venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
14 Novembre 2014

VALORE PREDITTIVO DI STUDI INIZIALI CON PET/CT CON 18F-FDG DI VALUTAZIONE DELLA RISPOSTA A IPILIMUMAB NEL MELANOMA METASTATICO: RISULTATI PRELIMINARI DI UNO STUDIO IN CORSO


Ipilimumab è un farmaco immunoterapico recentemente approvato che ha mostrato un beneficio di sopravvivenza in pazienti con melanoma metastatico; l’esame PET/CT con 18F-FDG ha dato in generale risultati molto soddisfacenti nel rilevare metastasi di melanoma. Utilizzando PET/CT con 18F-FDG, ricercatori del German Cancer Research Center di Heidelberg hanno monitorato pazienti con melanoma metastatico in trattamento con ipilimumab. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista European Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging era esaminare il ruolo dell’esame PET/CT con 18F-FDG, eseguito dopo due cicli di ipilimumab, nel predire la risposta finale alla terapia. L’esame PET/CT è stato eseguito in 22 pazienti con melanoma metastatico inoperabile, ai quali era stato programmato il trattamento con ipilimumab, prima dell’inizio del trattamento (basale), dopo due cicli di terapia (risposta precoce) e al suo completamento, dopo quattro cicli (risposta tardiva). La valutazione della risposta al trattamento, come risultava alla PET, era basata sui criteri EORTC (European Organization for Research and Treatment of Cancer) pubblicati nel 1999. In questo studio sono riportati i dati di sopravvivenza libera da progressione (PFS) e di sopravvivenza globale (OS). I risultati indicano che, alla fine del trattamento, 15 pazienti avevano malattia metabolica in progressione (PMD) e 5 malattia metabolica stabilizzata (SMD) e gli altri due mostravano una risposta metabolica parziale (PMR). La PET/CT iniziale, eseguita dopo due cicli di ipilimumab, ha predetto la risposta al trattamento in 13 dei 15 pazienti con PMD, in tutti cinque i pazienti con SMD e in nessuno dei due con PMR. Entrambi i pazienti con PMR hanno mostrato pseudo-progressione dopo il secondo ciclo e sono stati quindi classificati in modo errato. Secondo l’outcome’ clinico, i pazienti con PMD tardiva hanno mostrato una PFS mediana di 3,6 mesi (media 5,6 mesi), mentre quelli con SMD tardiva avevano una PFS mediana di 9,8 mesi (media 9,0 mesi). I pazienti con PMD iniziale hanno invece mostrato una PFS mediana di 2,7 mesi (media 5,5 mesi) e quelli con SMD iniziale una PFS mediana di 6,3 mesi (media 7,5 mesi); la differenza di PFS tra i due gruppi era statisticamente significativa sia per le risposte precoci che tardive (p log rank < 0,001). La OS mediana nei pazienti con PMD tardiva era 9,1 mesi (media 11,2 mesi), mentre nei pazienti con SMD tardiva era 9,8 mesi (media 10,7 mesi); anche in questo caso, la differenza di OS tra i due gruppi era statisticamente significativa (p log rank = 0,013). Infine, la OS mediana nei pazienti con PMD iniziale era 8,8 mesi (media 12,0 mesi) e in quelli con SMD iniziale era 9,8 mesi (media 10,0 mesi), con una differenza di OS tra i due gruppi statisticamente significativa (p log rank < 0,001). In conclusione, l’esame PET/CT con 18F-FDG, eseguito dopo due cicli di terapia con ipilimumab, è altamente predittivo dell’outcome finale di trattamento in pazienti con malattia metabolica in progressione e stabilizzata.

Predictive value of early 18F-FDG PET/CT studies for treatment response evaluation to ipilimumab in metastatic melanoma: preliminary results of an ongoing study. European Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging 2014 Oct 31 [Epub ahead of print]
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