venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
13 Maggio 2009

TRIBUNALE MALATO: SANITÀ SEMPRE MENO UMANA E PIÙ CARA

Roma, 6 maggio – Grandi differenze tra le regioni, ma comunque una minore attenzione alla persona ed un aumento dei costi a carico dei cittadini. È questo il quadro, poco confortante, che emerge dall’annuale Pit Salute 2008 “I cittadini al primo posto. Per una sanità più umana ed accessibile”, la fotografia del rapporto tra cittadini e servizio sanitario realizzato dal Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva che quest’anno si basa su oltre 25000 segnalazioni. L’umanizzazione delle cure è il tema dell’anno. “Quello che emerge con forza è che i cittadini si sentono troppo spesso presi poco in considerazione, ascoltati con disattenzione o trattati con mancanza di rispetto, con l’effetto di vedersi abbandonati e lasciati a loro stessi – si legge nel rapporto. – Se questo, da una parte, sta di fatto dando impulso all’attivismo civico, con l’aumento della consapevolezza dei propri diritti e la nascita di numerose realtà associative, dall’altra espone al rischio dell’aumento dei conflitti e alla crescente diminuzione di fiducia nelle figure professionali”. Ai primi posti tra i diversi ambiti in cui si segnala una “carenza di umanizzazione”, i cittadini mettono i pediatri (31,87%), i medici di medicina generale (25,4%) e la riabilitazione ambulatoriale (21%). Seguono l’assistenza residenziale (20%), le strutture riabilitative (18%) e i ricoveri (10%). L’esigenza di maggiore gentilezza ed interesse nei confronti dei pazienti è sentita in 10 regioni delle 19 che hanno partecipato alla stesura del Rapporto: per Trentino, Emilia Romagna e Toscana rappresenta la seconda voce; la terza invece per Friuli Venezia Giulia, Puglia e Basilicata; al quarto posto in Lombardia, Veneto, Abruzzo e Marche. La scarsa umanizzazione delle cure “assume dimensioni rilevanti quando si affronta il tema dei sospetti errori nella pratica medica e assistenziale, che pur confermandosi come prima voce nelle segnalazioni che ci giungono dai cittadini, in maniera crescente sono frutto di un pessimo rapporto tra cittadini e personale sanitario e di una cattiva comunicazione”, si legge nel rapporto. In quasi un caso su cinque le segnalazioni riguardano presunti errori medici o diagnostici, confermandosi come il principale problema segnalato dai cittadini.


SIEnews – Numero 9 – 14 maggio 2009
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