH 2 … (leggi tutto)
FDA Accepts Lenvatinib Application for Advanced HCC
September 26, 2017 – The FDA has accepted a supplemental new drug application for lenvatinib (Lenvima) as a frontline systemic treatment for patients with advanced hepatocellular carcinoma (HCC), according to a statement from the company developing the therapy, Eisai. Under a standard review, the FDA will render a decision within 10 months. The application for lenvatinib was based on findings from the phase III REFLECT trial, in which overall survival (OS) was … (leggi tutto)
FDA conducts major global operation to protect consumers from potentially dangerous prescription drugs sold online
September 25, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration, in partnership with international regulatory and law enforcement agencies, recently took action against more than 500 websites that illegally sell potentially dangerous, unapproved versions of prescription medicines, including opioids, antibiotics and injectable epinephrine products to American consumers. These actions were part of a major global operation that the FDA participated in to target illegal … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Second Annual ASCO Advocacy Summit Convenes in Washington, DC
September 28, 2017 – Nearly 100 oncology care providers from across the United States traveled to Capitol Hill on September 27 and 28 to participate in the second annual ASCO Advocacy Summit. Advocates met with Members of Congress and their staff to educate them on critical issues affecting patients with cancer and their providers, and to encourage policymakers to support cancer policy priorities that will ensure patients with cancer have access to high-quality, high-value … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
29 settembre 2017 – Comunicazione EMA su paracetamolo a rilascio modificato
Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato
Lo screening può salvarti la vita!
Cittadinanzattiva lancia una campagna informativa digital sui principali social network, con hashtag #nonaspettare, di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina. Obiettivo è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di queste patologie e sull’importanza della prevenzione, e di aumentare quindi anche l’adesione agli screening organizzati.
I messaggi della campagna sono stati elaborati assieme ad un Tavolo di lavoro costituito da rappresentanti di associazioni civiche e di pazienti, istituzioni e società scientifiche. Lo stesso Tavolo ha validato i contenuti della campagna informativa e supporterà la diffusione attraverso i propri canali.
GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO AL PANCREAS Coloriamo il cielo per illuminare il futuro
Milano (Roma, Verona, Napoli), 17 novembre 2017 Evento patrocinato da AIOM Per maggiori informazioni visit ail sito www.giornatamondialetumorepancreas.org
QUALITY & INNOVATION IN PANCREATIC CANCER 3rd Edition. Capitolo Italiano
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI