giovedì, 29 settembre 2022
Medinews
8 Giugno 2015

TUMORI NEUROENDOCRINI (CARCINOIDI) POLMONARI: RACCOMANDAZIONI CLINICHE DI ESPERTI DELLA EUROPEAN NEUROENDOCRINE TUMOR SOCIETY (ENETS)

I carcinoidi polmonari sono tumori relativamente rari, che costituiscono il 25% di tutti i tumori polmonari e il 25% di tutti i tumori neuroendocrini. “Per l’assenza di pubblicazioni derivanti da studi randomizzati su questi tumori, le raccomandazioni cliniche di un gruppo di esperti europei, raccolte dell’European Neuroendocrine Tumor Society (ENETS), hanno lo scopo di fornire una guida alla loro gestione clinica – sottolinea il dott. Piero Ferolla, Oncologia Medica di Perugia, coordinatore del gruppo Multidisciplinare per la Diagnosi e terapia dei Tumori Neuroendocrini della Rete Oncologica Regionale dell’Umbria, tra gli autori dell’articolo -. La consensus, pubblicata sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo), è stata formulata a partire dalla revisione critica della letteratura nel database di PubMed fino all’inclusione dell’esperienza clinica multidisciplinare di alcuni dei principali esperti mondiali raccolta in due meeting dedicati”. I carcinoidi polmonari sono tumori neuroendocrini ben differenziati che includono neoplasie maligne di grado basso e intermedio, classificate rispettivamente come carcinoidi tipici e atipici. “La tomografia computerizzata (TC) con mezzo di contrasto costituisce il gold standard per la diagnosi e il follow-up. L’esame citologico, ottenuto tramite FNAB TC guidata o transbronchiale, risulta indispensabile – continua il dott. Ferolla – per confermare il sospetto diagnostico, mentre l’esame istologico sul pezzo operatorio risulta indispensabile per una corretta suddivisione classificativa. Le tecniche d’immagine medico nucleari, basate sull’espressione dei recettori per la somatostatina (scintigrafia con In111-pentaoctreotide oppure Octreoscan e Ga68-DOTA-PET), sono generalmente positive nella grande maggioranza dei tumori primitivi (quasi 80%) e rivestono un ruolo importante per la stadiazione di malattia”. I livelli di cromogranina A plasmatica possono essere elevati nei carcinoidi polmonari, anche se tale marcatore possiede notevoli limitazioni che ne riducono l’utilità clinica in questi tumori. “La chirurgia è il trattamento di scelta e l’unico – aggiunge Ferolla – in grado di assicurare la guarigione del paziente. Dopo l’intervento è necessario tuttavia un follow-up estremamente protratto (sino ad oltre 15 anni). La resezione delle metastasi può essere presa in considerazione, quando possibile, con intento curativo”. Secondo le raccomandazioni ENETS, gli analoghi della somatostatina (SSA) costituiscono il trattamento di prima linea per la sindrome da carcinoide e possono essere considerati nel trattamento antiproliferativo sistemico di prima linea per i carcinoidi polmonari non operabili o metastatici. “Le terapie locoregionali possono essere considerate per la malattia metastatica epatica. I protocolli di mono- e polichemioterapia hanno dimostrato risultati deludenti in passato per inefficacia e tossicità nell’ambito di piccoli trial clinici retrospettivi. Il trattamento di associazione cisplatino-etoposide – sottolinea Ferolla -, di scelta nei tumori neuroendocrini polmonari scarsamente differenziati, deve essere riservato ai carcinoidi bronchiali con progressione rapida di malattia. La temozolomide ha dimostrato risultati interessanti sia in termini di impatto sulla sopravvivenza libera da progressione (PFS) che in termini di risposta obiettiva, in studi retrospettivi monocentrici. Il primo studio prospettico multicentrico con la combinazione tra lanreotide e temozolomide in questa classe di tumori partirà quest’anno in Italia. Analogamente è in corso di valutazione l’efficacia di alcuni farmaci target come l’everolimus ed il nuovo analogo della somatostatina, pasireotide. Il primo studio randomizzato multicentrico internazionale con questi farmaci su questa classe di tumori (studio LUNA) ha concluso l’arruolamento ed è attualmente in corso in Europa. In definitiva – conclude il dott. Piero Ferolla -, i carcinoidi polmonari sono tumori complessi che richiedono un approccio multidisciplinare e un follow-up a lungo termine. In attesa dei dati che saranno resi disponibili dai primi studi multicentrici prospettici attualmente in corso, la disponibilità di nuove raccomandazioni cliniche multidisciplinari di esperti internazionali che si vanno ad affiancare a quelle dell’ESMO e alle recentemente pubblicate nuove linee guida AIOM-ITANET rappresenta pertanto un significativo progresso nella razionalizzazione dell’approccio diagnostico e terapeutico a questo sottogruppo di tumori”.
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