Medinews
17 Marzo 2015

TREND DEL RISCHIO ‘LIFETIME’ DI SVILUPPARE UN TUMORE IN GRAN BRETAGNA: CONFRONTO DEL RISCHIO PER I NATI DAL 1930 AL 1960

Il rischio per tutta la durata della vita (‘lifetime’) in un individuo è tipicamente calcolato con il metodo basato su periodi d’età, utilizzando i rischi attuali alle diverse età. In questo studio, pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi testo), i ricercatori della Queen Mary University, Centre for Cancer Prevention, Wolfson Institute of Preventive Medicine e Cancer Research UK di Londra hanno calcolato la probabilità di ricevere una diagnosi di cancro negli individui nati in un determinato anno, stimando i rischi futuri secondo le età della coorte. Gli autori hanno perciò stimato il rischio ‘lifetime’ di tumore in Gran Bretagna separatamente per uomini e donne nati in ogni anno dal 1930 al 1960; hanno proiettato i tassi di tutti i tumori (escludendo quello della pelle non-melanoma) e di tutte le morti per cancro nel futuro, utilizzando un modello flessibile di coorte per periodo d’età, e nel passato, utilizzando un’estrapolazione specifica per età. È stata anche esplorata la sensibilità della stima del rischio ‘lifetime’ al metodo di proiezione. I risultati dell’analisi indicano che il rischio ‘lifetime’ di cancro è aumentato dal 38.5% negli uomini nati nel 1930 al 53.5% per quelli nati nel 1960; nelle donne, il rischio ‘lifetime’ nello stesso periodo è aumentato dal 36.7 al 47.5%. I risultati sono consistenti nei diversi modelli di proiezione dei tassi di tumore. In conclusione, il rischio ‘lifetime’ di cancro nelle persone nate dopo il 1960 è superiore al 50% e, quindi, circa metà delle persone tra gli attuali adulti sotto i 65 anni riceverà una diagnosi di tumore a un certo punto della propria vita.
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