Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore al seno è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia.
Oggi in Oncologia
Liquid biopsy genotyping in lung cancer: ready for clinical utility?
Liquid biopsy is a blood test that detects evidence of cancer cells or tumor DNA in the circulation. Despite complicated collection methods and the requirement for technique-dependent platforms, it has generated substantial interest due, in part, to its potential to detect driver oncogenes such as epidermal growth factor receptor (EGFR) mutants in lung cancer. This technology is advancing rapidly and is being incorporated into numerous EGFR tyrosine kinase … (leggi tutto)
La biopsia liquida rappresenta una valida e affascinante alternativa alla biopsia tissutale per molte patologie oncologiche in ambito diagnostico e di screening. Tuttavia, la tecnica non è ad oggi validata e molte sono le strutture italiane che adottano il famoso concetto del fai-da-te, alcune con il giusto expertise e ben contestualizzate in ambito nazionale ed europeo, … altre meno. Questa review valuta in modo completo l’applicazione della biopsia liquida alla tipizzazione della patologia tumorale a carico del polmone facendo una valutazione comparativa delle diverse piattaforme utilizzate. La sensibilità della metodica nel testare le mutazioni di EGFR ha una variabilità da 0,46 a 0,691 in diversi studi multicentrici che vedono l’impiego di tecniche e piattaforme diverse in campioni mai inferiori ai 1.000 pazienti, mentre la specificità viene riportata con valori compresi fra 0,90 e 0,974. Lo stesso lavoro analizza anche la capacità predittiva prognostica della biopsia liquida analizzando vari studi che retrospettivamente si siano posti il quesito. Il lavoro introduce altri campi di utilizzo della metodica nello studio del carcinoma polmonare che vadano oltre la mutazione di EGFR e possibili algoritmi di impiego. Nello stesso contesto, per una migliore comprensione della tecnica, dei suoi vantaggi e dei suoi limiti di impiego, può essere citato il lavoro più datato ma altrettanto utile di Anna Maria Rachiglio [Oncotarget 2016 Oct 11;7(41):66595].
Management of Patients With Stage I Lung Cancer
The treatment of stage I non–small-cell lung cancer has advanced markedly over the past century. The transition from therapeutic nihilism with ensured mortality to radical surgery with pneumonectomy to rational oncologic-based resection has resulted in dramatically improved outcomes and reduced morbidity. The superiority of anatomic resection with lobectomy over sublobar resection for fit patients with stage I disease, where more than one half of all patients … (leggi tutto)
Ci sono argomenti che difficilmente vedono una facile applicazione di studi randomizzati head-to-head, ma che non per questo non cambiano e migliorano nel tempo, grazie all’acquisizione di nuove informazioni e maggiore esperienza. Nello specifico, i cambiamenti della stadiazione, dei processi diagnostici, delle tecniche chirurgiche e radioterapiche, portano l’approccio alla malattia polmonare maligna in stadio I in un contesto moderno, pur in assenza di studi randomizzati che segnalino come nettamente vantaggiosa una o l’altra tecnica, una o l’altra strategia terapeutica. L’articolo fa una disamina precisa di quanto disponibile in letteratura (e quale sia la corrente pratica clinica) per il trattamento del carcinoma polmonare in stadio I andando ad esaminare le diverse tecniche chirurgiche (inclusi interventi di minima) e radioterapie (stereotassi e trattamento frazionato). Alla base di tutto viene ovviamente ribadita l’assoluta necessità di procedere in modo multidisciplinare includendo nella discussione l’anatomo-patologo (tenuto conto del fatto che esistono, seppure in piccola percentuale, casi che vanno al trattamento prima del conseguimento di diagnosi di natura), il clinico (pneumologo e oncologo), il radioterapista e il chirurgo toracico.
Comparison of Pharmaceutical, Psychological, and Exercise Treatments for Cancer-Related Fatigue. A Meta-analysis
Cancer-related fatigue (CRF) remains one of the most prevalent and troublesome adverse events experienced by patients with cancer during and after therapy. To perform a meta-analysis to establish and compare the mean weighted effect sizes (WESs) of the 4 most commonly recommended treatments for CRF – exercise, psychological, combined exercise and psychological, and pharmaceutical – and to identify independent variables associated with treatment … (leggi tutto)
Nei pazienti oncologici, la fatigue (cancer-related fatigue, CRF) è senza dubbio uno dei sintomi associati al maggior impatto sul performance status, sull’attività quotidiana e sulla qualità di vita. È ben noto che, in aggiunta alla quota di fatigue attribuibile alla malattia, molti trattamenti antitumorali comportano un’incidenza rilevante del sintomo, che spesso non si risolve subito, ma può protrarsi a lungo anche dopo la fine del trattamento. Numerosi studi randomizzati hanno valutato l’efficacia di vari tipi di intervento, in termini di riduzione della fatigue e miglioramento della qualità di vita: gli interventi sperimentati comprendono sia l’esercizio fisico, sia l’intervento psicologico, che interventi combinati (esercizio fisico + intervento psicologico), che l’intervento farmacologico. La metanalisi pubblicata su JAMA Oncology sintetizza l’evidenza prodotta da tali studi randomizzati. I risultati suggeriscono che sia l’esercizio fisico che l’intervento psicologico siano efficaci nel ridurre la severità della CRF, anche se, purtroppo, la dimensione del beneficio si rivela relativamente modesta. Peraltro, l’analisi degli studi che hanno valutato trattamenti farmacologici non ha evidenziato un’efficacia significativa. Va sottolineato, nel leggere i risultati, che gli studi considerati erano molto eterogenei, in quanto differenti non soltanto per la tipologia di intervento sperimentale, ma anche per la tipologia di pazienti inclusi e per la tempistica dell’intervento sperimentale rispetto alla somministrazione del trattamento antitumorale. Tenendo presente questo importante limite metodologico, la pubblicazione ha comunque il merito di ribadire l’importanza di gestire un sintomo che può avere rilevanti ripercussioni sulla qualità di vita e sull’attività quotidiana dei pazienti. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica, nel documento “Cure palliative precoci e simultanee”, a cura del tavolo di lavoro AIOM – SICP (Società Italiana di Cure Palliative), ha ribadito l’importanza dell’attenzione ai sintomi, nonché della ricerca clinica su questi aspetti. Tra gli indicatori di ricerca proposti dal documento, come espressione di integrazione tra oncologia e terapie di supporto, è elencata la presenza di finanziamenti istituzionali per la ricerca integrata in oncologia e cure palliative.
CheckMate 025 Randomized Phase 3 Study: Outcomes by Key Baseline Factors and Prior Therapy for Nivolumab Versus Everolimus in Advanced Renal Cell Carcinoma
The randomized, phase 3 CheckMate 025 study of nivolumab (n=410) versus everolimus (n=411) in previously treated adults (75% male; 88% white) with advanced renal cell carcinoma (aRCC) demonstrated significantly improved overall survival (OS) and objective response rate (ORR). To investigate which baseline factors were associated with OS and ORR benefit with nivolumab versus everolimus. Subgroup OS analyses were performed using Kaplan-Meier methodology … (leggi tutto)
Analisi di sottogruppo pre-pianificata dello studio registrativo di nivolumab nel carcinoma renale metastatico. Nivolumab si dimostra superiore ad everolimus in tutti i sottogruppi esaminati, indipendentemente dalla prima linea ricevuta, sunitinib vs pazopanib, e dal numero di precedenti terapie eseguite (1 vs 2). Nivolumab si dimostra inoltre superiore su sedi di malattia caratterizzate da prognosi meno favorevole, quale quelle epatica ed ossea, e su tutti i gruppi prognostici secondo i criteri di Heng. Il beneficio in sopravvivenza e in qualità di vita rende nivolumab, finalmente rimborsato anche in Italia, opzione di prima scelta dopo precedente terapia con inibitori dell’angiogenesi nel carcinoma renale metastatico.
Third-line Salvage Chemotherapy for Recurrent Carcinoma of the Cervix is Associated With Minimal Response Rate and High Toxicity
Metastatic and recurrent cervical cancer is rarely a curable disease. Systemic chemotherapy is typically recommended for treatment based on clinical trials in the first-line or second-line setting. Rare patients who progress through 2 salvage regimens will have the performance status, medical ability, and desire to continue cytotoxic therapy. For these patients, there are no data to provide effective counseling regarding expected response rates (RRs) and toxicities … (leggi tutto)
Lo studio riporta in maniera scientifica quella che è una constatazione di tutti i giorni nella pratica clinica quotidiana. Nelle 19 pazienti trattate in terza linea per carcinoma della cervice, il tasso di risposta è stato del 10%, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è stata di 3,8 mesi e la sopravvivenza globale di 7,5 mesi. A fronte dello scarso outcome oncologico il 57% delle pazienti ha riportato eventi avversi di grado 3. Questa informazione diventa importante nel counseling e deve informare le decisioni mediche nel trattamento delle pazienti.
Dall’FDA
FDA Approves Pembrolizumab for Hodgkin Lymphoma
March 14, 2017 – The FDA has granted an accelerated approval to pembrolizumab for the treatment of adult and pediatric patients with classical Hodgkin lymphoma (cHL) who are refractory or have relapsed after 3 or more lines of therapy. The approval is based on data from the nonrandomized, open-label KEYNOTE-087 trial, in which, at a median follow-up of 9.4 months, the overall response rate (ORR) with pembrolizumab was 69% (95% CI, 62- … (leggi tutto)
FDA Places Partial Clinical Hold on Selinexor Trials
March 14, 2017 – The FDA has placed a partial clinical hold on trials of selinexor (KPT-330), which is being explored in several tumor types. Although the hold stops additional enrollment in the trials, patients who have achieved stable disease (SD) or better can continue treatment, according to Karyopharm, the company developing the agent. “The FDA has indicated that the partial clinical hold is due to incomplete information in the existing version of the investigator’s … (leggi tutto)
FDA Approves Ribociclib for Frontline HR+/HER2- Breast Cancer
March 13, 2017 – The FDA has approved the CDK 4/6 inhibitor ribociclib for use in combination with an aromatase inhibitor for the frontline treatment of postmenopausal women with hormone-receptor (HR)–positive, HER2-negative advanced breast cancer. The approval is based on findings from the phase III MONALEESA-2 trial, in which combining ribociclib with letrozole reduced the risk of progression or death by 44% compared with letrozole alone in the … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Statement: President’s Budget Will Devastate U.S. Research Enterprise
March 16, 2017 – ASCO President Daniel F. Hayes, MD, FACP, FASCO, released the following statement today: “We soundly oppose President Trump’s budget outline, which would cut $6 billion from the National Institutes of Health (NIH). Reducing NIH’s funding by nearly 20% will devastate our nation’s already-fragile federal research infrastructure and undercut a longstanding commitment to biomedical science that has fueled advances in cancer prevention, … (leggi tutto)
Cancer Care Ontario and ASCO Clinical Practice Guideline: Use of Adjuvant Bisphosphonates and Other Bone-Modifying Agents in Breast Cancer
March 15, 2017 – As reported in the Journal of Clinical Oncology by Dhesy-Thind, of Juravinski Cancer Centre, Hamilton Health Sciences, and colleagues, Cancer Care Ontario and ASCO have issued a clinical practice guideline on the use of adjuvant bisphosphonates and other bone-modifying agents in breast cancer. The two organizations convened a working group and expert panel to develop evidence-based recommendations based on a systematic … (leggi tutto)
ASCO Honors Researchers and Scientists for Significant Advancements in Cancer Treatment and Care
March 14, 2017 – ASCO and the Conquer Cancer Foundation of ASCO (CCF) have proudly announced the winners of ASCO’s Special Awards, the Society’s highest honors, and the CCF Women Who Conquer Cancer Mentorship Award. The recipients of these awards include researchers, patient advocates, and global oncology leaders who have worked to transform cancer care around the world. ASCO will recognize this year’s awardees – which include a prominent … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
17 marzo 2017 – Incarichi e consulenze a soggetti esterni – aggiornamento sezione
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI