mercoledì, 24 febbraio 2021
Medinews
3 Novembre 2015

VALIDAZIONE PROSPETTICA QUANTITATIVA DELL’ESPRESSIONE DI 21 GENI NEL TUMORE MAMMARIO

Precedenti studi, che utilizzavano un disegno prospettico-retrospettivo che includeva campioni tumorali conservati, hanno mostrato che l’analisi di espressione genica fornisce informazioni prognostiche clinicamente utili. Tuttavia, uno studio prospettico in una popolazione trattata uniformemente ha fornito i più alti livelli di evidenza a supporto della validità clinica e dell’utilità di un biomarcatore. Ricercatori americani, europei e coreani hanno condotto uno studio prospettico in donne con tumore mammario con recettori ormonali positivi, HER2(human epidermal growth factor receptor type 2)-negative, con linfonodi ascellari negativi e lesioni di 1.1 – 5.0 cm alla dimensione maggiore (oppure 0.6 – 1.0 cm alla dimensione maggiore con grado tumorale intermedio o alto) che rientravano nei limiti stabiliti dalle linee guida per l’indicazione della chemioterapia adiuvante sulla base delle caratteristiche clinico-patologiche. Un dosaggio RT-PCR (reverse-transcriptase-polymerase-chain-reaction) di 21 geni è stato eseguito sul tessuto tumorale fissato in paraffina e i risultati sono stati utilizzati per calcolare un punteggio che indicasse il rischio di recidiva del tumore mammario. Le pazienti sono state assegnate a ricevere terapia endocrina senza chemioterapia se avevano un punteggio di recidiva compreso tra 0 e 10, che indicava un rischio molto basso di recidiva (su una scala da 0 a 100, con i punteggi più alti corrispondenti al rischio maggiore). Tra le 10253 donne eleggibili, arruolate nello studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi testo), 1626 pazienti (15.9%) che avevano un punteggio di recidiva compreso tra 0 e 10 sono state assegnate a ricevere sola terapia endocrina senza chemioterapia. Dopo 5 anni, in questa popolazione di pazienti, il tasso di sopravvivenza libera da malattia invasiva è risultato pari al 93.8% (intervallo di confidenza [IC] 95%: 92.4 – 94.9), il tasso di libertà da recidiva di tumore mammario a distanza era del 99.3% (IC 95%: 98.7 – 99.6), il tasso di libertà da recidiva di tumore mammario a distanza o locoregionale era pari a 98.7% (IC 95%: 97.9 – 99.2) e il tasso di sopravvivenza globale era del 98.0% (IC 95%: 97.1 – 98.6). In conclusione, nelle pazienti con tumore mammario con recettori ormonali positivi, HER2-negative, con linfonodi ascellari negativi, che rientravano nei limiti stabiliti dalle linee guida per la raccomandazione di chemioterapia adiuvante sulla base delle caratteristiche clinico-patologiche, quelle con tumori mammari che avevano un profilo di espressione genica favorevole presentavano dopo sola terapia endocrina tassi molto bassi di recidiva a 5 anni.
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