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21 Giugno 2012

TRATTAMENTO E SOPRAVVIVENZA NEI PAZIENTI CON METASTASI OSSEE DEL CARCINOMA RENALE

Un migliore stato precedente alla chirurgia, la nefrectomia e la presenza di lesioni metacrone suggeriscono una migliore sopravvivenza globale, ma è bene valutare il singolo paziente

Il carcinoma renale è la settima causa di morte per tumore al mondo. Vari studi hanno indicato che i pazienti con metastasi ossee solitarie hanno prognosi migliore, ma i metodi di resezione non sono ancora stati ben definiti. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Surgical Oncology (leggi abstract) ha riesaminato i fattori associati alla sopravvivenza e determinato l’impatto di un trattamento più esteso, rispetto a quello intra-lesionale, sulla funzione e sugli esiti specifici della malattia in pazienti con metastasi di carcinoma renale. Ortopedici dell’Università della Pennsylvania di Filadelfia hanno riesaminato 69 pazienti con 86 metastasi ossee di carcinoma renale. I fattori potenzialmente associati alla sopravvivenza sono stati valutati con curve di Kaplan-Meier e il test ANOVA è stato utilizzato per comparare la media tra gruppi. I risultati in questi pazienti indicano una sopravvivenza del 77% dopo un anno e del 32.5% dopo 5 anni. L’assenza di metastasi alla diagnosi, la nefrectomia e lo stato prima della procedura chirurgica sono stati associati a una migliore sopravvivenza. Un tasso più basso di recidiva locale (5%) è stato osservato dopo una resezione più estesa rispetto alle procedure intra-lesionali (27%). In conclusione, un migliore stato pre-operatorio, la nefrectomia e la presenza di lesioni metacrone favoriscono la sopravvivenza. Una resezione più ampia abbassa il tasso di recidiva locale e delle procedure di revisione, ma non predice in modo affidabile una sopravvivenza più favorevole. La raccomandazione degli autori è quindi di valutare individualmente ogni paziente che presenta metastasi ossee del carcinoma renale, ricordando che resezioni più estese possono essere eseguite sulle lesioni operabili per prevenire la progressione locale e le successive procedure chirurgiche.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 5 – Giugno 2012
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