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29 Agosto 2014

TRASTUZUMAB EMTANSINA VS TRATTAMENTO DI SCELTA DEL MEDICO NEL TUMORE MAMMARIO AVANZATO HER2-POSITIVO GIÀ TRATTATO: STUDIO TH3RESA RANDOMIZZATO, APERTO, DI FASE III

Le pazienti con malattia in progressione, dopo due o più regimi diretti contro HER2 per il tumore mammario in recidiva o metastatico, hanno poche opzioni terapeutiche a disposizione. Gli investigatori dello studio TH3RESA hanno comparato trastuzumab emtansina, un coniugato anticorpo-farmaco costituito dall’agente citotossico DM1 legato a trastuzumab, con il trattamento di scelta del medico in questa popolazione di pazienti. Lo studio randomizzato, aperto, di fase III, pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology, è stato condotto in 22 Paesi in Europa, Nord e Sud America e area Asia-Pacifico. Le pazienti eleggibili (≥ 18 anni, frazione di eiezione ventricolare sinistra ≥ 50%, performance status Eastern Cooperative Oncology Group compreso tra 0 e 2) con tumore mammario avanzato HER2-positivo, in progressione, che avevano ricevuto due o più regimi diretti contro HER2 per la malattia avanzata, compresi trastuzumab e lapatinib, e una precedente terapia con taxano in qualsiasi stadio, sono state randomizzate (2:1) a trastuzumab emtansina (3,6 mg/kg per via endovenosa ogni 21 giorni) o al trattamento di scelta del medico, utilizzando uno schema di randomizzazione a blocchi scambiati con risposta vocale interattiva e via web. Le pazienti sono state stratificare secondo la regione geografica (USA vs Europa occidentale vs altro), numero di trattamenti precedenti (escludendo la terapia ormonale con singolo agente) per la malattia in stadio avanzato (due vs tre vs > tre) e interessamento viscerale (qualsiasi vs nessuno). Endpoint coprimari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), valutata dal ricercatore, e la sopravvivenza globale nella popolazione ‘intention-to-treat’. Gli autori, in questo studio, riportano l’analisi finale della PFS e la prima analisi ad interim della sopravvivenza globale. Tra il 14 settembre 2011 e il 19 novembre 2012, sono state randomizzate 602 pazienti (404 a trastuzumab emtansina e 198 al trattamento di scelta del medico). Alla data di cut-off (11 febbraio 2013), 44 pazienti assegnate al trattamento di scelta del medico erano passate a trastuzumab emtansina. Dopo un follow-up mediano di 7,2 mesi (IQR: 5,0 – 10,1) nel gruppo con trastuzumab emtansina e di 6,5 mesi (IQR: 4,1 – 9,7) nel gruppo di trattamento a scelta del medico, 219 pazienti nel gruppo con trastuzumab emtansina (54%) e 129 in quello con trattamento a scelta del medico (65%) avevano manifestato eventi di PFS. La PFS era significativamente migliorata con trastuzumab emtansina, rispetto al trattamento di scelta del medico (mediana: 6,2 mesi [IC 95%: 5,59 – 6,87] vs 3,3 mesi [IC 95%: 2,89 – 4,14]; hazard ratio [HR] stratificato 0,528 [IC 95%: 0,422 – 0,661]; p < 0,0001). L’analisi ad interim della sopravvivenza globale ha evidenziato un trend a favore di trastuzumab emtansina (HR stratificato 0,552 [IC 95%: 0,369 – 0,826]; p = 0,0034), ma il limite stabilito non è stato superato. Con trastuzumab emtansina è stata riportata una più bassa incidenza di eventi avversi di grado 3 o peggiore, rispetto al trattamento di scelta del medico (130 eventi in 403 pazienti [32%] vs 80 eventi in 184 pazienti [43%]). Neutropenia (dieci [2%] vs 29 [16%]), diarrea (tre [< 1%] vs otto [4%]) e neutropenia febbrile (uno [< 1%] vs sette [4%]) erano gli eventi avversi di grado 3 o peggiore più comuni nel gruppo sottoposto a trattamento di scelta del medico, rispetto al gruppo con trastuzumab emtansina. Diversamente, la trombocitopenia era l’evento avverso di grado 3 o peggiore più comune nel gruppo trattato con trastuzumab emtansina (19 [5%] vs tre [2%]). In totale, 74 pazienti (18%) nel gruppo con trastuzumab emtansina e 38 (21%) in quello con trattamento di scelta del medico hanno riportato un evento avverso grave. In conclusione, secondo i ricercatori dello studio TH3RESA, trastuzumab emtansina dovrebbe essere considerato come un nuovo standard di cura per le pazienti con tumore mammario avanzato HER2-positivo, precedentemente trattate con trastuzumab e lapatinib.
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