lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
11 Marzo 2016

Use of a Comprehensive Geriatric Assessment for the Management of Elderly Patients With Advanced Non–Small-Cell Lung Cancer: The Phase III Randomized ESOGIA-GFPC-GECP 08-02 Study

Comprehensive geriatric assessment (CGA) is recommended to assess the vulnerability of elderly patients, but its integration in cancer treatment decision making has never been prospectively evaluated. Here, in elderly patients with advanced non–small-cell lung cancer (NSCLC), we compared a standard strategy of chemotherapy allocation on the basis of performance status (PS) and age with an experimental strategy on the basis of CGA. In a multicenter, open-label, phase III … (leggi tutto)

Lo studio francese, appena pubblicato su JCO ma già presentato a congresso qualche tempo fa, ha valutato l’efficacia dell’impiego della CGA (comprehensive geriatric assessment) per la scelta del trattamento nei pazienti anziani con NSCLC avanzato. L’ipotesi dello studio era che la scelta (tra combinazione contenente carboplatino, docetaxel come agente singolo e sola terapia di supporto) in funzione della valutazione geriatrica potesse garantire un miglior outcome rispetto alla scelta tra i vari trattamenti basata sulla “semplice” classificazione dei pazienti in base all’età e al performance status. Lo studio era disegnato con un endpoint primario inusuale, il tempo al fallimento del trattamento: non sono state evidenziate differenze significative né in questo endpoint né in sopravvivenza globale. Da questo punto di vista, lo studio è deludente. Va segnalato tuttavia che l’assegnazione del trattamento in base alla valutazione geriatrica ha comportato il ricorso alla sola terapia di supporto in quasi un quarto dei pazienti (contro lo 0% del braccio standard) e una percentuale più che dimezzata di casi trattata con il docetaxel agente singolo (65% vs 31%): tali differenze si sono tradotte in una riduzione significativa delle tossicità e delle interruzioni del trattamento a causa della tossicità.
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