lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
20 Aprile 2009

TRATTAMENTO DELL’AMILOIDOSI PRIMARIA CON MELPHALAN, DESAMETASONE E TALIDOMIDE

L’associazione dei tre agenti può essere erogata a pazienti con amiloidosi cardiaca in stadio avanzato, risultando efficace in quelli con funzione sistolica conservata

I pazienti con amiloidosi primaria e scompenso cardiaco hanno una prognosi sfavorevole e non sono eleggibili per terapie aggressive, come il trapianto autologo di cellule staminali e/o regimi contenenti desametasone ad alte dosi. Un gruppo di ricercatori della Fondazione Irccs S. Matteo e dell’Università di Pavia ha trattato prospettivamente 22 pazienti affetti da amiloidosi cardiaca avanzata con melphalan, talidomide e desametasone a ridotta intensità. Sei pazienti sono deceduti per la malattia prima di completare il terzo ciclo di terapia; la morte prematura era associata a ridotta frazione di eiezione ventricolare. Otto pazienti hanno ottenuto una risposta ematologica e 4 un miglioramento durevole della disfunzione cardiaca. Dallo studio pubblicato in Annals of Hematology (leggi abstract originale), si deduce che il trattamento con i tre agenti può essere indicato per pazienti con amiloidosi cardiaca e funzione sistolica conservata.


SIEnews – Numero 8 – 30 aprile 2009
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