venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
14 Luglio 2015

UNA RECENTE DIAGNOSI DI CANCRO PUÒ PREDIRE LA CESSAZIONE DEL FUMO? ANALISI SU UN’AMPIA COORTE PROSPETTICA STATUNITENSE

Smettere di fumare offre grandi benefici per la salute dei pazienti oncologici. Una diagnosi di cancro può motivare la scelta di smettere, offrendo anche ai medici oncologi un’occasione per incoraggiare e aiutare i pazienti a interrompere; tuttavia esistono ancora limitate informazioni se una recente diagnosi di cancro (inclusa quella di un tumore non strettamente correlato al fumo) sia associata a un incremento del tasso di persone che smettono di fumare. I partecipanti al Cancer Prevention Study-II Nutrition Cohort hanno descritto il loro stato di abitudine al fumo al momento dell’arruolamento nel 1992 – 1993 e ogni due anni circa fino al 2009. I tassi di interruzione dei fumatori che hanno ricevuto diagnosi di cancro durante gli intervalli di tempo, 2 e 4 anni, sono stati confrontati con quelli dei fumatori che non hanno sviluppato un tumore (12182 e 12538 fumatori rispettivamente nelle analisi a 2 e 4 anni). Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), sono stati esclusi i tumori che più probabilmente causano limitazioni o sintomi fisici e possono influenzare l’abitudine al fumo (tumori di polmone, testa e collo, esofago o qualsiasi tumore metastatico) e sono stati calcolati i tassi di interruzione, aggiustati per età, sesso, anno dello studio, malattia cardiovascolare e broncopneumopatia cronica ostruttiva, con regressioni logistiche. I ricercatori dell’American Cancer Society ed Emory University di Atlanta hanno osservato un tasso di interruzione a 2 anni più alto tra i 772 fumatori che avevano ricevuto diagnosi di cancro (31.3%, IC 95%: 28.0 – 34.5) che in quelli che non avevano sviluppato tumore (19.5%, IC 95%: 19.0 – 19.9). Una simile differenza è stata osservata anche nei tassi di interruzione a 4 anni (43.0 vs 33.8%) e i risultati erano comparabili sia in termini di localizzazione che di stadio del tumore. In conclusione, una diagnosi di cancro, anche se di un tipo non strettamente correlato al fumo e a prognosi relativamente favorevole, può essere associata a un’aumentata percentuale di persone che smettono di fumare, valore che si mantiene dopo la diagnosi. I risultati di questo studio supportano l’ipotesi che la diagnosi di cancro rappresenti un momento opportuno per indurre i pazienti a smettere di fumare.
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