Medinews
29 Settembre 2014

TRASTUZUMAB EMTANSINA NEL TUMORE MAMMARIO METASTATICO HER2-POSITIVO: ANALISI INTEGRATA DI SICUREZZA

Il coniugato farmaco-anticorpo trastuzumab emtansina (T-DM1) combina l’attività citotossica di DM1 con le proprietà antitumorali di trastuzumab, un anticorpo contro il recettore 2 del fattore di crescita epidermica umano (HER2). T-DM1 ha mostrato attività in studi di fase I e II, a braccio singolo, in pazienti pretrattate con tumore mammario metastatico HER2-positivo e ha manifestato efficacia superiore e migliore tollerabilità verso i trattamenti standard per il tumore mammario metastatico in studi randomizzati di fase II e III. Questa analisi, che combina i dati disponibili da tutti gli studi con T-DM1 come singolo agente ad oggi, è stata condotta per meglio definire il profilo di sicurezza di T-DM1. I ricercatori francesi dell’Istituto Curie di Parigi, in collaborazione con colleghi tedeschi e statunitensi, hanno analizzato i dati di sei studi in pazienti con tumore mammario metastatico HER2-positivo che avevano ricevuto T-DM1 (3,6 mg/kg ogni 3 settimane) e quelli di follow-up di pazienti incluse in uno studio di estensione. Le analisi comprendevano gli eventi avversi, distinti per grado, gli eventi avversi che hanno portato alla morte, l’interruzione del farmaco o la riduzione della dose ed eventi avversi selezionati. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology ha evidenziato che, tra le 884 pazienti esposte a T-DM1, gli eventi avversi di ogni grado più comunemente descritti erano fatigue (46,4%), nausea (43,0%), trombocitopenia (32,2%), cefalea (29,4%) e costipazione (26,5%). Gli eventi avversi di grado 3 – 4 più comuni erano anormalità biochimiche come trombocitopenia (11,9%) e aumentata concentrazione di AST nel siero (4,3%): questi eventi avversi erano controllabili e generalmente non associati a sintomi clinici. Sono stati registrati 12 decessi correlati agli eventi avversi. Gli eventi avversi hanno portato a riduzione della dose di T-DM1 nel 17,2% delle pazienti e all’interruzione del farmaco nel 7,0%. In conclusione, in questa analisi su 884 pazienti esposte a T-DM1, gli eventi avversi di grado 3 o superiore erano poco frequenti e tipicamente asintomatici e controllabili. Il profilo di sicurezza favorevole rende il trattamento con T-DM1 adatto per l’ulteriore valutazione in altri ambiti di tumore mammario.
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