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10 Ottobre 2014

TREMELIMUMAB IN PAZIENTI CON MESOTELIOMA MALIGNO AVANZATO, RESISTENTE ALLA CHEMIOTERAPIA: STUDIO DI FASE II, IN APERTO, DI SINGOLO BRACCIO


Anticorpi monoclonali contro il CTLA4 (cytotoxic T-lymphocyte antigen 4) mostrano attività terapeutica in diversi tipi di tumore. I ricercatori italiani, coordinati dal gruppo dell’Ospedale Universitario, Istituto Toscano Tumori di Siena, hanno esaminato l’efficacia, la sicurezza e l’attività immunologica dell’anticorpo monoclonale anti-CTLA4, tremelimumab, nel mesotelioma maligno in stadio avanzato. Nello studio di fase II, in aperto, di singolo braccio, pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract), gli autori hanno arruolato pazienti di età ≥ 18 anni con mesotelioma maligno, misurabile, inoperabile, con progressione della malattia dopo un regime di prima linea contenente derivati del platino. I pazienti eleggibili dovevano avere un’aspettativa di vita ≥ 3 mesi, un performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) 2 o inferiore e nessuna storia di malattia autoimmune. I pazienti hanno ricevuto tremelimumab, alla dose di 15 mg/kg per via endovenosa ogni 90 giorni, fino a progressione della malattia o grave tossicità. Endpoint primario era la percentuale di pazienti che avevano ottenuto una risposta obiettiva (completa o parziale), con un tasso target di risposta del 17%, in accordo con i criteri modificati RECIST (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors) per il mesotelioma pleurico maligno o con i criteri RECIST standard, vers. 1.0, per il mesotelioma peritoneale maligno. Le analisi sono state condotte secondo ‘intention-to-treat’. Tra il 27 maggio 2009 e il 10 gennaio 2012 sono stati arruolati 29 pazienti: tutti hanno ricevuto almeno una dose di tremelimumab (mediana: 2 dosi, range: 1 – 9). Nessun paziente ha manifestato risposta completa, ma due (7%) hanno avuto una risposta parziale duratura (una di 6 mesi e l’altra di 18 mesi) e una risposta parziale si è manifestata dopo iniziale progressione della malattia. Lo studio non ha quindi raggiunto il suo endpoint primario, tuttavia, i ricercatori hanno osservato controllo della malattia in 9 pazienti (31%) con una sopravvivenza mediana libera da progressione di 6.2 mesi (IC 95%: 1.3 – 11.1) e una sopravvivenza globale mediana di 10.7 mesi (IC 95%: 0.0 – 21.9). Il 93% dei pazienti (n = 27) ha sviluppato almeno un evento avverso, correlato al trattamento, di grado 1 – 2 (principalmente rash cutaneo, prurito, colite o diarrea) e 4 pazienti (14%) hanno manifestato almeno un evento avverso, correlato al trattamento, di grado 3 – 4 (due a livello gastrointestinale, uno neurologico, due epatico e uno pancreatico). In conclusione, in questo studio di fase II, tremelimumab sembra possedere un’incoraggiante attività clinica e un accettabile profilo di sicurezza e tollerabilità nei pazienti con mesotelioma maligno avanzato precedentemente trattati.

Tremelimumab for patients with chemotherapy-resistant advanced malignant mesothelioma: an open-label, single-arm, phase 2 trial. Calabrò L, Morra A, Fonsatti E, Cutaia O, Amato G, Giannarelli D, Di Giacomo AM, Danielli R, Altomonte M, Mutti L, Maio M. Lancet Oncology 2013 Oct;14(11):1104
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