venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
4 Novembre 2009

TOSSICITÀ DA SECONDO TRAPIANTO IN PAZIENTI CON MIELOMA MULTIPLO REFRATTARIO O IN RECIDIVA

Tossicità di grado 3 e 4 si manifesta nella quasi totalità dei pazienti. Dopo il secondo trapianto sono osservati ritardo dell’attecchimento piastrinico e mortalità terapia-relata

Ad oggi non era ancora stata propriamente descritta la tossicità associata ad un secondo trapianto autologo con cellule staminali di sangue periferico (TASCP) nei pazienti che hanno sviluppato recidiva dopo un primo TASCP per mieloma multiplo (MM). Ricercatori americani hanno condotto uno studio retrospettivo su una serie di 25 pazienti consecutivi per definire la tossicità associata al secondo TASCP in seguito a recidiva o progressione della malattia dopo un primo trapianto. Tossicità di grado 3 e 4 è stata osservata nel 92% dei pazienti sia dopo il primo che dopo il secondo TASCP. Un numero maggiore di pazienti ha però sviluppato nefrotossicità (4% vs 36%; p = 0.011) dopo il secondo trapianto. Il tempo mediano all’attecchimento dei neutrofili era 10 giorni dopo ciascun trapianto (p = 0.428). L’attecchimento delle piastrine è stato osservato con 2 giorni di ritardo nel secondo TASCP rispetto al primo (mediana 12 vs 14 giorni; p < 0.025). Si sono inoltre verificati due decessi prima del 100mo giorno. Lo studio pubblicato nella rivista Leukemia and Lymphoma (leggi abstract originale) indica che i pazienti sottoposti a secondo TASCP per recidiva di MM presentano un maggior grado di nefrotossicità, un ritardato attecchimento piastrinico e una mortalità terapia-relata pari all’8%.


SIEnews – Numero 20 – 12 novembre 2009
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