martedì, 27 settembre 2022
Medinews
3 Novembre 2015

TRATTAMENTO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO NEI PAZIENTI ANZIANI: RACCOMANDAZIONI DAL CONSENSUS 2013 DELL’INTERNATIONAL SOCIETY OF GERIATRIC ONCOLOGY (SIOG)

Il cancro del colon-retto è uno dei tumori più frequentemente diagnosticati in tutta Europa e nel mondo, con un picco di incidenza nei pazienti over-70. Esistono, infatti, marcate differenze nei trend di incidenza tra i diversi Paesi, dove il numero totale dei casi è influenzato da alterazioni del rischio individuale a una determinata età (ASR, ‘age-standardized rate’) e dalla variazione di età nella popolazione generale. Negli Stati Uniti, l’ASR è scesa del 30% tra il 1975 e il 2010, probabilmente per i cambiamenti dello stile di vita e l’introduzione di screening, mentre i tassi in Canada, Nuova Zelanda e in altri Paesi sono rimasti stabili. Nello stesso periodo, nel Regno Unito, i tassi sono rimasti invariati nelle donne, mentre sono aumentati del 30% nei maschi. Il rischio età-specifico aumenta con l’età e, mentre la mortalità per malattie cardiache e altre cause diverse dal cancro si riduce, lascia una popolazione più anziana a rischio più alto di sviluppare tumore all’intestino. Si è osservato inoltre che, con la crescente complessità degli algoritmi di trattamento per i pazienti con tumore del colon-retto, una significativa percentuale di pazienti anziani (età > 70 anni) con questo tipo di cancro viene trattata in modo non ottimale. Questo documento di consenso, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo), offre una sintesi di quanto emerso durante il meeting di una ‘task force’ dell’International Society of Geriatric Oncology (SIOG), composta da esperti europei e colleghi statunitensi, promosso dall’ufficio SIOG con sede a Genolier in Svizzera, diretto dal prof. Matti Aapro. La ‘task force’, composta da due chirurghi, un epidemiologo, dieci medici oncologi, due radiologi oncologi, un geriatra e un esperto in statistica medica, si è riunita a Parigi nel 2013 per aggiornare le precedenti raccomandazioni degli esperti, pubblicate nel 2009, su valutazione dei pazienti, chirurgia in ambito geriatrico (con tumore del colon-retto), chemioterapia adiuvante, chemioterapia palliativa e tumore del retto, con riferimento anche alla radioterapia pre-operatoria e palliativa nei pazienti anziani. La revisione della SIOG offre in altre parole una panoramica dei dati più recenti di epidemiologia e valutazione geriatrica, in campo chirurgico e oncologico, e della capacità dei pazienti anziani con tumore del colon-retto di tollerare la chirurgia, la chemioterapia adiuvante, il trattamento della malattia metastatica, che include la chemioterapia palliativa con o senza l’ausilio dei biologici e l’uso della radioterapia adiuvante e palliativa. Una relazione esaustiva di ciascuna area di applicazione è stata presentata da un esperto e commentata dagli altri componenti della ‘task force’ SIOG. In conclusione, gli esperti suggeriscono di prendere sempre a modello il concetto di personalizzazione delle cure come requisito assoluto per i futuri avanzamenti nel trattamento dei pazienti anziani con tumore del colon-retto, dove i team multidisciplinari rappresentano la chiave per una gestione individualizzata. Le nuove sfide devono sempre includere la valutazione geriatrica in questi pazienti per poter informare sulle decisioni di trattamento clinico e nuove linee guida sono necessarie per aiutare chirurghi, medici oncologi e radiologi oncologi nella somministrazione delle terapie, dando importanza al rapporto rischio/beneficio dei vari interventi. Inoltre, i pazienti devono essere informati in modo adeguato, perché possano essere coinvolti nella scelta del trattamento ottimale e discutere in anticipo le potenziali co-morbidità e decisioni, se si manifestano complicanze gravi, mentre i ricercatori dovrebbero incoraggiare lo svolgimento non solo di studi clinici con trattamenti a bassa tossicità, che mantengano la maggior parte dell’efficacia di quelli a dose piena, ma anche la valutazione del paziente al centro delle cure per ampliare l’evidenza clinica nel trattamento dei pazienti anziani con tumore del colon-retto.
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