Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore al seno è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Bevacizumab may differentially improve ovarian cancer outcome in patients with proliferative and mesenchymal molecular subtypes
Recent progress in understanding the molecular biology of epithelial ovarian cancer has not yet translated into individualized treatment for these women or improvements in their disease outcome. Gene expression has been utilized to identify distinct molecular subtypes, but there have been no reports investigating whether or not molecular subtyping is predictive of response to bevacizumab in ovarian cancer. DASL gene expression arrays were performed on FFPE … (leggi tutto)
Lo studio analizza se sia possibile identificare un gruppo di tumori ovarici che beneficiano più o meno dell’utilizzo del bevacizumab. Il Cancer Genome Atlas che analizzava 550 carcinomi ovarici sierosi aveva identificato, in base al profilo genico, almeno 4 sottogruppi (mesenchimale, proliferativo, differenziato e immunoreattivo), in cui i primi due presentavano la cosiddetta firma molecolare angiogenica in quanto particolarmente arricchiti di geni che codificano per la neovascolarizzazione. All’interno dello studio ICON7, che ha contribuito alla registrazione del bevacizumab nel trattamento del carcinoma dell’ovaio, i ricercatori hanno cercato di capire se il bevacizumab fosse più efficace nei gruppi di pazienti con un profilo molecolare più orientato all’angiogenesi e hanno confermato che il vantaggio maggiore del farmaco si osserva nel sottogruppo proliferativo e mesenchimale, mentre il vantaggio è più limitato, ma mai detrimentale, negli altri sottogruppi. Se questi dati verranno confermati su una casistica indipendente potremo avere un elemento in più per identificare le pazienti che meglio beneficiano del trattamento con bevacizumab, rendendo la strategia di cura più costo/efficace.
Nicotine, Carcinogen, and Toxin Exposure in Long-Term E-Cigarette and Nicotine Replacement Therapy Users: A Cross-sectional Study
Given the rapid increase in the popularity of e-cigarettes and the paucity of associated longitudinal health-related data, the need to assess the potential risks of long-term use is essential. To compare exposure to nicotine, tobacco-related carcinogens, and toxins among smokers of combustible cigarettes only, former smokers with long-term e-cigarette use only, former smokers with long-term nicotine replacement therapy (NRT) use only, long-term dual users of both combustible … (leggi tutto)
Una delle domande più frequenti in merito all’esposizione al fumo di sigaretta riguarda il ruolo della sigaretta elettronica. Questo lavoro, condotto in Gran Bretagna nei primi sei mesi del 2014, valuta i livelli di tossine misurate in fumatori ed ex-fumatori che abbiano o non abbiano fatto uso della sigaretta elettronica o di sostituti nicotinici (NRT). Per i 181 partecipanti sul territorio londinese sono state raccolte informazioni socio-demografiche e sull’abitudine al fumo e sono stati raccolti campioni di esalato, urine e saliva. La popolazione è molto eterogenea, il periodo di osservazione breve e il campione troppo piccolo per poter trarre conclusioni definitive. Emergono dati interessanti (come ‘proof of concept’ utile per disegno di studi futuri) in merito a diverse etnie, recenti patologie, status psicologico e altre caratteristiche analizzate. Dall’analisi emerge che chi ha utilizzato le sole e-cigarette o i soli cerotti presentava livelli significativamente inferiori di acroleina, acrilammide, acrilonitrile, butadiene, ossido di etilene e 4-(methylnitrosamino)- 1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL). Nei cosiddetti svapatori, il NNAL è risultato inferiore del 97,5% rispetto a chi non aveva abbandonato le sigarette. Va ricordato che, rispetto ai cerotti di nicotina, la sigaretta elettronica ha indubbiamente la gestualità tanto ricercata dai fumatori, ma può erogare una quota non stabilita e non fissa di nicotina e che i danni a lungo termine sono ad oggi non noti e andranno quindi valutati negli anni. Nel frattempo, per alcuni fumatori, la sigaretta elettronica, se inserita nel giusto programma e contesto, può essere un metodo per abbandonare la sigaretta tradizionale e, in un secondo tempo, abbandonare definitivamente l’abitudine tabagica. Da un’indagine Doxa condotta nel 2016 emerge come gli utilizzatori di sigaretta elettronica fossero allora il 3,6% della popolazione e, tra questi, il 33,3% erano fumatori, l’11,1% ex-fumatori, mentre il 55,6% non ha mai fumato. Questa categoria ultima è quella più a rischio per poter potenzialmente acquisire una dipendenza che non era presente (e questo si rivela essere vero per il 17,8% del campione studiato dall’indagine italiana). Rispetto al cambio di abitudini indotte dalla sigaretta elettronica: il 7,7% del campione della suddetta indagine riferiva di aver smesso di fumare, il 15,1% di aver ridotto il numero di sigarette, il 24,9% di aver poi abbandonato la sigaretta elettronica e ripreso le sigarette tradizionali.
Efficacy and Safety of Olanzapine for the Prevention of Chemotherapy-Induced Nausea and Vomiting: A Systematic Review and Meta-analysis
Olanzapine is an anti-psychotic drug that has been used for preventing and treating Chemotherapy-Induced Nausea and Vomiting (CINV). This study aimed to systematically review and meta-analyze the efficacy and safety of olanzapine for prophylaxis and treatment of CINV. We conducted a systematic literature search of MEDLINE, EMBASE, SCOPUS, and the Cochrane Central Register of Controlled Trials-CENTRAL up to July 15, 2016. All observational and … (leggi tutto)
Lo studio è stato pubblicato nel mese di febbraio sulla rivista Critical Reviews in Oncology and Hematology e affronta la ricorrente tematica della nausea e vomito indotti dai trattamenti chemioterapici (CINV) con una revisione sistematica e una metanalisi sul ruolo dell’olanzapina nella gestione della CINV. L’outcome primario di efficacia scelto dagli autori è stato la risposta completa al trattamento, intesa come assenza di vomito e assenza di alcuna terapia al bisogno nella fase acuta (0 – 24 h post-chemio), ritardata (24 – 120 h) e in tutto il corso della chemioterapia (0 – 120 h). Outcome secondario la sicurezza dell’utilizzo di questo farmaco. L’olanzapina, come è noto, è un farmaco antipsicotico con un’azione sui recettori D2 e 5HT3 ampiamente coinvolti sui meccanismi centrali di nausea e vomito. Sono stati selezionati 16 studi clinici per la review e 9 studi interventistici per la metanalisi escludendo quelli che non prevedevano un ‘comparator’ più uno studio osservazionale. Le conclusioni degli autori sostengono l’efficacia dell’olanzapina nell’emesi ritardata e in generale per tutto il corso della terapia inteso come spazio temporale 0 – 120 h, con un limite importante di non significatività per quanto riguarda la fase acuta (0 -24 h) per la quale rimandano ad ulteriori accorgimenti valutabili per il singolo paziente. Il dosaggio principalmente utilizzato è stato quello di 10 mg p.o. che attualmente rappresenta, pur in presenza di studi di confronto 5 vs 10 con simile efficacia, lo standard raccomandato nelle linee guida MASCC/ESMO pubblicate nel gennaio 2017 (Support Care Cancer 2017 Jan;25(1):303-308), alle quali si rimanda per ulteriori approfondimenti sul tema.
Cost-effectiveness of risk-reducing surgeries in preventing hereditary breast and ovarian cancer
Risk-reducing surgeries are a feasible option for mitigating the risk in individuals with inherited susceptibility to cancer, but are the procedures cost-effective in the current health-care system in Germany? This study compared the health-care costs for bilateral risk-reducing mastectomy (BRRM) and risk-reducing (bilateral) salpingo-oophorectomy (RRSO) with cancer treatment costs that could potentially be prevented. The analysis is based on interdisciplinary consultations with … (leggi tutto)
Lo studio fa riferimento alla realtà tedesca e conclude che proporre una chirurgia rischio-riduttiva (mastectomia e/o annessiectomia) alle pazienti portatrici di mutazioni BRCA per prevenire il tumore ovarico e della mammella è costo-efficace. Ad analoga conclusione è giunto uno studio italiano Altems e questo è di fondamentale importanza specie in una patologia come il tumore ovarico per il quale non esiste prevenzione e la cui mortalità è risultata pressocché immodificata negli ultimi anni. Offrire il test del BRCA a tutte le donne con carcinoma ovarico significa a cascata studiare le famiglie e offrire strategie di rischio-prevenzione nei soggetti sani portatori di mutazione. Gli americani hanno stimato che se tutte le pazienti con carcinoma dell’ovaio facessero il test nei prossimi 20 anni assisteremmo ad una riduzione del 40% dell’incidenza di tumore ovarico grazie alla possibilità di prevenirlo nei familiari con la chirurgia rischio-riduttiva.
11 years’ follow-up of trastuzumab after adjuvant chemotherapy in HER2-positive early breast cancer: final analysis of the HERceptin Adjuvant (HERA) trial
Clinical trials have shown that trastuzumab, a recombinant monoclonal antibody against HER2 receptor, significantly improves overall survival and disease-free survival in women with HER2-positive early breast cancer, but long-term follow-up data are needed. We report the results of comparing observation with two durations of trastuzumab treatment at a median follow-up of 11 years, for patients enrolled in the HERA (HERceptin Adjuvant) trial. HERA (BIG 1-01) is … (leggi tutto)
Nell’analisi dello studio HERA aggiornata ad un follow up mediano di 11 anni, l’utilizzo di trastuzumab adiuvante per un anno in aggiunta al trattamento standard si conferma in grado di migliorare significativamente la sopravvivenza libera da malattia e globale per pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo. La riduzione relativa del rischio di recidiva è pari al 24%, traducendosi in un beneficio assoluto del 6,8%, rispetto alla terapia standard senza l’aggiunta di trastuzumab. In termini di sopravvivenza globale, il beneficio assoluto è pari al 6,5%. Il cross-over di circa il 50% delle pazienti incluse nel braccio di controllo può aver contribuito a sottostimare il beneficio assoluto reale. L’analisi riporta inoltre l’aggiornamento del confronto tra le due diverse durate di trastuzumab (2 anni vs 1 anno), confermando outcome sovrapponibili per i due gruppi di pazienti, a fronte di una potenziale maggiore tossicità cardiaca per la terapia più prolungata. Interessanti inoltre le analisi secondarie, che descrivono la diversa prognosi e il diverso pattern di recidiva in base alla coespressione dei recettori ormonali. Lo studio HERA, con analisi aggiornate oltre a 10 anni di follow up mediano, continua a fornire risultati di attuale rilevanza sui benefici e rischi di un trattamento che ora rientra nella pratica clinica standard. Inoltre, risulta chiaro che la prosecuzione di trastuzumab oltre un anno di terapia non rappresenta un modo efficace per migliorare ulteriormente la prognosi delle pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo, aumentandone il rischio di tossicità cardiaca. Da un lato, la comunità scientifica si interroga sulla possibilità di concepire una terapia con trastuzumab di durata inferiore ad un anno, dall’altro su quale sia la strategia ottimale per potenziare l’efficacia dell’attuale standard di trattamemto per le pazienti con maggiore rischio di recidiva. Ad oggi, gli studi non hanno fornito dati conclusivi. Trial clinici in corso contribuiranno a rispondere a tali quesiti.
Dall’FDA
Mutual Recognition promises new framework for pharmaceutical inspections for United States and European Union
March 2, 2017 – The United States and the European Union (EU) completed an exchange of letters to amend the Pharmaceutical Annex to the 1998 U.S.-EU Mutual Recognition Agreement. Under this agreement, U.S. and EU regulators will be able to utilize each other’s good manufacturing practice inspections of pharmaceutical manufacturing facilities. The amended agreement represents the culmination of nearly three years of U.S. Food and Drug … (leggi tutto)
FDA Grants Priority Review to Enasidenib for IDH2-Mutant AML
March 1, 2017 – The FDA has granted a priority review to a new drug application (NDA) for enasidenib (AG-221) as a treatment for patients with relapsed or refractory IDH2-mutated acute myeloid leukemia (AML), according to a statement from Celgene and Agios, the codevelopers of the targeted therapy. The priority review is based on data from the phase I/II AG221-C-001 study, which was presented at the 2015 ASH Annual Meeting. In the single-arm trial, the objective … (leggi tutto)
FDA approves Telotristat Ethyl for carcinoid syndrome diarrhea
February 28, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today approved telotristat ethyl tablets in combination with somatostatin analog (SSA) therapy for the treatment of adults with carcinoid syndrome diarrhea that SSA therapy alone has inadequately controlled. Carcinoid syndrome is a cluster of symptoms sometimes seen in people with carcinoid tumors. These tumors are rare, and often slow-growing. Most carcinoid tumors are found in the gastrointestinal … (leggi tutto)
FDA Grants Avelumab Priority Review for Metastatic Urothelial Carcinoma
February 28, 2017 – The FDA has granted a priority review to a biologics license application (BLA) for avelumab for the treatment of patients with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma (mUC) whose disease has progressed after platinum-based therapy, according to Merck KGaA and Pfizer, the codevelopers of the PD-L1 inhibitor. The priority review is based on data from the JAVELIN international development program of avelumab. In the JAVELIN … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Quality Care 2017: Mental Health Conditions Contribute to Care-Related Costs, Hospital Visits in Breast and Prostate Cancers
February 28, 2017 – A new analysis of data from the U.S. Military Health System found that mood and adjustment disorders such as anxiety and depression were strong predictors of the annual number of outpatient visits, hospital admissions, and number of days in the hospital for patients with breast and prostate cancers. The study also found that between 2007 and 2014, mood and adjustment disorders increased 7% (21% to 28%) among breast cancer patients … (leggi tutto)
ASCO Quality Care 2017: Study Examines Cancer Center Websites’ Information on Breast Cancer Treatment, Outcomes
February 28, 2017 – As an increasing number of patients look to the internet for cancer information, researchers from the University of Alabama found that the websites of many National Cancer Institute (NCI)-designated cancer centers lack sufficient information to help patients with breast cancer understand all their treatment options and make well-informed decisions. They also found they are not fully accessible to Spanish-speaking patients and those … (leggi tutto)
ASCO Quality Care 2017: In-House Specialty Pharmacy at Cancer Center Improves Quality of Care, Reduces Medical Errors
February 28, 2017 – An influx of new oral cancer drugs provides patients with a more convenient and less invasive way to take medication, but such treatments are often associated with adherence challenges and medical errors. New research shows that the addition of an in-house specialty pharmacy at a cancer center in New Haven, Connecticut, improved overall quality of care for patients, reduced the amount of time it took patients to receive their medication, and … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
3 marzo 2017 – Comitato per i Medicinali per Uso umano (CHMP) dell’EMA: highlights del meeting di febbraio
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI