Medinews
7 Luglio 2015

STUDIO RANDOMIZZATO DI FASE II CON L’INIBITORE MEK1/MEK2 TRAMETINIB VS DOCETAXEL NEL NSCLC AVANZATO CON MUTAZIONE KRAS

Sebbene le mutazioni KRAS siano rilevate nel 25% dei tumori del polmone non a piccole cellule (NSCLC), nessuna terapia target è stata approvata per la sottopopolazione di pazienti portatori di mutazione. Trametinib (GSK1120212), un inibitore allosterico selettivo di MEK1/MEK2, ha mostrato attività preclinica e clinica sul NSCLC con mutazione KRAS. I ricercatori statunitensi, in collaborazione con colleghi europei (in Italia, il gruppo dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano) e sudcoreani, hanno condotto uno studio di fase II che ha confrontato trametinib e docetaxel nei pazienti con NSCLC in stadio avanzato con mutazione KRAS. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo), i pazienti eleggibili con NSCLC e mutazione KRAS, confermata istologicamente, precedentemente trattati con chemioterapia contenente platino sono stati randomizzati (2:1) a trametinib (2 mg per os una volta al giorno) o docetaxel (75 mg/m2 per via endovenosa ogni 3 settimane). Ai pazienti è stato autorizzato il ‘crossover’ al braccio alternativo, dopo progressione della malattia. Endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (PFS). Lo studio è stato chiuso anticipatamente dopo un’analisi ad interim di 92 eventi di PFS, che ha mostrato il superamento del limite di futilità, in termini di PFS, nel confronto tra trametinib e docetaxel. In totale, sono stati randomizzati 129 pazienti con NSCLC con mutazione KRAS; tra questi 86 hanno ricevuto trametinib e 43 docetaxel. La PFS mediana è risultata di 12 settimane nel braccio con trametinib vs 11 settimane con docetaxel (hazard ratio [HR] 1.14, IC 95%: 0.75 – 1.75; p = 0.5197). La sopravvivenza globale mediana, non aggiornata ai dati finali, è risultata di 8 mesi nel braccio con trametinib vs non raggiunta in quello con docetaxel (HR 0.97, IC 95%: 0.52 – 1.83; p = 0.934) e sono state osservate 10 risposte parziali (PR; 12%) nel braccio con trametinib vs 5 (12%) nel braccio con docetaxel (p = 1.0000). Gli eventi avversi più frequenti, che si sono manifestati in ≥ 20% dei pazienti trattati con trametinib, erano rash cutaneo, diarrea, nausea, vomito e fatigue; gli eventi avversi, correlati al trattamento, di grado 3 più frequenti nel braccio con trametinib erano ipertensione, rash, diarrea e astenia. In conclusione, trametinib ha mostrato una sopravvivenza libera da progressione e un tasso di risposta simili a docetaxel nei pazienti con NSCLC positivo alla mutazione KRAS trattati precedentemente.
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