Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Massimo Di Maio, Domenica Lorusso, Silvia Novello, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Oggi in Oncologia
Association Between Younger Age and Targetable Genomic Alterations and Prognosis in Non–Small-Cell Lung Cancer
Non-small-cell lung cancer (NSCLC) diagnosed in young patients is rare, and the genomics and clinical characteristics of this disease are poorly understood. In contrast, the diagnosis of other cancers at a young age has been demonstrated to define unique disease biology. Herein, we report on the association of young age with targetable genomic alterations and prognosis in a cohort of 2237 patients with … (leggi tutto)
Nonostante il picco di incidenza per il carcinoma polmonare si attesti ancora intorno ai 65 anni di età è percezione comune che vi sia un aumento della patologia anche fra soggetti in età inferiore ai 40 anni (anche se non confermato da alcune recenti pubblicazioni). In questi pazienti sono indubbiamente più presenti le malattie in assenza di esposizione tabagica e, di conseguenza, più frequentemente corredate da un profilo biomolecolare diverso dalla controparte adulta di soggetti fumatori. In questa pubblicazione del gruppo del Dana Farber, su un campione di più di 2.000 pazienti, quelli in età inferiore ai 50 anni dimostrano avere con maggior frequenza alcune alterazioni biomolecolari in modo statisticamente significativo e questo ha ovviamente implicazioni anche a carattere terapeutico.
Standard first-line chemotherapy with or without nintedanib for advanced ovarian cancer (AGO-OVAR 12): a randomised, double-blind, placebo-controlled phase 3 trial
Angiogenesis is a target in the treatment of ovarian cancer. Nintedanib, an oral triple angiokinase inhibitor of VEGF receptor, platelet-derived growth factor receptor, and fibroblast growth factor receptor, has shown activity in phase 2 trials in this setting. We investigated the combination of nintedanib with standard carboplatin and paclitaxel … (leggi tutto)
Lo studio randomizzato di fase 3 ha evidenziato lo scarso beneficio clinico dell’aggiunta del nintedanib alla chemioterapia, in combinazione e mantenimento, nel trattamento di prima linea del carcinoma dell’ovaio. Lo studio ha dimostrato un aumento statisticamente ma non clinicamente significativo della PFS che era l’endpoint primario. Nella post hoc analisi, nel sottogruppo di pazienti senza residuo di malattia tuttavia l’aumento della PFS diventa clinicamente impattante (6 mesi di differenza rispetto al braccio standard) a significare che probabilmente vi è un biomarcatore predittivo della risposta al nintedanib che non è stato identificato e che potrebbe aiutarci nella identificazione di un sottogruppo di pazienti in cui questa terapia potrebbe essere benefica. La lezione imparata da questo studio è che forse il biomarcatore andrebbe identificato nei precedenti studi di fase 2 al fine di contenere le risorse economiche e umane prima di cominciare grandi trial di fase 3 che rischiano di essere negativi o poco impattanti nella pratica clinica.
A prognostic index model for predicting overall survival in patients with metastatic castration-resistant prostate cancer treated with abiraterone acetate after docetaxel
Few prognostic models for overall survival (OS) are available for patients with metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) treated with recently approved agents. We developed a prognostic index model using readily available clinical and laboratory factors from a phase III trial of abiraterone acetate (hereafter abiraterone) in combination with prednisone … (leggi tutto)
Sono disponibili pochi modelli prognostici per la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma prostatico resistente alla castrazione in fase metastatica (CPRCm) trattati con agenti di recente approvazione. Gli autori hanno sviluppato un modello di indice prognostico utilizzando fattori clinici e di laboratorio disponibili dallo studio di fase III di abiraterone acetato in combinazione con prednisone già pretrattati con docetaxel (COU-AA-301 study). Questa analisi ha identificato sei fattori di rischio sfavorevoli consentendo di individuare tre categorie di rischio distinte per sopravvivenza. La stratificazione prognostica con questo modello potrebbe aiutare a migliorare il ‘decision making’ nel follow-up e nel monitoraggio in questa fase di malattia.
Adjuvant bisphosphonates in early breast cancer: Consensus guidance for clinical practice from a European Panel
Bisphosphonates have been studied in randomised trials in early breast cancer to investigate their ability to prevent cancer treatment induced bone loss and reduce the risk of disease recurrence and metastasis. Treatment benefits have been reported but bisphosphonates do not currently have regulatory approval for either of these potential indications. This consensus paper provides a review … (leggi tutto)
L’utilizzo dei bisfosfonati in pazienti operate di neoplasia della mammella e sottoposte a ormonoterapia adiuvante rappresenta un ‘topic’ molto attuale in considerazione dei recenti dati presentati in convegni internazionali o pubblicati in extenso (ABCSG18, meta-analisi dell’EBCTCG). Il presente ‘paper’ rappresenta il risultato di una Consensus Conference tenuta da esperti internazionali di neoplasia della mammella e di ‘bone health’. Nel ‘paper’ vengono riportati dei suggerimenti pratici sull’uso dei bisfosfonati allo scopo di ridurre il rischio di perdita di tessuto osso (CTIBL) o allo scopo di ridurre il rischio di ricaduta scheletrica ed extrascheletrica di malattia (effetto adiuvante).
Working after a metastatic cancer diagnosis: Factors affecting employment in the metastatic setting from ECOG-ACRIN’s Symptom Outcomes and Practice Patterns study
Improved survival for individuals with metastatic cancer accentuates the importance of employment for cancer survivors. A better understanding of how metastatic cancer affects employment is a necessary step toward the development of tools for assisting survivors in this important realm. The ECOG-ACRIN Symptom Outcomes and Practice Patterns study was analyzed to investigate what factors … (leggi tutto)
Sicuramente la diagnosi di un tumore metastatico, con le terapie da affrontare e l’eventuale carico di sintomi legati alla malattia, può avere un impatto notevole sulla capacità (e sulla possibilità) dei pazienti di mantenere la propria attività lavorativa. Uno studio pubblicato recentemente su Cancer descrive le ripercussioni sul lavoro della diagnosi di tumore metastatico in una casistica di 668 pazienti in età lavorativa. Come prevedibile, la maggioranza dei pazienti riferiva una qualche modifica della propria attività lavorativa, in molti casi purtroppo la totale interruzione del lavoro. Gli autori sottolineano che, come prevedibile, un controllo dei sintomi, quando possibile, può aiutare i pazienti che lo desiderano a continuare la propria attività lavorativa. Lo studio, condotto nella realtà statunitense, fa riflettere su un argomento molto rilevante.
Pillole dall’Aifa
7 gennaio 2016 – Nota Informativa Importante su fingolimod
AIOM POST ASCO GI REVIEW: UPDATES AND NEWS FROM THE GASTROINTESTINAL CANCERS SYMPOSIUM IN SAN FRANCISCO
Roma, 5-6 febbraio 2016 Ai primi 30 oncologi che invieranno la scheda di adesione a Elisa Pettinelli di AIOM Servizi (fax 06/8553221 – e-mail: elisa.pettinelli@aiomservizi.it) saranno offerti iscrizione, viaggio ed eventuale soggiorno. Vi preghiamo di verificare se rientrate nei primi 30 iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 06.8553259.
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI