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18 Novembre 2016

Sunitinib in Pancreatic Neuroendocrine Tumors: Updated Progression-Free Survival and Final Overall Survival From a Phase III Randomized Study

In a phase III trial in patients with advanced, well-differentiated, progressive pancreatic neuroendocrine tumors, sunitinib 37.5 mg/day improved investigator-assessed progression-free survival (PFS) versus placebo (11.4 vs. 5.5 months; HR, 0.42; P < 0.001). Here, we present PFS using retrospective blinded independent central review (BICR) and final median overall survival (OS), including an assessment highlighting the impact of patient crossover from placebo to sunitinib. In this randomized, double-blind, placebo-controlled study, cross-sectional imaging from patients was evaluated ... (leggi tutto)

L’articolo pubblicato il 10 novembre su Annals of Oncology riporta l’analisi aggiornata della sopravvivenza libera da progressione (PFS), nonché i risultati relativi alla sopravvivenza globale, dello studio randomizzato che ha documentato l’efficacia del sunitinib nei tumori neuroendocrini pancreatici, ben differenziati. Nello studio, il sunitinib veniva somministrato alla dose di 37,5 mg. L’analisi aggiornata ha confermato il vantaggio significativo in termini di PFS e ha documentato una differenza di quasi 10 mesi nella sopravvivenza globale mediana, pari a 38,6 mesi nel braccio sperimentale e a 29,1 mesi nel braccio di controllo (Hazard Ratio 0,73; intervallo di confidenza al 95% 0,50 – 1,06; p = 0,094). Gli autori sottolineano che l’interpretazione di tale risultato, con una differenza tra i bracci che non raggiunge la significatività statistica, deve tener conto dell’elevata percentuale di cross-over, vale a dire l’elevata proporzione di pazienti (69%) che, assegnati al braccio di controllo, avevano poi ricevuto il sunitinib. Come capitato per molti altri studi in cui era permesso il cross-over, da un punto di vista metodologico questo pregiudica, almeno in parte, la chiara quantificazione del beneficio realmente associato al trattamento sperimentale in termini di sopravvivenza globale. L’analisi presentata dagli autori (RPSFT, rank-preserving structural failure time) è una delle metodologie proposte per “correggere” le analisi in funzione del cross-over: tale analisi conferma il beneficio in sopravvivenza, ma, al pari di tutti gli altri metodi proposti in letteratura per tale scopo, risente di inevitabili limiti rispetto alla “classica” dimostrazione di beneficio significativo. Secondo le linee guida AIOM (versione 2016), nei pazienti con neoplasia neuroendocrina pancreatica ben differenziata, la terapia con sunitinib è raccomandata (raccomandazione positiva forte), al pari della terapia con everolimus.
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